Pierfrancesco Favino: perché Quarto Potere di Orson Welles è il mio film del cuore, e l'influenza sulla mia vita

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Pierfrancesco Favino
ROMA - My Studio: Pierfrancesco Favino. Studio Universal (Mediaset Premium DT), giovedì 15 settembre 2016 alle ore 18,30 al Quirinetta Caffè Concerto di Roma (via Marco Minghetti, 5), presenta il secondo appuntamento di “MyStudio”, il programma che nasce da un evento live in cui attori, cantanti, musicisti e altre personalità del mondo dello spettacolo, cultura, scienza intervistati dalla giornalista Claudia Catalli, raccontano alle telecamere del Canale qual è il loro film americano preferito.
L’ospite d’eccezione è Pierfrancesco Favino che spiegherà al pubblico perché Quarto Potere di Orson Welles è stato il suo film del cuore e come ha influito sulla sua vita.

Quarto Potere scandisce l’indimenticabile esordio alla regia di Orson Welles, premio Oscar per la miglior sceneggiatura originale, universalmente considerato una pietra miliare della storia del cinema. 

La leggenda di Quarto Potere è stata alimentata in parte dal fatto che, quando lo diresse, Welles aveva 24 anni e, dal confronto tra  il suo protagonista e il magnate dell’ editoria William Randolph Hearts che mosse mari e monti per fermare la realizzazione del film e, non riuscendovi, tentò di screditarlo. 

Pierfrancesco Favino nasce a Roma il 24 agosto 1969. 
Diplomato all'Accademia Nazionale d'Arte Drammatica Silvio D'Amico, ha poi seguito il corso di perfezionamento diretto da Luca Ronconi. È tra i fondatori dell'Actor's Center di Roma. 

Tra i film che lo hanno messo più in evidenza: L'ultimo bacio e Baciami ancora di Gabriele Muccino, Dazeroadieci di Luciano Ligabue, El Alamein di Enzo Monteleone, L'uomo che ama di Maria Sole Tognazzi, Le chiavi di casa di Gianni Amelio.

E inoltre: Romanzo Criminale di Michele Placido, La Sconosciuta di Giuseppe Tornatore, Saturno Contro di Ferzan Ozpetek, Cosa voglio di più di Silvio Soldini e La vita facile di Lucio Pellegrini.

Tra le produzioni estere: Le Cronache di Narnia: il principe Caspian di Andrew Adamson, Miracolo a Sant’Anna di Spike Lee, Angeli e Demoni e Rush di Ron Howard, World War Z di Marc Forster, Marco Polo (Netflix).

Nelle ultime stagioni è stato protagonista de L'industriale di Giuliano Montaldo, A.C.A.B. di Stefano Sollima, Posti in piedi in paradiso di Carlo Verdone, Romanzo di una strage di Marco Tullio Giordana, Senza nessuna pietà di Michele Alhaique, Suburra di Stefano Sollima.

Le produzioni televisive più popolari: Gino Bartali e Pane e libertà di Alberto Negrin, Liberi di giocare di Francesco Miccichè, Il generale Della Rovere di Carlo Carlei.

Tra i premi vinti: 3 Nastri d'argento, 3 Golden Graal, 2 David di Donatello, 2 Ciak d'oro, 2 Premi internazionali Flaiano, 2 Maximo award RomaFictionFest.




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