Sergio Mattarella: Arturo Toscanini caro agli ebrei col concerto della Palestine Symphony Orchestra

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Sergio Mattarella
ROMA - Sessanta anni dalla morte di Arturo Toscanini. Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha rilasciato la seguente dichiarazione nel ricordo del grande maestro: «Ricorrono i sessanta anni dalla morte di una grande personalità e grande artista italiano come Arturo Toscanini, che, con la sua opera, ha onorato la cultura italiana nel mondo.

Precocissimo talento musicale esordì nel 1886, a soli diciannove anni, in Brasile dove diresse a memoria Aida. Fu l'inizio di una carriera che non avrà eguali e che lo porterà a dirigere, in Europa e in America, le più importanti orchestre della musica sinfonica, a partire dalla Scala di Milano.

Considerato uno dei maggiori direttori di tutti i tempi è stato anche il primo grande musicista a connotare in chiave moderna questo ruolo.

Innovatore e precursore, con la sua interpretazione, sia in campo teatrale sia concertistico, caratterizzata da una lucida lettura del testo musicale associata alla concezione dell'orchestra intesa come vero insieme strumentale, ha saputo trasformare il melodramma in un brano di vita.

L'insigne maestro, illuminato interprete della sensibilità musicale del suo tempo e chiaro esempio, in Italia e nel mondo, di coerenza negli anni più bui del secolo scorso, prese posizione contro le leggi razziali e diresse, nel 1936, il concerto inaugurale della Palestine Symphony Orchestra a Tel Aviv, così rendendo la sua memoria particolarmente cara alla comunità ebraica.

Nel 1946, rientrato in Italia, accolto trionfalmente, diresse il concerto inaugurale della Scala ricostruita dopo i bombardamenti.

Indimenticabile figura, Toscanini fu nominato senatore a vita dal presidente Einaudi, pur se, manifestando gratitudine per la riconoscenza espressagli dalla Repubblica, decise di rinunciare alla carica, in omaggio alla semplicità della sua vita».




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