Passione e amore per ricerca e arte della stampa di Monia Pavone e Glen Lasio: a Milano nasce Gate 44

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MILANO - Nasce a Milano Gate 44, una stamperia artistica che si propone come centro di eccellenza, di sperimentazione e di confronto nel campo dell’incisione. Open-Day lunedì 19 settembre 2016, ore 9 - 19. Gate 44 nasce dalla passione e dall’amore per la ricerca e l’arte della stampa di due giovani che hanno unito le loro esperienze e specificità intellettuali. Monia Pavone, stampatrice e Glen Lasio, artista, hanno dato vita ad un un hub internazionale d’arte contemporanea nel campo della stampa calcografica che opera nel cuore di Milano, all’interno di un palazzo ottocentesco, come centro creativo e produttivo.
Un ambito antico, dal risvolto moderno che da voce al contemporaneo.

Monia e Glen - riporta il comunicato stampa - devono il loro incontro professionale ad un grande maestro dell’arte grafica, Giorgio Upiglio di cui Monia è stata collaboratrice e assistente per molti anni, fino alla sua scomparsa avvenuta nel 2013 mentre Glen frequentava la stamperia “Impressioni originali” di via Fara come artista durante i suoi periodici rientri in Italia dagli USA dove risiedeva. 

La lezione del grande “gentiluomo delle gravure” è il testimone che Gate 44 desidera raccogliere e l’affettuoso riconoscimento dell’eredità del maestro sta soprattutto nel proseguire la ricerca poetica della contemporaneità facendo del nuovo laboratorio, come fu quello frequentatissimo di Upiglio, un punto di incontro e scambio culturale per gli artisti di ogni nazione.

Le attività di Gate 44 la Stamperia: produzione, creazione, contemporaneità.

La Stamperia, cuore della struttura, è il centro della sperimentazione e del confronto. Nella sua natura è insita la dinamica dell’incontro e dello scambio che è quello, molto intimo e profondo, che si stabilisce tra due expertise intellettuali, l’artista e lo stampatore, che si uniscono lavorando fianco a fianco per la realizzazione del prodotto artistico. Inoltre, come un luogo di passaggio, di partenze ed arrivi, di input e output, la pulsione della stamperia è quella di estendere la dinamica d’incontro e scambio al tessuto culturale in cui s’inserisce.


Lo scopo di Gate 44 è di creare sistemi di significato oltre che prodotti artistici dando così voce all’idea che la forma rappresenta.

Lo studio è organizzato per rispecchiare le esigenze di stampatore ed artista e per poter lavorare con facilità sui grandi formati. E’ diviso in tre zone:

sala lavorazione: una camera aspirata e ventilata costituisce la zona di lavorazione, acidatura, e
pulizia delle lastre

sala stampa: in questo locale si trovano i torchi da stampa calcografica manuali. È organizzata in due stazioni per inchiostrazione per i rispettivi torchi e grandi tavoli di appoggio

lo studiolo: una stanza privata a disposizione degli artisti dove avviene tutto ciò che non fa strettamente parte del processo di stampa. L’artista può qui preparare la lastra, completarla, disegnare, acquarellare, pensare etc.

MONIA PAVONE. Nata a Pescara, si laurea in Semiotica dell’arte al DAMS di Bologna. 

Successivamente ottiene il Certificato di Specializzazione Tecnica Superiore in Impressore Litografo e Stampatore d’Arte. Da gennaio 2003 è collaboratrice unica presso la stamperia “Impressioni Originali” di Giorgio Upiglio a Milano, lavorando e stampando con artisti di fama internazionale tra cui: Mimmo Paladino, Roberto Ciaccio, Kengiro Azuma, Wifredo Lam, Joe Tilson, Emilio Isgrò, Mario Botta, Sandro Martini, Enrico Della Torre, e molti altri ancora.


Ha stampato, impaginato, rilegato, allestito, confezionato e dipinto a mano pagine di libri d’artista. 

Per citarne solo alcuni: OTTO POESIE, incisioni di Joe Tilson e poesie di Roberto Sanesi; IL SOLCO DEL PENNINO, incisioni di Simonetta Ferrante e poesie di Meeten Nasr; I CINQUE ISGRO’ e CREDO NUZIALE di Emilio Isgrò; DIARIO MESSICANO, incisioni di Mario Benedetti e testo di Zlata Maltaric; NEL SEGNO L’EROS, sessanta incisioni di Gianni Brusamolino, LA PIU’ BELLA POESIA DEL MONDO E’ UNA POESIA D’AMORE, incisioni di Kengiro Azuma e poesia di Arturo Schwarz.

Ha curato diverse mostre della stamperia e dell’attività di Giorgio Upiglio. Si dedica alla formazione di giovani artisti interessati all’incisione calcografica, provenienti dalle Accademie di Belle Arti e dai Licei Artistici di Milano. Ha prestato docenza al Liceo Artistico Giovanni XXIII di Milano.

GLEN LASIO. Nasce a Milano nel 1987. Vive tra l’Italia e gli Stati Uniti dove, nel 2006, si trasferisce definitivamente per studiare arte. Viene ammesso con borsa di studio alla School of the Art Institute di Chicago da cui, nel 2011, riceve un B.F.A. con concentrazione in pittura e tecniche di stampa. Continua tuttavia a tornare in Italia per frequentare la stamperia di Giorgio Upiglio sia come artista che come stampatore. 

Nel 2011 inizia la sua carriera d’artista con la prima mostra collettiva presso Thomas Masters Gallery a Chicago e la partecipazione alla fiera d’arte contemporanea “Art Chicago”.

Negli anni successivi partecipa ad altre mostre collettive a Chicago e New York.

Il 2013 lo vede impegnato in un lungo viaggio che parte da Città del Messico e arriva fino a Buenos Aires, città in cui si ferma a lavorare in un piccolo studio per un alcuni mesi. Nel 2014 rientra in Italia, collabora con il Teatro Franco Parenti di Milano e lavora per la stamperia di Giorgio Upiglio facendo da tramite con gli Stati Uniti per portare nuovi artisti in via Fara. In questo periodo si intensifica il suo rapporto umano e professionale con Monia Pavone, circostanza che lo porterà in futuro a decidere di aprire uno spazio insieme. A Marzo 2015 apre la sua prima mostra personale “Egosystems” a Chicago seguita a Dicembre da “RestMass” a Sao Paulo in Brasile.

Fa parte di un trio artistico che crea opere d’arte interattive basate su robotica e tecnologie emergenti.




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