Luigi Pirandello tra il mondo islamico e la grecità negli 80 anni dalla morte. Lezione Magistrale di Pierfranco Bruni

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CASTELBUONO - Per Pierfranco Bruni in Sicilia, a Castelbuono, un Luigi Pirandello tra il mondo islamico e la grecità nel celebrare gli 80 anni dalla morte in un salone affollatissimo. Un Pirandello completamente rivoluzionato per gli 80 anni dalla morte è quello che ha raccontato Pierfranco Bruni con una lettura che ha toccato D’Annunzio e Dante, Cecco Angiolieri e Pavese.  Una bella e unica occasione per l’ANNO PIRANDELLIANO con Pierfranco Bruni,  Responsabile del Progetto - Etnie - letteratura del MIBACT.
La sua Lectio Magistralis ha riscosso un GRANDE SUCCESSO e consenso proprio per le novità che proposto. PIERFRANCO BRUNI, esperto di culture letterarie e antropologie letterarie tra Occidente ed Oriente e autore di diversi libri sulla tematica, ha posto all’attenzione proprio il tema del Dio possibile o dell’impossibilità di vivere un Dio tra Occidente ed Oriente e tra le lingue arabe e greco – latine.

L’Evento si è svolto a  CASTELBUONO -  PALERMO. Una serata preziosa  ed eccellente per il numeroso e qualificato pubblica presente attratto magicamente dalla capacità di sintesi sviluppata da Bruni che per l’occasione ha presentato anche il suo libro su Pirandello che presenta delle articolazioni di novità fondamentali negli studi pirandelliani come il Pirandello sciamano. 

La manifestazione sostanzialmente ha anticipato  le CELEBRAZIONI PIRANDELLIANE per gli ottanta anni dalla morte dello scrittore nato a Girgenti in Sicilia. 

Dopo i saluti del sindaco la serata è iniziata con la PROIEZIONE in ANTEPRIMA NAZIONALE del VIDEO REALIZZATO DA ANNA MONTELLA dedicato al lavoro sul Pirandello di Pierfranco BRUNI. 

Sala gremitissima con un PUBBLICO DEI GRANDI EVENTI ha ascoltato attentamente la lezione di BRUNI, il quale ha accompagnato il pubblico verso un Pirandello completamente reinterpretato e fuori da ogni retorica critica o accademica. 

Pierfranco Bruni

BRUNI HA PRESENTATO PER L'OCCASIONE IL SUO SAGGIO: "PIRANDELLO. IL TRAGICO E LA FOLLIA" (edizioni NEMAPRESS). 

Un libro di estrema autenticità per i temi che tratta e il percorso che intraprende. 

La Lectio di BRUNI ha toccato aspetti antropologici, letterari e storici. Ha parlato del Pirandello sciamano e della sua tesi di laurea sul linguaggio in una visione etno-letteraria spaziando da Verga a Pavese, dalla madre a Marta Abba, dalla cultura musulmana alla mitteleuropea. 

Un Pirandello, ha detto BRUNI, che spezza completamente con il naturalismo e quindi spazia oltre l'Illuminismo. Oltre a contestualizzare la poesia la novella il romanzo la drammaturgia e il cinema, BRUNI ha presentato due scritti critici di Pirandello.

Il primo sull'umorismo o meno di Cecco Angiolieri e il secondo su Dante. Una interpretazione che fa capire la saggezza dello scrittore profondamente Mediterraneo. Bruni ha sottolineato le diversità tra Pirandello e D'Annunzio e tra Pirandello e Verga soffermandosi sul rapporto tragico con Cesare Pavese. 

Il libro di Pierfranco Bruni è realmente una nuova lettura di un Pirandello non conosciuto. Una serata alta che si è conclusa con una lettura di brani tratti dalle opere di Pirandello, svolta da attori professionisti, e brani del libro di Pierfranco Bruni. 

In occasione delle celebrazioni pirandelliane e alla presenza di Pierfranco Bruni l’Amministrazione comunale, il sindaco e l’assessore alla cultura, hanno intitolato una piazza a Luigi Pirandello.

Per Bruni Pirandello si inserisce tra quegli autori che non solo hanno fatto il Novecento, ma hanno contestualizzato sul piano esistenziale l’inquietudine, il tragico e la melanconia dell’uomo nel suo viaggio tra grecità e mondo arabo.











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