La sicurezza per i cittadini di Castenedolo, tutti i consigli forniti agli abitanti dal corpo di polizia locale

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CASTENEDOLO - Il 20 settembre 2016 la polizia locale del Comune di Castenedolo ha reso note tutta una serie di pratiche da attuare per fare in modo che gli abitanti della città si sentano sicuri nelle normali attività che svolgono in casa e fuori casa. Una delle nostre paure - spiegano dalla Polizia locale - riguarda la sicurezza in casa propria e la protezione contro ladri e malintenzionati. Il rischio di ritrovarsi vittime di un furto nella propria abitazione accomuna indistintamente tutti coloro che dispongano di una casa.
Alcuni semplici accorgimenti e consigli sono un valido aiuto per prevenire situazioni di insicurezza sia che ci si trovi all’interno del proprio alloggio o che esso sia momentaneamente disabitato.

Un ruolo fondamentale assume, altresì, la reciproca collaborazione tra i vicini di casa.

Mantenendo un assoluto rispetto della riservatezza altrui è determinante prestare attenzione a tutto ciò che accade nel quartiere, nella strada, nel condominio segnalando alle Forze di Polizia tutto ciò che appare strano e che potrebbe essere ricollegabile alla presenza di estranei malintenzionati.

Anche il suono di un allarme antifurto, dei rumori provenienti da abitazioni che si sanno anche temporaneamente disabitate. Premesso che il diritto di muoversi liberamente sul territorio nazionale è garantito a chiunque dalla nostra Costituzione, può destare qualche sospetto vedere sconosciuti a bordo di automezzi che stazionano presso abitazioni senza apparente giustificazione, oppure persone sconosciute che si aggirano guardando all'interno di giardini od abitazioni, anche in questo caso, senza apparente motivo.

E' bene sapere che chi esercita attività di vendita a domicilio ed anche chi propone contratti di fornitura di gas, energia elettrica, telefono, ecc., ecc. deve essere riconoscibile per mezzo di un tesserino di riconoscimento chiaramente esposto ove vengono riportati il nominativo del datore di lavoro, le generalità del venditore e la sua fotografia; non è consentito ad alcuna di queste persone proporre degli acquisti o la sottoscrizione di contratti con particolare insistenza e petulanza o, peggio, in modo aggressivo. Non esiste inoltre alcun obbligo di fare entrare in casa sconosciuti nè di mostrare loro bollette di fornitura, documenti personali, libretti di pensione o altro.

Qualora si sia stati vittime di truffe o, peggio, di furti o rapine, è indispensabile la tempestività della segnalazione alle Forze di Polizia telefonando al numero unico di emergenza 112 per attivare i Carabinieri o la Polizia di Stato. Anche nel caso si notino fatti sospetti o si venga contattati in un modo strano che può fare supporre un tentativo di truffa, è importante avvisare le Forze di Polizia fornendo quante più indicazioni possibili sulle persone e sui veicoli utilizzati; anche qualora si sospetti la violazione delle norme che regolano i diritti dei consumatori è importante contattare la Polizia Locale.

Di seguito si riportano alcuni consigli utili utili nelle varie situazioni della vita quotidiana.

VITA DI CONDOMINIO

Collocare all’esterno una unica cassetta di dimensioni adeguate in cui è possibile lasciare volantini o materiale illustrativo per evitare di aprire ad un malintenzionato che suona col pretesto di imbucare materiale pubblicitario.
Aprire il portone d’ingresso solo dopo aver risposto al citofono ed aver accertato l’identità della persona che ha suonato.

È fondamentale collaborare con i vicini per la sorveglianza reciproca delle proprietà, per il controllo della effettiva chiusura di cancelli e portoncini automatici, per lo scambio di informazioni su eventuali ditte incaricate di eseguire lavori in assenza degli abitanti.

Non lasciare mai sulla porta di casa biglietti con messaggi.

Incaricare una persona di fiducia di svuotare regolarmente la cassetta delle lettere. Vedere la cassetta piena di corrispondenza costituisce un sicuro indizio che la casa è disabitata da qualche giorno.

Se possibile, nell’assentarsi da casa incaricare qualcuno di innaffiare le piante, evitando di sistemarle tutte sul pianerottolo davanti alla porta di ingresso, circostanza anch’essa leggibile come sintomo di assenza dall’abitazione.

Se lo zerbino davanti alla porta, sollevato per la pulizia del pianerottolo, non viene riposizionato al suo posto, un estraneo potrebbe cogliere un ulteriore indizio di assenza.

CASA SICURA

Per ridurre l’incidenza del rischio di furti alle nostre abitazioni non è sufficiente, anche se è comunque indispensabile, assicurarsi, uscendo e rientrando, che la porta di casa ed il portone del palazzo restino ben chiusi. È possibile ricorrere ad alcuni strumenti, più o meno sofisticati e più o meno impegnativi economicamente, la cui adozione va rapportata alle condizioni specifiche del caso concreto.

• Serrature di sicurezza – L’abilità di tutti ladri di appartamento nell’aprire porte e cancelli può suggerire l’adozione di serrature di sicurezza, facilmente reperibili in commercio. Occorre peraltro fare attenzione, ogni volta che si chiude, a chiudere bene tutte le “mandate”, altrimenti l’accorgimento sarebbe del tutto vanificato.

• Portoni blindati – stesso suggerimento vale per i portoncini blindati. Anche in questo caso per considerare chiusa la porta è indispensabile chiudere bene le mandate.

• Inferriate – L’apposizione di inferriate alle finestre può costituire un ostacolo insormontabile per buona parte dei “ladri acrobati” (malviventi specializzati nell’arrampicarsi sulle facciate delle case approfittando di balconi, grondaie, appoggi vari), a meno che non utilizzino attrezzature specifiche. Sarebbe preferibile non lasciare più di 12 centimetri tra una sbarra e l’altra.

• Casseforti – Anche le casseforti sono un impedimento per buona parte dei ladri, anche se una fetta non trascurabile dei criminali più professionalmente dotati utilizza attrezzature specifiche allo scopo di smurarle o aprirle.

• Impianti di allarme – Anche gli impianti di allarme sono un utile accorgimento. La loro disattivazione richiede una perizia e una capacità che non tutti i ladri hanno, ma solo quelli più specializzati. Occorre puntualizzare che l’impianto, una volta realizzato, richiede continua manutenzione, e che la sua gestione quotidiana necessita di attenzione costante da parte di tutti i componenti del nucleo familiare all’atto di aprire o chiudere la casa.

• Collegamenti con Forze di Polizia – L’impianto di allarme può essere collegato gratuitamente con le centrali operative della Forze di Polizia. Questo accorgimento consente di ridurre drasticamente il tempo che ha a disposizione l’intruso per realizzare o portare a compimento il delitto.

• Istituti di Vigilanza –Si può incaricare un Istituto di vigilanza o collegare l’impianto di allarme con la centrale operativa dell’Istituto.

• Impianti di videosorveglianza – L’esistenza di telecamere opportunamente posizionate può scoraggiare i malintenzionati, e fornire utili informazioni alle Forze di Polizia nel caso in cui si verifichino delitti. Può essere pertanto opportuno in talune situazioni realizzare un impianto di videosorveglianza. In questi casi, occorre prestare molta attenzione al posizionamento delle telecamere e alla loro qualità tecnica, in quanto il significativo impegno finanziario necessario per la realizzazione dell’impianto verrebbe vanificato se la definizione delle immagini non fosse sufficiente o se le telecamere fossero puntate male.

SE SI GESTISCE UN ESERCIZIO COMMERCIALE

Vanno moltiplicate le attenzioni, perché i malviventi potrebbero prendere di mira i beni che si posseggono per l’attività d'impresa.

• se il negozio ha una vetrina, proteggerla con una saracinesca;

• per i capannoni o stabilimenti adottare sistemi di difesa passiva (inferriate, sbarre, illuminazione efficace, dispositivi di antintrusione);

• installare un efficiente sistema di allarme collegato con la Polizia o i Carabinieri, e dotare i punti sensibili di un sistema di videosorveglianza;

• assicurarsi che tutti i movimenti di denaro avvengano in una cornice di sicurezza;

• quando si procede al versamento dell'incasso farsi accompagnare da qualcuno di fiducia, modificando orari ed istituti afferenti;

• verificare che il luogo del deposito sia ben illuminato e se si nota la presenza di persone od auto sospette non fermarsi e fare alcuni passaggi per verificare meglio la situazione;

• se perdura la situazione di pericolo, contattare le Forze di Polizia; comunicare all'operatore il tipo, il colore e la targa del mezzo sospetto e fornire, se possibile, una descrizione della persona o delle persone sospette;

• se partendo o durante il tragitto dall'esercizio commerciale o impresa verso l'istituto bancario ci si accorge di avere un pneumatico forato, non scendere subito dall'auto ma bloccare le portiere e contattare telefonicamente una persona di fiducia in zona, avendo l'avvertenza di mostrare chiaramente che si sta utilizzando il telefono cellulare per chiedere ausilio.

OCCORRE SAPERE CHE ……

• Il primo posto che i ladri esaminano per cercare le chiavi di un appartamento è lo spazio sotto lo zerbino.

• I primi posti che i ladri esaminano all’interno di una casa per cercare refurtiva sono costituiti solitamente dagli armadi, dai cassetti, dai vestiti, dall’interno dei vasi, dallo spazio dietro i quadri o sotto letti e tappeti. Si tratta quindi di nascondigli da non utilizzare.

• Capita talora di osservare, sui muri delle case nei pressi di cancelli o portoni, strani segni, a volte tracciati da chi esegue un sopralluogo per segnalare ai complici la caratteristiche delle case da “visitare”. Non esiste un codice unico per decifrare il significato di questi segni, ma si ritiene che ogni gruppo di malviventi adotti un proprio codice. In ogni caso, è bene segnalare tempestivamente queste circostanze alle Forze di polizia, fotografare i segni e, appena possibile, cancellarli.

• Un ladro di appartamenti è solitamente molto abile nel realizzare, anche in pochissimo tempo, copie perfette di chiavi. Lasciare incustodite le chiavi di casa, sia pur momentaneamente, può quindi costituire un’imprudenza. Anche lo smarrimento delle chiavi di casa può nascondere in realtà una sottrazione operata da estranei per realizzare una copia. In questo caso, è necessario sostituire quanto prima la serratura.

• Per lo stesso motivo, se occorre far realizzare un duplicato della chiave di casa, è bene affidarsi esclusivamente a ditte di fiducia, e comunque evitare di lasciare sull’originale targhette che riportino nomi o indirizzi.

• Un’altra abilità che contraddistingue i malviventi dediti ai furti in abitazione è quella di carpire notizie circa la composizione delle famiglie, le loro abitudini di vita, gli orari, le loro condizioni economiche, e quant’altro possa interessare. Una buona norma è quindi quella di mantenere - e far mantenere a tutti i componenti della famiglia, compresi i ragazzi - un adeguato riserbo su queste notizie, evitando di lasciarsi andare a confidenze al di fuori del ristretto cerchio delle persone di massima fiducia.

• Non poche intrusioni in casa altrui, specie nella bella stagione, avvengono senza effrazione, approfittando di finestre lasciate aperte per alleviare la calura estiva. Tenere chiuse le finestre, pur comportando dei disagi, è una cautela necessaria specie per chi è più esposto ai ladri acrobati. Un'altra protezione può essere rappresentata da sistemi muniti di punte che impediscono ai malintenzionati di arrampicarsi lungo i canali di scarico delle grondaie, altra via spesso utilizzata per raggiungere finestre e balconi.

• I migliori alleati di chi è esposto al rischio dei furti in abitazione sono i vicini di casa.

Coltivare i buoni rapporti con le persone che abitano e lavorano vicino a noi ci aiuta a tenere in vita una rete di solidarietà reciproca che può essere preziosa anche per rilevare e conoscere in tempo anomalie, movimenti sospetti, situazioni di pericolo che andranno sempre segnalate alle forze di polizia.

Poiché la memoria può tradire, soprattutto se si è comprensibilmente turbati per ciò che sta accadendo, è una buona abitudine avere carta e penna a portata di mano per annotare ad esempio numeri di targa o altri particolari. Non tutti possiedono dei telefoni con videocamera e non sempre sanno usarla velocemente.

COME LIMITARE I DANNI

Altro argomento da affrontare è la possibilità di agire in previsione del verificarsi di furti nelle nostre abitazioni, allo scopo di limitare la gravità dei danni o di fornire alle Forze di polizia elementi utili alle investigazioni.

• Un utile suggerimento è quello di tenere sempre, in luogo sicuro, un inventario aggiornato dei documenti importanti e dei beni di valore, con descrizione degli oggetti preziosi o comunque appetibili per i ladri. Per gioielli e quadri è indicato conservare una fotografia.

• È meglio non tenere in casa grosse somme di denaro, molti gioielli o oggetti di valore, ma depositarli in luoghi più sicuri. Va fatta inoltre attenzione a custodire in luogo sicuro le chiavi dell’auto.

• È opportuno lasciare sempre un duplicato delle chiavi di casa a una persona di fiducia, per averle disponibili in caso di bisogno. Questa persona di fiducia andrà in ogni caso informata, quando ci si assenta da casa, della propria partenza e della data prevista per il rientro, lasciandole un recapito per essere rintracciati in caso di bisogno.

• Non trascurare la possibilità di ricorrere a un valido contratto di assicurazione per tutelarsi in caso di furto.

• Collaborare con le forze di polizia con la massima disponibilità aiuta non solo quando sia stato perpetrato un furto, ma anche in fase preventiva, ogni qual volta si notino situazioni sospette o anomale. La collaborazione dei cittadini è preziosa per la Polizia e va a vantaggio di tutta la collettività. Al minimo sospetto è necessario chiamare il numero unico di emergenza 112; seguire le indicazioni che verranno fornite dell’operatore della sala operativa senza tentare di intervenire personalmente.

• Ogni volta che si esce di casa, ricordarsi di attivare l’allarme. Spesso per spostamenti in paese ci si dimentica di chiudere la porta, limitandosi a tirarla mentre l’allarme viene inserito solo per lunghe assenze. In realtà i topi di appartamento agiscono in pochi minuti e anche andare in paese a far la spesa o accompagnare al parco i figli può consentire una facile intrusione.

• Illuminare con particolare attenzione l’ingresso e le zone buie attorno all’abitazione.

• Non postare sulle bacheche dei social network informazioni circa vacanze o assenze prolungate: queste notizie possono essere lette da chiunque! 

• Nei casi di breve assenza, o se si è soli in casa, lasciare accesa una luce o la radio in modo da mostrare all’esterno che la casa è abitata. In commercio esistono dei dispositivi a timer che possono essere programmati per l’accensione e lo spegnimento a tempi stabiliti.

• Sulla segreteria telefonica registrare il messaggio sempre al plurale. La forma più adeguata non è “siamo assenti”, ma “in questo momento non possiamo rispondere”.

• Se si possiede un antifurto con tastierino numerico, attenzione che non sia visibile l’usura naturale sui numeri della combinazione segreta.

• Ignorare la cassetta delle lettere quando si esce di casa, e non mettervi mai le chiavi.

• Non lasciare le chiavi nella serratura anche delle porte blindate perché vi sono delle tecniche che consentono di aprire una porta blindata se la chiave viene lasciata all’interno.

• Non lasciare scale o cavalletti a portata di mano.

COSA FARE IN CASO DI FURTO

Se al rientro in casa si scopre che c'è stato un tentativo di forzare porte o finestre o ci si accorge che la serratura è stata manomessa o che la porta è socchiusa, non entrare subito per vedere "cosa hanno fatto", in quanto, all'interno della abitazione, potrebbe ancora esserci qualcuno e ci si potrebbe esporre a pericoli.

In questi casi, restare all’esterno in zona sicura e chiamare immediatamente le Forze di Polizia componendo il numero unico di emergenza 112 descrivendo all’operatore esattamente cosa è successo e seguendo le sue indicazioni, senza toccare nulla; successivamente si potrà presentare una denuncia dettagliata.

ATTENZIONE ALLE TRUFFE

Spesso le cronache riportano episodi di criminali i quali approfittano della buona fede dei cittadini; per non cadere in raggiri, spesso è sufficiente prendere alcune precauzioni: non fidarsi delle apparenze; il truffatore per farsi aprire la porta ed introdursi in casa può presentarsi in diversi modi; spesso è una persona distinta, elegante e particolarmente gentile; dice di essere un funzionario delle Poste, di un ente di beneficenza, dell'INPS o un addetto delle società di erogazione di servizi, come luce, acqua, gas, ecc. e talvolta addirittura di essere un appartenente alle Forze dell'Ordine. In generale, per tutelarsi si deve:

■ non aprire agli sconosciuti e non farli entrare in casa;

■ prima di aprire la porta, controllare dallo spioncino e, se si ha di fronte una persona che non si conosce, aprire la porta con la catenella attaccata;

■ in caso di consegna di lettere, pacchi o qualsiasi altra cosa, chiedere che vengano lasciati nella cassetta della posta o sullo zerbino di casa; se si deve firmare la ricevuta, aprire la porta con la catenella attaccata;

■ prima di fare entrare una persona , accertarsi della sua identità ed eventualmente farsi mostrare il tesserino di riconoscimento; ricordare che gli addetti delle società fornitrici di servizi quali luce, acqua, gas, telefono NON sono possono vedere bollette dei consumi, fatture, contratti o altri documenti, NON possono ricevere denaro, NON possono vendere nulla. Questi tecnici possono solo effettuare interventi di riparazione o verifica degli impianti oppure effettuare la lettura dei contatori.

■ nel caso in cui si abbiano ancora dei sospetti o qualche particolare non convince, telefonare all'ufficio di zona dell'Ente e verificare la veridicità dei controlli da effettuare; attenzione a non chiamare utenze telefoniche fornite dagli interessati perché dall'altra parte potrebbe esserci un complice;

■ tenere a disposizione, accanto al telefono lo stampato della chiamata di soccorso con i numeri di emergenza –NUMERO UNICO DI EMERGENZA NUE 112 - e dei servizi di pubblica utilità (Enel, Telecom, Aziende erogatrici di servizi, ecc.) così da averli a portata di mano in caso di necessità.

Poiché la memoria può tradire, soprattutto se si è comprensibilmente turbati per ciò che sta accadendo, è una buona abitudine avere carta e penna a portata di mano per annotare ad esempio numeri di targa o altri particolari. Non tutti possiedono dei telefoni con videocamera e non sempre sanno usarla velocemente.

■ non dare soldi a sconosciuti che dicono di essere funzionari di Enti pubblici o privati di vario tipo; se si vuole effettuare una donazione utilizzare i bollettini postali, in modo da avere un sicuro riscontro del pagamento effettuato;

■ se inavvertitamente si è aperta la porta ad uno sconosciuto e, per qualsiasi motivo, ci si sente a disagio, non perdere la calma; invitare la persona ad uscire dirigendosi con decisione verso la porta; aprire la porta e, se è necessario, ripetere l'invito ad alta voce; cercare comunque di essere decisi nelle azioni in modo da fare udire la conversazione ai vicini di casa;

■ diffidare sempre dagli acquisti molto convenienti e dai guadagni facili: spesso si tratta di truffe o di merce rubata;

■ non partecipare a lotterie non autorizzate e non acquistare prodotti miracolosi od oggetti presentati come pezzi d'arte o d'antiquariato se non si è certi della loro provenienza;

■ non accettare in pagamento assegni bancari da persone sconosciute;

■ non firmare nulla che non sia chiaro e chiedere sempre consiglio a parenti o persone di fiducia più esperte; come indicato in premessa, in caso di ulteriori dubbi contattare la Polizia locale il cui personale offrirà informazioni sulle norme poste a tutela del consumatore.

QUALCHE ALTRO CONSIGLIO UTILE IN PARTICOLARE PER LE PERSONE ANZIANE

custodite poco denaro nel portafoglio o nella borsetta;

i borseggiatori agiscono molto spesso in coppia. Non fatevi distrarre. In caso di pericolo attraete l’attenzione dei passanti e chiedete aiuto;

utilizzando i mezzi pubblici o frequentando luoghi affollati, come i mercati all’aperto, tenete sempre ben chiuse le borsette e le tasche dove tenete il portafoglio. Fate la massima attenzione se qualcuno si avvicina troppo o vi spinge;

camminando per strada tenete la borsetta verso il muro degli edifici e comunque mai dal lato dove transitano i veicoli. Utilizzando la bicicletta non tenete oggetti di valore esposti nel cestino;

quando fate prelievi in banca od in ufficio postale fatevi accompagnare. I giorni più a rischio sono quelli nei quali vengono pagate le pensioni. Se pensate che qualcuno vi abbia seguiti fermatevi negli uffici e chiedete aiuto agli impiegati;

se utilizzate il bancomat siate prudenti e controllate sempre di non essere osservati. In caso di dubbio non procedete al prelievo del denaro, annullate l’operazione e allontanatevi;

non fermatevi per strada con sconosciuti e non fatevi distrarre, anche se sono persone distinte e gentili. Se insistono nel seguirvi o vi sentite comunque a disagio entrate in un negozio e chiedete aiuto.




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