La scrittrice Giorgia Primavera, col romanzo "L’età delle certezze fragili", al Pisa Book Festival il 12 novembre 2016

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Giorgia Primavera
PISA - Il romanzo dal titolo ‘L’età delle certezze fragili’ della scrittrice Giorgia Primavera sarà in libreria a partire dal 20 ottobre 2016 e sarà presentato ufficialmente al Pisa Book Festival il 12 novembre 2016 alle ore 14 nella sala Blu. In questo nuovo, delicato romanzo, l’autrice si confronta con un tema particolarmente ostico, comune a tutte le donne, quello della menopausa, affrontandolo con realismo e sagace ironia e mostrando una spiccata capacità nel rappresentare la psicologia femminile.
“Di una cosa sola vi era certezza, una volta imboccata la parabola discendente della vita: non potevi sapere come e quando la mannaia di un acciacco si sarebbe abbattuta sul corpo, né conoscere in anticipo gravità e conseguenza. E se le disgrazie che colpivano i giovani erano folgorazioni tanto sfortunate quanto rare, quelle che la vita aveva in serbo per loro rendevano la calata lungo il pendio simile a una gincana su un campo minato”.

Pagina dopo pagina, emergono angosce, amarezze, aspettative andate deluse, ma altresì la consapevolezza scevra da qualsiasi rassegnazione e la speranza di una donna che non vede nella resa un’opzione da vagliare.

“Se i giovani non sanno ancora che le amicizie adolescenziali non dureranno per sempre, perché ritengono in-violabile quel patto di sangue pronto invece a sciogliersi al primo raggio d’amore, i più vecchi credono di potere contare su un parco macchine amicali ormai rodato. Ed è questo l’errore più frequente, quello che i più commettono nell’epoca delle certezze fragili, giacché è la stagione in cui la vita ci sfila via dall’orticello tutto ciò che avevamo seminato con cura, privandoci della garanzia che resista fino al tempo della mietitura”.

Nata a Genova nel 1961, Giorgia Primavera dopo gli studi classici si laurea in Filosofia a Pisa, superando poi tutti i concorsi a cattedra. Assunta come educatrice in un convitto statale, dove lavora tuttora, a quarantacinque anni prende un’altra laurea triennale in Scienze e tecniche di Psicologia clinica e di comunità a Firenze. Non prosegue, però, gli studi specialistici, preferendo dedicare il tempo libero a una passione antica: scrivere. Anche perché nel frattempo il marito va in pensione fornendole quel supporto nel quotidiano necessario per ritagliarsi i momenti per scrivere. Il romanzo d’esordio, un thriller esoterico, “Il giardino immortale” viene pubblicato da Libromania con lo pseudonimo di Letizia Draghi. Con lo stesso nom del plume sono usciti diversi racconti e romanzi rosa, alcuni dei quali ironici ed editi da Rizzoli per la collana YouFeel come “Sotto il segno dei pesci”, “Quel cucciolo è mio! e “Dove osano le cicogne”. Ha sempre avvertito, però, il genere rosa come qualcosa che le andava stretto, una gavetta cui si era sottoposta solo per farsi le ossa ed entrare nel mondo dell’editoria. Decide così di cambiare completamente registro e cifra stilistica, per esprimersi come ha sempre desiderato. “L’età delle certezze fragili”, 208 pagine, pubblicato da Edizioni Clandestine, è il primo frutto di questo percorso.




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