Il Balletto di Mosca “la Classique” torna al Teatro Superga con “La Bella Addormentata”

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NICHELINO - Teatro Superga. Martedì 17 gennaio 2017, ore 21. Balletto di Mosca "La Classique" in La Bella Addormentata. Musiche di Pëtr Il’ič Čajkovskij, coreografie di Marius Petipa, scenografie di Evgeny Gurenko.

Maître de Ballet katerina Karpova, Evgenia Novikova, Andrey Shalin. Direzione artistica di Elik Melikov.

Il Balletto di Mosca “la Classique” torna al Teatro Superga martedì 17 gennaio 2017 con “La Bella Addormentata”, dopo il successo di pubblico della precedente stagione con “Lo  Schiaccianoci” e “Il Lago dei Cigni”.

Il successo del balletto “La Bella Addormentata” lo rende un’opera cardine del repertorio classico, “il balletto dei balletti”, in cui la partitura musicale offre alla coreografia la possibilità di snodarsi in autentici brani che richiedono maestria e abilità virtuosistica: un’opportunità per godere appieno della tecnica accademica, del talento dei solisti e della versione fedele alla tradizione ballettistica russa che propone il Balletto di Mosca “La Classique”.

La Bella Addormentata è la seconda opera in ordine cronologico, dopo “Il Lago dei Cigni” (1875-76) e prima de “Lo Schiaccianoci” (1891-92), che fa parte della ‘Trilogia Čajkovskiana’, le tre composizioni per balletto composte da Pëtr Il’ič Čajkovskij su commissione dei Teatri Imperiali. 


L’opera è tratta dal racconto di fine ‘600 di Charles Perrault “La Belle au bois dormant”, favola che ha ispirato il direttore dei Teatri Imperiali di San Pietroburgo, Ivan Vsevoložskij, a far comporre da Čajkovskij le musiche per un nuovo balletto con le coreografie di Marius Petipa. Il debutto del balletto, nel 1890 al Teatro Mariinskij di San Pietroburgo, ha avuto molto successo di pubblico e di stampa, consacrando il balletto “La Bella Addormentata” come un vero e proprio capolavoro, tanto che nel 1903 era uno dei balletti più rappresentati dalla compagnia dei Teatri Imperiali con oltre 200 repliche. “La Bella Addormentata” giunse al Teatro alla Scala di Milano nel 1896, primo allestimento eseguito al di fuori della scena russa, con Carolina Brianza nel ruolo di Aurora. La passione di Vsevoložskij per l’epoca del Re Sole fece sì che lo scenario del balletto si ispirasse alla corte francese del XVII secolo, con sontuosi costumi e dettagli lussureggianti, ripresi magistralmente per l’allestimento del Balletto di Mosca “La Classique da Evgeny Gurenko nel suo Palazzo Reale ricco di brillanti e cristalli, affreschi e tessuti preziosi. 

Per il 27° anno consecutivo la prestigiosa compagnia di danza classica, diretta da Elik Melikov e riconosciuta dal Dipartimento della Cultura della Città di Mosca, consolida la sua presenza in Italia con una tournée invernale. “La nostra scelta è quella di mettere in scena balletti classici esattamente come apparirono nella loro produzione originale, quindi senza nessun tipo di adattamento alle situazioni moderne e al rinnovamento. D’altra parte il nome stesso della compagnia lascia intendere che ci atteniamo alla lunga e importante tradizione russa relativa alla danza classica.” (Elik Melikov). 

Fondato nel 1990, il Balletto di Mosca ”La Classique”, annovera fra le sue file danzatori di notevole tecnica classico – accademica provenienti dai maggiori teatri russi, dal Teatro Bolshoi di Mosca al Kirov di San Pietroburgo, da Kiev a Odessa e altri.

Il fil rouge del balletto è il conflitto tra il bene, rappresentato dalla Fata Lillà, e il male, impersonato dalla maga Carabosse. Una versione ricca di personaggi fiabeschi, re, regine, fate, principesse e principi, che contribuiscono a rendere incantevole una delle fiabe che nei secoli ha avuto numerosi adattamenti e versioni nei campi dell’arte, del cinema, della danza e del teatro. 

TRAMA. Presso la corte di re Floristano si festeggia la nascita della principessa Aurora; fra gli invitati le buone fate del regno offrono i loro doni augurando ogni bene all’erede. Furiosa per non essere stata invitata alla festa giunge la perfida maga Carabosse. Nonostante le preghiere della corte esse, come “dono” lancia una maledizione: il giorno del suo sedicesimo compleanno troverà la morte pungendosi con un fuso. All’appello delle fate manca la buona Fata Lillà che, avendo ancora in serbo il suo dono, trasforma la morte irreparabile in un lungo sonno che coinvolgerà tutta la corte e che avrà fine solo grazie al bacio di un giovane principe. 

Nei giardini reali si festeggia il sedicesimo compleanno della principessa, ogni fuso è stato bandito dal regno ed il suo uso vietato. Appare Aurora che, bellissima, e ammirata da tutti, viene corteggiata da quattro pretendenti giunti da altri regni per chiedere la sua mano. Tutte le attenzioni sono per lei e nessuno si accorge dell’arrivo di Carabosse che, travestita da vecchia, le porge un fuso. Aurora ne è incuriosita, non ha mai visto un oggetto del genere, lo tocca e ferita cade a terra tramortita. La maledizione è quasi compiuta, Carabosse canta vittoria ma viene subito fermata dalla Fata Lillà con il suo dono che trasforma il maleficio in incantesimo. Il giardino viene avvolto in un magico torpore, mentre tutti si addormentano. 

Sono trascorsi cento anni. Il principe Desiré e la sua corte sono a caccia. Improvvisamente l’atmosfera cambia ed egli si trova magicamente in un mondo di sogno dove la Fata Lillà lo conduce da Aurora. Alla visione della bella principessa, Desiré cade perdutamente innamorato. Ritornato alla realtà il principe continua la battuta di caccia con gli amici ma giunto con essi al vecchio castello incantato riconosce la ragazza del sogno e irresistibilmente la bacia. L’incantesimo è spezzato. 

Grande festa di nozze dei due giovani principi. Alla reggia di Floristano molti gli invitati fra cui anche diversi personaggi delle favole di Perrault: il gatto con gli stivali e la gatta bianca, l’uccellino blu e la Principessa Florine, Cenerentola e il Principe Fortuné, Cappuccetto rosso e il lupo. Tutti danzano in onore di Aurora e Desiré che chiudono con il grand pas de deux in un’apoteosi di felicità.




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