La provincia di Brescia è la più colpita dai danni provocati dai cinghiali, primo posto con 342 incursioni


cinghiali
Cinquecento incidenti stradali ogni anno e quasi 7 assalti ai campi ogni giorno. Il conto dei danni causati dalla fauna selvatica fra la Valtellina e il Po, per un conto totale di due milioni di euro. “Ormai non è più solo un problema degli agricoltori, ma di sicurezza sociale - ha affermato Ettore Prandini, presidente di Coldiretti Lombardia -. Negli ultimi dieci anni il numero dei cinghiali presenti in Italia è praticamente raddoppiato poiché secondo l’Ispra sul territorio nazionale sarebbero stati presenti non meno di 600.000 cinghiali nel 2005 per passare a 900.000 nel 2010 ed ora nel 2015 sono oltre il milione secondo le stime della Coldiretti. La sicurezza nelle aree rurali e periurbane è in pericolo per il proliferare di animali selvatici come i cinghiali che stanno invadendo campi coltivati, centri abitati e strade dove rappresentano un grave pericolo per le cose e le persone".

"In Lombardia – spiega la Coldiretti - i cinghiali rappresentano quasi il 27 per cento del totale dei danni e negli ultimi dieci anni gli attacchi alle attività agricole, in dieci anni sono triplicati passando dai 329 del 2004 ai 952 del 2013 per un totale di quasi mezzo milione di euro di danni. Mentre gli incidenti stradali causati dalla fauna selvatica sono passati da 41 a 500. La classifica delle province più colpite vede al primo posto Brescia con 342 incursioni, Pavia 176, Bergamo 147, Lecco 94, Varese 80, Como 65, Sondrio 25, Milano 17, Lodi 4, Cremona 2".


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