Terremoto, ad Arquata del Tronto recuperata copia della Sacra Sindone dalla chiesa di San Francesco di Borgo



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ROMA - La Protezione civile italiana comunica che proseguono le operazioni per il recupero dei beni culturali nei territori colpiti dal terremoto il 24 agosto 2016. La verifica delle condizioni del patrimonio culturale e l’organizzazione delle complesse attività di tutela e di recupero di beni mobili danneggiati o in pericolo costituiscono, infatti, una importante linea di intervento della gestione emergenziale. Subito dopo il terremoto in centro Italia, le Unità di crisi e di coordinamento regionali del Mibact di Lazio, Marche, Umbria e Abruzzo si sono attivate sul territorio, con l’organizzazione dei sopralluoghi per la verifica dello stato degli edifici e dei beni mobili, con l’obiettivo di definire le priorità di intervento sulle quali operare.
Le squadre tecniche nelle aree colpite dal terremoto – al lavoro dal primo settembre sotto il coordinamento del Dipartimento della Protezione Civile – sono composte di esperti Mibact, Vigili del fuoco e personale del Comando dei Carabinieri per la tutela del patrimonio culturale. Anche il volontariato di protezione civile specializzato supporta i team in questa linea di attività.

Ad oggi, 7 settembre 2016, i principali interventi si sono svolti ad Amatrice, presso il museo civico e l’archivio storico, ad Arquata del Tronto, dove è stata recuperata copia della Sacra Sindone dalla chiesa di San Francesco di Borgo, e ad Accumoli dove, nel corso della giornata di ieri, 6 settembre, si è lavorato al recupero delle opere e dei beni mobili da due chiese: Santa Maria delle Misericordie e Madonna delle Coste. Nella giornata di oggi, i lavori si sono spostati di nuovo ad Amatrice per un intervento sulla canonica e sulla sagrestia della Chiesa di Sant’Agostino, pesantemente danneggiata dal terremoto.



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