Terremoto in Lazio, Marche, Umbria e Abruzzo: circolare e indicazioni operative su censimento danni e verifiche di agibilità



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ROMA - Le indicazioni operative della Protezione civile per il censimento danni e verifiche di agibilità dopo il terremoto che ha devastato il Centro Italia. È possibile richiedere il sopralluogo al Coc o al Comune. È stata inviata oggi ai direttori delle strutture regionali di Protezione civile di Lazio, Marche, Umbria e Abruzzo una circolare (è alla fine del testo), che contiene indicazioni operative sul censimento danni e sulle verifiche di agibilità.
Subito dopo la scossa del 24 agosto 2016, infatti - comunicano dalla Protezione civile -, sono state avviate le verifiche speditive sugli edifici da parte dei Vigili del fuoco, mentre sono iniziate il 29 agosto 2016 le verifiche di agibilità sulle scuole e sugli altri edifici pubblici, realizzate con scheda AeDES dalle squadre di rilevatori del Sistema di Protezione Civile Nazionale. A breve partiranno anche le verifiche sugli edifici privati e sui beni di interesse culturali. È possibile richiedere un sopralluogo al Coc o al Comune.

Proprio per illustrare i contenuti della circolare, sono iniziati nei giorni scorsi, e sono ancora in corso, gli incontri tra il personale della Funzione Censimento danni della Dicomac, i tecnici comunali interessati e i rilevatori regionali.

I sopralluoghi AeDES vengono svolti da rilevatori accreditati in Dicomac. Questi tecnici devono essere stati formati in uno dei corsi sulla “Valutazione di agibilità e rilievo del danno”, organizzati secondo lo standard condiviso col Dipartimento della Protezione civile. Solo per i dipendenti pubblici o per il personale dei centri di competenza è necessario avere la qualifica di esperto e quindi aver partecipato a campagne di rilievo del danno dal 1997 per almeno tre diversi eventi, con un numero minimo di 15 giornate di sopralluoghi, o in caso di singolo evento, aver effettuato almeno 30 giornate di sopralluoghi.







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