Terremoto del 24 agosto 2016: dal numero 45500 raccolti 14.595.938 euro, dalla Protezione civile 1.776.396,22 euro



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ROMA - Ad un mese dal terremoto che ha colpito il Centro Italia si è tenuta, a Palazzo Chigi, una conferenza stampa per fare il punto della situazione in merito a quanto fatto dal Governo e anche quanto fatto dai cittadini di tutta italia per aiutare in qualsiasi modo le popolazioni colpite dal sisma del 24 agosto 2016. A Roma c'era anche il capo Dipartimento della Protezione civile italiana, Fabrizio Curcio.
Tra i presenti a Palazzo Chigi il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, il commissario straordinario di Governo per la ricostruzione nelle aree colpite, Vasco Errani, i presidenti di Regione Nicola Zingaretti (Lazio), Luca Ceriscioli (Marche), Catiuscia Marini (Umbria), Luciano D’Alfonso (Abruzzo).

Nel suo intervento Curcio ha evidenziato gli ambiti in cui si stanno concentrando le attività della gestione dell’emergenza: chiudere le aree di accoglienza al più presto aiutando i cittadini a trovare sistemazioni temporanee e supportare chi può rientrare nella propria casa valutata agibile. Queste soluzioni si affiancano al Cas - Contributo per l’autonoma di sistemazione, misura destinata alle famiglie che hanno provveduto autonomamente a trovare un alloggio temporaneo. Altre attività su cui si sta lavorando sono il recupero dei beni culturali e il recupero e trasporto delle macerie, settori per cui sono stati nominati due soggetti attuatori. L’obiettivo è ripristinare quanto prima le normali attività e funzioni delle comunità: per questo continuano anche le verifiche di agibilità su edifici pubblici e scuole e sono iniziate attività più specifiche di verifica alle aziende agricole e zootecniche. 

L'Italia, ha precisato il capo Dipartimento, sta lavorando anche per l’attivazione del fondo di solidarietà europeo che contribuirà a sostenere le spese della prima fase emergenziale, tra cui le attività di assistenza alla popolazione, i primi ripristini della funzionalità di reti, strutture e infrastrutture, e la predisposizione di alloggi temporanei.

Sono attualmente circa 3mila le persone accolte nelle aree di accoglienza e negli alberghi, numero sceso progressivamente dal 5 settembre quando si era registrato il maggior numero di persone accolte, pari a 4.800. Come ha sottolineato oggi Curcio, si sta andando verso la progressiva chiusura dei campi e si sta lavorando, in stretta collaborazione con le Regioni e i Comuni interessati, per dare ai territori soluzioni alloggiative temporanee attraverso la fornitura dei Sae – soluzioni alloggiative di emergenza.

Le verifiche di agibilità, fatte con la scheda Aedes, sono iniziate il 29 agosto, partendo dalle scuole e dagli altri edifici pubblici. Da allora ne sono state realizzate 754, di cui 648 su plessi scolastici: tra questi ultimi 466 sono stati ritenuti agibili (quasi il 72%). Il 5 settembre sono partiti anche i sopralluoghi sulle abitazioni private e finora sono 8185 le schede di valutazione compilate e acquisite che indicano 3835 edifici dichiarati agibili (quasi il 47%). Per quanto riguarda i beni culturali, invece, sono 794 (al 22 settembre) gli immobili valutati in via speditiva da squadre di esperti del Ministero dei Beni e delle attività culturali e del turismo, mentre 141(al 22 settembre) sono state invece le verifiche condotte in modo più approfondito con il supporto di tecnici dei centri di competenza del Dipartimento.

Sono state tante le dimostrazioni di generosità verso i territori colpiti che si sono susseguite fin dalle prime ore dal terremoto. Tra queste si ricordano, in particolare, i contributi raccolti tramite iniziative attivate direttamente dal Dipartimento della protezione civile. Il numero solidale 45500, attivato il 24 agosto, ha permesso di raccogliere fino ad oggi 14.595.938 euro e il conto corrente intestato al Dipartimento 1.776.396,22 euro.



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