L’Università degli Studi del Sannio a Futuro Remoto 2016 con entusiasmanti progetti scientifici, ricerca e sperimentazioni



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NAPOLI - Grande successo di Unisannio a Futuro Remoto 2016. La trentesima edizione di Futuro Remoto, il Festival della Scienza che si svolge a Napoli in piazza del Plebiscito, ha visto quest’anno una partecipazione di pubblico di oltre 150.000 persone. L’Università degli Studi del Sannio, insieme col proprio rettore, il professore Filippo de Rossi, è stata presente, per la prima volta, presentando progetti scientifici, attività di ricerca e sperimentazioni che hanno attratto più di tremila attenti visitatori.
Due docenti di Unisannio, Luigi Glielmo e Romano Fistola, sono stati chiamati a fare parte del Coordinamento scientifico dei  “dome” (padiglioni espositivi realizzati attraverso strutture geodetiche coperte in teflon) che, con altre strutture e stand espositivi, hanno dato vita al Villaggio della Scienza.

Un vasto settore espositivo, all’interno del padiglione Smart Cities, è stato occupato dai desk dell’Università del Sannio e, in particolare, dai Dipartimenti di Ingegneria (DING) e di Scienze e Tecnologie  (DST). 

Sotto la struttura geodetica il DST ha presentato le attività di ricerca dei gruppi coordinati dalla professoressa Amore e dalla professoressa Moreno con la collaborazione dei professori Canzoniero, De Nicola, Di Cristo, Spadaccini, Silvestri e Varricchio. 

Per il DING, invece, hanno partecipato i professori Cusano, Daponte, Fistola, Fontana, Gallo, Glielmo, Grasso, Lamonaca, Pecce, Maddaloni, Vanoli e Sasso.  Dalle strutture dei ponti (costruiti con spaghetti!), ai fossili, dalla dieta mediterranea , alla realtà urbana aumentata,  dalla regolazione della pressione nelle reti di distribuzione idrica, alla sensoristica del corpo umano, dalla mobilità innovativa alla efficienza energetica in edilizia e alla sensoristica applicata alle sorgenti termali, questi i temi che i docenti di unisannio, coadiuvati da giovani e valenti  dottorandi, borsisti, assegnisti, tesisti collaboratori e personale tecnico, hanno raccontato ad un pubblico interessato ed entusiasta, raccogliendo consensi e incoraggiamenti a proseguire nelle loro attività. Bilancio positivo, quindi, per l’Ateneo sannita che intende ripetere l’esperienza nella prossima edizione.






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