Alluvione di luglio del 2014 a Orzinuovi. La comunicazione del sindaco Andrea Ratti. I contributi disponibili

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Andrea Ratti
ORZINUOVI -  Concessione di contributi ai soggetti privati per i danni occorsi al patrimonio edilizio abitativo e ai beni mobili in seguito all'alluvione del 2014. La comunicazione del sindaco di Orzinuovi, Andrea Ratti.
Gentile Cittadino, il Governo ha stanziato 13,5 milioni di euro a titolo di contributo per i danni subiti dai privati a seguito degli eventi calamitosi verificatisi nel territorio della Regione Lombardia negli ultimi due anni, pertanto anche per i danni causati dai nubifragi nel territorio Orceano nel luglio 2014.


Chi è interessato a richiedere il contributo sopraccitato dovrà presentare, al protocollo del Comune, apposita domanda, redatta sul modulo allegato alla presente (tutta la modulistica necessaria è scaricabile dal sito www.comune.orzinuovi.bs.it), entro e non oltre le ore 12 del giorno 29 settembre
2016.

1) SOGGETTI INTERESSATI AL CONTRIBUTO
La domanda di contributo (con apposizione di marca da bollo da € 16,00) è presentata:
 - dal relativo proprietario. Nel caso di abitazione in comproprietà, i comproprietari devono conferire ad uno di loro apposita delega a presentare la domanda, utilizzando il modulo in Allegato A3;
 - per i beni mobili distrutti o danneggiati, ubicati nell’unità immobiliare allagata, destinata alla data dell’evento calamitoso ad abitazione principale del proprietario o di un terzo, la domanda è presentata dal proprietario dei medesimi beni mobili.

Nella domanda presentata dall’usufruttuario/locatario/comodatario, il proprietario dell’abitazione deve dichiarare che i beni mobili ivi ubicati non sono di sua proprietà;
- per le parti comuni danneggiate di un edificio residenziale la domanda è presentata dall'amministratore condominiale o, in sua assenza, da un condomino su delega degli altri condomini conferita utilizzando il modulo in Allegato A4 (per altri specifici casi vedere punto 8 delle istruzioni). 

La domanda presentata dall’amministratore condominiale, a pena di decadenza, deve essere integrata entro i successivi 30 giorni dalla relativa presentazione con il verbale dell’assemblea condominiale che ha deliberato l’esecuzione dei lavori.

2) TIPOLOGIE DI DANNO AMMISSIBILI E CRITERI PER LA LORO DETERMINAZIONE
I contributi sono concessi:
- al ripristino delle abitazioni danneggiate;
- al ripristino di parti comuni danneggiate di edifici residenziali;
- a parziale ristoro delle spese connesse con la sostituzione o il ripristino di beni mobili distrutti o danneggiati, ubicati in abitazioni distrutte o allagate, con le modalità e limitazioni previste al punto 3.8 (delle istruzioni).

Per le abitazioni danneggiate i contributi sono concessi limitatamente ai danni subiti e attestati in perizia a:
1. strutture portanti;
2. impianti: elettrico, citofonico, di diffusione del segnale televisivo, per allarme, rete dati LAN, termico, di climatizzazione, idrico/fognario, ascensore, montascale;
3. finiture interne ed esterne: intonacatura e imbiancatura interne ed esterne, pavimentazione interna, intonaci, rivestimenti parietali diversi, controsoffittature, tramezzature e divisori in generale;
4. serramenti interni ed esterni.

Tali contributi sono riconoscibili anche per il ripristino delle parti comuni danneggiate di un edificio residenziale e per eventuali adeguamenti obbligatori per legge da evidenziare specificamente nel computo estimativo della perizia.

Le eventuali migliorie risultano sempre e comunque a carico dei beneficiari di contributo ed anche queste devono essere specificamente evidenziate nella perizia.

Per i danni:
a) all’unità immobiliare destinata, alla data dell’evento calamitoso, ad abitazione principale del proprietario, il contributo è concesso fino all’80% del minor valore di cui al punto 3.1 (delle istruzioni), e comunque nel limite massimo di 150.000,00 euro;
b) all’unità immobiliare destinata, alla data dell’evento calamitoso, ad abitazione diversa da quella principale del proprietario, il contributo è concesso fino al 50% del minor valore di cui al punto 3.1 (delle istruzioni) e comunque nel limite massimo di 150.000,00 euro;
c) alle parti comuni di un edificio residenziale, il contributo è concesso fino all’80% del minor valore di cui al punto 3.1 (delle istruzioni) se nell’edificio risulta, alla data dell’evento calamitoso, almeno un’abitazione principale di un proprietario, ovvero, in caso contrario, fino al 50% del citato minor valore, e comunque nel limite massimo di 150.000,00 euro;
d) per le prestazioni tecniche (progettazione, direzione lavori, etc.) la relativa spesa, comprensiva degli oneri riflessi (cassa previdenziale e IVA) è ammissibile a contributo nel limite del 10% dell’importo al netto dell’aliquota I.V.A. di legge dei lavori di ripristino dei danni agli immobili di cui sopra, fermi restando i massimali ivi indicati.

Limitatamente all’unità immobiliare distrutta o allagata destinata, alla data dell’evento calamitoso, ad abitazione principale del proprietario o di un terzo è concesso un contributo a titolo di ristoro delle spese relative al ripristino o alla sostituzione dei beni mobili distrutti o danneggiati ivi ubicati a favore del relativo proprietario determinato nella misura massima di 300,00 euro per ciascun vano catastale distrutto o allagato e comunque nel limite massimo di 1.500,00 euro. Tale contributo è riconosciuto solo per i vani catastali principali quali: cucina, camera, sala.

3) ESCLUSIONI
Sono esclusi dall’ambito applicativo del presente procedimento i danni:
a) agli immobili, di proprietà di una persona fisica o di un’impresa, destinati alla data dell’evento calamitoso all’esercizio di un’attività economica e produttiva ovvero destinati a tale data all’uso abitativo se la proprietà di tali immobili faccia comunque capo ad un’impresa; rientrano nell’ambito applicativo del presente procedimento, invece, i danni alle parti comuni di un edificio residenziale ancorché questo fosse costituito alla data dell’evento calamitoso, oltre che da unità abitative, da unità
immobiliari destinate all’esercizio di un’attività economica e produttiva;
b) alle pertinenze, ancorché distrutte o dichiarate inagibili, nel caso in cui le stesse si configurino come distinte unità strutturali rispetto all'unità strutturale in cui è ubicata l'abitazione;
c) ad aree e fondi esterni al fabbricato;
d) ai fabbricati, o a loro porzioni, realizzati in violazione delle disposizioni urbanistiche ed edilizie, ovvero in assenza di titoli abilitativi o in difformità agli stessi, salvo che, alla data dell’evento calamitoso, in base alle norme di legge siano stati conseguiti in sanatoria i relativi titoli abilitativi;
e) ai fabbricati che, alla data dell’evento calamitoso, non risultino iscritti al catasto fabbricati o per i quali non sia stata presentata, entro tale data, apposita domanda di iscrizione a detto catasto;
f) ai fabbricati che, alla data dell’evento calamitoso, risultavano collabenti o in corso di costruzione;
g) ai beni mobili registrati.

4) DEFINIZIONE DI ABITAZIONE PRINCIPALE
Agli effetti del presente documento si intende:
a) per abitazione principale del proprietario quella in cui, alla data dell'evento calamitoso, era stabilita la sua residenza anagrafica ai sensi dell’art. 43 del Codice Civile;
b) per abitazione diversa da quella principale del proprietario:
b.1) quella in cui, alla data dell’evento calamitoso, era stabilita la residenza anagrafica di un terzo a titolo di diritto reale o personale di godimento (usufrutto, locazione, comodato, etc.);
b.2) quella in cui alla data dell’evento calamitoso non era stabilita la residenza anagrafica né del proprietario né di un terzo.

5) MODALITA’ DI PRESENTAZIONE DELLA DOMANDA
La domanda dovrà essere consegnata entro e non oltre le ore 12:00 del giorno 29 settembre 2016 al protocollo del Comune a mano, spedita a mezzo posta con raccomandata A.R. oppure tramite posta elettronica certificata (PEC). Nel caso di spedizione tramite PEC fa fede la data di invio dell’e-mail certificata, mentre nel caso di invio tramite raccomandata A.R. fa fede la data risultante dal timbro dell’ufficio postale accettante.

Qualora la domanda non sia sottoscritta dal richiedente il contributo davanti al pubblico ufficiale comunale autorizzato a riceverla ma venga consegnata da terzi o spedita a mezzo posta ordinaria, alla domanda deve essere allegata la fotocopia di un documento di identità del richiedente il contributo in corso di validità. Nel caso di inoltro tramite PEC è possibile firmare la domanda con i correnti sistemi certificati di firma digitale od in alternativa allegando la copia informatica in formato .pdf o .jpg di un documento di identità in corso di validità del richiedente il contributo.

La domanda di contributo trasmessa fuori termine è irricevibile. 

Per ogni ulteriore e più dettagliata informazione si dovrà far riferimento ai “Criteri direttivi per la determinazione e concessione dei contributi ai soggetti privati per i danni occorsi al patrimonio edilizio abitativo ed ai beni mobili – allegato 1 alla Delibera del Consiglio dei Ministri del 28 luglio 2016”.

Tutta la modulistica necessaria è scaricabile dal sito www.comune.orzinuovi.bs.it.

Potrà altresì essere richiesta copia della domanda presentata nel corso dell’anno 2014 facendone esplicita richiesta indicando un indirizzo mail a cui inviare tale documentazione.

L’Ufficio Tecnico è a disposizione, negli orari di apertura al pubblico (Lunedì: 9.00-12.45 - Martedì: 10.30-12.45 - Mercoledì: 9.00-12.45 e 15.30-17.45 - Giovedì: chiuso - Venerdì: 9.00-12.45 - Sabato: chiuso) per ogni ulteriore ed eventuale informazione.

Il Responsabile del Procedimento è l’ing. Gianandrea Delindati mentre i referenti per la pratica sono:
1. Arch. Deldossi Imerio - tel. 0309942351 - imerio.deldossi@comune.orzinuovi.bs.it
2. Arch. Riccardi Giorgio - tel. 0309942330 – giorgio.riccardi@comune.orzinuovi.bs.it
3. Geom. Co’ Sonia – tel. 0309942323 – sonia.co@comune.orzinuovi.bs.it

Cordiali saluti.

Il Responsabile dell’Area Tecnica             Il Sindaco
f.to (ing. Gianandrea Delindati)          f.to(Andrea Ratti)




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