Video di Pia Di Marco per ricordare Pier Paolo Pasolini. L’occhio e la bellezza

ROMA - Video di Pia Di Marco per ricordare Pier Paolo Pasolini. L'immagine è un murale dell'artista MAUPAL (Mauro Pallotta) che s'intitola "L'occhio" (da una frase di Pasolini: “L’occhio è l’unico che può accorgersi della bellezza”). Il murale è in un quartiere di Roma, il Pigneto, in via Fanfulla da Lodi.


Persone e famiglie fragili e a rischio di esclusione sociale, nuovi interventi dell'Asl di Brescia

Persone e famiglie fragili e a rischio di esclusione sociale, nuovi interventi dell'Asl di Brescia
BRESCIA - L'Azienda sanitaria locale di Brescia ha reso pubblico un avviso per lo sviluppo di interventi a favore di giovani e persone, anche abusatori di sostanze di grave marginalità (Regione Lombardia D.G. Famiglia, solidarietà sociale, volontariato e pari opportunità - D.d.s. 19 ottobre 2015 – n. 8654). Obiettivo generale. Attivare azioni di diminuzione delle tensioni sociali in situazioni e in contesti di rischio e fragilità per innescare processi virtuosi di inclusione sociale a livello della comunità, offrendo opportunità, in un tempo dato, di presa in carico per il recupero e la riduzione del danno nell'ottica di assunzione di responsabilità individuale e consapevole.
 Destinatari degli interventi Destinatari diretti sono tutti quei soggetti o quelle famiglie a rischio di esclusione sociale, nei cui confronti i progetti tendono a promuovere azioni di inclusione, quindi condizioni di appartenenza e di cittadinanza e, in particolare, persone sole e/o senza fissa dimora, persone e famiglie socialmente fragili e a rischio di esclusione sociale con focus su gruppi di popolazione mirata ed eventuali specifiche etnie.

Aree di intervento
Mediazione: Pronto intervento sociale e di coesione sociale in contesti caratterizzati da tensioni connesse a situazioni di degrado, disagio, tra cui il consumo di sostanze legali e illegali
Limitazione dei rischi: Presa in carico sociale e personalizzata e limitazione dei rischi in contesti metropolitani/urbani con presenza di specifiche situazioni di marginalità, tensioni sociali e/o fenomeni acuti di abuso di alcol e droghe.
Aggancio e inclusione: Pronto intervento sociale in contesti urbani/metropolitani orientati all'inclusione sociale e alla riduzione dei danni correlati all'uso problematico di sostanze (periferie, stazioni, aree degradate, "scene aperte del consumo") e a problemi di dipendenza.     
I Progetti di cui all'Avviso possono essere presentati solo da partnership che vedono coinvolte almeno tre organizzazioni (capofila e partner effettivi).

Modalità di presentazione delle candidature e tempi
La domanda di partecipazione, a cura dell'ente capofila del partenariato, deve essere presentata esclusivamente attraverso SIAge raggiungibile all'indirizzo a partire dalle ore 12 del 12 Novembre 2015 fino alle ore 12 del 20 Novembre 2015, pena l'esclusione.

Istruttoria e selezione
E' costituito il "Nucleo di Valutazione, monitoraggio e verifica" composto da referenti interni di Regione Lombardia e da esperti esterni, che esamina le domande e procede all'istruttoria di ciascun progetto al fine di definire la relativa graduatoria.

Eliminare le bombole ad alta pressione nei veicoli a metano, su Nature c'è anche l’Università degli Studi dell’Insubria

Eliminare le bombole ad alta pressione nei veicoli a metano, su Nature c'è anche l’Università degli Studi dell’Insubria
Norberto Masciocchi
COMO - Scienze, studio su Nature per dire addio alle bombole ad alta pressione nei veicoli a metano. Università Insubria. È online su Nature uno studio internazionale firmato anche dall’Università degli Studi dell’Insubria che permetterà di eliminare l’utilizzo delle pericolose bombole ad alta pressione nei veicoli a metano. Addio bombole. Grazie a uno studio internazionale online dal 26 ottobre 2015 sulla rivista Nature, firmato anche dall’Università degli Studi dell’Insubria, infatti, sarà possibile immagazzinare gas naturale in veicoli a metano, senza dover ricorrere all’utilizzo di bombole ad alta pressione.

L’articolo scientifico “Methane storage in flexible metal-organic frameworks with intrinsic thermal management” vede tra gli autori il Professor Norberto Masciocchi, Ordinario di Chimica Generale ed Inorganica dell’Università dell’Insubria, e alcuni collaboratori del To.Sca.Lab, laboratorio congiunto Insubria/CNR fondato nel 2012 nella sede comasca dell’Ateneo di via Valleggio (toscalab.uninsubria.it), presso il Dipartimento di Scienza ed Alta Tecnologia.
Le bombole ad alta pressione presentano indubbi problemi di praticità, e, soprattutto, di sicurezza: nel medio periodo i risultati presentati in questo lavoro potranno rendere possibile - e altamente efficace - l’immagazzinamento di gas in nuovi materiali.

«In collaborazione con il gruppo di ricerca diretto dal Professor Jeffrey Long dell’Università della California di Berkeley, sono stati preparati e caratterizzati nuovi materiali - della classe delle cosiddette “spugne molecolari” - che risultano estremamente flessibili, e assorbono, durante il processo di immagazzinamento, elevate quantità di gas, con una serie di cambiamenti strutturali accompagnati da un anomalo effetto di assorbimento di calore. In assenza di questo effetto, materiali analoghi, noti da tempo, mostrano prestazioni significativamente inferiori» spiega il Professor Masciocchi.

Questa ricerca si inserisce in un tematica di elevato interesse, accademico ed industriale, che prende spunto dalla possibilità di utilizzare tecniche di sintesi e di ingegneria molecolare per la progettazione, e la realizzazione, di solidi porosi capaci di immagazzinare selettivamente gas di rilevanza energetico-ambientale (idrogeno per autotrazione, anidride carbonica per riduzione dell’effetto serra, inquinanti ambientali e gas tossici dall’atmosfera, composti solforati da benzine, kerosene ed affini).

«Il contributo significativo dei coautori dell’Università dell’Insubria e del To.Sca.Lab si è particolarmente incentrato», continua il Professor Masciocchi, «sulla modellizzazione strutturale e dinamica del comportamento flessibile, e reversibile, di questi materiali, capaci di espandersi (ed aumentare il volume disponibile all’immagazzinamento del metano) nel momento in cui vengono esposti ad un flusso del gas sotto pressione. L’utilizzo di tecniche sperimentali avanzate (scattering con radiazione di sincrotrone) e di software ed algoritmi numerici innovativi, sviluppati ad hoc, ha permesso di evidenziare un comportamento inusuale, in cui un materiale solido inizialmente molto denso, diventa altamente poroso in presenza di gas, grazie a movimenti atomici correlati (come quelli delle asticelle di un pantografo) associati ad una significativa variazione energetica».

La comprensione dettagliata dell’intera trasformazione è stata resa possibile dalla sinergia tra tecniche cristallografiche innovative e scienza dei materiali, cui il gruppo del Professor Masciocchi ha dato impulso, in anni recenti, grazie anche all’attiva partecipazione dei suoi giovani, e meno giovani, collaboratori in Ateneo e nel To.Sca.Lab, che l’hanno affiancato durante l’ultimo decennio.

Quando la poesia si fa canto. Il Dante Alighieri di Fabrizio De André, Franco Battiato e Angelo Branduardi

Quando la poesia si fa canto. Il Dante Alighieri di Fabrizio De André, Franco Battiato e Angelo Branduardi
Pierfranco Bruni
ROMA - La canzone per raccontare il Dante di De André, Battiato, Branduardi. Quando la poesia si fa canto. Dante Alighieri  dalla “Vita nova”, alla “Commedia”, dai “versi sparsi” alle “Rime”: sono “luoghi” metafisici nei quali cantautori come De André, Lauzi, Vecchioni, Guccini,  Franco Califano, Tenco, Battisti - Mogol hanno scavato in quell’onirico  misterioso che è il linguaggio delle assonanze, che vive dentro la Scuola Siciliana e lo Stil Novo.
Un linguaggio che non deve nulla alla letteratura italiana degli anni Cinquanta (Calvino – Pasolini: che tristezza), in linea con la presenza della cosiddetta canzone d’autore, perché è riuscita a confrontarsi con il mondo provenzale ed etnico che è vitale nel “De Vulgare” dantesco.
Si tratta di penetrare i legami tra la poesia e la canzone. Sarà il tema di un convegno che si svolgerà a Roma: “Il Dante da De André a Branduardi”.
Dante usava la Canzone. Come facevano Guido Guinizzelli, Guido Cavalcanti, come Cecco Angiolieri. Ovvero siamo tra la Canzone e la Ballata. Successivamente dopo la poesia di Jacopone da Todi diventa centrale.
Da De André a Roberto Vecchioni Jacopone diventa il poeta della religiosità eretica e non teologica. Ma Dante resta, comunque, un punto di riferimento sia sul pianto di un modulario sintattico sia su quello della “ripetizione della parola. È proprio il contesto delle “Rime” di Dante e lo specchio de la “Vita nova” che camminerà (cammineranno) nella canzone non solo italiana, ma francese, in modo particolare, spagnola in modo più specifico, americana, in modo più letterale, greca in piena allegoria.
Tre esempi soltanto, Dante vive in Ronsard, in pieno barocco. Vive in Lope de Vega e, successivamente, in Unamuno. Vive nell’isola, terra natìa, di Kavafis e Seferis. Vive nello straordinario viaggio di Lee Master con il quale si confronterà attivamente De André nel suo attraversamento nel regno dei morti.
Qui l’incastro si fa molto sottile. Dante, Lee Master, De André e di Dante l’immaginario viene trasportato proprio in “Spoon River”, dove sulla collina si parla con i morti tra le varie dune e gli spazi come so fossero i cerchi danteschi.
De André, infatti, studia attentamente Dante e lo trasporta  nel testo “forte” di “Non al denaro non all’amore e né al cielo”. Ma anche i “Canti” di Ezra Pound sono un viaggio e paesaggio in quella “Commedia” che è “Divina”, ma anche profetica come nel Pavese di Leucò, amato da Tenco.

Su questo battuto e su una dimensione araba dantesca si stabilizza il mosaico mediterraneo di Franco Battiato. Il mondo dei dervisci è il sacro guenoniano con il quale Dante andrebbe anche interpretato tra gli sguardi e lo specchio.
Così come nel Tenco che ridisegna il tempo dell’amore perduto che si scava tra le “Rime” di Dante. Ma la “Canzone dell’amore perduto” di De André non è soltanto un “francesismo” ascolto dei versi prevertiani e bressaniani, bensì è sostanziale l’allegoria de la “Vita nova”.
Così il Cocciante di Giulietta e Romeo non ha soltanto parametri abelardiani, ma “beatriciani”. La donna dell’apparenza e della sparizione è nel Battisti – Mogol delle salite e delle discese.
Insomma i riferimenti estetici – letterari insistono con forza tra Dante e la poesia – musicata… Già, la poesia musicata? Lo Stil Novo è poesia la cui parola ha già un alfabeto musicato che forma un vocabolario.
Le “Rime” di Dante sono un trascinamento nella musica provenzale che si svilupperà negli “anonimi” barocchi e veneziani.  Il De Gregori che si tuffa in Saint Exupéry non è soltanto la metafora del volo, è anche l’allegoria della conoscenza oltre il reale, ma Saint Exupéry era molto “devoto” a Dante. Come lo è Vecchioni che recupera una classicità pre-mediovale.

Con Angelo Branduardi, una centralità di spessore, si entra proprio nel mezzo del cammino con “Camminando camminado”, con “L’infinitamente piccolo”, con le Ballate “Il rovo e la rosa”, con “Vanità di vanità”.
Branduardi è la misura estrema, musicale e letteraria, tra  Dante, e prima ancora con San Francesco del Cantico, e il Quattrocento. In un contesto del genere le metafore e la musicalità danno spazio ai luoghi del pensiero e dell’essere.
L’esilio e il mare, le stelle e il viaggio.
Ebbene, il Dante di queste finestre lo si legge in Lucio Dalla, in Bruno Lauzi, in Sergio Endrigo, in Francesco Guccini. Ma restano tre poeti cantanti che sono la rappresentazione di un Dante  musicale e musicato, metaforizzato tra i simboli e gli archetipi: De André, Battiato, Branduardi.
Tre riferimenti con i quali, attraversando questo linguaggio, si riporta Dante come centro ed orizzonte nel rapporto semantico – estetico – letterario in un Novecento che ha frantumato tutti gli strumenti sintattici e la struttura della parola.
Nella consapevolezza (o conoscenza) della lingua i tessuti musicali e gli immaginari simbolici sono in Dante la partenza e il ritorno delle lingue non solo usate dalle letterature ma anche dalla canzone d’autore (cosiddetta). Perché questo? Dante è la sintesi dell’Occidente e dell’Oriente tra letteratura, musica e danza in una estetica che vive tra lo sguardo e lo specchio (una metafora per dire o non dire, sic!).

Il Comune di Orzinuovi sostiene il progetto Orzinuovi & Lo Sport, operazione da 38mila euro

Il Comune di Orzinuovi sostiene il progetto Orzinuovi & Lo Sport, operazione da 38mila euro
ORZINUOVI - Con la delibera di Giunta n. 234 del 30 ottobre 2015 il Comune di Orzinuovi approva il progetto Orzinuovi & Lo Sport. Nel programma sono stabilite una serie di azioni, che hanno la funzione di concretizzare gli obiettivi previsti da un bando della Fondazione Bancaria Cariplo. Il Comune di Orzinuovi e l’Associazione ASD River Basket Orzinuovi sono partner e hanno definito i propri ruoli nell’allegato accordo; il progetto, il cui ente capofila è il Comune di Orzinuovi, vede il coinvolgimento, in qualità di enti aderenti, anche delle seguenti associazioni ed enti: A.D. G.S. Pedale Orceano, A.D. Tennis Club Orzinuovi, A.S. Nuova Orceana Calcio, ASD Oratorio Jolly Pallavolo, Istituto Comprensivo di Orzinuovi, Neuropsichiatria Infantile “A.O. Mellino Mellini”, “La Nuvola” Soc. Coop. Soc. ONLUS, Associazione Culturale “Cineforum Orzinuovi”, Fondazione Nolli, Associazione Mafalda, Foto Club “Nuove frontiere”.
Il progetto avrà inizio il 18 gennaio 2016 e terminerà il 30 novembre 2016. Il costo totale del progetto ammonta complessivamente a euro 38.432,50; la richiesta di finanziamento è pari a euro 20.982,50, che corrisponde al 55% dell’importo totale, mentre il restante 45% pari a euro 17.450,00 rimane a carico del Comune di Orzinuovi e dell’Associazione ASD River Basket Orzinuovi, come meglio di seguito esposto: quota COMUNE quota ASD 55% contributo euro 20.982,50, euro 13.732,50 euro 7.250,00 45% fondi propri euro 17.450,00 euro 5.900,00 euro 11.550,00 TOTALE euro 38.432,50 euro 19.632,50 euro 18.800,00.

Universitari viaggiano gratis, il presidente De Luca incontra il Comitato di coordinamento dei rettori degli atenei campani

I quarant’anni dalla morte di Pasolini con l'Università degli Studi di Parma: c'é “Luce Nera. Pasolini e l’Africa”
NAPOLI - Il presidente Vincenzo De Luca incontra i rettori campani. Trasporti e borse di studio: questioni da affrontare con urgenza. Il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, ha partecipato ieri pomeriggio, 30 ottobre 2015, alla riunione del Cur, il Comitato di coordinamento dei rettori degli atenei campani, presieduto da Filippo de Rossi, rettore dell’Università degli Studi del Sannio. All’incontro da tempo programmato, presso la Sala Giunta di Palazzo Santa Lucia a Napoli, con i sette rettori delle università campane e i rappresentanti degli studenti, si è discusso sugli  ostacoli all’effettivo accesso allo studio universitario in Campania in maniera più diffusa possibile.
I componenti del Cur e il presidente della Giunta campana hanno concordato sulla necessità di trattare tali questioni con urgenza ed efficacia. In particolare, il presidente De Luca, all’indomani della presentazione del piano di rilancio del trasporto pubblico campano, ha confermato l’attivazione di iniziative specifiche per gli studenti universitari, a partire dalla tariffazione agevolata dei biglietti fino alla gratuità per i meno abbienti.
Massimo impegno operativo della Regione anche per la risoluzione dell’annosa e paradossale problematica dei numerosi studenti campani bisognosi e meritevoli che, benché idonei, non risultano assegnatari di borsa di studio. La Regione, infatti, ha già avviato le necessarie procedure in giunta. 
Altre importanti questioni saranno discusse nei prossimi incontri del Comitato di coordinamento, che si riunisce stabilmente con cadenza mensile, proseguendo nella sua funzione di coordinamento e programmazione dello sviluppo del sistema universitario regionale. 

Università degli Studi del Sannio
Università degli Studi di Napoli Federico II
Seconda Università degli Studi di Napoli
Università degli Studi di Napoli L'Orientale
Università degli Studi di Napoli Parthenope
Università degli Studi di Salerno
Università degli Studi Suor Orsola Benincasa

Le scuole ammesse al progetto “A Scuola di OpenCoesione” anno scolastico 2015-2016

Le scuole ammesse al progetto “A Scuola di OpenCoesione” anno scolastico 2015-2016
ROMA - Dal Miur l'avviso in merito alle scuole ammesse al progetto “A Scuola di OpenCoesione” a.s. 2015-2016. Sul sito del Ministero c'è l'elenco delle scuole ammesse a partecipare al progetto “A Scuola di OpenCoesione” per l’a.s. 2015-2016, selezionate secondo i criteri indicati, tra le 174 candidature pervenute. Complessivamente risultano ammesse 120 candidature (di cui 88 nel Mezzogiorno e 32 nel Centro-Nord), relative a 115 scuole, (di cui 84 nel Mezzogiorno e 31 nel Centro-Nord).
Le scuole ammesse riceveranno all’indirizzo di posta elettronica indicato al momento della presentazione della domanda la comunicazione di selezione oltre che ulteriori informazioni sul prossimo inizio delle attività.
Ulteriori informazioni in merito all’iniziativa sono disponibili sul sito a scuola di open coesione oppure inviando una mail all’indirizzo  di posta elettronica: ascuoladiopencoesione@dps.gov.it.

A Milano omaggio a Morando Morandini, un grande critico e un grande uomo. L'arte cinematografica

A Milano omaggio a Morando Morandini, un grande critico e un grande uomo. L'arte cinematografica
Morando Morandini
MILANO - Venerdì 6 e sabato 7 novembre 2015 presso Spazio Oberdan e MIC - Museo Interattivo del Cinema, Fondazione Cineteca Italiana presenta un omaggio a Morando Morandini, un grande critico e un grande uomo, un ricordo a pochi giorni dalla sua scomparsa per mantenere viva la sua genialità, e contestualmente presenta l’iniziativa LA BIBLIOTECA DI MORANDO, un progetto di conservazione e valorizzazione della sterminata biblioteca di Morandini - composta di oltre tredicimila volumi, lettere, fotografie, faldoni di appunti a  partire dal 1952 - che la famiglia ha voluto depositare negli archivi della Fondazione Cineteca Italiana.
Critico e giornalista cinematografico dalla poliedrica personalità, Morando Morandini è stato essenziale per l’evoluzione linguistica dell’arte cinematografica. Era nato nel 1924 a Milano, e la sua città nel 2014 lo aveva premiato con l’Ambrogino d’oro. Nel mondo del cinema e della cultura in generale Morandini ha rappresentato un esempio unico di competenza, passione e rigore professionale e morale. Critico cinematografico al quotidiano “La Notte” (1952-1961), poi a “Il Giorno” (1965-1998), ha firmato inoltre numerose monografie su celebri registi, è stato coautore con Goffredo Fofi e Gianni Volpi di una importante “Storia del cinema” (1988) e nel 1995 ha pubblicato “Non sono che un critico”, aurea sintesi della sua esperienza e del suo pensiero. Dal 1999 ha curato, insieme alla moglie Laura e alla figlia Luisa, il celebre “Il Morandini. Dizionario dei film”, la cui edizione 2016 (la diciottesima) è appena uscita in libreria.

Venerdì 6 novembre presso Spazio Oberdan, a partire dalle 18.30, in programma il bellissimo documentario Je m’appelle Morando Alfabeto Morandini di Daniele Segre, in cui il critico si racconta davanti alle telecamere dell’amico regista in due momenti diversi della sua vita. Un video ritratto di un gioco intellettuale tra due amici che condividono la passione per la settima arte e ne hanno fatto un lavoro per la vita. 
Prima e dopo la proiezione chiunque vorrà intervenire potrà dare la sua testimonianza sulla figura del grande critico, per una conversazione a più voci che ci sembra il modo migliore di ricordarlo.

Nel corso della serata, condotta da Luisa e Lia Morandini, sarà presentato come detto il progetto LA BIBLIOTECA DI MORANDO. Il piano prevede la creazione di uno spazio dedicato alla consultazione della vasta biblioteca di Morandini. Verrà adibito a tale scopo un luogo prezioso e simbolico per il cinema, quello che è stato sino a dicembre 2013 l’archivio/giardino della Cineteca di Milano in Via Sammartini, un luogo particolare totalmente ristrutturato ed alimentato ad energia solare, ma dove si respira ancora cinema. Contestualmente è prevista la creazione di un catalogo digitale integrato, con interfaccia 3D, dei materiali componenti il fondo Morando Morandini (lettere, fotografie, video). Il progetto include anche la creazione di una stanza delle proiezioni cui assistere a clip estratte da film legati alla carriera di Morandini, e l’organizzazione di workshop di critica per studenti ed esperti di Storia del Cinema.
Tra gli obiettivi di questo importantissimo progetto: salvaguardare i documenti del fondo Morandini provvedendo alla loro digitalizzazione; fornire uno strumento di consultazione o studio su un protagonista della storia del cinema e dello spettacolo milanesi; divulgare, più in generale, la cultura cinematografica della seconda parte del ‘900 mediante strumenti di facile accesso, in grado di coinvolgere il grande pubblico degli appassionati.

Sabato 7 novembre anche il MIC - Museo Interattivo del Cinema celebra il critico con la proiezione di tre lungometraggi particolarmente amati da Morandini: Prima della rivoluzione di Bernardo Bertolucci, Scarpette rosse di Michael Powell e Emeric Pressburger e Il porto delle nebbie di Marcel Carné.

PROGRAMMA OMAGGIO A MORANDO MORANDINI A MILANO
Venerdì 6 novembre – Spazio Oberdan
Je m’appelle Morando – alfabeto Morandini
R., sc., fot., mont. e produzione: Daniele Segre. Int.: Morando Morandini. Italia, 2010, 53’.
Girato tra il 2004 e il 2010 a Levanto e a Milano, Je m'appelle Morando - Alfabeto Morandini è un gioco intellettuale tra due amici che condividono la passione per il cinema e ne hanno fatto un lavoro per la vita. Daniele Segre ritrae Morando Morandini nei luoghi a lui più familiari, nel silenzio dello studio di Milano e del giardino di Levanto - immerso nella carta e nei libri - e tra le strade della cittadina ligure, dove il critico scambia battute e opinioni con l'amico regista. A fare da contrappunto al racconto filmico, il suono della sua vecchia macchina da scrivere, inseparabile strumento del suo lavoro di fronte a cui si "isola" dal resto del mondo per concentrarsi esclusivamente sul proprio pensiero e quindi scrivere con una passione, una precisione e una scrupolosità da un artigiano orefice. 
Il tutto sempre in nome di una scrittura densa e sintetica in cui ogni parola ha un peso specifico e un ruolo cruciale. Le lettere dell'alfabeto aprono varchi attraverso cui Morandini racconta la sua storia di critico e giornalista cinematografico, le amicizie, i suoi punti di vista sul cinema e la politica e più di tutto l'amore della sua vita, la moglie Laura. Il critico gioca anche con i decenni cinematografici, scegliendo per ciascuno un solo film, quasi come se stesse sfogliando le pagine de "ilMorandini", il suo Dizionario dei Film edito da Zanichelli. Tra i titoli scelti non può assolutamente mancare Les Enfants du paradis (1945) di Marcel Carnè, la cui celebre battuta della protagonista «Je m'appelle Garance» diventa motivo per giocare nuovamente con le parole e identificarsi subito in un'idea di cinema autoriale, romantica e rigorosa.
Presenti in sala Luisa e Lia Morandini.
Ingresso libero.
Sabato 7 novembre – MIC-Museo Interattivo del Cinema
Prima di ogni film verrà proiettata un’intervista speciale di Morando Morandini
h 15.00 Prima della rivoluzione (Bernardo Bertolucci, Italia, 1964, b/n, 112’
Protagonista della storia è Fabrizio, giovane comunista di estrazione borghese, confuso sul proprio futuro. La sua crisi si aggrava quando uno dei suoi amici si suicida. Fabrizio, fra una zia innamorata di lui e una futura sposa amata solo dalla sua famiglia, scivola in una deriva esistenziale popolata solo di dubbi. 
h 17.00 Scarpette Rosse (Michael Powell, Emeric Pressburger, Uk, 1948, 133’
Una giovane ballerina dal grande avvenire è divisa fra l’amore per la danza e quello che prova, ricambiata, per un affascinante compositore. Il suo conflitto interiore, l’eterno dilemma arte-vita, si concluderà in modo tragico.
h 19.30 Il porto delle nebbie (Marcel Carné, sc.: Jacques Prévert, dal romanzo omonimo di Pierre MacOrlan, Francia, 1938, b/n, 90’ con Jean Gabin, Michel Simon)
Jean, disertore dell’esercito coloniale, si reca al porto di Le Havre per imbarcarsi clandestinamente per il Venezuela. Lungo il tragitto incontra diverse persone, fra cui Nelly. Dopo una notte d’amore Jean sorprende il vecchio e ripugnante tutore di Nelly che cerca di violentare la donna. Lo uccide, e il suo destino non sarà migliore.

Workshop finale del progetto Ca(R)vour, coordinato dal Politecnico di Torino. Sei programmi finanziati

Workshop finale del progetto Ca(R)vour, coordinato dal Politecnico di Torino. Sei programmi finanziati
TORINO - Sostenibilità e affidabilità saranno le parole chiave dell’automotive del futuro in Piemonte. Sono queste, infatti, le caratteristiche comuni dei 6 progetti finanziati nell’ambito della piattaforma automotive della Regione Piemonte e presentati oggi nel corso del workshop finale del progetto Ca(R)vour, coordinato dal Politecnico di Torino: Biomethair, Drapò, iDea, Piè Verde, Thor e, appunto, Ca(R)vour. Il seminario è stato infatti l’occasione per raccogliere i risultati di tutti i progetti della piattaforma e delineare le prospettive future del settore automotive, con un confronto tra i soggetti coinvolti insieme al Direttore della Direzione Competitività del Sistema regionale Giuliana Fenu e al Delegato Nazionale H2020 “Smart, green and integrated transport”, Angela Di Febbraro.
L’automotive rappresenta un settore produttivo e tecnologico fondamentale per la Regione, nel quale la ricerca gioca oggi un ruolo ancora più importante, soprattutto nell’ottica della maggiore sostenibilità ambientale dei veicoli. Lo studio di nuovi propulsori sarà quindi strettamente legato alla realizzazione di sistemi di risparmio e stoccaggio dell’energia. Con questo scopo nasce il progetto Ca(R)vour, iniziativa realizzata da 8 partner (Agenform, Lithops S.r.l., LM Gianetti S.r.l., Mavel S.r.l.,  Opac S.r.l., Santer Reply S.p.A., Università di Torino, VI-Grade S.r.l.) coordinati dal Politecnico di Torino. Il progetto aveva come obiettivo lo sviluppo di batterie a ioni di litio ad alta potenza partendo da materiali innovativi, sicuri ed ecocompatibili, per veicoli elettrici. Cuore del progetto è anche lo sviluppo di un powertrain elettrico integrato con il telaio del veicolo per ottenere notevoli significativi miglioramenti delle perfomance.
Commenta la professoressa Silvia Bodoardo (docente del Dipartimento Scienza Applicata e Tecnologia , Politecnico di Torino), responsabile del progetto Ca(R)vour: “Il prototipo-dimostratore realizzato nell’ambito del progetto può essere considerato come un interessante laboratorio modulare, che potrà avere sviluppi nella ricerca futura del settore. Proprio per confrontarsi sulle prospettive future in Piemonte e con un occhio all’Europa, magari guardando a nuovi progetti o altre forme di collaborazione, abbiamo pensato di organizzare un momento per presentare i risultati del lavoro di ricerca ed i prototipi sviluppati da tutti i progetti finanziati nella piattaforma automotive e una tavola rotonda a cui hanno preso parte Regione, Politecnico, Università di Torino, General Motors, Centro Ricerche Fiat, Iveco, Cecomp”.
Per quanto riguarda le altre iniziative della piattaforma presentate nel corso del seminario, anche i progetti Piè Verde e Thor si sono concentrati sui motori elettrici: il primo, coordinato da Iveco, aveva l'obiettivo di studiare e sviluppare componenti altamente innovativi per veicoli commerciali elettrici e sviluppare adeguati modelli di utilizzo e i relativi servizi di supporto, in grado di agevolare il lavoro degli operatori logistici e di rendere gli spostamenti più confortevoli, ecologici e sicuri; il secondo, che ha come capofila Bitron, si è invece concentrato su tecnologie e sistemi abilitanti del sistema motopropulsore, del sistema veicolo e delle infrastrutture di ricarica per la mobilità elettrica.
Combustibili di tipo differente sono stati invece oggetto di studio dei progetti Biomethair e iDea.
iDea, coordinato da General Motors Powertrain Europe, ha lavorato su applicazioni innovative della propulsione diesel. Le soluzioni tecnologiche studiate si sono concretizzate in un prototipo di nuova generazione per le esigenze post 2020 e la loro applicazione in una piattaforma ibrida multimodale. 
Biomethair, basato su un powertrain evoluto a metano e coordinato dal Centro Ricerche Fiat, si è concentrato sulla filiera piemontese, capace non solo di sviluppare una vettura a bassissimi consumi e con un impatto ambientale quasi nullo, ma anche capace di produrre il combustibile necessario alla sua alimentazione partendo da biomasse di scarto.
Infine, il progetto Drapò (coordinato dal Centro Ricerche Fiat), si è concentrato su sistemi ausiliari integrati ad alta efficienza per migliorare l’efficienza energetica e ridurre le emissioni inquinanti di veicoli ad uso prevalentemente urbano.

I risultati del primo esercizio di autovalutazione delle scuole comunicati dalla ministra Stefania Giannini

I risultati del primo esercizio di autovalutazione delle scuole comunicati dalla  ministra Stefania Giannini
La ministra dell'Istruzione
Stefania Giannini
ROMA - Scuola trasparente e responsabile. Al Miur la presentazione dei Rapporti di autovalutazione
Martedì 3 novembre, Sala della Comunicazione. Martedì 3 novembre, a partire dalle ore 10,30, presso la sala della Comunicazione del Miur, saranno presentati i risultati del primo esercizio di autovalutazione delle scuole. Aprirà gli interventi il sottosegretario Davide Faraone. Nel corso della mattinata sarà presentata la nuova veste del portale Scuola in Chiaro su cui saranno disponibili, proprio a partire da martedì, i Rapporti di autovalutazione di tutte le scuole. Uno strumento di lavoro e miglioramento per gli istituti, ma anche di trasparenza nei confronti di famiglie e cittadini. I vertici tecnici del Ministero illustreranno i dati essenziali emersi dall'autovalutazione delle scuole. L'intervento della ministra dell'Istruzione Stefania Giannini chiuderà la mattinata.
 Scuola trasparente e responsabile
Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca
Sala della Comunicazione
3 novembre 2015
Ore 10:00 Registrazione partecipanti
Coordina Elena Ugolini
Consigliere del Ministro dell’Istruzione, dell’Università
e della Ricerca
Ore 10:30 On. Davide Faraone
Sottosegretario all’Istruzione
Ore 10:45 Sabrina Bono
Capo Dipartimento per la programmazione e la gestione delle 
risorse umane, finanziarie e strumentali
Ore 11:00 Rosa De Pasquale
Capo Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e
formazione
Ore 11:15 Carmela Palumbo
Direttore Generale per gli ordinamenti scolastici e la valutazione
 del sistema nazionale di istruzione
Ore 11:30 Gianna Barbieri – Damiano Previtali
Dirigente Ufficio Statistica e studi e Dirigente Ufficio Valutazione 
del Sistema nazionale di istruzione e di formazione - MIUR
Conclusioni
Ore 12:00
On.  Stefania Giannini
Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca

Come difendersi dai malviventi a Orzinuovi. Le raccomandazioni del sindaco Andrea Ratti attraverso TeleOrzi

Come difendersi dai malviventi a Orzinuovi. Le raccomandazioni del sindaco Andrea Ratti attraverso TeleOrzi
Il sindaco di Orzinuovi
Andrea Ratti
ORZINUOVI - Proprio stamattina Franco Di Mare, su Rai Uno, ha citato, tra gli altri, episodi di criminalità legati al territorio di Orzinuovi. Una carrellata mirata a evidenziare la scarsa sicurezza delle famiglie anche all'interno delle proprie abitazioni. In queste ultime ore, all'interno di un servizio ad hoc, a firma di Nicola Fratelli, voce di TeleOrzi, il primo cittadino di Orzinuovi, Andrea Ratti, ha manifestato la sua solidarietà agli orceani colpiti e suggerito come vigilare al meglio.
Eccone l'estratto dal servizio televisivo: "Purtroppo statisticamente con l'arrivo della stagione autunnale il numero dei furti aumenta, sicuramente è una cosa molto grave perché basta un furto - e non tanto le statistiche - per stravolgere le vita e le intimità delle famiglie e personale. Le raccomandazioni sono sempre le stesse: qualunque macchina sospetta o persona non conosciuta o sospetta venga segnalata alle forze dell'ordine, questa è la prima regola per potere controllare al meglio il territorio.
Da parte nostra attiveremo nei prossimi giorni un surplus di vigilanza coordinata con i carabinieri, la polizia locale e anche con la vigilanza privata. Penso che la cosa più importante sia la percezione di sicurezza che devono avere i cittadini, perché questo concorre ad aumentare la qualità della vita. Mi dispiace per chi ha subito il furto, a loro voglio esprimere la mia solidarietà nella speranza che nei prossimi giorni la maggior sensibilità di tutti possa aiutare a ridurre questo fenomeno veramente sgradevole per la nostra comunità e per tutte le comunità".

Investigazioni forensi all'Università degli Studi Roma Tre, scienza e tecnica nel primo Master di Criminalistica

Investigazioni forensi all'Università degli Studi Roma Tre, scienza e tecnica nel primo Master di Criminalistica
ROMA - “Scienza e tecnica delle investigazioni forensi". Presentato a Roma Tre il primo Master di Criminalistica incardinato nella Facoltà di Giurisprudenza. Si è svolta ieri, giovedì 29 ottobre, presso la Sala del Consiglio del Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università di Roma Tre, in Via Ostiense 159, la Tavola Rotonda dal titolo “Scienza e Tecnica delle Investigazioni Forensi” e, contestualmente, la conferenza di presentazione dell’omonimo Master di II livello. Dopo i saluti del Direttore del Dipartimento, Prof. Paolo Benvenuti, e la presentazione del corso, a numero chiuso e della durata di un anno a partire da Gennaio 2016, da parte del Direttore del Master, Prof. Mauro Catenacci, Ordinario di Diritto Penale e Direttore della Scuola di Specializzazione per le Professioni Legali dell’Università Roma Tre, è intervenuto il Procuratore Aggiunto della Procura della Repubblica di Roma, Dott. Franco Ionta: “Di fronte alla deriva scientista a cui assistiamo quotidianamente e al circo mediatico che si attiva attorno ai casi della grande cronaca, già prima dell’inizio del processo, ancora in fase di indagini preliminari, credo che questo Master non solo risulti molto utile ma si presenti con una dote particolare, quello di essere equilibrato, non a caso si parla di interazione tra le varie discipline che devono formare i partecipanti, richiamando un livello di parità tra loro, piuttosto che di integrazione che, invece, richiama un concetto quasi di sudditanza di alcune rispetto ad altre.
Le prove si devono formare sul fatto e non sulla persona!”. Sulla necessità di una ‘prova scientifica’ in grado di reggere in dibattimento si è espresso anche il criminalista forense Dott. Francesco Donato: “Bisogna saper coniugare il sapere scientifico e quello giuridico per ottenere risultati validi e durevoli nel tempo, ma soprattutto riportare la formazione in questo ambito al suo luogo d’origine, l’Università, distinguendosi dalle pseudo-scienze che si ricollegano soltanto a fattori di spettacolarizzazione. Questo Master si pone proprio questo obiettivo e lo fa nell’alveo della Criminalistica, che risponde alle domande fondamentali del ‘chi’, ‘dove’ e ‘quando’ ha commesso il reato, senza dimenticare però la componente criminologica che risponde invece al ‘perché’ lo abbia commesso”.
Sull’importanza di un sapere scientifico “aggiornato e al passo con i tempi” sono intervenuti anche il medico-legale, Prof. Enrico Marinelli e l’anatomopatologo Prof. Vittorio Fineschi, entrambi facenti parte del corpo docenti del Master ed entrambi appartenenti al più importante Istituto di Medicina Legale europeo, quello di Roma presso l’Università Sapienza, dotato di laboratori di ultima generazione in grado di realizzare analisi strumentali all’avanguardia, che molto possono incidere sulla formazione di un prova scientifica d’eccellenza. 
Un corso altamente specialistico, dunque, su un tema molto discusso, attuale e delicato, come quello delle Scienze Forensi, che si configura, già alla sua prima edizione, come il solo incardinato in una Facoltà di Giurisprudenza, avvalendosi di docenze tenute da personalità di spicco sia del mondo giuridico che di quello tecnico-scientifico. “La prova scientifica da sola non basta. - ha concluso infatti il magistrato e scrittore Dott. Otello Lupacchini, Sostituto Procuratore Generale della Repubblica presso la Corte di Appello di Roma – Essa fornisce degli elementi, ma si tratta di elementi che vanno poi supportati grazie ad una corretta analisi delle tecniche investigative, che nel panorama attuale risulta essere di fondamentale importanza”.
Sono aperte le iscrizioni per chi già possiede titolo di laurea, fino al 15 dicembre 2015. Per candidarsi, inviare una mail a mastersetifuniroma3@gmail.com con allegati il curriculum vitae, un documento d’identità valido ed autocertificazione del possesso del titolo di studi.

Alluvione a Benevento nell'immagine dei ricercatori del Dipartimento di Scienze e Tecnologie dell'Unisannio

Alluvione a Benevento nell'immagine dei ricercatori del Dipartimento di Scienze e Tecnologie dell'Unisannio
BENEVENTO - L’immagine satellitare dell'alluvione a Benevento e nei comuni della provincia. Gli effetti dei disastrosi eventi nell’immagine elaborata dai geologi Unisannio. Nell'ambito degli approfondimenti sugli effetti degli eventi meteorologici del 15 - 19 ottobre 2015, il gruppo di ricerca di Geologia applicata del Dipartimento di Scienze e Tecnologie dell'Università degli Studi del Sannio, coordinato dal professore Francesco Maria Guadagno, in collaborazione con la Società Mapsat srl di Benevento, ha elaborato una prima stima delle altezze d'acqua raggiunte lungo la vallata del fiume Calore nella zona di Benevento.
Tale ricostruzione (vedi foto in basso), anche basata su immagini satellitari, rappresenta un primo contributo per ricostruire la complessità degli effetti indotti dall'evento pluviometrico che, oltre ai fenomeni alluvionali, ha innescato eventi di frane ed erosione in un ampio areale.

Il gruppo di ricerca guidato dal professore Guadagno, anche membro della Commissione Grandi Rischi del Dipartimento di Protezione Civile, ha avviato rilievi ed ispezioni immediatamente dopo l’alluvione che ha colpito l’area beneventana. 

Già dalle prime analisi era risultato inconfutabile che una buona parte dei danni, soprattutto negli ambiti urbani  e negli insediamenti industriali, sono stati amplificati in modo determinate dalla presenza di un inadeguato utilizzo del territorio e di una urbanizzazione che in molte aree non ha tenuto in considerazione le peculiari caratteristiche di fragilità. 

Da qui la necessità di dettagliate ricognizioni - scrivono dall'Unisannio - che possano definire gli effettivi rischi a carattere sia idro-geologico sia anche sismico nell’area beneventana. Solo ciò potrà consentire di redigere adeguati “piani di protezione civile” e di “piani di intervento” miranti alla mitigazione delle pericolosità e di messa in sicurezza dei territori naturalmente fragili.

Alluvione a Benevento nell'immagine dei ricercatori del Dipartimento di Scienze e Tecnologie dell'Unisannio

Dall'11 al 17 novembre 2015 al Cinema Odeon la tredicesima edizione del Florence Queer festival

Dall'11 al 17 novembre 2015 al Cinema Odeon la tredicesima edizione del Florence Queer festival
FIRENZE - Florence Queer festival 2015. Tutte le proiezioni in cartellone nell'ambito della 13° edizione, 11-17 novembre 2015. Dall'11 al 17 novembre al Cinema Odeon la tredicesima edizione del Florence Queer festival. Queer culture e cinema a tematica LGBTIQ: dall'11 al 17 novembre, nell'ambito della 50giorni di cinema Firenze torna l'appuntamento con il Florence Queer Festival, diretto da Bruno Casini e Roberta Vannucci. Oltre trenta titoli in programma che indagano sul tema dell'uguaglianza e dignità delle persone LGBT, oltre ai premi per il miglior film e il miglior documentario ed il concorso Videoqueer, con una selezione di corti da tutto il mondo.
Tra gli ospiti ci saranno Yoni Leyser, che firma 'Desire will set you free', viaggio immaginario tra documentario e fiction nella scena underground berlinese, in anteprima europea, Daniele Sartori che presenta 'Principe Maurice: tribute', nel quale l'icona della nightlife degli anni Novanta si racconta in una versione inedita e originale e Enrique dal Pozo, interprete e regista di 'The man behind the woman', documentario sull'attore spagnolo Manel Dalgò e il compagno Thomas Schmieder, che sarà presente al festival, proprietario del “Cabaret Chez Nous” di Berlino, per cinquant'anni punto di riferimento mondiale per gli spettacoli di travestitismo.
In anteprima europea 'Seed money: the Chuck Holmes Story', il documentario di Michael Stabile sul creatore dei leggendari Falcon Studios e sul rapporto tra il mondo del porno e il movimento per i diritti dei gay. Tra le novità, 'Mamis' di Virginia Fuentes sull'omosessualità femminile a Cuba, presentato in anteprima nazionale, oltre a 'Je suis Annemarie Schwarzenbach', dedicato alla scrittrice e fotografa protagonista della vita culturale bohémien mitteleuropea degli anni '30, 'La donna pipistrello' di Matteo Tortora e Francesco Belais, videointervista a una delle prime transessuali italiane, la Romanina (presenti i registi) e 'Fassbinder – Lieben ohne zu fordern' del danese Christian Braad Thomsen, ritratto appassionato e coinvolgente di uno dei più controversi registi tedeschi presentato da Federico Tiezzi.
Nell'ultima serata, in chiusura del festival, sullo schermo arriva 'Before the last curtain falls', con cui il regista Thomas Wallner ripercorre, attraverso la testimonianza diretta di alcuni protagonisti, l'incredibile esperienza di Gardenia, lo spettacolo di trans e drag queen del coreografo belga Alain Platel che, presentato in un piccolo locale, è diventato un successo internazionale, portando i suoi protagonisti in 25 paesi dei cinque continenti.
Come da tradizione non mancheranno eventi collaterali legati all'arte, al teatro e alla letteratura, e prosegue la collaborazione con lo IED Firenze che dall'11 novembre al 4 dicembre ospita 'Queerlesque', uno spazio dove si incontrano burlesque e cabaret in stile performance art mentre presso Ireos sarà allestita dall'8 novembre al 3 dicembre la mostra 'Storie gay dei paesi miei', viaggio ironico e dissacrante attraverso l'iconografia gay.
Il Florence Queer Festival è organizzato dall’associazione Ireos - Centro Servizi Autogestiti per la Comunità Queer di Firenze, in collaborazione con Arcilesbica Firenze e Music Pool, con il contributo della Regione Toscana.
Tutte le proiezioni sono vietate ai minori di 18 anni. 

PROGRAMMA PROIEZIONI Florence Queer festival 2015

MERCOLEDI' 11 NOVEMBRE
17.30 Torri, checche e tortellini di Andrea Adriatico (Italia, 2014), 70’ v.o. Italiano
19.00 Fuori di Ilaria Luperini e Chiara Tarfano (Italia, 2015), 24’ v.o. italiano – Alla presenza delle registe
21.00 La donna pipistrello di Francesco Belais e Matteo Tortora (Italia, 2015), 37’ v.o. italiano – Alla presenza del regista e della protagonista Romina Cecconi
22.00 Desire Will Set You Free di Yoni Leyser (Germania 2015, 92′) v.o. ebraico, sott. italiano e inglese – Alla presenza del regista, dell’attore Tim Fabian Hoffman, del music supervisor Joey Hansom e del produttore Umberto Baccolo. ANTEPRIMA EUROPEA

GIOVEDI' 12 NOVEMBRE
15.30 The new Man (El hombre nuevo) di Aldo Garay (Uruguay-Chile, 2015), 79', v.o. spagnolo, sott. Italiano
17.00 Chiesa e Stato vol.1 – Potere spirituale di Umberto Baccolo (Italia-Germania, 2013),14', v.o.italiano, sott. inglese – Alla presenza del regista
17.30 Seed Money: The Chuck Holmes Story di Michael Stabile (USA, 2014), 71’, v.o. inglese, sott. italiano
19.00 Videoqueer:
(Orpheus) The Poetics of Finitude di Rudy Lemcke (USA 2015, 7’), v.o. francese e inglese, sott. Ita.
Chance di Jake Graf (UK, 2015, 16’) v.o. inglese, sott. ita.
Happy & Gay di Lorelei Pepi (Canada 2015, 19’) v.o. inglese, sott. ita.
The Last Girl di Bjarke de Koning (Danimarca 2015, 13’) v.o. danese, sott. ita. e inglese
Pink Moon di Sal Bardo (USA  2014, 17’) v.o. inglese, sott. ita.
Noam di Boaz Forster (Israele 2015, 15’) v.o. ebraico, sott. ita.
The Cream di Jean-Marie Villeneuve (Francia 2014, 8’) senza dialoghi
21.00 Musica per immagini e diritti rassegna di videoclip musicali contro l’omofobia
Smania Uagliuns Piaccio a Luca ft. F.Fusco (Roma), Cosimo Morleo Fonteyn (Torino), Santiago L’antidoto e il veleno (Milano)
a seguire 7 Kinds of Wrath di Christos Voupouras (Grecia, 2014), 113’, v.o. greco-arabo, sott. Italiano. Presenta Dimitri Milopulos.
23.00 Dólares de arena (Sand Dollars) di Israel Cardenas, Laura Amelia Guzman (Argentina, Messico, Repubblica Dominicana, 2014), 80', v.o. spagnolo-francese, sott. italiano

VENERDI' 13 NOVEMBRE
15.30 Desire Will Set You Free di Yoni Leyser (Germania 2015, 92′) v.o. ebraico, sott. italiano e inglese – Alla presenza del regista, dell’attore Tim Fabian Hoffman, del music supervisor Joey Hansom e del produttore Umberto Baccolo ANTEPRIMA EUROPEA
17.15 Prinzessin des Alltags (Princess of everyday life) di Dan Dansen (Germania, 2015), 8’, v.o. tedesco, sott. Italiano
17.30 Reel In The Closet di Stewart Maddux (USA, 2015), 67’, v.o. inglese, sott. italiano
19.00 Videoqueer:
Mørke Rum (Perpetual) di Peter Ahlen (Danimarca 2015, 26’) v.o. danese, sott. inglese e ita.
No No, Homo di Jerell Rosales (USA 2015, 3’) v.o. inglese, sott. ita.
Adrift in Sunset di Narissa Lee (USA 2015, 10’) v.o. inglese, sott. ita.
Been too long at the FAIR di Charles Lum (USA 2013, 6’) v.o. inglese, sott. ita.
Lazzaro vieni Fuori di Lorenzo Caproni (Italia 2014, 14’) v.o. italiano
Carpe Jugular di Kai Stänicke (Germania 2014, 7’) senza dialoghi
Un giorno in più di Roberta Battista (Italia 2015, 11’), v.o. italiano
21.00 Musica per immagini e diritti rassegna di videoclip musicali contro l’omofobia
Daniele Silvestri Gino e l’alfetta (Roma), UNA Mario ti amo (Bari/Bologna), Renzo Rubino Il postino (Taranto)
a seguire Je suis Annemarie Schwarzenbach di Véronique Aubouy (Francia, 2014), 85’, v.o. francese, sott. italiano Alla presenza della regista
23.00 Je suis à toi di David Lambert (Belgio-Canada, 2014), 102’, v.o. francese, sott. Italiano

SABATO 14 NOVEMBRE
15.30 Fassbinder – Lieben ohne zu fordern di Christian Braad Thomsen (Danimarca, 2014), 109’, v.o. tedesco, sott. italiano e inglese. Presenta Federico Tiezzi.
17.30 Drag King, il sogno di Julia di Claudio Del Signore, (Italia, 2014), 12’, v.o. Italiano. Alla presenza di Julia Pietrangeli
17.45 Stella di Mare di Sirka Capone, (Italia, 2015), 11’, v.o. Italiano Alla presenza di Carlina Benvenuti
18.00 Tutti pazzi per il Web a cura di Elisa Grimaldi. "Brothers", "Husbands"*, "Little Horribles"*, "Out with Dad". Alla presenza di Francesco D’Alessio e Matteo Rocchi di G&T e Geraldine Ottier e Floriana Buonomo di LSB
a seguire 10percento di Silvia Novelli, (Italia, 2015), 25’, v.o. italiano Alla presenza delle Badhole
19.00 Videoqueer:
Tristes Déserts – A Robot's Tale di Stephanie Winter (Germania 2015, 8’) senza dialoghi
FE|MALE TOYS di Teresa Sala (Italia 2015, 2') senza dialoghi
Il re della collina di Sebastiano Serino (Italia 2015, 18’) v.o. italiano
PRIMA DI MORIRE lo voglio di Valeria Savazzi (Italia 2015, 12’) v.o. italiano
OĞLAN (The Boy) di Eyüp Büyükkelleci (Turchia 2015, 7’) senza dialoghi
21.00 Musica per immagini e diritti realizzata da Cosimo Morleo e Indie Pride – Indipendenti contro l’omofobia Fabio Cinti Dicono di noi (Milano), Igor Longhi Broken soul (Trieste), Alia Corteccia (Bergamo)
A seguire S & M Sally di Michelle Ehlen (USA, 2014), 80’, v.o. inglese, sub. Italiano
23.00 The David Dance di April Winney (USA, 2015) 108’, v.o. inglese, sub. italiano

DOMENICA 15 NOVEMBRE
15.30 Dólares de arena (Sand Dollars) by Israel Cardenas, Laura Amelia Guzman (Argentina, Messico, Repubblica Dominicana, 2014), 80', v.o. spagnolo-francese, sott. Italiano
17.00 Non so perché ti odio – Tentata indagine sull’omofobia e i suoi motivi di Filippo Soldi (Italia, 2014), 55', v.o. italiano Alla presenza del regista
18.00 The Man Behind The Woman di Enrique dal Pozo (Spagna, 2015), 55', v.o. – Alla presenza del regista e di Manel Dalgò
19.00 Videoqueer:
Die Ballade von Ella Plummhoff di Barbara Kronenberg (Germania 2015, 29’) v.o.tedesco, sott. ita.
P*to di Martin Bautista (Mexico 2015, 18’) v.o. spagnolo, sott. ita.
Like Hope di Yinchao Oates WU (Cina 2015, 13’) v.o. inglese-cantonse, sott. ita.
Golden di Kai Stänicke (Germania 2015, 3’) senza dialoghi
Officium di Giuseppe Carleo (Italia 2015, 20’) v.o. ita.
Goldie Hawn di Stefano Poggioni, (Italia 2015, 5') v.o. ita.
Not Funny di Katharina Woll (Germania, 2015, 1’) senza dialoghi
21.00 Musica per immagini e diritti rassegna di videoclip musicali contro l’omofobia
Egokid Come un eroe della Marvel (Milano), Grazia Di Michele/Mauro Coruzzi Io sono una finestra (Milano/Roma), Silvia Vavolo Sara e Francesca (Milano)
a seguire Portraits I e II di Daniele Sartori (Italia, 2015), 40’, v.o. italiano – Anteprima assoluta alla presenza del regista, di Priscilla e Gloria Darling
23.00 Portait of a Serial Monogamist di John Mitchell, Christina Zeidler (USA, 2015), 84’, v.o. inglese, sott. Italiano
a seguire Portraits - Prince Maurice: a tribute di Daniele Sartori (Italia, 2015), 35’, v.o. italiano - Anteprima Assoluta Alla presenza del regista e di Principe Maurice

LUNEDI' 16 NOVEMBRE
15.30 Je suis à toi di David Lambert (Belgio-Canada, 2014), 102’, v.o. francese, sott. Italiano
17.15 Tant Pis Chapter One di Bruna Rodrigues (Brasile, 2014), 23’, v.o. portoghese-francese, sott. Italiano
17.45 Mamis di Virginia Fuentes (Spagna, 2015), 19’, v.o. spagnolo, sott. Italiano
a seguire La terra dell'arcobaleno: la Puglia fa coming out di Roberto Moretto (Italia, 2015), 30’. v.o. Italiano
19.00 Videoqueer:
Pensiero Stupendo di Stefano Careddu (Italia 2015, 11’) v.o. italiano
Alla presenza degli sceneggiatori Davide e Drochi e Sarah Mathon.
Technical Difficulties of Intimacy di Joel Moffet (USA 2015, 19’) v.o. inglese, sott. ita.
Carina di Sandra Reynoso (Messico 2015, 11’), v.o. spagnolo, sott. ita.
The Birthday di Daniela Lucato (Germania 2015, 16’) v.o. mandarino-inglese, sott. ita.
Sex, Politics & Sticky Rice di Tina Takemoto (USA, 2015, 8’) v.o. inglese, sott. ita.
Still a Rose di Hazart (USA 2015, 13’) v.o. inglese, sott. ita.
Vainilla di Juan Beiro (Spagna 2015, 10’ ) v.o. spagnolo, sott. ita.
21.00 Musica per immagini e diritti rassegna di videoclip musicali contro l’omofobia
Altre di B 1998 (Bologna), Locomotif Forget (Catania), Mandrake Two Young Lovers (Livorno)
A seguire Winning Dad di Arthur Allen (USA, 2015) 88’, v.o. inglese, sott. Italiano
23.00 Das Floss! di Julia C. Kaiser (Germania, 2015), 86’, v.o. tedesco, sott. italiano

MARTEDI' 17 NOVEMBRE
15.00 While you weren’t looking di Catherine Stewart (Sudafrica, 2015), 104’, v.o. inglese, sott. Italiano
17.15 Porn Punk Poetry by Maurice Hübner (Germania, 2015) 40’, v.o. tedesco, sott. Italiano
18.00 The Royal Road di Jenny Olson (USA, 2015), 65’, v.o. inglese , sott. Italiano
19.10 Immaginare T di Naike Anna Silipo (Italia, 2014), 18’, v.o. italiano
22.00 Before The Last Curtain Fall di Thomas Wallner (Germania, 2015), 90’, v.o. inglese, sott. Italiano.

Atti di violenza nei confronti di una donna, i carabinieri di Orzinuovi arrestano un uomo di 33 anni

Atti di violenza nei confronti di una donna, i carabinieri di Orzinuovi arrestano un uomo di 33 anni
ORZINUOVI - I carabinieri di Orzinuovi hanno tratto in arresto un 33enne, l'uomo è accusato di resistenza a pubblico ufficiale e lesioni. L'arrestato si era scagliato violentemente contro una donna, riconosciuta come la sua ex compagna. La ragazza sarebbe stata afferrata per i capelli e sbattuta con la testa contro un muro. Quello a Orzinuovi, comune in provincia di Brescia, non era il primo episodio di violenza dell'uomo ai danni della ex compagna, altra volte in passato il 33enne si era reso responsabile di aggressioni e molestie più o meno gravi.

Scienza e Fantascienza all’Università degli Studi dell’Insubria, la guerra di Troia combattuta nel Baltico

Scienza e Fantascienza all’Università degli Studi dell’Insubria, la guerra di Troia combattuta nel Baltico
VARESE - Continuano gli appuntamenti con Scienza e Fantascienza all’Università degli Studi dell’Insubria. Prossimo incontro: “E se la guerra di Troia fosse stata combattuta nel Baltico?” in programma mercoledì 4 novembre alle ore 16, nell’Aula Magna di via Ravasi 2, a Varese. Intervengono, insieme al professor Paolo Musso, docente di Filosofia della Scienza; Felice Vinci (autore di “Omero nel Baltico”); Giuliana Bendelli (Università Cattolica di Milano, docente di Letteratura Inglese e Anglo-Irlandese); Guglielmino Cajani (Università di Pavia, professore emerito di Letteratura Greca); Liceo Piazzi Perpenti di Sondrio (Progetto “Omero nel Baltico”).
Ingresso libero. E se la guerra di Troia fosse stata combattuta nel Baltico?  L’interrogativo è il titolo del prossimo incontro nell’ambito del ciclo “Scienza e Fantascienza 2015” dedicato alle alternative possibili alla storia così come l’abbiamo sempre conosciuta, la cosiddetta “ucronia”.

«Se la fanta-archeologia di Indiana Jones e Martin Mystère è frutto di pura fantasia – commenta il professor Musso - la teoria proposta una ventina d’anni fa dall’ingegner Felice Vinci circa la possibilità che i poemi omerici fossero originariamente ambientati nel Mar Baltico anziché nel Mediterraneo ha invece solide basi scientifiche e ha già trovato diversi riscontri, tanto che recentemente ha avuto perfino l’onore di vedersi dedicare un numero monografico della prestigiosa Rivista di cultura classica e medioevale (anno LV, n. 2/2013), anche se per poter affermare con certezza che corrisponde davvero alla realtà occorrerebbero ricerche più approfondite e sistematiche, che nell’attuale situazione di crisi economica sono purtroppo irrealizzabili. Di certo c’è che la geografia dei poemi omerici è – come tutti sappiamo fin dai tempi del liceo – clamorosamente sbagliata, a un punto tale che almeno in alcuni casi riesce davvero difficile spiegare tutto con l’imprecisione delle conoscenze geografiche degli antichi (che tra l’altro erano molto più accurate di quanto in genere si crede, almeno per quanto riguarda il Mediterraneo). Per risolvere il problema sono state proposte molte teorie, che però in genere hanno il difetto di presentare incongruenze perfino maggiori di quelle che vorrebbero risolvere. La proposta di Vinci invece sorprende proprio per la naturalezza con cui, una volta accettatone il punto di partenza, tutto va al suo posto, senza bisogno di forzature o interpretazioni ad hoc, tanto da convincere una delle più grandi esperte di Omero, Rosa Calzecchi Onesti, a scrivere un’entusiastica prefazione al suo libro. Essendo morta due anni fa non potremo purtroppo averla tra noi, ma nel frattempo molti altri illustri studiosi si sono interessati alla teoria di Vinci: due di loro, Giuliana Bendelli e Guglielmino Cajani, dialogheranno con l’autore per spiegarci perché trovano la sua teoria così convincente. Inoltre – conclude Musso - interverranno gli alunni del Liceo “Piazzi Perpenti” di Sondrio per illustrarci i risultati della ricerca che stanno svolgendo sull’argomento, che ha ottenuto anche un finanziamento dell’Unione Europea».

Diritti sempre strumentalizzati, e a pagare sono sempre gli innocenti. Le donne. Intanto Reyhaneh non c'è più

Diritti sempre strumentalizzati, e a pagare sono sempre gli innocenti. Le donne. Intanto Reyhaneh non c'è più
Antonella Policastrese
CROTONE - Reyhaneh Jabbari è stata impiccata in Iran. Una giovane donna nell'indifferenza totale è stata giustiziata per aver affermato sino all'ultimo la propria  innocenza. Il suo aguzzino contro il quale lei si è difesa dal tentativo di stupro, è stato così riabilitato, come un eroe nazional popolare nonostante il suo gesto vile. E' sempre la donna vogliosa e peccaminosa ad indurre l'uomo in tentazione, di conseguenza bisogna eliminare la  mela marcia. Appelli caduti nel vuoto, quelli fatti per Reyhaneh,  persino quello  del Papa che  non ha valicato il muro dell'odio di una società, che nega ogni diritto alle donne, a dimostrazione del fatto che i diritti non sono per tutti. Mentre in Italia monta la polemica per riconoscere un altro tipo di famiglia accanto a quella naturale, in altre parti del mondo i diritti vengono continuamente violati, ed invece di indignarsi interrompendo ogni tipo d'accordo, gli affari vanno avanti ugualmente, si stringono trattati con i paesi privi di democrazia, salvo poi fare un laconico comunicato stampa per esprimere dolore e solidarietà, tacitando le proprie coscienze.
In una società sempre più frammentata, i diritti sono  strumentalizzati ed a pagare sono sempre gli innocenti. Intanto Reyhaneh, non c'è più. Dopo cinque anni tenuta nel braccio della morte è stata barbaramente giustiziata . Avrebbe ricevuto il perdono e la cancellazione della condanna, se avesse chiesto scusa ai parenti del suo stupratore, ammettendo una colpa che non aveva commesso. Ha gridato più volte la sua innocenza, ma quel grido è stato un urlo soffocato, ed il suo desiderio di giustizia negato. La morte ancora una volta ha avuto la meglio sulla speranza umana e nessuna intelligenza è riuscita a strappare Reyhaneh dal destino doloroso, consumato in un campo trincerato a qualsiasi appello  per  fermare l'esecuzione di un castigo . L'indignazione non ha scosso nemmeno un poco i bastioni di quel mondo dentro il quale è prevalso il verdetto di colpevolezza seguito da un delitto verso una donna che voleva vivere e che non sopportava l'ingiustizia. Il male e la morte hanno prevalso sui sentimenti e la rivendicazione d'innocenza hanno condotto Reyhaneh verso la distruzione. L'ordine di quella società è salvo. L'odio ha prevalso sul senso di giustizia che non trova posto in questa realtà che rifiuta anche l'idea di un sogno.

Amianto nel comune di Orzinuovi, controllate qui lo stato e la condizione del materiale abitazione per abitazione

Amianto nel comune di Orzinuovi, controllate qui lo stato e la condizione del materiale abitazione per abitazione
ORZINUOVI - Sul sito Internet dell'Azienda sanitaria locale di Brescia c'è il Registro pubblico dei luoghi contenenti amianto. Presenti tutte le strade del comune di Orzinuovi in cui sono ubicate le strutture con materiali contenenti questo elemento pericoloso per la salute.

Alla fine di tutto questo testo il link dal quale ognuno può vedere le condizioni in cui si trova l'area che abita, numero civico per numero civico.
Prima alcune comunicazioni utili dall'Asl di Brescia.
Il Piano Regionale Amianto Lombardia (PRAL), ex L.R. 17/2003, si è posto fra i suoi obiettivi, il censimento dei siti e la rimozione dell’amianto dal territorio regionale.
Il censimento,  effettuato con le notifiche previste, ha consentito l’elaborazione di questa prima versione del registro pubblico degli edifici, luoghi, impianti… contaminati da amianto.
Cittadini
L'amianto 
L'amianto o asbesto è un minerale naturale a struttura fibrosa utilizzato da molto tempo per le sue particolari caratteristiche di leggerezza e di resistenza al fuoco e al calore.
Visti gli aspetti sanitari correlati, la Legge n. 257 del 1992, ha vietato l’impiego dell’amianto per la fabbricazione di qualsiasi manufatto.
Dove si trova l'amianto
Prodotti in cemento-amianto
lastre di grande formato per rivestimento facciate
lastre per tetti e facciate, lastre ondulate
canali di ventilazione, tubi, condutture di scarico
elementi prefabbricati e articoli da giardino ( es. cassette per fiori, tavoli e sedie da giardino, lastre per tennis da tavolo)
Rivestimenti di freni e frizioni (in resine composite)
Guarnizioni di tenuta (in gomma composita)
Amianto floccato (rivestimento di travi di acciaio e pareti quale protezione antincendio isolamento acustico e termico)
Pannelli leggeri (rivestimenti antincendio pareti, porte)
Rivestimenti (pavimenti e pareti)
Stuoie (coibentazione di tubi)
Mastici antifuoco (canalette di cavi)
Cartone (isolamento termico, protezione antincendio)
Materiale per filtri (industria alimentare e farmaceutica)
Riempitivi (additivo fibroso per adesivi, sigillanti e pigmenti)
Funi e corde in amianto, nastri isolanti e anelli di tenuta (protezione antincendio in stufe a olio o di maiolica, caldaie e bruciatori di impianti di riscaldamento centralizzati)
Prodotti tessili (tessuti per tute protettive e indumenti resistenti al fuoco)
Tessuti e cuscini in amianto (protezione antincendio, barriere antifiamma per canalette di cavi nei passaggi muro)
Perché è pericoloso.
E’ pericoloso essenzialmente perché le fibre di amianto molto sottili, tendono a sfaldarsi dividendosi longitudinalmente, rimangono sospese in aria e vengono respirate. E’ quindi necessario ridurre il più possibile l’inalazione e non disperderle nell’ambiente per eliminare il rischio di tumori (principalmente polmone, pleura, laringe).
La normativa
Richiede il controllo dello stato di conservazione dell’amianto e dei materiali che lo contengono.
Quando le condizioni di degrado sono tali da creare una condizione di rischio è necessario effettuare un intervento di bonifica.

La legge Regionale n. 17/03 ed il Piano Regionale Amianto (PRAL) hanno come obiettivo:

Salvaguardia del benessere delle persone rispetto all’inquinamento da amianto.
Prescrizione di norme di prevenzione per la bonifica dell’amianto.
Promozione d’ iniziative di educazione ed informazione finalizzate a ridurre la presenza di amianto.
IL PRAL, in particolare, stabilisce una serie di azioni per perseguire tali obiettivi che principalmente prevedono:
Mappatura dell’amianto presente sul territorio regionale.
Monitoraggio dei livelli di concentrazione delle fibre di amianto nell’aria.
Criteri per la valutazione del livello di rischio e l’individuazione delle priorità di bonifica.
Tutela sanitaria dei lavoratori che sono esposti e che sono stati esposti all’amianto.
Mappatura dell’amianto: modello NA/1 e istruzioni per compilazione e trasmissione

Per il conseguimento del censimento dell’amianto presente sul territorio regionale è anche previsto che i soggetti pubblici e privati proprietari comunichino all’ASL di competenza la presenza di amianto o materiali contenenti amianto secondo il modulo NA/1 (note esplicative alla compilazione del modulo NA/1).

Pertanto il cittadino che rileva presenza di amianto in un edificio o impianto di proprietà e che non lo abbia ancora fatto (singolo cittadino, condominio, impresa) è tenuto a inviare il predetto modulo per posta ordinaria con AR, per fax o PEC ad una delle  sedi territoriali del Servizio PSAL facendo riferimento al Comune in cui è collocato l'immobile. Per ogni informazione rivolgersi al personale del distretto ASL al quale afferisce il Comune sede dell’immobile.

In caso di multiproprietà il modello NA/1 dovrà essere sottoscritto da tutti i proprietari dell'edificio, ferma restando la descrizione quantitativa dell'amianto presente nella struttura.
Con legge n. 14 del 31/7/2012 (Norme per il risanamento dell'ambiente, bonifica e smaltimento dell'amianto) della Regione Lombardia, che integra e modifica la L.R. n.17 del 29/9/2003 a proposito della comunicazione obbligatoria della presenza di amianto o manufatti contenenti amianto in edifici, impianti o siti, a carico dei soggetti proprietari, pubblici o privati, è stata introdotta una sanzione amministrativa per gli inadempienti.
Valutazione del rischio
L’elemento più importante da considerare nella valutazione del rischio è rappresentato dalla friabilità dei materiali.
L’amianto “friabile” è quello che si può sbriciolare con la semplice pressione delle dita (es.: coibentazione d’impianti di riscaldamento, guarnizioni di caldaie, isolamenti termici ecc.). E’ il più pericoloso perché disperde più facilmente le fibre.
L’amianto “compatto” può essere sbriciolato ma con l’ausilio di attrezzi (es.: coperture in eternit, canne fumarie ecc…).
Inoltre la dispersione di fibre dipende dallo stato di conservazione dei manufatti che possono essere interessatati da agenti atmosferici che li danneggiano o degradano, o per interventi diretti di manipolazione che ne modificano l’integrità.

Per quanto riguarda le coperture in cemento amianto (eternit) la regione Lombardia ha approvato un “protocollo” di valutazione dello stato di degrado

Rimozione di amianto

Nel caso si debba procedere alla rimozione dell’amianto si dovrà incaricare una ditta specializzata che segua le procedure previste dalla legge.

Sospetta presenza di amianto
Per edifici costruiti prima del 1994, occorre un po’ più d’attenzione, in caso di ristrutturazione, riparazione o lavori di risanamento è possibile ancor oggi riportare alla luce materiali contenenti amianto. Per questo motivo è fondamentale saper riconoscere i materiali contenenti amianto e sapere come intervenire se si sospetta la presenza di amianto.
L’amianto non è ancora scomparso dalle case e dagli appartamenti; se in un edificio è presente del materiale contenente amianto, bisogna adottare adeguate misure per proteggere la salute degli occupanti da un’eventuale contaminazione. L’urgenza di una misura a tutela della salute si valuta sulla base di numerosi fattori per questa ragione, le valutazioni del caso devono essere svolte da personale qualificato e competente.
Rimozione da parte del proprietario
La rimozione diretta da parte del proprietario di lastre qualora non ricorrono le condizioni previste dall’art. 256 del D.lgs. 81/08 (presentazione del piano di lavoro) non è preclusa in assoluto. Si evidenzia però che la natura dei rischi per la salute derivanti dall’inalazione di fibre di amianto, determina la necessità di operare con specifiche competenze tecniche e normative, generalmente possedute solo dagli operatori specializzati. Sostanzialmente non pare opportuno che i privati procedano direttamente ad attività di rimozione o bonifica amianto. E’ quindi necessario, qualora si proceda con l’auto rimozione, che si adottino specifiche cautele sia per la tutela del proprietario sia per la tutela dell’ambiente e del vicinato. Le cautele prevedono: l’uso di dispositivi di protezione personale idonei (maschera facciale filtrate con grado di protezione 3 - FFP3 – “usa e getta”, tuta in tyvek, guanti di protezione, calzari a perdere…), il trattamento delle lastre con prodotti specifici, nonché la necessità di individuare una ditta abilitata allo smaltimento del materiale. Interventi di questa natura sono ammissibili solo in presenza di superfici molto limitate e quote basse, poco superiori a mt. 2. In ogni caso il trasporto e lo smaltimento deve essere affidato ad una ditta autorizzata e specializzata.
Smaltimento di lastre a terra
Va ricordato che è vietato l’abbandono e il deposito incontrollato di rifiuti sul suolo e nel suolo e l’immissione di rifiuti di qualsiasi genere nelle acque superficiali o sotterranee.
Per il recupero e lo smaltimento di lastre a terra è prevista la procedura agevolata di presentazione della sola notifica. Quando non si tratti di lastre esplicitamente abbandonate (generalmente in campagna o lungo i cigli delle strade), è opportuno integrare la notifica con una dichiarazione del proprietario inerente le circostanze del ritrovamento o la presenza del materiale nella propria pertinenza corredata di fotografie. 
Obbligatorietà dell’attuazione degli interventi di bonifica.
Non esiste un obbligo di effettuare la rimozione amianto, tranne nel caso in cui si registrino condizioni di pericolo per la salute a causa dell’avanzato stato di degrado con dispersione in ambiente delle fibre. In questo caso, se il soggetto responsabile non attua interventi di bonifica e previa verifica delle effettive condizioni di rischio, l’ASL propone al Sindaco l’emissione di una ordinanza che dispone l’attuazione della bonifica.
Istruzioni per i cittadini che vogliono presentare una segnalazione per manufatti contenenti amianto.

Il cittadino può segnalare alle sedi territoriali Servizio PSAL la presenza di manufatti di amianto fornendo le seguenti informazioni:

Indirizzo preciso del luogo in cui si trova il manufatto.
Tipologia e dimensioni - anche approssimative - del manufatto.
Indicazioni circa la proprietà del manufatto (se nota).
Indicazioni sull'uso della struttura dove il manufatto è posizionato - es. luogo di lavoro, ambiente domestico, struttura abbandonata ecc.. (se nota)
Eventuali fotografie del manufatto e del luogo in cui è posto. 

Registro pubblico siti contenenti amianto – primo elenco
Il Piano Regionale Amianto Lombardia (PRAL), ex L.R. 17/2003, si è posto fra i suoi obiettivi, il censimento dei siti e la rimozione dell’amianto dal territorio regionale. Il censimento,  effettuato con le notifiche previste, ha consentito l’elaborazione di questa prima versione del registro pubblico degli edifici, luoghi, impianti… contaminati da amianto.

Appalti pre-commerciali per soluzioni innovative nella PA, incontro per gli enti di ricerca e università

Appalti pre-commerciali per soluzioni innovative nella PA, incontro per gli enti di ricerca e università
ROMA - Al via gli appalti pre-commerciali per soluzioni innovative nella PA, previsti dal programma avviato dal Decreto Direttoriale Interministeriale Miur-Mise n° 437 del 13 marzo 2013, nella cui gestione Agid è partner istituzionale del Miur attraverso un accordo di collaborazione per la pianificazione e l’attuazione delle attività.
Il 30 ottobre 2015 si svolgerà, dalle ore 10 alle ore 17 presso la sede dell’Agenzia per l’Italia Digitale, via Liszt 21 in Roma, la consultazione di mercato.
L’incontro pubblico - comunicano ancora dal Miur - è indirizzato principalmente agli operatori economici, all’industria, agli enti di ricerca e alle università che hanno interesse ad acquisire maggiori informazioni per un’eventuale partecipazione ai bandi di gara.
Con la trasmissione, il 22 ottobre 2015, dell’Avviso di preinformazione nella Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea, parte il primo Appalto pre-commerciale di Ricerca e Sviluppo finalizzato alla creazione di soluzioni innovative, prodotti, servizi o processi non ancora presenti sul mercato in tema di Protezione Civile.
L’appalto “Early warning dell’emergenza e gestione efficace del soccorso” riguarda la richiesta di Servizi di Ricerca e Sviluppo finalizzati alla individuazione, definizione e valutazione di soluzioni per la realizzazione di sistemi di monitoraggio multi-parametrico e correlazione di eventi multimodali per l’allertamento preventivo dei disastri naturali e l’organizzazione rapida degli interventi di emergenza. I servizi richiesti includono attività di sviluppo sperimentale.
La richiesta deriva da due manifestazioni di interesse inoltrate dal Dipartimento della Protezione Civile Regione Sicilia e dai Comandi Provinciali dei Vigili del Fuoco di Lecce e di Caserta.