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Continua l'Aprile da Favola a Orzinuovi, alla Biblioteca Comunale c'è Miiaau e le Piccole Sedie

Continua l'Aprile da Favola a Orzinuovi, alla Biblioteca Comunale c'è Miiaau e le Piccole Sedie
ORZINUOVI - Un aprile da favola a Orzinuovi. In occasione della Giornata Mondiale del Libro, le Contastorie hanno organizzato 4 appuntamenti nella Biblioteca di Orzinuovi. Tutti i sabato mattina a partire dalle ore 11. Dopo il primo appuntamento del 9 aprile, il prossimo sabato, 16 aprile, alle ore 10, c'è MIIAAU e le PICCOLE SEDIE dentro il sacco. Contaminazioni fra libri, oggetti e giochi. Target: bambini da 3 a 8 anni. Incontro a cura della cooperativa Colibrì.
Sabato 23 aprile, ore 10, Esploratori di Suoni. Un Favoloso laboratorio musicale. Incontro a cura di Elisa Vincenzi specializzata in musicoterapia e in propedeutica musicale. Si occupa da tempo della progettazione e conduzione di laboratori di musicoterapia ed educazione al suono e al movimento. Target: bambini da 3 a 8 anni.
Alle ore 10,30, di sabato 30 aprile, si chiude con Musicainfasce. La musica fin dalla più tenera età. Incontro a cura di Davide Viviani insegnante AIGAM: L'apprendimento musicale secondo la Music Learning Theory di Edwin Gordon. Target: bambini da 0 a 3 anni con genitori.

Giancarlo Negro, imprenditore del settore ICT e amministratore della Links Spa, presidente di Confindustria Lecce

Giancarlo Negro, imprenditore del settore ICT e amministratore della Links Spa, presidente di Confindustria Lecce
Giancarlo Negro, i vicepresidenti e i delegati al Consiglio
LECCE - Giancarlo Negro nuovo presidente di Confindustria Lecce. Negro, imprenditore del settore ICT, amministratore della Links Spa, è il nuovo presidente di Confindustria Lecce per il quadriennio 2016/2020. E' amministratore unico e fondatore della Links Spa, società specializzata sin dal 1999 nel campo della consulenza e sviluppo software per banche, enti pubblici e settore privato, con sede principale a Lecce e altre operative a Milano, Roma e Bari. E’ stato eletto nel corso di un’assemblea partecipata, svoltasi nel pomeriggio di oggi, nella quale sono stati eletti anche i due vicepresidenti proposti, Nicola Delle Donne e Augusto Romano, i quali affiancheranno gli altri due di diritto, Viola Margiotta, presidente dei Giovani e Vincenzo Portaccio, presidente della Piccola Industria.
Il presidente si è riservato di completare la squadra dei vice in una prossima assemblea. In assemblea Negro ha ottenuto il 95% dei voti presenti, con 389 voti a favore su 411.
Nella stessa riunione - riporta ancora il comunicato stampa - sono stati eletti, a norma di statuto, sei nuovi componenti del Consiglio generale: Giuseppe Della Tommasa; Stefania Mandurino; Elena Milazzo; Francesco Nobile; Irene Erika Sanguedolce; Saverio Scattaglia.
Il presidente Negro ha espresso innanzitutto parole di sentito ringraziamento nei confronti di Eliseo Zanasi, il quale, nella sua delicata funzione di commissario, espletata per lungo tempo, ha profuso ogni sforzo e attenzione nell’interesse di Confindustria Lecce, nell’ambito di un’azione sinergica con i vertici nazionali di Confindustria che hanno sempre accompagnato e sostenuto il processo di rilancio della territoriale salentina: “rivolgo – ha detto Negro – un particolare ringraziamento alla vice presidente di Confindustria, Antonella Mansi, ai probiviri nazionali, al direttore Area Organizzazione, Federico Landi e a quanti hanno collaborato con noi in questi mesi, perché Confindustria Lecce riprendesse la propria attività”.

Giancarlo Negro, imprenditore del settore ICT e amministratore della Links Spa, presidente di Confindustria Lecce
Giancarlo Negro

Negro ha altresì ringraziato i colleghi per la fiducia accordatagli, e, nel sottolineare con emozione l’atmosfera di coesione che ha portato alla elezione sua e del resto della squadra, ha affermato che "in questo momento storico di profondo cambiamento delle dinamiche economiche e sociali, Confindustria Lecce deve consolidare il proprio ruolo di Associazione di rappresentanza delle imprese del territorio, puntando davvero a rimettere l'impresa al centro dell'attenzione di tutti gli stakeholder territoriali per farne strumento di sviluppo per il Salento".
"Confindustria Lecce - ha continuato il presidente Negro - dovrà coniugare gli interessi delle singole imprese, mettendole a sistema, per orientare e guidare le politiche industriali del territorio. In quest'ottica, auspico un forte lavoro di squadra al nostro interno per raggiungere gli obiettivi fissati: una comunità delle imprese per le imprese".

Giancarlo Negro, imprenditore del settore ICT e amministratore della Links Spa, presidente di Confindustria Lecce
Negro, il commissario Zanasi, Romano e Delle Donne

Prima della votazione Negro ha presentato la propria relazione programmatica, sottolineando la rilevanza che verrà data alla rappresentanza istituzionale per favorire un dialogo costruttivo con le istituzioni a beneficio di tutto il sistema industriale. Per il neo presidente, occorrerà fissare tempi certi per quello che concerne alcune priorità: infrastrutture e trasporti; programmi di investimento nazionali e regionali destinati al territorio; condivisione degli obiettivi e misurazione dell’impatto economico e sociale; gruppi di lavoro di filiera per candidare progetti di investimento; supporto delle banche. Di fondamentale importanza per il nuovo corso di Confindustria Lecce sarà il credito e con esso un sistema più forte di garanzie per le imprese, in modo da favorire l'accesso a fonti di finanziamento diversificate.
Altro settore di rilievo è quello del lavoro e delle relazioni industriali viste come leva per lo sviluppo, anche mediante l'attivazione di azioni di negoziazione territoriale o aziendale.

Giancarlo Negro, imprenditore del settore ICT e amministratore della Links Spa, presidente di Confindustria Lecce
Negro e Zanasi

E ancora nel programma del presidente Negro ci sono l'internazionalizzazione e la capacità di aprirsi a mercati esteri insieme alla formazione e, naturalmente, all'innovazione, con maggiore attenzione alle interazioni con il mondo universitario ed il sistema della ricerca scientifica.
"Le regole ed i principi su cui fondare tutta la gestione della vita associativa nel prossimo quadriennio - ha concluso poi Negro facendo appello ai colleghi - si possono sintetizzare in tre azioni: dialogare, decidere, fare".
Al termine delle operazioni di voto e dopo la proclamazione ufficiale, anche il commissario Zanasi ha voluto congratularsi con Negro, per la sua elezione e per quella della sua squadra, augurando i migliori successi: "Sono certo che il presidente insieme ai nuovi vertici associativi saprà interpretare al meglio le istanze del sistema industriale salentino e, al contempo, farsene portavoce presso Confindustria a tutti i livelli. Oggi chiudo un'esperienza, una sfida che ci vede insieme vincitori. Si respira un'atmosfera meravigliosa che è il miglior prodromo per il futuro. Auguro al presidente Negro, ai vicepresidenti e a tutti i soci di Confindustria Lecce grandi soddisfazioni. In ultimo, vorrei aggiungere un particolare ringraziamento alla struttura di Confindustria Lecce che ha lavorato incessantemente sostenendomi in modo professionale e accurato. Ad maiora”.

Detenzione di materiale pedopornografico, la polizia postale di Pescara arresta un uomo di 49 anni

Detenzione di materiale pedopornografico, la polizia postale di Pescara arresta un uomo di 49 anni
TERAMO - La polizia postale arresta un uomo per detenzione di materiale pedopornografico. Si tratta di un 49enne, disoccupato, celibe e convivente con l'anziana madre, residente nella provincia di Teramo. La polizia postale e delle comunicazioni di Pescara lo ha arrestato questa mattina, in flagranza di reato, all'interno della sua abitazione, dove gli investigatori hanno anche rinvenuto un'ingente quantità di materiale pedopornografico, memorie di diversi notebook e hard-disk da lui utilizzati. La perquisizione domiciliare - riporta il comunicato stampa - ha infatti consentito di recuperare oltre 150 immagini e 900 video ritraenti minori abusati o in atteggiamenti pornografici, con numerose vittime di età stimata tra i quattro e i dodici anni.
Peraltro, per fare ingresso nell'appartamento, gli operatori di polizia hanno dovuto fare irruzione con la massima rapidità e determinazione, in quanto l'uomo deteneva legalmente diverse armi e, negli ultimi tempi, prestava la massima attenzione nel consentire l'ingresso di persone estranee all'interno della propria abitazione: al contempo si dovevano scongiurare conseguenze in caso di eventuali reazioni violente.
L'analisi del materiale informatico nella disponibilità dell'uomo, ha permesso agli specialisti della polizia postale e delle comunicazioni, almeno dai primi risultati, di acquisire elementi che sembrerebbero evidenziare, da parte dell'arrestato, scambi di foto e video ritraenti minori coinvolti in attività sessuali attraverso alcuni social network.
Purtroppo la diffusione di Internet e il proliferare di programmi informatici che permettono il c.d. "file Sharing", ossia lo scambio di file tra utenti connessi tra loro mediante appositi server e più recentemente dei social network, ha amplificato tra gli altri anche il fenomeno della diffusione di materiale pedopornografico facilitandone evidentemente anche la fruizione online e la stessa detenzione.
Si tratta, per quanto concerne la sola detenzione, di un delitto contro la persona cui l'ordinamento giuridico italiano ha posto particolare attenzione.
L'ultimo comma dell'art. 600-quater del codice penale, che punisce chiunque si procura o detiene materiale pornografico realizzato utilizzando minori degli anni 18, prevede un aumento di pena qualora il materiale detenuto sia di ingente quantità.
Su tale fronte, l'attività viene coordinata a livello centrale dal servizio polizia postale e delle comunicazioni attraverso il centro nazionale per il contrasto della pedopornografia online (Cncpo).

Uomo dichiarato affetto da cecità assoluta che legge e conta soldi, scoperto e denunciato - Guarda il Video

Uomo dichiarato affetto da cecità assoluta che legge e conta soldi, scoperto e denunciato dalla Guardia di finanza
SALERNO - La Guardia di finanza scopre un falso cieco assoluto, denunciandolo a piede libero all'Autorità Giudiziaria. Nell’ambito dell’attività di ricerca informativa in materia di tutela della spesa pubblica nazionale, le Fiamme Gialle della Compagnia di Cava de’ Tirreni hanno individuato un sessantatreenne dichiarato affetto da cecità parziale prima e, dal mese di febbraio 2010, da cecità assoluta. La pertinente attività all’uopo posta in essere, anche mediante l’ausilio di riprese video, finalizzata a valutare la compatibilità con l’asserita condizione di cieco totale, ha invece permesso di osservare e riprendere il soggetto intento a svolgere, in totale autonomia, molteplici attività, quali a titolo esemplificativo, ma non esaustivo: deambulare senza alcun ausilio o supporto in luoghi e spazi, anche affollati, aperti al pubblico; leggere, contare soldi; prendere l’autobus e, addirittura, aiutare nella salita, prendendola sotto braccio, una signora anziana; attraversare la strada tranquillamente, schivando auto in marcia; recarsi all’interno di attività commerciali, anche di ristorazione, ove è stato visto pagare e consumare.
L’osservazione di tale dinamismo non ha evidenziato in capo al soggetto monitorato difficoltà e/o incertezze di sorta, poiché, nella vita quotidiana, ha mantenuto comportamenti e abitudini che hanno denotato inequivocabilmente un’autonomia motoria ed una capacità visiva incompatibili con la condizione di cieco assoluto, come, per converso, risultante dalle certificazioni prodotte.
M.S. è stato denunciato a piede libero alla competente Autorità Giudiziaria per violazione dell’art. 640 bis del Codice Penale, ovvero per truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche.
Sono stati eseguiti opportuni accertamenti documentali tesi a ricostruire l’iter procedurale sanitario, nonché è stato quantificato l’ammontare complessivo indebitamente percepito ricostruito analiticamente in circa euro 51.000.
L’operazione conferma ancora una volta l’efficacia dell’azione di costante tutela degli interessi economici e finanziari svolta con professionalità e rigore dal Corpo della Guardia di finanza.


Uomo dichiarato affetto da cecità assoluta che legge e conta soldi, scoperto e denunciato - Guarda il Video

Uomo dichiarato affetto da cecità assoluta che legge e conta soldi, scoperto e denunciato dalla Guardia di finanza
SALERNO - La Guardia di finanza scopre un falso cieco assoluto, denunciandolo a piede libero all'Autorità Giudiziaria. Nell’ambito dell’attività di ricerca informativa in materia di tutela della spesa pubblica nazionale, le Fiamme Gialle della Compagnia di Cava de’ Tirreni hanno individuato un sessantatreenne dichiarato affetto da cecità parziale prima e, dal mese di febbraio 2010, da cecità assoluta. La pertinente attività all’uopo posta in essere, anche mediante l’ausilio di riprese video, finalizzata a valutare la compatibilità con l’asserita condizione di cieco totale, ha invece permesso di osservare e riprendere il soggetto intento a svolgere, in totale autonomia, molteplici attività, quali a titolo esemplificativo, ma non esaustivo: deambulare senza alcun ausilio o supporto in luoghi e spazi, anche affollati, aperti al pubblico; leggere, contare soldi; prendere l’autobus e, addirittura, aiutare nella salita, prendendola sotto braccio, una signora anziana; attraversare la strada tranquillamente, schivando auto in marcia; recarsi all’interno di attività commerciali, anche di ristorazione, ove è stato visto pagare e consumare.
L’osservazione di tale dinamismo non ha evidenziato in capo al soggetto monitorato difficoltà e/o incertezze di sorta, poiché, nella vita quotidiana, ha mantenuto comportamenti e abitudini che hanno denotato inequivocabilmente un’autonomia motoria ed una capacità visiva incompatibili con la condizione di cieco assoluto, come, per converso, risultante dalle certificazioni prodotte.
M.S. è stato denunciato a piede libero alla competente Autorità Giudiziaria per violazione dell’art. 640 bis del Codice Penale, ovvero per truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche.
Sono stati eseguiti opportuni accertamenti documentali tesi a ricostruire l’iter procedurale sanitario, nonché è stato quantificato l’ammontare complessivo indebitamente percepito ricostruito analiticamente in circa euro 51.000.
L’operazione conferma ancora una volta l’efficacia dell’azione di costante tutela degli interessi economici e finanziari svolta con professionalità e rigore dal Corpo della Guardia di finanza.


I due appuntamenti che chiudono la I edizione de “La biblioteca, l’isola, le sue voci”, il progetto del Funaro di Pistoia

I due appuntamenti che chiudono la I edizione de “La biblioteca, l’isola, le sue voci”, il progetto del Funaro di Pistoia
Massimiliano Civica
PISTOIA - Giovedì 14 aprile il Premio Ubu alla Regia 2015 Massimiliano Civica terrà un incontro dedicato al saggio di Nicola Chiaromonte “Scritti sul teatro” per “Scusate il ritardo. Libri usciti ieri che leggeremo anche domani”, venerdì 15 aprile in programma “Leggiamo poi si vedrà”. I due appuntamenti chiudono, per questa Stagione, la I edizione de “La biblioteca, l’isola, le sue voci”, il progetto del Funaro di Pistoia dedicato ai libri. Giovedì 14 aprile, alle ore 18,30, Massimiliano Civica, vincitore Premio Ubu alla Regia 2015 per “Alcesti” - creato nel 2013 per essere presentato solo in Toscana, nell’ex carcere delle Murate di Firenze, dove ebbe uno straordinario successo di pubblico  - terrà un incontro dedicato al saggio di Nicola Chiaromonte “Scritti sul teatro” per “Scusate il ritardo.

Etichettatura a semaforo penalizza i prodotti agroalimentari di qualità. Martina: bocciatura Ue un successo dell'Italia

Etichettatura a semaforo penalizza i prodotti agroalimentari di qualità. Martina: bocciatura Ue un successo dell'Italia
Maurizio Martina
ROMA - Etichetta a semaforo, Martina: la bocciatura nel Parlamento Ue è un successo dell'Italia. Il ministero delle Politiche agricole alimentari e forestali informa che il Parlamento europeo ha  votato a larga maggioranza per la revisione del regolamento n° 1924/2006 sui claim nutrizionali e salutistici alla base del sistema della cosiddetta ‘etichettatura a semaforo’. “Siamo sempre stati in prima linea contro il sistema di etichettatura a semaforo, che penalizza i nostri prodotti agroalimentari di qualità. Lo abbiamo ribadito – ha affermato il ministro Maurizio Martina - anche in recenti Consigli dei ministri europei, con l’appoggio di 15 Paesi”.
“Il voto di oggi in Parlamento europeo è un successo che l’Italia ha costruito facendo squadra. Abbiamo unito le filiere produttive, quelle agricole e collaborato costantemente con i nostri parlamentari, a partire da Paolo De Castro.
Ora ci aspettiamo che la Commissione Ue faccia un salto di qualità concreto su questo piano. Lo dobbiamo soprattutto – ha concluso il ministro - ai consumatori, che vengono tratti in inganno da questi sistemi basati su criteri discutibili. Non è ammissibile che le nostre aziende che lavorano sulla qualità e producono alcuni dei prodotti cardine della Dieta mediterranea vengano penalizzate, mentre invece le bibite gassate ‘light’ ricevono il bollino verde. L’Italia andrà avanti con determinazione”.

Tre sull'altalena, folgorante battibecco sul tema universale della vita e della morte, al Piccolo Bellini di Napoli

Tre sull'altalena, folgorante battibecco sul tema universale della vita e della morte, al Piccolo Bellini di Napoli
NAPOLI - Al Piccolo Bellini di Napoli "Tre sull'altalena", dal 19 al 24 aprile 2016. Spettacolo di Luigi Lunari, con Massimo De Matteo, Sergio Di Paola, Peppe Miale; regia di Massimo De Matteo, Sergio Di Paola, Peppe Miale. Produzione Le Pecore Nere. Un commendatore, un capitano dell'esercito ed un professore, si trovano nello stesso luogo per tre ragioni diverse: il primo per un incontro galante, il secondo per trattare un acquisto di materiale bellico, il terzo per ritirare le bozze di un suo libro. Ma cos'è esattamente quel luogo? Un albergo “discreto”, un luogo di affari, o una casa editrice? È possibile che tutti e tre abbiano avuto l'indirizzo sbagliato? La strana situazione si aggrava per la circostanza di un'improvvisa esercitazione anti-inquinamento che impedisce loro di uscire da questo posto ambiguo, costringendoli a passarvi la notte.

Possessori di impianti e mezzi pubblicitari a Ragusa, versamenti per l'imposta sulla pubblicità entro il 30 aprile 2016

Possessori di impianti e mezzi pubblicitari a Ragusa, versamenti per l'imposta sulla pubblicità entro il 30 aprile 2016
RAGUSA - Imposta sulla pubblicità, versamenti al Comune di Ragusa entro il 30 aprile 2016. Il Settore Tributi - Ufficio Pubblicità di Ragusa ricorda ai possessori di impianti e mezzi pubblicitari che il 30 aprile prossimo scadrà il termine per il versamento dell'imposta comunale sulla pubblicità. Tale imposta potrà essere pagata con bollettino postale sul  C/C Postale n.1019175718 o tramite Bonifico Bancario - IBAN: IT 22 R050 36 17000 CC 0001003030 intestato a: Comune di Ragusa - Imposta di Pubblicità - causale di pagamento: I.C.P. 2016. Per eventuali informazioni e chiarimenti, è possibile contattare telefonicamente l'Ufficio I.C.P. ( 0932.676801).

Accessori per la moda, materiale informatico e giocattoli non sicuri sequestrati dalla Guardia di finanza di Padova

Accessori per la moda, materiale informatico e giocattoli non sicuri sequestrati dalla Guardia di finanza di Padova
PADOVA - La Guardia di finanza di Padova sequestra oltre 1,2 milioni di accessori per la moda, materiale informatico e giocattoli non sicuri. Nel corso di un’operazione di controllo economico del territorio, volta non solo alla tutela del made in Italy e degli operatori economici che agiscono legalmente sul mercato, ma anche della salute dei consumatori, i militari del Gruppo di Padova della Guardia di finanza hanno sequestrato più di 1.235.000 articoli tra accessori moda, materiale informatico e giocattoli non sicuri. L’importante sequestro è avvenuto nel corso di due distinti interventi: il primo presso i locali di una ditta individuale all’interno del Centro Ingrosso Cina di corso Stati Uniti a Padova; il secondo all’interno del magazzino di una società in accomandita semplice ubicata nelle immediate adiacenze dello stesso C.I.C.. In entrambi i casi si tratta di due grossisti di origine cinese che si occupano poi di rifornire dettaglianti ed ambulanti.
Da segnalare le dimensioni della società di persone ove è stato eseguito il secondo intervento, per la quale lavorano 14 soggetti di origine cinese e filippina.
Si tratta di prodotti di vario genere destinati ad una platea vasta di fruitori, tra cui soprattutto i più piccoli, che finiscono così per l’essere esposti al rischio di beni che non rispettano gli standard di sicurezza richiesti dalle normative nazionali ed europee, con conseguente possibile rischio per la salute. In particolare sono stati rinvenuti, pronti per la vendita, giocattoli per neonati, accessori per capelli e perline in plastica assimilabili a giocattoli, prodotti per la bellezza ma anche web-cam, auricolari, carica batterie ed altro materiale informatico di utilizzo comune. Il tutto in violazione delle prescrizioni del “codice del consumo” e delle disposizioni in materia di sicurezza giocattoli.
Le fiamme gialle di Padova, dopo un attento esame della merce esposta nei locali adibiti alla vendita all’ingrosso, hanno riscontrato l’assenza delle indicazioni e delle avvertenze relative alla destinazione d’uso, l’assenza delle indicazioni in lingua italiana, del marchio CE o, in alcuni casi, l’apposizione non conforme del marchio CE. La mancanza dei predetti elementi, è bene ricordarlo, non permette un’adeguata informazione al consumatore, inducendolo in errore circa la correttezza, la conformità e la sicurezza dei prodotti acquistati.
Tali violazioni assumono un’importanza ancor più rilevante se si considera che tra il target di destinazione dei beni sequestrati vi sono anche i bambini. A ciò si aggiunga che i materiali elettrici ed informatici rinvenuti sono spesso a diretto contatto con organi importanti del corpo umano, quali gli occhi e le orecchie, che possono così essere esposti a seri pericoli data l’assenza di controlli sulla realizzazioni dei prodotti, che il marchio CE garantisce, e del fascicolo tecnico che ne comprova la sicurezza .
Il settore della contraffazione e della sicurezza prodotti è oggetto di costante e particolare attenzione da parte della Guardia di finanza di Padova data la forte incidenza negativa che genera sul mercato, falsandone la corretta concorrenza ed alimentando i circuiti illeciti di produzione.

Luigi Tenco e l’influenza letteraria di Pavese e Dante. La musica lega la parola al ritmo, la letteratura alle note

http://cinquewnews.blogspot.it/search/label/Pierfranco%20Bruni
Pierfranco Bruni
ROMA - Nel tempo dei linguaggi in crisi Luigi Tenco e l’influenza letteraria di Pavese e Dante. Più volte la Società Dante Alighieri, non solo in Italia, ha favorito degli incontri su Luigi Tenco (oltre che su altri cantautori come Fabrizio De André e anche Vinicio Capossela). La canzone degli Anni Sessanta (molti cantautori si sono confrontati su Dante rileggendolo nella complessità di alcuni Canti) recupera anche la ballata e il verso cantato con le Rime. Il duo Tenco – De André aprono la storia dei cantautori e di quelli che confrontano con la letteratura.
La musica ha la genialità di legare la parola al ritmo e la letteratura alle note. Il rapporto tra poesia e musica (ovvero tra linguaggio poetico e linguaggi usati nelle canzoni d'autore) dagli anni Sessanta in poi ha innescato, nel contesto culturale italiano, una interessante dialettica che ha permesso di approfondire alcuni particolari aspetti, i quali hanno riguardato, in modo piuttosto considerevole, la ricerca letteraria e i modelli poetici. Non si è trattato (e non si tratta) di definire i confini o gli intrecci ma forse di riconsiderare alcuni incontri di natura letteraria all'interno della canzone d'autore.
Ci sono diverse presenze letterarie e linguistiche, a cominciare appunto da Dante, significative che hanno contribuito a formare un tessuto lirico di una canzone d'autore che con molta armonia ha accettato il confronto, anzi, il più delle volte, lo ha cercato. Ci sono testi tipici di cantautori che si recitano come se i versi fossero versi di una poesia e si impongono non tanto per il ritmo musicale ma per la poeticità della parola. Da De André (il più importate coniugatore del dialogo tra letteratura e musica) a Bruno Lauzi (ci sono versi di questo poeta cantautore che condensano una sottesa malinconia poetica che ha richiami letterari profondi, esempio: "Nel vecchio paese/ci sono quattro case/e un solo caffè./Si gioca alle carte/seduti all'aperto,/si prende di re" da "Vecchio paese").

Telecamera in bagno per riprendere una dipendente, commerciante responsabile di illecita interferenza nella vita privata

Telecamera in bagno per riprendere una dipendente, commerciante responsabile di illecita interferenza nella vita privata
TERRACINA - Latina, un commerciante riprendeva con una telecamera nascosta la sua dipendente. Ad esito di un’attività d’indagine durata circa un anno, condotta dagli agenti della polizia di Stato della Squadra di polizia giudiziaria del Commissariato di P.S. di Terracina, che ha interessato le condotte poste in essere dal titolare di un’attività commerciale di questo centro cittadino, è stato denunciato un commerciante del luogo resosi responsabile di reati ai danni di una sua dipendente. Le investigazioni hanno avuto inizio circa un anno fa, quando la giovane impiegata con contratto a tempo determinato, nell’utilizzare i servizi igienici del locale presso cui lavorava, restava al buio a causa dell’interruzione dell’energia elettrica dovuta ad un momentaneo black-out.
La stessa, in tale situazione di oscurità, notava una piccola luce ad intermittenza di colore blu che proveniva dalla parete di fronte.
L’anomala scoperta induceva la dipendente a non farne parola con il suo titolare ma piuttosto su consiglio degli agenti a monitorare che detta luce intermittente fosse funzionante anche nei giorni successivi.
Gli accertamenti svolti successivamente - riporta ancora il comunicato stampa della polizia - consentivano di appurare che all’interno del bagno riservato al solo personale dell’esercizio commerciale era stata collocata un microcamera, peraltro dotata di ottima definizione, posta in modo tale da riprendere gli utilizzatori del servizio igenico.
Il dispositivo di videosorveglianza, che veniva rimosso e sequestrato dagli agenti, era dotato di una notevole capacità di immagazzinare dati e di una buona durata della batteria.
Il congegno infatti non era collegato alla rete elettrica e quindi era facilmente rimovibile così come altrettanto agevolmente se ne potevano estrarre i filmati che “furtivamente” venivano registrati all’insaputa dell’unica dipendente.
Le conseguenti perquisizioni operate consentivano il rinvenimento e il sequestro di materiale informatico tutt’ora la vaglio degli inquirenti mentre allo stato, nei confronti del titolare dell’attività commerciale, venivano raccolti concordanti indizi di reità per ritenerlo responsabile del reato di illecita interferenza nella vita privata, in attesa di verificare se siano state immortalate e/o divulgate immagini di nudità che farebbero aggravare la sua posizione.

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