Residenzialità psichiatrica della Regione Piemonte, Marco Grimaldi: passare al soggetto bisognoso di cure

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Marco Grimaldi
TORINO - Psichiatria: si può sempre cambiare. A inizio luglio la Giunta regionale del Piemonte ha presentato la nuova bozza di delibera di integrazione alla DGR 30/2015 sulla residenzialità psichiatrica, oggi ridiscussa in Commissione Sanità. “Condivido la necessità di stabilire una griglia di regole che possa normare e accreditare la psichiatria residenziale in Piemonte, elaborare un sistema tariffario, nonché la nuova volontà di istituire un osservatorio sulla psichiatria e adeguare i gruppi appartamento alle condizioni strutturali delle civili abitazioni” – dichiara il capogruppo di SEL Marco Grimaldi –.
“Tuttavia resta l’amarezza nel constatare che la delibera non sembra recepire quanto segnalano da mesi gli utenti, le associazioni del settore, gli enti locali e molti consiglieri regionali di maggioranza e opposizione: il punto non è pretendere che tutte le SRP3 (strutture residenziali psichiatriche per interventi socio-riabilitativi) siano tutte interamente sostenute dalla sanità pubblica ma riconoscere, se necessario con un aumento della compartecipazione regionale, che in ognuna di queste strutture, anche dove non vi è la prevalenza terapeutica, la parte terapeutica esiste e va riconosciuta, anche eccedendo rispetto alle strette logiche ministeriali.
Ancora oggi, anche con la giusta introduzione delle SRP2.2, per molte delle strutture classificate come gruppi appartamento e comunità alloggio, la rigida definizione di struttura a bassa intensità assistenziale resta inappropriata, dal momento che queste strutture hanno inequivocabilmente anche un carattere terapeutico-riabilitativo per quanto concerne la tipologia di pazienti, i programmi di trattamento e la prevalenza del personale sanitario, come ricordava un documento da noi proposto all’aula consiliare.
Inoltre bisognava affermare la possibilità di transitare dalla condizione di soggetto bisognoso di riabilitazione sociale a soggetto bisognoso di cure, nel caso se ne verifichi la necessità, senza dovere per questo cambiare struttura”.
“Sono convinto” – conclude Grimaldi –  “che entro il 5 settembre ci sia il tempo per accogliere queste richieste e osservazioni. Per questo ho votato a favore della richiesta di rinvio, dichiarando che non avrei espresso il parere sulla delibera oggi, uscendo dall’aula della Commissione. La Commissione è stata poi rinviata alla settimana prossima”.




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