Sergio Mattarella: il premio Nobel per la Letteratura a Dario Fo rappresenta l'alto riconoscimento ai suoi meriti



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Sergio Mattarella
ROMA - «La morte di Dario Fo addolora gli italiani. Con il suo genio creativo e con la sua incrollabile passione civile ha arricchito la cultura del nostro Paese, nella lunga stagione che va dal dopoguerra ai giorni nostri». E' quanto ha dichiarato il presidente della Repubblica italiana, Sergio Mattarella dopo la morte del grande attore. «Desidero esprimere - ha aggiunto Mattarella - al figlio Jacopo, ai familiari e agli amici la mia vicinanza, e insieme la condivisione di una memoria, che è parte della storia del teatro, della televisione, della letteratura, e che resterà viva nella mente e nell'animo di tanti nostri concittadini.
La qualità della sua opera artistica, la capacità di inventare linguaggi e forme nuove di espressività, l'ironia e il sarcasmo, usati per indagare comportamenti e realtà sociali, sono riusciti ad andare oltre la soglia dell'eccellenza riscuotendo grandi apprezzamenti, in Italia e nel mondo.

Il premio Nobel per la Letteratura, conseguito nel 1997, è l'alto riconoscimento ai suoi meriti. La motivazione che ne ha accompagnato il conferimento ha premiato la sua opera e le motivazioni personali più radicate nel suo spirito.

La sua testimonianza, che ricordiamo sempre unita in un sodalizio indistruttibile a quella di Franca Rame, è offerta alle giovani generazioni con quel sorriso e quella voglia di allegria che ha manifestato e mai abbandonato anche davanti a momenti difficili».



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