Ripresa dell'Italia? Ma se il Sud è una parte del corpo che sta andando in putrefazione?

presidente del consiglio dei ministri
CROTONE - Le riforme di Renzi si stanno rivelando un placebo, considerato il deserto che c'è intorno. Il mantra ripetuto un'infinità di volte del "ce lo chiede l'Europa" sta solo producendo povertà e miseria e più andiamo avanti più i guasti ormai evidenti fotografano un'Italia al limite del collasso. Ieri è stata la volta di  Svimez: ha letteralmente confermato quanto da tempo uomini e donne  stanno  subendo in un Sud cresciuto meno della Grecia, con dati allarmanti destinati ad aumentare  il disastro economico. Non c'era bisogno di zingara per sapere che la condizione del sud è peggiorata e rischia di diventare esplosiva. Chi vive da queste parti si era accorto da tempo che lo sviluppo è una chimera, considerati i dati di un sottosviluppo che mostrano una disoccupazione crescente,  chiusura di esercizi commerciali che come aprono chiudono nello spazio di un mattino. Basti analizzare quanto sta succedendo a Crotone.

Qui dopo la deindustrializzazione, la città sembrava votata al turismo ed alla terziarizzazione, ma chissà perché i voti la città non li ha presi, ed i posti di lavoro nel terziario sono miraggi  e ciò che avanza è la desertificazione di un tessuto economico che ormai non c'è più. Niente industrie, crollata l'edilizia, province smobilitate, impiegati licenziati per perseguire un risparmio che determina  un debito fuori controllo. Inoltre l'isolamento è cresciuto maggiormente a causa di strade che hanno continuato ad essere mulattiere, ferrovie smembrate,  ricovero di extracomunitari, aeroporti simili a ricoveri di gabbiani, ragion per cui questa regione ha conosciuto un periodo di floridezza al tempo del regno delle Due Sicilie che non adesso. La spesa pubblica continua ad essere tagliata miseramente e nonostante questo, i tagli non producono gli effetti sperati e si rimane in bilico sul filo di una ripresina ,che rischia di essere un funambolo sospeso nel vuoto Eppure lo sappiamo benissimo che tutto dipende dal fiscal compact dai patti di stabilità, da minori risorse traferite al sud. Tant'è che nell'ultimo consiglio comunale crotonese, per sopperire alla mancanza di fondi  si sono aumentate le tasse Tari, Irpef,  quella di soggiorno e chi più ne ha più ne metta.  Nelle tasche dei crotonesi non ci sono centesimi  anche se  metti  la gente a testa in giù. Insomma una situazione da collasso e dovunque si guardi ,si vede gente che protesta per avere un misero stipendio che serve per sopravvivere. Protestano le maestranze della fondazione Campanella, istituto per malati oncologici, che saranno mandate a casa, protestano i lavoratori socialmente utili che nonostante avessero a disposizione 38mln di euro per ricevere un coppino di brodo, hanno dovuto protestare. Il paradosso è che i  38mln di euro già nelle casse della regione servivano  al governo nazionale per pagare gli interessi sul debito. Soldi che vengono cercati e razziati ovunque compresa la sanità divenuta un lusso e che nonostante avrebbe bisogno di figure professionali, viene sacrificata, incentivando la disoccupazione aumentata vertiginosamente tra i giovani. Un sud che ha subito un calo di natalità uguale a quello registrato ai tempi di Garibaldi e che indica una mancanza di prospettive e di futuro. Il futuro. Una parola che non si pronuncia più in quanto è difficile gestire l'oggi, figurarsi il domani. Eppure nonostante lo smantellamento continuo e l'emorragia di posti di lavoro Renzi ancora una volta viene mostrato dai giornali della Confindustria come il decisionista, colui che sta facendo le riforme. Riforme le sue che ammorbano l'aria, che non danno tregua e stanno servendo ancora una volta per un'Europa divenuta un lager da cui è difficile uscirne. Ripresa, ma quale, se il sud è una parte del corpo che sta andando in putrefazione?

Partite amichevoli della GaGà Orzinuovi programmate nella fase di preparazione alla stagione 2015-2016

orzinuovi
La GaGà Orzinuovi comunica ufficialmente le amichevoli programmate nella fase di preparazione alla stagione 2015-2016. Sabato 29 h 17,30 Palambienti Orzinuovi vs Casalpusterlengo Mercoledì 2 settembre h 18,30 Palambienti Orzinuovi vs Alto Sebino Torneo a Desio con Desio Piacenza Borgosesia 5/6 Settembre. Sabato 5 h 18 Orzinuovi Piacenza. Domenica 6 finale terzo e quarto posto ore 17,finale primo e secondo ore 19. Torneo Bendotti a Pisogne e Costa Volpino 12/13 con Alto Sebino, Bergamo,Urania.
Sabato 12 settembre ore 18 a Pisogne Orzinuovi vs Urania. Domenica finale terzo e quarto posto ore 16 finale primo e secondo posto ore 18 e 15 a Costa Volpino. Torneo FORLONI TRIONI ad Orzinuovi con Piacenza Bergamo SAM BASKET MASSAGNO 18 e 19 settembre. Venerdì 18 settembre Orzinuovi vs SAM basket MASSAGNO ore 21. Sabato 19 settembre finale terzo e quarto posto ore 18 e 30 finale primo e secondo posto 20 e 30.

Video campagna segnalazione clandestini della Lega Nord di Orzinuovi, 31 luglio 2015


 

Maturità 2015: esiti degli scrutini, esiti esami di Stato scuole secondarie di II grado e studenti diplomati con lode

ROMA - Maturità 2015, oltre il 60% dei candidati ha preso un voto sopra il 70. In calo i 60, promosso il 99,4% degli studenti. In terza media passa il 99,8% degli ammessi all’esame. Scrutini di fine anno: alle superiori 1 su 4 deve recuperare le insufficienze. Maturità 2015, aumentano gli studenti che conseguono il diploma con una votazione sopra il 70, con un leggero incremento delle lodi e una consistente diminuzione dei 60. All’Esame di terza media passa il 99,8% dei candidati. Mentre 1 ragazzo su 4, alle superiori, dovrà colmare a settembre una o più insufficienze. Sono i dati sugli Esami di Stato e gli scrutini finali che emergono dalle rilevazioni condotte dal Miur. Il quadro completo e definitivo sarà pubblicato in appositi Focus nel mese di ottobre.
Maturità, migliorano i risultati dei candidati 
All’Esame di quest’anno è stato ammesso il 95,6% degli alunni di quinta superiore. Il 99,4% dei maturandi ha ottenuto la promozione, con un leggero incremento (era il 99,2%) rispetto al 2014.
Aumenta il numero di studenti, dal 59,6% al 62,2%, che prende un voto superiore ai 70 centesimi. Mentre diminuiscono i 60, la votazione minima per conseguire il diploma.
In leggero aumento i diplomati con lode: sono lo 0,9%, rispetto allo 0,8% dell’anno scorso. Le Regioni con il maggior numero di ‘super bravi’ sono: Puglia (788 lodi), Campania (455), Sicilia (372) e Lazio (345). Un quadro stabile rispetto al 2014. Anche i 100 aumentano, passando dal 4,5% al 4,9%, così come crescono le votazioni 91-99, che salgono dal 7,7% all’8,4%, e quelle 81-90, dal 18% al 18,9%. Salgono dal 28,6% al 29,1% anche i voti fra il 71 e l’80 e diminuiscono i voti più bassi: i 61-70 scendono dal 30,8% al 29,3% e i 60 dal 9,6% all’8,4%.
Le votazioni dei liceali sono mediamente più alte: l’1,5% ha conseguito la lode, il 6,9% il 100, il 10,7% ha preso tra 91 e 99, il 22,3% tra 81 e 90. Ma le performance dei candidati sono in miglioramento anche nei Tecnici e nei Professionali dove aumentano i 100 e i voti sopra il 70.
Scrutini di fine anno, bocciati in calo
Alle superiori scende la percentuale dei bocciati: dal 9,8% del 2014 al 9% di quest’anno. I non ammessi si concentrano soprattutto nel primo anno: sono il 13,7% (14,8% lo scorso anno). La percentuale di non promossi è del 15,2% negli Istituti professionali, seguono gli Istituti tecnici con l’11,5% e i Licei con il 4,8%.
Gli studenti con giudizio sospeso restano il 25% (25,1% nel 2014), concentrati maggiormente negli Istituti tecnici (29,1%), seguiti da Professionali (27,6%) e Licei (21,2%). Per un ragazzo su quattro si profila, dunque, un’estate di ripassi. La Regione con più promossi è la Puglia con il 72%. Seguono Umbria (71,5%), Molise (71,4%), Calabria (70,8%). Il maggior numero di sospensioni dal giudizio è in Sardegna (30%), seguita da Lombardia (28%) e Toscana (27,4%). In Sardegna anche la più elevata percentuale di bocciature (14,1%), seguono Campania (11,2%) e Sicilia (10,5%). 
La scuola secondaria di I grado
La percentuale degli ammessi all’Esame del I ciclo si conferma quella dell’anno scorso: 97,2%. Aumentano dello 0,1% i ragazzi che hanno poi superato l’esame: il 99,8%, rispetto al 99,7% del 2014. Aumenta, infine, il numero degli ammessi alla classe successiva: 96,9% rispetto al 96,5% dello scorso anno.



Notte degli Orti Viventi, a Orzinuovi il rispetto dello spazio urbano nella intensa giornata del 4 settembre 2015

orzinuovi
Patrocinio del Comune di Orzinuovi all'Associazione Ortiadi Social Club per la manifestazione Notte degli Orti Viventi, grande appuntamento previsto per il 4 settembre 2015. L'evento, previsto per venerdì 4 settembre 2015 al “Parco Alcide De Gasperi”, vuole proporre e promuovere una nuova consapevolezza del valore del coltivare per nutrire, l’importanza di stare bene con semplicità e il rispetto dello spazio urbano. Oltre al patrocinio della Città il Comune ha concesso anche l’autorizzazione all’utilizzo dello Stemma comunale, dando atto che l’Associazione Ortiadi Social Club dovrà osservare quanto previsto dall'art. 6 del Regolamento comunale.
Nella prima settimana di settembre si attendono tanti appassionati e amanti della natura per le strade di Orzinuovi e nel Parco della città.

Al mercato di Orzinuovi banchetti della Lega Nord contro i profughi. Bordo (Sel): Alfano e il questore di Brescia che fanno?

orzinuovi
La Lega Nord di Orzinuovi organizza una manifestazione contro gli immigrati clandestini. Franco Bordo, deputato di Sinistra ecologia e libertà ha presentato in merito una interrogazione al ministro dell'Interno Angelino Alfano. Il testo: "premesso che: - in Comune di Orzinuovi (BS) la locale sezione della Lega Nord ha organizzato una campagna contro i profughi tramite appelli in rete e banchetti pubblici previsti per il prossimo venerdì 31 luglio in occasione del mercato di Orzinuovi, chiedendo di segnalare all'indirizzo della sede locale del partito la presenza di profughi sul territorio ,diffondendo materiale dall’inequivocabile titolo razzista ed intimidatorio “SEGNALA IL
CLANDESTINO” https://www.facebook.com/events/889419281142209/
- da quanto si apprende dalla stampa locale e nazionale la Segretaria della Lega Nord di Orzinuovi, Federica Epis dichiara: "Eviteremo l'invasione che invece vorrebbe l'amministrazione comunale che ha dato disponibilità ad accogliere i profughi”, “La cosiddetta “accoglienza” è in realtà un business finanziato a spese di chi paga le tasse perché i nostri soldi vengono usati per pagare vitto, alloggio, sigarette e mancetta giornaliera a chi arriva qui illegalmente coi barconi. Chi ci guadagna sono enti pubblici o privati, ma anche singoli cittadini, che intascano più di mille euro al mese per ogni clandestino “accolto”. Questo è il motivo per cui lanciamo la Campagna di segnalazione. Orzinuovi è una comunità unita e coesa, soprattutto su questi temi non ci sono distinzioni di partito che tengano. Ognuno di noi è responsabile per il futuro del nostro paese, ognuno può e deve vigilare affinché non venga meno il vincolo di lealtà e di fiducia che ci lega gli uni agli altri. Non è accettabile che qualcuno cerchi di ospitare i clandestini solo per fare palanche scaricando i costi economici e sociali su tutti gli altri”;
- palese ed evidente è l'intento intimidatorio verso le strutture rivolte all'accoglienza delle persone in
difficoltà e dei singoli cittadini disponibili a dare il loro contributo per aiutare il sistema dell'accoglienza come richiesto dalla prefettura di Brescia per far fronte all'emergenza dei rifugiati
in fuga da aree di guerra e conflitto;
- l'istigazione all'odio razziale verso i rifugiati e richiedenti asilo politico è palesemente perseguita
da queste iniziative della Lega Nord;
-Leggi dello Stato Italiano vietano in modo esplicito tale propaganda e tali comportamenti;
per sapere
-quali azioni, di competenza, il Ministro interpellato e la Questura di Brescia hanno adottato o
intendano adottare per impedire l’organizzazione di iniziative finalizzate alla diffusione di messaggi
discriminatori, improntati all’istigazione all’odio razziale e intimidatori nei confronti di Istituzioni
pubbliche, Associazioni, soggetti privati, chiamati a collaborare dalla Prefettura di Brescia nella
gestione del piano di accoglienza previsto dal Governo."

Ristorazione scuola dell’infanzia di Coniolo e primaria di Orzinuovi, Isee e costo dei pasti per gli alunni anno 2015-2016

orzinuovi
La Giunta comunale di Orzinuovi ha deliberato, tra le altre, di modificare per l’anno 2015, con decorrenza dall'anno scolastico 2015/16 la precedente deliberazione n. 251 del 15.12.2014 nella parte relativa alle tariffe relative al servizio di ristorazione scolastica (scuola dell’infanzia di Coniolo e primaria di Orzinuovi) con decorrenza anno scolastico 2015/16, come di seguito indicato:
DELIBERA DI GIUNTA N° 160 - 20/07/2015
FASCIA INDICATORE ISEE

COSTO PASTO (iva compresa)
1 fino a € 8.263,00 € 4.50
2 da 8.263,01 a € 10.490,00 € 4,70
3 oltre 10.490,00 oppure accettazione fascia massima da parte della famiglia € 5,00
E’ prevista la riduzione del 50% per il/i fratello/i minore/i frequentante la scuola dell’infanzia di
Coniolo, primaria di Orzinuovi.

Urcis 6h, con il patrocinio del Comune di Orzinuovi, del Gruppo Sportivo Croce Verde a Barco il 3 ottobre 2015

orzinuovi
Gara Urcis 6h con il patrocinio del Comune di Orzinuovi. La manifestazione sportiva è organizzata dal Gruppo Sportivo Croce Verde Orzinuovi, questa settima edizione si svolge a Barco il 3 ottobre 2015. La competizione ciclistica che si svolge in un anello di sentieri di circa 12 Km, una manifestazione che ha assunto rilevanza di livello nazionale, essendo inserita nel circuito italiano “Endurance tour” e che conseguentemente darà visibilità all’Amministrazione comunale tutta e a tutta la cittadinanza di Orzinuovi.
Ecco una parte della delibera del Comune che a stabilito: "di concedere il Patrocinio per la realizzazione della 7° edizione della “Urcis 6h” che si svolgerà a Barco il 03 Ottobre 2015, attraverso l’autorizzazione all’utilizzo dello Stemma comunale esclusivamente per la pubblicizzazione dell'iniziativa in oggetto; 3) di demandare al Responsabile Area Servizi Generali, dott. Stefano Ottobri, l’assunzione dei provvedimenti derivanti dal presente atto; 4) di dare atto che il Responsabile del procedimento è il Dott. Stefano Ottobri e che lo stesso non si trova in conflitto di interessi ai sensi dell’art. 6/bis della Legge 241/90 e s.m.i.; 5) di dichiarare, stante l’urgenza, con separata unanime votazione il presente atto immediatamente eseguibile ai sensi dell’art. 134, comma 4, del T.U.E.L.L.. DELIBERA DI GIUNTA N° 158 - 20/07/2015".

“Amore Mio Crudele. Passioni fatali e capolavori immortali di Gabriele D’Annunzio”, Daniela Musini per il grande poeta

attrice
PINETO (TERAMO) - Si svolgerà venerdì 31 luglio alle ore 21 “Amore Mio Crudele. Passioni fatali e capolavori immortali di Gabriele D’Annunzio”, il recital/concert scritto e interpretato dall’attrice e pianista abruzzese Daniela Musini, che porterà in scena le pagine più belle del grande poeta e scrittore pescarese. Cornice dell’evento sarà la magia della Torre di Cerrano. L’ingresso è libero.
Daniela Musini interpreterà le pagine più belle dell'”Immaginifico” (tra cui L'onda, La pioggia nel pineto, Il monologo di Mila di Codra), farà rivivere sulla scena i suoi amori più veementi e appassionati, e darà corpo e anima alle sue Muse, e innterpretando di volta in volta la carnalissima Barbara Leoni, la Divina Eleonora Duse, l'appassionata Maria Gravina di Cruyllas, la struggente Contessa russa Natalie de Goloubeff.

I momenti attoriali si alterneranno a brani eseguiti al pianoforte dalla stessa Musini. Musiche immortali, abbinate alle varie figure femminili: "Les feuilles mortes", "Caruso", "Oci ciornie" sono solo alcune fra queste.
“Sarà un'esperienza indimenticabile – dichiara la Musini – La Torre di Cerrano, di fronte al nostro Adriatico, conserva intatta un fascino suggestivo e misterioso ed essa stessa evoca emozioni ed incantamenti. La sera del 31 luglio sarà ancora più bella, permeata dalla sublime Poesia di d'Annunzio e dalle suggestioni dei brani che eseguirò al pianoforte, scelti con lo specifico obiettivo di ‘colpire al cuore’. E poi, quella sera, in quel luogo, aleggeranno anche creature seducenti e fascinose, tra cui la Divina Eleonora Duse”.
“Per Pineto è certamente un onore poter avere all’interno del calendario del Caffè Letterario Itinerante uno spettacolo come quello di Daniela Musini – ha dichiarato il presidente del Consiglio comunale Ernesto Iezzi – che arricchirà l’offerta culturale e turistica della nostra città con la qualità. Penso che il giardino della Torre sia un posto magnifico per uno spettacolo in cui il grande protagonista sarà D’Annunzio, il poeta che ha reso immortali le atmosfere del nostro Abruzzo”.                                                                                                    

I primi 1.200 interventi nell'edilizia scolastica finanziati con mutui Bei (Banca europea per gli investimenti)

ROMA - Edilizia scolastica, Giannini firma decreto: online l'elenco dei primi 1.200 interventi finanziati con mutui Bei. È disponibile da oggi sul sito del ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca l'elenco dei primi 1.215 interventi di edilizia scolastica per il 2015 che saranno finanziati attraverso lo strumento dei mutui agevolati Bei (Banca europea per gli investimenti), con oneri di ammortamento a carico dello Stato. Gli oltre 1.200 interventi saranno coperti subito con un finanziamento totale di 739.272.550,50 euro.
La ministra dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca, Stefania Giannini, ha infatti firmato il decreto interministeriale Miur-Mef che autorizza le Regioni a stipulare i mutui con la Bei. Ogni Regione può ora utilizzare la quota di risorse che le è stata assegnata e gli enti locali indicati nel piano annuale 2015 possono avviare le procedure di gara e i relativi appalti per gli interventi nelle scuole del proprio territorio.

I 1.215 interventi rientrano fra quelli che le Regioni hanno indicato come prioritari nella programmazione nazionale per l'edilizia scolastica di cui l'Italia si è dotata quest'anno per la prima volta a maggio. Una programmazione che riguarda il triennio 2015-2017, per il quale il finanziamento totale previsto attraverso lo strumento dei mutui agevolati è di 905 milioni. A seguito delle verifiche sui progetti presentati per la prima annualità hanno avuto il via libera 1.215 interventi. I fondi non assegnati nel 2015 saranno utilizzati nel 2016 e nel 2017.

Asta pubblica dei beni del Comune di Orzinuovi. La signora Manfredini prima acquista e poi riceve la restituzione del denaro

orzinuovi
Il Comune di Orzinuovi non può vendere alcuni beni, costretto a restituire i soldi alla signora Tiziana Manfredini: per lei niente motorino. Il testi integrale dell'Amministrazione comunale. "OGGETTO: ALIENAZIONE BENI MOBILI DICHIARATI FUORI USO - APPROVAZIONE DEL VERBALE D'ASTA PUBBLICA E ADEMPIMENTI CONSEGUENTI. D E T E R M I N A A R E A S E R V I Z I T E C N I C I E G E S T I O N E D E L T E R R I T O R I O
IL RESPONSABILE DEL SERVIZIO
(Decreto del Sindaco n. 2 del 30 gennaio 2015 ) Premesso che: - con Deliberazione Giunta Comunale n. 214 del 15.102012 ad oggetto” Alienazione di beni mobili di proprietà comunale dichiarati fuori uso, mediante asta pubblica” come da elenco di seguito indicato:
N. QUANTITA’ DESCRIZIONE VALORE STIMATO
UNITARIO
1 1 FONTANA IN GHISA € 200,00
2 1 MOTO GUZZI ZIGOLO BS 42983 € 500,00
3 1 CIAO PIAGGIO telaio 0346035 € 50,00
4 1 CIAO PIAGGIO telaio 0155393 € 50,00
5 1 MALAGUTTI telaio 3526856 € 50,00
6 1 INTRA MOTOR telaio 01500 € 50,00
7 1 POLLINI telaio 4020130 € 50,00
8 1 LAVAGNA CON MADONNA COL BAMBINO con piedistallo € 130,00
9 4 TAVOLI – MORETTO € 20,00
10 2 VENTOLE DA SOFFITTO € 10,00
11 2 MONTASCALE – Jolly € 30,00
12 1 QUADRO ELETTRICO SU SUPPORTO EMG ELETTRONICA € 50,00
13 2 QUADRO ELETTRICO ABB SU SUPPORTO € 30,00
- con Determinazione n. 56/UTC del 25/06/2015 “Approvazione Bando per alienazione beni mobili” è stato approvato l’Avviso d’asta per l’alienazione dei suddetti beni mobili;
- le domande di partecipazione e le relative offerte dovevano pervenire entro e non oltre le ore 12 del giorno di lunedi 21 luglio 2015;
- l’Asta pubblica si è tenuta, come previsto dall’“Avvisto di Asta pubblica” alle ore 9 del giorno 22/07/2015
Visto il verbale dell’asta pubblica allegato al presente atto per farne parte integrale e sostanziale, dal quale si evince che la Commissione aggiudica provvisoriamente:
CIAO PIAGGIO TELAIO 0155393 alla SIG.RA MANFREDINI TIZIANA che ha offerto € 84,00;
FONTANA IN GHISA al SIG. PEZZOLA ALBERTO che ha offerto € 210,00
Verificato con la Prefettura di Brescia – Ufficio sequestri - che il ciclomotore CIAO PIAGGIO TELAIO 0155393 è stato oggetto di confisca con Ordinanza 14/11/2001 della Prefettura medesima;
D E T E R M I N A Z I O N E
n. 79 /DTS_TER del 28/07/2015
Sentita l’Agenzia del Demanio di Bergamo-Brescia che comunica la necessità di consegnare il ciclomotore oggetto di confisca all’Agenzia del Demanio e conferma, pertanto, l’inalienabilità dello stesso;
Dato atto, pertanto che non è possibile procedere alla vendita del ciclomotore CIAO PIAGGIO TELAIO 0155393;
Considerato, pertanto, che è necessario restituire la somma di € 30,00 versata come cauzione provvisoria alla Sig.ra Manfredini Tiziana residente a Orzinuovi (Bs) Via Birago 25/B1, incassata al capitolo 1185 DEPOSITI CAUZIONALI DI TERZI A FAVORE DELL'ENTE - UFFICIO TECNICO acc. N. 15/223
Visto il D.Lgs. n. 267/2000 e s.m.i.;
DETERMINA
per le motivazione indicate in premessa, che si ritengono qui integralmente riportate e trascritte e che formano parte integrante del presente dispositivo:
1) di prendere atto delle risultanze del Verbale dell’Asta pubblica per la vendita di beni mobili del 22/07/2015;
2) di procedere alla alienazione di una FONTANA IN GHISA al Sig. Pezzola Alberto residente a Orzinuovi (Bs) Via C. Battisti n. 8 per un importo di € 210,00;
3) di accertare la somma di € 210,00 al capitolo 555 “INTROITI E RIMBORSI DIVERSI (NON RILEVANTE AI FINI IVA) UFFICIO PATRIMONIO” risorsa 3050490 del Bilancio 2015 – esigibilità 2015;
4) di dare atto che non è possibile procedere alla vendita del ciclomotore CIAO PIAGGIO TELAIO 0155393, in quanto oggetto di confisca con Ordinanza della Prefettura di Brescia del 14/11/2001;
5) di disporre la restituzione la somma di € 30,00 versata come cauzione provvisoria alla Sig.ra Manfredini Tiziana residente a Orzinuovi (Bs) Via Birago 25/B1, incassata al capitolo 1185 DEPOSITI CAUZIONALI DI TERZI A FAVORE DELL'ENTE - UFFICIO TECNICO acc. N. 15/223;
6) di dare atto che la somma di € 30,00 è imputata al capitolo 4385 RESTITUZIONE DEPOSITI CAUZIONALI DI TERZI A FAVORE DELL'ENTE - UFFICIO TECNICO int. 4000004, imp 15/726;
7) di dare atto che la Polizia Locale dovrà attivare la procedura di consegna del ciclomotore oggetto di confisca all’Agenzia del Demanio,
8) Di dare atto che il sottoscritto Responsabile dell’Area Servizi Tecnici e gestione del territorio, Ing. Gianandrea Delindati, è Responsabile del Procedimento e che non si trova in situazione di conflitto di interessi, ai sensi dell’art. 6/bis della Legge 241/90 e s.m.i.
Ai sensi dell’art. 29 comma 4 del Regolamento sull’ordinamento degli uffici e dei servizi, la presente determinazione, esecutiva, viene trasmessa in copia:
Al Sindaco (mail andrea.ratti@comune.orzinuovi.bs.it)
Al Segretario Generale (mail segretario@comune.orzinuovi.bs.it)
Al Servizio Economico Finanziario (mail daniela.turotti@comune.orzinuovi.bs.it)
IL RESPONSABILE DEL SERVIZIO GIANANDREA DELINDATI / Lombardia Informatica S.p.A."

Calendario definitivo del campionato di serie B di basket. Orzinuovi contro Edimes Pavia il 27 settembre 2015, ore 18




Segnala il clandestino. Difendiamo Orzinuovi. Lega Nord: questi stranieri ci mangeranno addosso. Avvisateci!


Giampiero Mughini, Giancarlo Mazzuca, Marco Boato e Marcello Flore per "Processo al ‘68. Anni formidabili…"

SAN MAURO PASCOLI (FORLÌ-CESENA) - Processo al ‘68. Anni formidabili…o peggio gioventù? A confronto Giampiero Mughini e Giancarlo Mazzuca (accusa) Marco Boato e Marcello Flores (difesa). Il verdetto sarà emesso dal pubblico presente. Lunedì 10 agosto ore 21. La Torre-Villa Torlonia a San Mauro Pascoli (Fc). Formidabili quegli anni o peggio gioventù? Detto in altre parole: rivoluzione o restaurazione? L’oggetto del contendere è un anno cardine per la storia tutta, il 1968 - si legge da un comunicato stampa -, tema al centro del Processo del 10 agosto a San Mauro Pascoli (inizio ore 21).
A confrontarsi secondo la tradizione dei pubblici processi promossi da quindici anni da Sammauroindustria, saranno una difesa e un’accusa, con il verdetto emesso dal pubblico presente. Un verdetto tra i più incerti, visto il tema controverso e i protagonisti della serata. A guidare l’accusa sarà uno dei protagonisti di quegli anni Giampiero Mughini, insieme al giornalista Giancarlo Mazzuca. A difendere le sorti del 68 saranno un altro protagonista di quel periodo Marco Boato, insieme allo storico Marcello Flores.
Presidente del Tribunale Gianfranco Miro Gori, fondatore del Processo e Presidente di Sammauroindustria. Il verdetto sarà emesso dal pubblico presente munito di paletta. L’ingresso è libero, quindi tutti possono votare.
L’evento è organizzato da Sammauroindustria, associazione pubblico privato di San Mauro Pascoli.
Un anno controverso.
Dopo quasi cinquant’anni, il ’68 continua a dividere. Per qualcuno è stato un periodo formidabile, di sogni e speranze di rinnovamento che almeno in parte si realizzarono. Per altri semplicemente l'origine e la causa di fatti e comportamenti poi sfociati in nere pagine della storia d’Italia. C’è chi come il sociologo Roberto Guiducci ha parlato di “rivoluzione mancata”, chi come Guido Viale lo ha interpretato come intreccio di “rivoluzione e restaurazione”.
Diverse interpretazioni sono state avanzate anche nel corso di quattro Udienze preliminari organizzate sempre da Sammauroindustria insieme a studiosi e protagonisti di quegli anni (Giampaolo Borghello, Mario Capanna, Elena Costa, i sessantottini della Romagna), che hanno anticipato alcuni temi di discussione in vista della serata del 10 agosto. In quegli incontri c’è chi come Giampaolo Borghello autore di una monumentale antologia sul periodo ha ribadito che il ’68 “non è stato l’anticamera al terrorismo”, e chi ancora ha detto che il ’68 ha perso perché “non si è fatto stato” (Giuseppe Chicchi).
Insomma, anche a causa della vicinanza temporale, grande il disordine sotto il cielo, per parafrasare uno dei principali di miti di quella stagione, Mao Tse-Tung.
Già la prime scaramucce tra i protagonisti del Processo di San Mauro.
E che le posizioni tra accusa e difesa siano molto distanti lo evidenziano le anticipazioni dei protagonisti della serata a San Mauro. Va di clava Giampiero Mughini: “Sono un figlio del Sessantotto, e ritengo quegli anni e quelle febbri un momento cruciale della storia italiana recente. Solo che il Sessantotto è durato troppo a lungo, una ventina d'anni (fino al delitto Moro), e nel tempo s'è avariato, ha prodotto i due opposti terrorismi e un groviglio di sottoculture che a tutt'oggi ingabbiano la nostra storia civile e impediscono una modernizzazione del Paese”. Duro anche l’altro accusatore, Giancarlo Mazzuca: “Il Sessantotto non fu una rivoluzione, ma una ribellione dei figli contro quei padri che, sull'onda del benessere economico del secondo dopoguerra, avevano creato ricchezze e opportunità”.
Allarga lo sguardo a una dimensione più mondiale il fronte della difesa. Marcello Flores: “Il ’68 è stato un evento mondiale. La ribellione degli studenti e dei giovani è avvenuta in decine e decine di paesi in tutto il mondo (dall’Europa alle Americhe e all’Asia), con caratteri simili e con una cultura che sembra, per la prima volta, «globale», ma senza nascondere le peculiarità nazionali”. Marco Boato: “I movimenti del ’68 e ’69 furono espressione di un forte processo di modernizzazione e di una sorta di ‘anticipazione del futuro’: si potrebbero quasi definire, soprattutto il ’68, un primissimo fenomeno di ‘globalizzazione’ politica e culturale, ben prima della più recente globalizzazione economica e finanziaria”.
Difficile fare pronostici sul verdetto di questo Processo, tanto più davanti a una giuria popolare spesso volubile. Quel che è certo sarebbe il clamore nel caso di una condanna arrivata dal cuore della Romagna da sempre etichettata come “regione rossa”.
Un po’ di storia del Processo
Promosso da Sammauroindustria, il Processo è nato nel 2001 dall’idea di riaprire il caso sull’omicidio del padre del Poeta, Ruggero Pascoli, assassinato in un agguato il 10 agosto del 1867. Da quella prima intuizione si sono susseguiti, il 10 agosto di ogni anno, altri Processi su personaggi che hanno fatto la storia della Romagna (e non solo): il Passatore di Romagna (2002), La cucina romagnola (2003), Mussolini (2004), Mazzini (2005), Secondo Casadei (2006), Garibaldi (2007), Togliatti (2008), Badoglio (2009), il Romagnolo (2010), Cavour (2011), Processo d’Appello Pascoli (2012), Rubicone (2013), Pellegrino Artusi (2014).
Il Processo a San Mauro Pascoli unisce la scientificità dell’argomentazione alla spettacolarità dell’evento, e proprio per il suo originale carattere di pubblic history è stato al centro di studio di alcuni atenei italiani.

I protagonisti del Processo al '68
Marco Boato. Docente universitario, giornalista, deputato e senatore, tra i protagonisti del ’68. Laurea in Sociologia a Trento con Francesco Alberoni sui movimenti collettivi. Ricercatore di Sociologia all’Università di Padova fino al 2008. Parlamentare per sei legislature, con i radicali, i Verdi e l’Ulivo. Nel 1968 ha contribuito ai volumi “Documenti della rivolta universitaria” (Laterza) e “Università: l’ipotesi rivoluzionaria” (Marsilio). Nel 1969 ha pubblicato “Contro la chiesa di classe. Documenti sulla contestazione ecclesiale in Italia” (Marsilio), nel 1978 “Sinistra e questione cattolica in Italia e nel Trentino” (UCT) e nel 1979 “Il ’68 è morto? Viva il ’68!” (Bertani)
Durante il periodo universitario, ha fatto parte del Movimento studentesco ed è stato uno dei leader del ’68 trentino e italiano. Ha poi fatto parte di Lotta continua, dei Cristiani per il socialismo e della “Nuova sinistra”. Nel 1981 ha tenuto il più lungo discorso della storia parlamentare (18 ore e 5 minuti). Dal 1982 ha contribuito alla fondazione dei Verdi italiani, che ha rappresentato per più legislature in Parlamento.
Marcello Flores. È docente di storia comparata all’Università di Siena dove ha diretto per dieci anni il master europeo in Human rights and genocide studies. Dal 1975 al 1992 ha insegnato all’università di Trieste, nel 1993-94 è stato addetto culturale presso l’ambasciata italiana di Varsavia. Ha studiato all’università di Roma dal 1965 al 1971, ed è stato attivo nel movimento studentesco. Le sue ricerche hanno riguardato la storia del comunismo, dei totalitarismi, della violenza e dei genocidi, dei diritti umani. Il suo ultimo libro è uscito nel 2015 presso il Mulino: “Traditori. Una storia politica e culturale”. Sul periodo al centro del Processo ha pubblicato “Il Sessantotto” insieme a Alberto De Bernardi. E’ direttore scientifico dell’Istituto per la Storia del Movimento di Liberazione in Italia. Vive a Siena, è sposato da quarantacinque anni e ha due figli e quattro nipoti che vivono a Barcellona.
Giancarlo Mazzuca. Romagnolo di Forlì, già direttore del Resto del Carlino, del Quotidiano Nazionale, è stato inviato speciale del Corriere della Sera, vicedirettore di Fortune e della Voce e caporedattore del Giornale. Dopo un’esperienza parlamentare, dal 2013 è alla guida del Giorno, che aveva già diretto. Ha scritto diversi libri, tra cui “La Voce di Indro Montanelli”, “La Fiat da Giovanni a Luca” (con Alberto Mazzuca), “I faraoni” (con Aldo Forbice), “La Resistenza tricolore” (con Arrigo Petacco), “Sangue romagnolo” (con Luciano Foglietta), “Il compagno Mussolini” (con Nicholas Farrell), “La vita oltre l’euro” (con Ernesto Preatoni) e il recente “Indro Montanelli. Uno straniero in Patria”. Ha vinto premi giornalistici come il Saint Vincent, Il Campione d’Italia, il Guidarello, il Silone, l’Acqui Storia, il Pannunzio e, soprattutto, il Boccaccio dedicato a Montanelli. Nel 2014 ha vinto il premio Gianni Brera alla carriera.
Giampiero Mughini. Scrittore, giornalista, opinionista. Nato a Catania, nel 1963 fonda e dirige la rivista ‘Giovane Critica’ che accompagna la nascita del ’68, insieme ai ‘Quaderni Piacentini’. Dopo la laurea si trasferisce a Roma dove inizia la professione di giornalista, prima a Paese Sera, poi al Manifesto dove è tra i fondatori, in seguito a Lotta Continua di cui sarà anche direttore. Negli anni Ottanta matura la decisione di separarsi dagli ambienti di quella sinistra che ha segnato quasi vent'anni della sua militanza politica. Lo fa nel suo stile, in modo clamoroso, molto schietto, con pamphlet “Compagni addio”, a cui farà seguito alcuni anni dopo il volume “Gli anni della peggio gioventù. L’omicidio Calabresi e la tragedia di una generazione”. Molto critiche saranno infatti le sue posizioni sugli ex di Lotta Continua come Adriano Sofri, pur affermando l’innocenza dell’ex leader sull’omicidio del commissario.Informazioni per il pubblico.

Massimo Bray: non saranno certo i prefetti a risolvere i problemi delle soprintendenze. Tutto sbagliato! Occhio alla Francia

politico italiano
ROMA - La bellezza salverà il mondo - faceva dire al principe Miškin, nel suo L’idiota, Fëdor Dostoevskij -. La salverà? Forse non in Italia, forse non qui. Il disegno di legge Madia per la “Riorganizzazione delle amministrazioni pubbliche” tira in ballo le soprintendenze e le mette agli ordini delle prefetture. L’articolo 7, al comma 1, lettera c, prevede la «confluenza nell'Ufficio territoriale dello Stato di tutti gli uffici periferici delle amministrazioni civili dello Stato». Per intenderci, l'Ufficio territoriale dello Stato sarà la prefettura, che si chiamerà così con l’approvazione del ddl 1577/2015 e l’«ufficio periferico delle amministrazioni civili dello Stato» saranno le soprintendenze che dipenderanno, così, dai prefetti. Da più parti si è parlato di attacco all’articolo 9 della Costituzione. Lo abbiamo chiesto a Massimo Bray, già ministro dei Beni e della Attività culturali e turistiche, direttore dell’Enciclopedia Treccani.

Direttore Bray, il ddl Madia è ancora un attacco all’articolo 9 della Costituzione? 
I padri costituenti con l’articolo 9 intesero dare corpo a quello che cinque secoli prima Raffaello Sanzio chiese a papa Leone X. Era il 1519 quando, a quattro mani con l’amico Castiglione, Raffaello scrisse una lettera al pontefice con la quale chiedeva di provvedere alla ricognizione e salvaguardia dei monumenti della Roma antica. Da un lato il maestro lamentava le devastazioni barbariche che avevano compromesso irrimediabilmente la conservazione del patrimonio classico e d’altro celebrava la continuità tra la Roma antica e quella moderna. Una lettera che anticipa il lavoro delle soprintendenze la cui utilità è preziosa. Se abbiamo ancora parte del nostro meraviglioso paesaggio e delle nostre incommensurabili bellezze artistiche lo dobbiamo a cinquecento anni di custodia, amore e passione degli italiani per la propria terra. Le soprintendenze hanno questo compito, difendere e tutelare un patrimonio immenso che la storia ci ha lasciato. Il disegno di legge Madia sulla riorganizzazione dell'amministrazione statale nasce con l’intento di semplificare e combattere le lungaggini della burocrazia ma non è così che nel mondo dei beni culturali si raggiunge l’obiettivo.
Si è detto che alcune soprintendenze non funzionano...
Se ci sono soprintendenze che non funzionano è su quelle che bisogna intervenire. Si agisca su chi non opera facendo in modo che si possa rimediare e che ciascuno faccia bene la propria parte. Sicuramente non è passando sotto il controllo delle prefetture che questo può accadere.
Una petizione indirizzata al presidente della Repubblica chiede di vigilare su questa e ogni altra violazione dell'art. 9 della Costituzione. Lei l’ha firmata, perché?
Perché ritengo che le soprintendenze debbano essere sostenute e rafforzate; bisogna dare più fondi, bisogna investire in formazione, dare la possibilità a chi vi lavora di migliorare le proprie prestazioni. Dobbiamo educare i giovani ad amare il nostro Paese, bisogna investire nella scuola, credere nella scuola e nella crescita culturale dei nostri giovani e degli insegnanti. Le soprintendenze fanno un lavoro importantissimo, si oppongono alle speculazioni, tutelano paesaggio e arte dai tanti tentativi di distruzione e di oblio. Sono stati studiosi come Antonio Cederna, Giuliano Briganti e Salvatore Settis a ricordarci che senza la salvaguardia delle soprintendenze il nostro Paese sarebbe un’unica colata  di cemento. La curiosità è che la Camera dei deputati ha approvato un ordine del giorno che «impegna il governo a prevedere che le funzioni dirette di tutela, conservazione, valorizzazione e fruizione dei beni culturali previste dal Codice dei beni culturali rimangano di competenza esclusiva ed autonoma dell’amministrazione preposta alla tutela dei beni culturali». Nella mia esperienza di ministro dei Beni e delle Attività culturali e del Turismo ho conosciuto un sistema che se da un lato ha bisogno di essere finanziato di più, di essere ringiovanito, di essere motivato, dall’altro merita di essere sostenuto. L’ambiente e l’arte, la loro protezione, ci accomunano.
C’è un Paese a cui fare riferimento per la capacità di tutelare e promuovere i Beni culturali?
Sarebbe troppo facile dire, per esempio, la Francia perché nessuno Stato al mondo ha il patrimonio culturale e paesaggistico che ha l’Italia. La difesa del paesaggio è sempre stata al centro della sensibilità e delle attenzioni dei cittadini; ecco perché sono sicuro che l’invito di “innovare” debba, nello stesso tempo, richiamare la nostra attenzione sulla necessità di non abbassare la guardia verso la necessaria tutela del patrimonio storico artistico e di quello paesaggistico. La prima cosa da fare è alzare il livello di consapevolezza perché da essa deriverà la nostra capacità di difendere l’Italia.

Calabria esplosiva. Venti di rivolta soffiano implacabili, caldi come quelli di un'estate così torrida da togliere il respiro

calabria
CROTONE - Si naviga a vista. E' come trovarsi sulle galere di Ben Hur, con le catene attaccate ai piedi, costretti a remare a suon di frustate insieme agli altri schiavi. Roma o morte, dove ogni cosa viene decisa, anche l'elezione di un presidente del Consiglio regionale. Sta succedendo in Calabria, con una Giunta che ha all'incirca sei mesi di vita e che pur tuttavia, per indagini in corso, ha conosciuto un rimpasto e l'intervento del Nazareno, per eleggere un giovane rampante di area renziana come presidente del Consiglio regionale. E come se non bastasse ci sono anche un commissario e il suo luogotenente che rimarranno in carica fino al 2018 per occuparsi della sanità. Già, la sanità, in una Calabria sconquassata di suo, che conoscerà altri tagli o accorpamenti di strutture sanitarie, per razziare denaro e trasferirlo nelle casse pubbliche nazionali.

Il commissario  Massimo Scura dopo aver accontentato lobby sanitarie, spogliando un santo per vestirne un altro, nei giorni scorsi ha riferito a Roma sul lavoro effettuato e non una parola è trapelata su malumori che a Crotone stanno riguardando l'apertura di una struttura oncologica accreditata, sulla quale pare ci sia il divieto assoluto di avere l'ok per poter garantire servizi. Cose calabresi, cose di una terra che ha visto la decisione del proprio destino svolgersi altrove, considerata soltanto terra di conquista per  piazzare qualche cavallo vincente, che nel corso del tempo ha lavorato per sopperire interessi di taluni  a discapito di altri che non rientravano nelle cordate di potere. In mezzo, cittadini che non hanno mai deciso nulla se non singolarmente. Bastava legarsi al carro giusto ed il gioco era fatto. Ma i nodi prima o poi vengono al pettine e la Calabria che sta subendo una vera involuzione sociale ed economica, sta conoscendo sulla pelle di tanti disoccupati il significato della mancanza di lavoro e di una visione a lungo raggio per potersi difendere da una crisi senza precedenti. C'è insofferenza, ma anche fuoco che cova sotto la cenere, per situazioni arrivate al limite. Una fra queste riguarda i LSU (Lavoratori Socialmente Utili), che da mesi non ricevono lo stipendio ed aspettavano l'ok del Governo nazionale per avere l'erogazione di 38mln di euro che si trovano già nelle casse di palazzo Campanella. Ma in questo momento, grazie al Patto di stabilità, revisione della spesa, quella cifra serve al Governo per far cassa .Una situazione inconcepibile in una Calabria piagata dalla 'ndrangheta, ma che non offre riscatto ai tanti onesti di questa terra dimenticata da Dio e dagli uomini. Si decide dunque tutto a Roma e quelle riforme attuate per far ripartire il Paese, nelle aree più svantaggiate assumono la funzione di sostanze tossiche che ammorbano  l'aria circostante. Per il momento di una cosa siamo certi, tanto da tentare una previsione: se i soldi non bastano e la coperta è corta,  nulla di più facile è ricorrere all'eliminazione delle Regioni. In fondo i governatori di area di centro sinistra debbono rispondere  solo alla direzione romana  del  partito, non certo farsi carico dei bisogni  della popolazione che vive la propria esistenza in modo gramo, senza speranza ed al limite di ogni decenza. Premesso che i tagli si effettuano sulla pelle dei cittadini e le riforme hanno come scopo anche abolire diritti e licenziare come vuole l'Europa, tutto lascia presagire uno scenario simile. Venti di rivolta soffiano implacabili, caldi come quelli di un'estate così torrida da togliere il  respiro.

Per il centenario della nascita di Mario Monicelli, la Biennale di Venezia l'omaggia con Fantasmi di Chiara Rapaccini

monicelli
VENEZIA - La Biennale di Venezia - 72. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica. Omaggio a Mario Monicelli. Installazione Fantasmi di Chiara Rapaccini RAP (Palazzo del Casinò). In occasione del centenario della nascita del maestro del cinema italiano Mario Monicelli (al Lido Leone d’oro alla carriera nel 1991 e Leone d’oro per La grande guerra nel 1959), la Biennale di Venezia gli rende omaggio con l’installazione Fantasmi, allestimento artistico al Palazzo del Casinò di Chiara Rapaccini, in arte RAP, che avrà luogo in anteprima durante la 72. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia (2 - 12 settembre 2015).

Per il progetto Fantasmi, Chiara Rapaccini - la compagna di una vita del maestro Monicelli - si è ispirata alle fotografie del suo archivio privato. Si tratta di un gran numero di foto inedite, scattate dai più grandi fotografi di scena degli anni dai ’60 ai ‘90 sui set di molti capolavori di Monicelli, tra i quali Brancaleone, Risate di gioia, Casanova 70, I compagni, rielaborandole e mettendo a punto una vera e propria installazione. Al Palazzo del Casinò si vedranno 20 teli oscillare leggeri tra le colonne di travertino grigio delle grandi sale marmoree, come lenzuola stese ad asciugare.
Una ventina di anni fa Mario Monicelli gettò via, insieme ad altri documenti, le fotografie di un’intera vita di lavoro, ritenendole “documenti del passato di nessun valore”. Chiara Rapaccini le ha recuperate e negli anni le ha catalogate, ordinate, archiviate. I bianchi e neri contrastati della pellicola, quando ancora non esisteva il digitale, la straordinaria forza espressiva dell’attimo di lavoro colto dai maestri della fotografia di scena - Secchiaroli, Strizzi, Doisneau - i ritratti dei grandi attori della commedia cinematografica italiana, hanno ispirato la Rapaccini nel suo lavoro. Ha stampato le fotografie su grandi lenzuoli di lino e in seguito è intervenuta con pennello, punta secca e ricamo. Con la tecnica del fumetto e della scrittura libera, ha “dialogato” con i protagonisti del grande cinema italiano, Sordi, Totò, la Magnani, Mastroianni. Per ricordare il cinema italiano e Mario Monicelli, un “centenne” sempre giovane, colto e ribelle, uomo dai mille interessi, che amava approfondire tutte le arti maggiori. La sua, il cinema, la considerava un’arte “minore”.
Nella sezione Venezia Classici di Venezia 72 sarà inoltre proiettato, di Mario Monicelli, Vogliamo i colonnelli (We Want the Colonels, Italia, 1973, 96’, colore), restauro: CSC – Cineteca Nazionale in collaborazione con Dean Film.
La 72. Mostra del Cinema di Venezia si terrà al Lido dal 2 al 12 settembre 2015, diretta da Alberto Barbera e organizzata dalla Biennale presieduta da Paolo Baratta.
Chiara Rapaccini, in arte RAP, è nata a Firenze ma vive da tempo a Roma, dove ha la cattedra universitaria di Illustrazione per bambini presso l’Istituto Europeo di Design. Pittrice, scultrice, designer, illustratrice e scrittrice per grandi e piccoli. Ha collaborato con i principali quotidiani italiani e attualmente è una blogger per L'Espresso online. Sue mostre personali sono state allestite a Roma, Milano, Venezia, Torino, Napoli, Parigi, Bruxelles, New York, Buenos Aires, Tokyo.

Prima "prevenire è meglio che curare", ora "se ti ammali ed hai soldi ti curi, altrimenti ti stendi e muori": l'Italia

giornalista
CROTONE - Non c'è giorno che passi in cui, svegliandosi, ci si accorge che c'è un deterioramento continuo nel tessuto sociale e che la crisi non è affatto superata. Qualcosa sta cambiando ed in peggio, in quanto la crisi ha determinato una disoccupazione di massa con lo sbriciolamento degli spazi collettivi. C'è in atto una grande strategia simile ad una guerra giocata con armi diverse rispetto al passato e che ha riportato sulla scena europea, la Germania. Una Germania che ha reso la finanza, le banche ed i trattati firmati di comune accordo con gli Stati, delle vere armi di distruzione di massa. La Bancarotta riguarda dunque il sistema di produzione ed ha come risultato l'esclusione sociale da tali processi  di uno Stato che ha perso la sua funzione, in quanto finisce con l'assumere le caratteristiche di un ente federale al servizio della UE. D'altronde basti osservare cosa sta succedendo dentro i nostri confini con riforme scritte sull'agenda di governo di Merkel e che riguardano tutti gli stati membri, le cui conseguenze sono ancora più nefaste per i Paesi dell'area mediterranea, come il caso Grecia ha dimostrato.

D'altronde Renzi, che non è stato investito di un mandato popolare, sta agendo per eliminare le Province con conseguente licenziamento degli impiegati che allungheranno la lista dei disoccupati, avocando a sé il potere delle Regioni. Tutto questo comporta lo smembramento dei territori privati di identità ed amministrati da luogotenenti, ai quali interessa soltanto di  far quadrare i bilanci. Emblematico il discorso della Sanità che porterà questo Governo a razziare altri soldi per far quadrare i conti  e restituire gli interessi  in vista della revisione di spesa. Tagli che riguarderanno la salute dei cittadini ed analisi ridotte al lumicino, poiché passata la stagione del "prevenire è meglio che curare", attualmente è in voga il "se ti ammali ed hai soldi ti curi, altrimenti ti stendi e muori". Bisogna spremere ancora una volta le esigue casse degli enti, ed in Calabria poi, pur di controllare ogni centesimo, ci sono un commissario straordinario in carica fino al 2018, con il suo secondo, bypassando in questo, il nuovo governatore regionale  eletto da sei mesi circa. In pratica sta passando la logica dei satrapi  che pur di riscuotere  i tributi continuano con piglio perverso ad accanirsi su popolazioni stremate ed inermi. l'Italia diventa ogni giorno che passa una colonia, tant'è che la iena Schaeuble ha affidato a Monti l'incarico di stilare una mappa per arrivare all'istituzione di un fisco tutto europeo. Si lavora gomito a gomito con i propri accoliti per smembrare gli Stati e determinare la resa incondizionata, e le riforme tante auspicate per ripartire altro non sono che tenere a stecchetto la gente, livellando salari, con la democrazia azzoppata grazie alla cancellazione dei diritti, ed una Costituzione che non ha più motivo di esistere. Un'Europa sempre più pressante e dittatoriale che innalza muri , provoca scompigli sociali e disuguaglianze simili a quelle dei tempi dello Zar. Altro che abbattimento delle tasse! Abbiamo balzelli di ogni tipo, compresi quelli sul caro estinto . Forse in questo Renzi è stato lungimirante e Merkel lo premierà con lo zuccherino. Di questo passo  moriremo  in massa ed i guadagni dunque assicurati.

Le tre Giurie (Venezia 72, Orizzonti, Premio Venezia Opera Prima “Luigi De Laurentiis”) della 72. Mostra di Venezia

mostra di venezia
VENEZIA - La Biennale di Venezia 72. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica. Le tre Giurie internazionali della 72. Mostra di Venezia. Sono state definite le composizioni delle tre Giurie internazionali (Venezia 72, Orizzonti, Premio Venezia Opera Prima “Luigi De Laurentiis”) della 72. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica (2 - 12 settembre 2015), diretta da Alberto Barbera e organizzata dalla Biennale di Venezia presieduta da Paolo Baratta.
Venezia 72

Le personalità chiamate a fare parte della Giuria del Concorso di Venezia 72, oltre al presidente, il regista Alfonso Cuarón, sono:
lo scrittore, sceneggiatore e regista francese Emmanuel Carrère, autore, tra le sue celebri opere di narrativa, dei bestseller Limonov (2011) e Il regno (2015)
il regista turco Nuri Bilge Ceylan, Palma d’oro a Cannes nel 2014 con Kiş uykusu (Il regno d’inverno)
il regista polacco Pawel Pawlikowski, autore di Ida, premio Oscar per il miglior film straniero 2015
il regista italiano Francesco Munzi, in concorso alla 71. Mostra di Venezia 2014 con Anime nere, acclamato dalla critica e vincitore di 9 David di Donatello 2015
il regista taiwanese Hou Hsiao-hsien, Leone d’oro a Venezia 1989 con  Città dolente, e in concorso a Cannes 2015 con Nie Yinniang (The Assassin), premiato per la regia
l’attrice tedesca Diane Kruger, interprete, tra i molti suoi ruoli internazionali, del personaggio di Bridget von Hammersmark in Bastardi senza gloria (2009) di Tarantino
la regista e sceneggiatrice britannica Lynne Ramsay, acclamata dalla critica e nominata ai Golden Globe e ai Bafta per il film …e ora parliamo di Kevin (2011)
l’attrice e regista statunitense Elizabeth Banks, interprete delle saghe di Spiderman e Hunger Games ed esordiente nella regia con la commedia di successo Pitch Perfect 2
La Giuria di Venezia 72 assegnerà ai lungometraggi in Concorso i seguenti premi ufficiali: Leone d'Oro per il miglior film, Leone d’Argento per la migliore regia, Gran Premio della Giuria, Coppa Volpi per la migliore interpretazione maschile, Coppa Volpi per la migliore interpretazione femminile, Premio Marcello Mastroianni a un giovane attore o attrice emergenti, Premio per la migliore sceneggiatura, Premio Speciale della Giuria.

Orizzonti
La Giuria internazionale della sezione Orizzonti, oltre al presidente, il regista statunitense Jonathan Demme, è composta da:
la regista e sceneggiatrice francese Alix Delaporte, in concorso a Venezia nel 2014 con Le dernier coup de marteau, con cui Romain Paul vince il Premio "Marcello Mastroianni"
l’attrice spagnola Paz Vega, salita alla ribalta internazionale nel 2001 con Lucia y el sexo di Julio Medem, grazie al quale ottiene il premio Goya come miglior attrice esordiente
il regista di Hong Kong Fruit Chan, due volte in concorso a Venezia, con Durian Durian (2000) e Hollywood, Hong Kong (2001). Nel 2014 ha diretto il thriller-action The Midnight After, presentato al Festival di Berlino
l’attrice italiana Anita Caprioli, interprete, tra i molti suoi ruoli di successo, di Immaturi (2011) e di Corpo celeste (2011) di Alice Rohrwacher
La Giuria di Orizzonti assegnerà - senza possibilità di ex-aequo – i seguenti premi: Premio Orizzonti per il miglior film, Premio Orizzonti per la migliore regia, Premio Speciale della Giuria Orizzonti, Premio Orizzonti per la miglior interpretazione maschile o femminile, Premio Orizzonti per il miglior cortometraggio.
Premio Venezia Opera Prima “Luigi De Laurentiis”- Leone del Futuro
La Giuria internazionale del Premio Venezia Opera Prima “Luigi De Laurentiis”- Leone del Futuro, oltre al presidente, il regista italiano Saverio Costanzo, è composta da:
il produttore di Hong Kong Roger Garcia, direttore esecutivo dell’Hong Kong International Film Festival dal 2010 e pioniere della diffusione del cinema asiatico nel mondo
la critica e storica del cinema francese Natacha Laurent, direttrice della Cinémathèque de Toulouse per 10 anni fino a giugno 2015, esperta di cinema russo e sovietico
il regista statunitense Charles Burnett, uno dei maggiori cineasti indipendenti Usa, autore del cult To Sleep with Anger (1990), vincitore di tre Indipendent Spirit Awards
la giornalista messicana Daniela Michel, fondatrice e direttrice dal 2003 del Morelia Film Festival, principale trampolino di lancio per i giovani cineasti messicani.
La Giuria assegnerà senza possibilità di ex aequo, tra tutte le opere prime di lungometraggio nelle diverse sezioni competitive della Mostra (Selezione ufficiale e Sezioni Autonome e Parallele), il Leone del Futuro – Premio Venezia Opera Prima “Luigi De Laurentiis”, e un premio di 100.000 USD, messi a disposizione da Filmauro di Aurelio e Luigi De Laurentiis, che sarà suddiviso in parti uguali tra il regista e il produttore.

Morto a Casale Monferrato Sebastiano Vassalli. Lo scrittore de “Il confine. I cento anni del Sudtirolo in Italia”

scrittore
ROMA - La morte di Sebastiano Vassalli. Da Campana a Virgilio: i poeti e la scrittura. Aveva pubblicato recentemente “Il confine. I cento anni del Sudtirolo in Italia”.  Un libro importante. Sebastiano Vassalli è morto!  A Casale Monferrato. Era nato a Genova il 24 ottobre 1941. Lo scrittore de “La chimera”. Ma anche lo scrittore che fa parlare Giuda in un dialogare con il Cristo nella notte del Campo degli Ulivi. Lo scrittore che ha raccontato la vita di Dino Campana. 
Soprattutto lo scrittore di “Amore lontano”.  Un saggio, quest’ultimo? Forse qualcosa di più. Un romanzo nella frammentazione dei capitoli? Forse qualcosa di altro. E’ un pensare la letteratura nella consapevolezza che il tempo è più della storia e il viaggio è un quotidiano labirinto dal quale non ci si può liberare. La letteratura è dentro questo labirinto. E a volte è il labirinto. Vassalli, dunque, pone delle questioni essenziali.

Ma una cosa è certa. Questo libro rompe con un pensiero letterario debole, che è quello che ha accompagnato i dibattiti di questi ultimi anni. La letteratura, in altri termini, non è l’altra ideologia ma non è neppure l’anti - ideologia. La letteratura è il mistero. Dice bene Vassalli. La poesia è un miracolo. Un libro straordinario. Appunto dirompente perché è fatta di anima e di testimonianza spirituale. E in questo percorso si serve della lettura di alcuni autori: Omero, Qohélet, Virgilio, Jaufré Rudel, Villon, Leopardi, Rimbaud. 
Riferimenti forti per porre all’attenzione l’importanza di una letteratura che ha richiami antichi che vengono proiettati all’interno del contemporaneo. Si tratta, dunque, di un libro diverso. E’ chiaramente un riferimento sul quale si potrebbe aprire un intelligente e robusto dibattito. In fondo Vassalli apre, con queste indicazioni, una chiave di lettura su tutta la letteratura.
La letteratura è un viaggio. Con la letteratura si compie un viaggio e viaggiando si penetrano i labirinti dell’anima in un tracciato in cui il tempo costituisce una dimensione certamente immateriale ma anche metafisica. Il tempo si percepisce come luogo dell’essere. Così in Vassalli. Il quale attraversa lo sperimentalismo e vive le avanguardie recuperando la memoria e la tradizione sia estetica che linguistica.
La letteratura abita il luogo dell’essere grazie a delle visioni che partecipano ad una interiorità che si manifesta attraverso i segni. La parola e il linguaggio sono elementi non solo introspettivi ma onirici. La letteratura ha bisogno della metafora per costruire la zattera che dovrà navigare i mari dell’indefinibile. Come Ulisse. O meglio come Omero che ha definito i personaggi inafferrabili lungo quelle tappe che lentamente e con l’agonia dell’attesa impongono, nella nostalgia assordante, il ritorno. Avevamo dedicato un numero monografico di “Microprovincia”, la rivista diretta da Franco Costabile, a Vassali nel 2011.
Nel ritornare non ci si dimentica. I miti e la storia sono dentro la letteratura. Perché se la letteratura non ha come visione e come orizzonte il viaggio e il sentimento del viandante non può contenere il senso della parola che si radica nella fisionomia del personaggio e nella simbolicità dei linguaggi. I simboli danno respiro alla poesia. I personaggi, prendendo spunto da Vassalli, delineano le storie in una avventura che chiede di farsi destino. Omero resta antico ma è anche contemporaneo e Ulisse non è uno specchio (in letteratura non può vivere lo specchio: si frantumerebbe al primo colpo di vento o di onde appena pronunciata) ma una maschera.
La letteratura è fatta di maschere perché sa bene che per vivere il labirinto (e vivere nel labirinto con la consapevolezza però di uscirne fuori) non può fare i conti con la realtà ma deve superarla servendosi di quei fantasmi che si agitano nel cuore. I fantasmi sono un brivido delle finzioni. Ulisse è afflitto dai fantasmi e si serve delle finzioni ed è per questo che ama la maschera. Il labirinto è uno strumento della metafora del viaggio. Il mare per Ulisse è il labirinto. Ma serve per darci la consapevolezza del ritorno. Il ritorno di Ulisse è la maschera della letteratura dentro il tempo della memoria. 
Ma cosa è la scrittura? Vassalli ci sottolinea delle attente cesellature.  Nel libro “Un infinito numero” Timodemo, il segretario di Virgilio, quasi a conclusione della vicenda narrata chiosa: “La scrittura … può durare (e di solito effettivamente dura) ben più di chi se ne serve; e ci può dare quell’illusione di immortalità che più di ogni altra illusione passata o presente ha abbagliato gli uomini della mia epoca. Virgilio, Orazio, Properzio, Agrippa, Mecenate e lo stesso Augusto, si sono riscaldati alla luce di quell’illusione; e hanno creduto di poter vivere oltre la morte fino a diventare immortali, rispecchiandosi nella loro scrittura o in quella degli altri…”.
Il tempo nello spazio è un processo di ripresa dei codici valoriali della memoria – simbolo. E’ su questo che si gioca l’essere della parola che assorbe l’infinito dei numeri – codici o l’infinitezza dell’immensità della parola – sogno – malinconia. Nel vocabolario dello scrittore i segni si traducono, appunto, in tempo. La scrittura serve a vincere il tempo?
Sempre nel libro citato c’è il personaggio di Aisna che invita a cena, nella sua dimora, Virgilio e Mecenate. A un certo punto sbotta: “Voi credete che la scrittura serva a vincere il tempo (…) e che gli dei ve l’abbiano concessa in un momento di particolare benevolenza, per rendervi partecipi della loro eternità: ma posso dimostrarvi che siete in errore. La scrittura è stata inventata da Mania, la dea delle ombre e della menzogna; e il démone che la governa è Tuchulcha, il dio – cadavere, l’essere più malvagio con cui i Rasna abbiano dovuto lottare nei dieci secoli della loro esistenza”.
E poi aggiunge: “La scrittura uccide…”. Ecco allora i termini della metafora – illusione che si trasformano in metafora – finzione. Il linguaggio dello scrittore è una finzione che attraversa le dimensioni della fantasia e si colloca nel desiderio – passione della malinconia – trasposizione. In fondo la scrittura nel vocabolario è una trasposizione di fattori esistenziali e psicologici che cercano di offrire un tentativo di salvezza allo scrittore stesso. Uccide perché? Perché vorrebbe annientare il tempo oppure vorrebbe superarlo.
La letteratura contemporanea, in fondo, è legata a questa metafora come resta legata ad un altro personaggio del mito, ovvero ad Enea. Virgilio ha percorso il dramma della profezia nella meditazione della morte. Ulisse e Omero definiscono il ritorno nell’attraversamento del labirinto. Enea e Virgilio annunciano un destino che verrà. Il mare come essenza della nostalgia e come rappresentano della memoria.
La letteratura è una rivelazione di modelli simbolici. Se il mito resta fondamentale nel viaggio laico il sacro è la certezza emblematica nel viaggio cristiano (e religioso in termini più ampi). Certo, Ulisse ed Enea sono il pellegrinaggio nel mito. La Bibbia non chiede ragione ma contemplazione.
Si pensi a Qohélet. L’Ecclesiaste. “C’è il tempo di nascere e il tempo di morire/Il tempo di piantare e il tempo di estirpare/Il tempo delle lacrime e il tempo delle risa/Il tempo dei gemiti e il tempo dei balli”. Il tempo della poesia è il tempo della creazione. Quando i fantasmi cominciano a danzare le parole sono la voce dei simboli e si dichiarano. C’è sempre una guida nascosta, ci sono sempre dei segreti, ci sono sempre degli sguardi che si intrecciano nella ricerca e nell’attesa. Forse la stessa parola è un labirinto o un Tempio. Ha scritto Sebastiano Vassalli in “Amore lontano”: “L’unico miracolo che si compie dai tempi di Omero e da prima ancora, e che non può essere dimenticato o messo in dubbio perché chiunque può farlo rivivere con la lettura, è quello delle parole che trattengono la vita. E’ la poesia”. La poesia come elemento fondante in un processo che pur avvertendo istanze culturali è nel gioco delle immagini di una fantasia che conosce la sofferenza della parola. Ed è proprio questa sofferenza che permette alle corde del cuore e dell’anima di vibrare.
Ancora Vassalli: “La poesia è vita che rimane impigliata in una trama di parole. Vita che vive al di fuori di un corpo, e quindi anche al di fuori del tempo. Vita che si paga con la vita…”. Dunque un processo che ci conduce al centro di un viaggio. Di quel viaggio che non può focalizzarsi nella storia ma nella frammentazione dell’universale sentire il senso e l’orizzonte dentro il quale il tempo si fa essere. Se la letteratura è un navigare nel labirinto il poeta e lo scrittore non possono che considerarsi dei viandanti che cercano di avvistare la luna o un bagliore di luce, l’alba o un chiarore mattutino per porgersi verso l’uscita del labirinto. 
Vivere dentro il labirinto è cercarsi nell’inquietudine. Il mare e il deserto sono, appunto, una metafora. Il Ritorno o la Terra Promessa sono manifestazioni di una metafisica dell’io che è dimensione ontologica. In fondo “La poesia è ciò che mantiene nel tempo le nostre poche consapevolezze. E’ ciò che il Dio della parola ci rivela di sé, per frammenti e lampi di significato. L’immagine complessiva di Dio, cioè il suo volto, noi non lo vedremo mai; e non sapremo cosa racconta il poema dell’universo…”.
Bisogna affidarsi a questo misterioso incantesimo che raccoglie le particelle del nostro sentire e i frammenti del nostro essere. La letteratura è un essere, un sentire, un ascoltare le voci di dentro, una lontananza, una memoria, un amore…  Come quella verso Dino Campana…

Mary Poppins trasformata in una transessuale. Creazione di Lola Star, la drag queen più amata dalle famiglie

cesenatico
CESENATICO (FORLÍ-CESENA) - Cesenatico incorona la sua regina: è Lola Star, la drag queen più amata dalle famiglie. Dalla Sicilia alla spiaggia di Valverde. La storia di Francesco, di giorno MrCubanito, di sera Lola Star, artista dei travestimenti amatissima dai bambini: “Chi ha detto che una drag deve essere per forza volgare? Con i miei spettacoli dimostro l’esatto contrario. E vanno alla grande”. Di giorno è Mr Cubanito, di sera diventa Lola Star, la drag queen più amata dalle famiglie e dai bambini, capace di mettere in scena, in favolose e mai volgari versioni transgender, icone come l’eroina di Frozen, il noto cartoon della Disney, o addirittura l’immarcescibile Mary Poppins.
E’ lui, senza dubbio, ormai da oltre tre anni, il protagonista assoluto dell’estate a Valverde, Cesenatico.
Nella vita di tutti i giorni si chiama Francesco Gibilaro, ha 24 anni, siciliano, e le sue missioni sono due: vivere d’arte, animazione, trasformismo e lottare contro l’omofobia.

A Valverde lo amano tutti. Re e regina del Bagno Hawaii, è seguito in tutta la sua attività da schiere di fan.
La novità di quest’anno è il merchandising, rigorosamente autoprodotto, che lo raffigura in una versione maschile ma con una coroncina da regina.
Lo scorso anno è salito alle cronache nazionali grazie a una coraggiosa intervista rilasciata alla trasmissione Le Iene nella quale, mettendoci la faccia, denunciava il silenzio, le ironie, tutte le sue difficoltà invernali quando, lasciando la Romagna, tornava nella sua terra natia, una terra che invece di accoglierlo lo discriminava.
“Volevo essere me stesso, semplicemente, tutto l’anno, non solo in estate” ha spiegato.
“Non volevo che il mio lavoro lontano da casa, in Romagna, dove tutti da sempre mi vogliono bene fosse visto come una fuga”.
Del suo caso si è occupata l’associazione GayLib che ha portato la storia di Francesco all’attenzione del governatore della Sicilia, Rosario Crocetta che con molta umanità ha incontrato e ascoltato il ragazzo.
“Da allora la mia vita è cambiata anche in Sicilia. Mi sento più forte e ho capito che il mio messaggio di libertà, di rispetto, di gioia e divertimento è universale e può arrivare ovunque. Sto cercando, con la mia attività artistica, di trasformare anche l’idea di drag queen. Chi ha detto che l’artista travestito deve essere volgare? Chi ha detto che deve essere confinato a un pubblico solo adulto? I bambini mi adorano come un colorato compagno di giochi. Hanno capito benissimo che tra Mr Cubanito e Lola non ci sono poi così tante differenze. E che soprattutto non c’è niente da nascondere”.
Francesco probabilmente è la maggiore prova vivente del fatto che le teorie del cosiddetto “gender” così temute da una parte del Paese non hanno in realtà ragione di essere temute e forse nemmeno teorizzate.
Mr Cubanito e Lola Star, per esempio, le ignorano e continuano ad esistere semplicemente per quello che sono: un animatore, una maschera artistica, modi di essere, simpatia, battute pronte e una morale autentica che guarda più a fondo, dietro tutto questo, e ogni sera ritrova Francesco con la sua vita che, finalmente, in Romagna come in Sicilia, a Bologna come a Roma, vuole somigliare sempre di più a una favola. La sua vita da favola.

L'Italia del canottaggio chiude il mondiale under 23 con sei medaglie, prima davanti a Germania e Stati Uniti

ROMA - Sei medaglie per l’Italia al Mondiale Under 23 di canottaggio. Italremo chiude il mondiale under 23 con sei medaglie attestandosi nel medagliere per nazioni al primo posto davanti a Germania e Stati Uniti. Dei sei sigilli, quattro medaglie sono d’oro (quattro con, due senza e quattro senza pesi leggeri maschile e quattro di coppia pesi leggeri femminile), una d’argento (singolo pesi leggeri maschile) e una di bronzo (doppio pesi leggeri maschile). Alle tre d’oro vinte ieri, oggi si è aggiunto l’oro del quattro senza pesi leggeri, di Davide Gerosa (SC Lario), Leone Maria Barbaro (Tirrenia Todaro), Piero Sfiligoi (CC Saturnia) e Paolo Di Girolamo (Forestale) che, dopo l’altalenante parte iniziale, al passaggio di metà gara ha imposto il ritmo alla Germania e alla Gran Bretagna e, sul finale, ha prodotto un rush che ha distaccato ulteriormente la barca tedesca che ha dovuto contentarsi del secondo posto davanti alla Gran Bretagna terza.

L’argento è arrivato, invece, dal singolo pielle di Francesco Pegoraro (SC Esperia) che sul finale, dopo una prima parte incerta, si è inserito nella bagarre agguantando la seconda posizione alle spalle della Francia che ha vinto l’oro. Il bronzo, infine, è stato appannaggio del doppio pesi leggeri di Antonio Vicino (CRV Italia) e di Lorenzo Galano (SC Esperia). Una barca che ha risolto la situazione medaglie già a mille metri quando cambiando ritmo si è piazzata dietro a Germania e Olanda. Negli ultimi 500 la barca azzurra ha rinforzato ancora ed è andata sul podio dopo aver contenuto il ritorno della Nuova Zelanda. 
Le altre due barche finaliste si piazzano al quarto posto, il doppio pesi leggeri femminile di Federica Cesarini (C Gavirate) e Bianca Laura Pelloni (GS Speranza Pra’) protagonista di un finale in rimonta che però non basta ad ottenere il podio; mentre finisce sesto il quattro di coppia under 23 di Tiziano Evangelisti (CC Civitavecchia), Alessandro Laino (Fiamme Gialle), Jacopo Mancini (SC Firenze), Stefano Ciccarelli (Cus Pavia) al termine di una gara che li ha visti sempre troppo lontani da Canada, Australia e Nuova Zelanda che, rispettivamente, si sono aggiudicati i tre gradini del podio. 
Nell'immagine (© Canottaggio.org - ph mimmo perna): il doppio PL Galano-Vicino.

Lite presso la “birreria Whurer” di Viale Bornata, brasiliana arrestata dagli agenti della polizia di Brescia

brescia
Arrestata dalle volanti della polizia di Brescia una cittadina brasiliana. A seguito di una segnalazione di lite fra due persone, alle ore 00.30 di ieri - la polizia di Brescia comunica -,  venivano inviate due volanti presso la “birreria Whurer” di Viale Bornata. Giunti sul posto, gli operanti contattavano subito il titolare della birreria, il quale riferiva di  aver avuto un acceso diverbio con una cliente (D. R. nata nel 1975 in Brasile);  la lite nasceva a seguito dell’invito del gestore del locale, caduto nel vuoto, alla donna di moderare i toni, essendo la stessa impegnata in una accesa discussione con il proprio compagno, discussione che stava arrecando disturbo agli altri clienti del locale.
La lite, nata in casa, degenerava dopo che entrambi, per stemperare gli animi, decidevano di uscire dall’abitazione per andare a bere una birra, decisione evidentemente sbagliata dato che l’alcool ha finito per agitare ulteriormente la donna.

Giunti sul posto, malgrado i ripetuti inviti alla calma e malgrado il compagno cercasse di portare via praticamente di peso la donna, la stessa, non paga per quanto già accaduto, iniziava ad insultare gli agenti e, una volta che questi si avvicinavano per portarla via dalla birreria, ad aggredirli con calci, pugni, morsi e sputi.
Immobilizzata con non poche difficoltà, la donna veniva prima trasportata dal 118 presso  gli Spedali Civili, per poi, una volta dimessa alle 4.45 con diagnosi di “abuso alcol emico e deposta agitazione”, accompagnata in Questura e tratta in arresto per i reati di resistenza, lesioni e oltraggio a  P.U.
Uno degli agenti intervenuti per bloccare la donna veniva dimesso dagli Spedali Civili con una prognosi di guarigione di 6 giorni.
Arresto convalidato nella stessa giornata di ieri, con condanna a 6 mesi con la condizionale.

Procedura di cottimo fiduciario per il servizio di verifica impianti messa a terra degli edifici comunali di Orzinuovi

orzinuovi
Il Comune di Orzinuovi ha indetto la procedura di cottimo fiduciario per l'affidamento del servizio di verifica impianti messa a terra degli edifici comunali di seguito elencati:
DOMUS CIVICA Via Pavoni, 33 b: Archivio, Croce Verde, Cooperativa Oasi biennale
CASERMA CARABINIERI via Veneto biennale
PALAZZO MUNICIPALE, via A. Da Brescia biennale
MAGAZZINO COMUNALE via Cesarina biennale
PALAZZO CODAGLI via Codagli: Giudice di pace, Fondazione , locali cultura e Agenzia entrate, centro per l’impiego e INPS biennale

Alloggi ERP Via Verga quinquennale
Alloggi ERP Via Volta 4 quinquennale
Alloggi ERP Via Volta 7 quinquennale
Alloggi ERP Via Turati 2 quinquennale
Alloggi ERP Via Turati 4 quinquennale
Alloggi ERP Via Marconi quinquennale
Alloggi ERP Via Pastori quinquennale
Alloggi ERP Via Cavallotti quinquennale
CASERMA VVF, via Corridoni biennale
STADIO COMUNALE via Bainsizza biennale
PALAZZETTO DELLO SPORT, via Lonato biennale
BOCCIODROMO via Lonato: Bocciodromo, bar, spogliatoi calcio biennale Nuova Palestra e campi calcio a 5 e 7 Via Lonato biennale
CAMPI DA CALCIO a 1 via Lonato biennale
SCUOLA MATERNA GARIBALDI, via Mazzini: plessi scuole, app.to suore biennale
SCUOLA MATERNA Coniolo via Sanmicheli biennale
PALAZZO CODAGLI via Codagli: scala comune n. 10 alloggi ERP quinquennale
SCUOLE ELEMENTARI via Cernaia, 40: edificio storico, biennale
SCUOLE ELEMENTARI P.zzale Nassyria: edificio nuovo, centrale termica materna ed elementari biennale
ROCCA S.GIORGIO, sala mostre, uffici, ristorante, biblioteca biennale
CENTRO CULTURALE A. MORO via Palestro biennale
SCUOLA MEDIA STATALE biennale
CAMPI DA TENNIS biennale
2) di indire la suddetta procedura tramite il portale Regionale della Regione Lombardia Agenzia Regionale Centrale Acquisti ARCA – Piattaforma di e-procurement SINTEL con il criterio del prezzo più basso e più precisamente mediante massimo ribasso sull’importo posto a base d’asta quantificato in € 5.550,00;
3) di dare atto che ai sensi dell’art. 192 del D.lgs 267/200: 
il fine che con il contratto si vuole perseguire è l’affidamento per l’anno 2015, a partire dal 20.08.2015 e fino al 31.12.2015, del servizio di verifica impianti messa a terra degli edifici comunali di proprietà comunale come sopra elencato;
il contratto avrà per oggetto l’esecuzione servizi e/o lavori di manutenzione come sopra indicato;
che il servizio e/o lavori avverranno “a corpo”, ai sensi dell’art.53, comma 4, del D.Lgs. n. 163/2006 e sulla base delle verifiche realizzate;
il contratto, di importo inferiore ai 20.000,00 euro, sarà stipulato secondo quanto stabilito dell’art.17 comma 3 del vigente “Regolamento comunale per l’esecuzione di lavori servizi e forniture in economia” tramite scrittura privata, che può anche consistere in apposito scambio di lettere con cui il Comune dispone l'ordinazione del servizio;
l’affidamento del servizio e/o dei lavori manutentivi sarà aggiudicato secondo il criterio del prezzo più basso; l’aggiudicazione avverrà nei confronti dell’operatore economico che avrà presentato la maggior percentuale di ribasso da applicarsi all’importo posto a base d’asta quantificato in € 5.550,00 oltre agli oneri per la sicurezza quantificati in € 150,00 e iva di legge; o le clausole negoziali essenziali sono contenute nella Lettera di invito, nel Foglio Patti e Condizioni depositati agli atti.

Test dei corsi a numero programmato all'Università, 79.451 i candidati che hanno perfezionato l’iscrizione

università
ROMA - Università, 79.451 candidati per i test dei corsi a numero programmato. Sono 79.451 i candidati che hanno perfezionato l’iscrizione ai test per l’accesso ai corsi a numero programmato: Medicina e Odontoiatria, Architettura, Veterinaria. La procedura si è chiusa ieri alle 15. In 60.639 hanno fatto domanda per la prova di Medicina e Odontoiatria. Gli iscritti al test erano 64.187 nel 2014. Gli aspiranti architetti sono 10.994, erano 11.884 al test del 2014. Infine, in 7.818 si sono iscritti alla prova di Veterinaria, rispetto ai 6.940 del test precedente. 
Anche per le prove di quest’anno - avvisano dal Miur -  restano 60 i quesiti a cui i candidati dovranno rispondere in 100 minuti, mentre la ripartizione del numero di domande per ciascun argomento è stata modificata in favore del numero dei quesiti delle materie 'disciplinari' con una riduzione delle domande di cultura generale e logica.

I posti disponibili sono: 9.513 per Medicina, 792 per Odontoiatria, 717 per Veterinaria, 7.802 per Architettura. 
Medicina in lingua inglese Per il test di Medicina in lingua inglese ci sono 3.918 iscritti, rispetto ai 4.954 dello scorso anno. I posti sono 204 per cittadini comunitari e non residenti in Italia e 101 per i non comunitari residenti all’estero. 
Le date delle prove La prova di Medicina e Odontoiatria è in calendario l’8 settembre, quella di Veterinaria il 9, quella di Architettura il 10, Medicina in Inglese il 16.

Black Mass, di Scott Cooper, con Johnny Depp, in prima mondiale fuori concorso alla 72. Mostra del Cinema di Venezia

VENEZIA - La Biennale di Venezia 72. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica. Black Mass di Scott Cooper con Johnny Depp in prima mondiale fuori concorso alla 72. Mostra di Venezia. La Biennale di Venezia annuncia la presenza in anteprima mondiale, fuori concorso, alla 72. Mostra di Venezia dell’attesissimo Black Mass, un film Warner Bros. Pictures diretto da Scott Cooper (Crazy Heart, Il fuoco della vendetta). Black Mass è interpretato da Johnny Depp nella parte del celebre gangster James “Whitey” Bulger, e da un prestigioso cast composto da Joel Edgerton, Benedict Cumberbatch, Rory Cochrane, Jesse Plemons, Dakota Johnson, Peter Sarsgaard e Kevin Bacon.

Black Mass sarà proiettato venerdì 4 settembre 2015 nella Sala Grande del Palazzo del Cinema al Lido di Venezia. La 72. Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia avrà luogo dal 2 al 12 settembre 2015, diretta da Alberto Barbera e organizzata dalla Biennale di Venezia presieduta da Paolo Baratta.
Negli anni Settanta a Boston, l’agente dell’FBI John Connolly (Edgerton) convince il gangster irlandese Jimmy “Whitey” Bulger (Depp) a collaborare con l’FBI per eliminare il loro nemico comune: la mafia italiana. Black Mass racconta la storia di questa insolita alleanza che presto degenera, permettendo a Whitey di eludere la legge, consolidare il potere e diventare uno dei più spietati e pericolosi gangster nella storia di Boston.
Black Mass è prodotto da John Lesher, Brian Oliver, Scott Cooper, Patrick McCormick e Tyler Thompson, con Brett Ratner, James Packer, Peter Mallouk, Ray Mallouk, Christopher Woodrow, Brett Granstaff, Gary Granstaff, Phil Hunt e Compton Ross come produttori esecutivi. Warner Bros. Pictures presenta Black Mass in collaborazione con Cross Creek Pictures & RatPac-Dune Entertainment; la sceneggiatura è firmata da Mark Mallouk e Jez Butterworth (Get on Up, Edge of Tomorrow), ispirata al libro di Dick Lehr e Gerard O’Neill. Warner Bros. Pictures distribuirà Black Mass in tutto il mondo a partire dal 18 settembre. L’uscita italiana è prevista per il 1° ottobre 2015.