Io cammino tra i miei passi ma mia madre non smette di parlarmi. L'ultima pagina resta bianca. Madre scrivila tu!

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Pierfranco Bruni
ROMA - L'ultima pagina resta bianca. Madre scrivila tu! Scrivere. Raccogliere pensieri. Oppure scrivere senza nulla raccogliere e affidare tutto alla malinconia. Io sono destino di erranza. Ci fu un tempo in cui il pensiero si fece forma.
Il tempo c'è sempre stato.
Ci sarà. Io sono errante. Erranza. 

Non catturo' il vento. Perché il vento divenne marea. Il tempo.
La marea e il vento si incontreranno e resteranno intrecciati. Un giorno.
Si incontrarono Luna Bianca e Tramonto sull'Orizzonte. 
Tutto divenne nuvola. 
Nuvola fuoco irizzonte gioco maschere. Le maschere a volte sono nell'anima. Io sono nellerranza. Suono di divino. Siamo anima e divino.

Io cammino tra i miei passi ma mia madre non smette di parlarmi. 
Madre mia cosa dirti ancora? 
Chiudiamo il libro? 
Solo il libro. Ma quando il libro diventa vita...

Il resto poi sarà un'altra cosa. Tra te e me. Ci racconteremo la favola delle stagioni. Le stagioni avranno colore e tempeste malinconia e pioggia...
Però... 

LUNA BIANCA disse a TRAMONTO SULL'ORIZZONTE: 
"Non dubitare mai. L'amore ha un suo senso se l'amore conosce certezza. Le nuvole
sono nel capriccio del vento. Tu ama. Semplicemente ama". 

E TRAMONTO SULL'ORIZZONTE RISPOSE: 
"Io ti cerco per sconfiggere non solo la mia
solitudine ma per offrirti l'amore. Il resto è nella foresta. Non mi servono le
asce. Fai in modo di restare nella mia tenda".

Poi il vento non ritornò. 
Ci fu un canto portato dalla terra che recitava: 

"Quando la solitudine ci lega 
noi resteremo slegati. 
Quando ci sentiremo slegati noi suoneremo i tamburi. 
La tua voce sarà la mia voce e tutto si giocherà sugli echi. 
Una favola bella. 
Senza illusioni. 
Di noi si impossessera' 
e vivrà di noi.
Tam. Oh Dio del Sole 
raccontami ciò 
che finora nessuno 
ha mai raccontato". 

Chiudiamo il libro?
Questo capitolo, perché tutto è incompiuto. Il libro è vita...
Che struggente 
madre. 
Tutto resterà incompiuto. 
Io e te siamo viaggio. Tu nella nostra storia sei destino. 
Con papà. Noi siamo destino. Non smettiamo di esserlo. Siamo stati destino. Saremo destino nel viaggio...

Ho osservato Giulia in una foto. Madre, mi eri sembrata tu. 
Siamo a rincorrere memorie. Fotografie ingiallite. 

TRAMONTO: "Non osservare mai il cielo nell'infinito. Pensalo tra i confini". 

LUNA: "I confini sono silenzi. Ci vogliono i silenzi per essere veri. Tutto restate incompiuto e nOi siamo camminoacidi.  Non viaggio". 

Poi tutto divenne mare. 
O pioggia. 
Ma divenne! 
L'incompiutezza non è storia. Resta malinconia.
Tra il bianco e l'orizzonte il vento. Vorrei non scrivere più. Ma solo pensare. 
Raccogliere tutti i pensieri e farli custodire dalla conchiglia. 
Tutti i pensieri in una conchiglia. 
Per le vite che ci saranno. 
Per le vite che vivremo. 
Per le vite che non vivremo. 
E poi sarà un altro tempo nel destino che sarà. 
Siamo cammino nelle assenze. 
Ho l'ultima pagina. Bianca. Penso. Non scrivo. 
Madre scrivila tu!





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