Macchiagodena e la storia dell’emigrazione italiana in Brasile: spaccato di sofferenza, successi, sacrifici e affermazioni



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Felice Ciccone
MACCHIAGODENAMartedì pomeriggio, 27 settembre 2016, alle 18, nella sala consiliare del Comune si parlerà di emigrazione, di Brasile, di successi e grandi sofferenze. L’occasione è data dal convegno “Grande Molise. Tenere vivi i legami e potenziare gli scambi con i Molisani nel Mondo: l’esperienza del Brasile da Felice Carile ad Angela Curiati Perrella”. Parteciperanno Michele Petraroia, Giovanni Di Pilla, Angela Maria Curiati Perrella, Giovanni Germano, Dante Gentile Lo Russo.
Porterà i saluti del paese il sindaco Felice Ciccone. «Poco indagata e ancora meno conosciuta – dicono Maria Perrotta ed Elisabetta Brunetti, presidente e coordinatrice dell’Associazione Tedeschi che ha promosso l’incontro -, la storia dell’emigrazione italiana in Brasile ci offre uno spaccato di sofferenza umana, successi, sacrifici e affermazioni, che meritano di essere riscoperte, apprezzate e studiate ad ogni livello. San Paolo del Brasile con 5 milioni di oriundi italiani supera alla grande Roma, Napoli e Milano, e con i suoi 80mila oriundi molisani è la più grande città al mondo della nostra regione. Il flusso migratorio verso il Sudamerica partì subito dopo l’Unità d’Italia e subì un’accentuazione, soprattutto nelle regioni meridionali dal 1880 ai primi anni del novecento a causa della pesante crisi economica e sociale che investì il Mezzogiorno dopo la caduta del Regno delle Due Sicilie.

I numeri dei nostri emigranti verso il Brasile sono impressionanti sia a cavallo tra l’Ottocento ed il Novecento, e sia nel secondo dopoguerra con migliaia di corregionali che raggiungevano in particolare l’area di San Paolo, Rio de Janeiro, ma anche lo Stato di Santa Catarina, Recife, Porto Alegre e Salvador de Bahia. Purtroppo a differenza di altre destinazioni come l’Argentina, il Venezuela, il Canada, gli Stati Uniti d’America, l’Australia o i paesi europei, la nostra emigrazione imponente verso il Brasile è meno conosciuta per via di una organizzazione più difficile dei nostri emigrati del secondo dopoguerra e di mutamento dei cognomi o smarrimento dei rapporti per il grande flusso precedente, come venne documentato scientificamente in approfondite ricerche di esperti e studiosi del fenomeno. Il Comune di Macchiagodena rappresenta una positiva eccezione rispetto a questa problematica, perché nel corso del tempo ha mantenuto i legami con il Brasile, per merito dell’indimenticabile impegno del consigliere regionale del Pci, Felice Carile e poi dell’appassionato sindaco Angelo Iapaolo e quindi dell’avvocata Angela Curiati Perrella, originaria di Macchiagodena e rappresentante nel Comitato Italiano all’Estero di San Paolo del Brasile oltre che presidente dell’Associazione Molisana del Brasile.

L’evento in programma il 27 settembre alle ore 18 nella Sala Consiliare Comunale di Macchiagodena intende soffermarsi sui legami storici del Molise con il Brasile, e saranno tante le testimonianze, i racconti, le storie di vita e le vicissitudini dei nostri corregionali nel più grande paese del Sudamerica. 

Dal capitano della nazionale di calcio, Rivelino, originario di Macchiagodena, a Toquinho originario di Toro, fino ai 6 fratelli Miniello di Rotello o a Padre Libero Zappone di Cercemaggiore, o al gemellaggio con la città di Itatiba, saranno tanti gli approfondimenti che si faranno per rilanciare i rapporti tra il Molise ed i Molisani che vivono in Brasile».



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