Cammini storici, il Comune di Arezzo entra nell’associazione Via Romea Germanica

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AREZZO - Il Comune di Arezzo entra ufficialmente a fare parte dell’associazione Via Romea Germanica. Dopo l’approvazione in Consiglio comunale della delibera, si è svolto un incontro alla presenza dell’assessore al turismo Marcello Comanducci, di Rodolfo Valentini presidente dell’associazione Via Romea Germanica e Flavio Foietta della stessa associazione, di Gianluca Bambi dell’Università di Firenze e di Albano Ricci assessore al turismo del Comune di Cortona.

“Il Mibact ha individuato il 2016 come l’anno dei cammini storici dando un forte impulso a un settore che oggi già muove 5 milioni e mezzo di visitatori all’anno. Crediamo che questo tipo di turismo abbia grandi potenzialità. Colui che li percorre entra in diretto contatto con la natura, uscendo dalla frenetica routine quotidiana ed è un'attività che fa bene al fisico, è un “pellegrino 2.0” che pianifica il viaggio attraverso dispositivi informatici. Il turismo naturalistico muove 85 milioni di persone solo in Italia, quello religioso 330 milioni in tutto il mondo ed è in continua crescita. La provincia di Arezzo è attraversata da due dei più importanti percorsi escursionistici: la Via Romea Germanica e I cammini di Francesco. Il Comune ha deciso di aderire alla Via Romea Germanica perché è un percorso molto bello ed organizzato, il cammino stesso per sua natura ha bisogno di un’alleanza forte con gli altri Comuni, per tutta la provincia è un'occasione da sfruttare al massimo e dobbiamo fare sinergia” ha spiegato l’assessore Comanducci.

Rodolfo Valentini: “Consegniamo un prodotto che abbiamo costruito perché ci credevamo e siamo noi stessi nati come camminatori pellegrini. Questo cammino dal Brennero a Roma è tutto segnato e georeferenziato. E' un percorso molto semplice perché ripercorre le antiche strade. Nel nostro sito sono presenti tutte le notizie di ogni zona, dove dormire e dove mangiare. Oggi il camminatore è un pellegrino che si autogestisce al quale diamo un servizio chiaro e appetibile. Arezzo è stato l'ultimo comune della Toscana a diventare nostro socio ed è per noi motivo di soddisfazione. L'obiettivo oggi è far conoscere questo progetto, promuoverlo città per città. Per ottenere questo risultato la cosa migliore è fare degli eventi zona per zona, per farlo conoscere prima di tutti a chi vive nei territori in cui passa la Via Romea Germanica”.


Flavio Foietta: “Siamo nati come associazione nel 2012 con inizialmente 12 Comuni aderenti, adesso sono 26. Abbiamo delle convenzioni con l'università di Firenze e con quella di Bologna che sono impegnate a sostenere questo progetto. Oggi stiamo costituendo l'associazione europea della via Romea Germanica per poi chiedere il riconoscimento come rotta culturale di interesse europeo. E' attento al nostro percorso anche il presidente della Lega Anseatica.  In Italia il tracciato è tutto percorribile già dallo scorso anno, molti pellegrini sia a piedi che in bicicletta lo hanno già fatto. 

Stiamo lavorando con il Cai e con l'associazione nazionale delle Pro Loco: il nostro scopo è quello di promuovere il territorio attraverso le persone e le associazioni del posto. Abbiamo un sito che è in italiano, inglese e a breve sarà anche in tedesco. Ed in tutte e tre le lingue sono le nostre brochure. In tutto il percorso abbiamo selezionato 290 posti per mangiare e dormire. A tutti i pellegrini che ci chiedono le credenziali diamo i riferimenti di chi è sul posto per intervenire in situazioni di bisogno. 

Stiamo sviluppando anche rapporti con tour operator e guide”.

Gianluca Bambi: “La via Lauretana, la via Romea Germanica e I cammini di Francesco passano tutti e tre dalla provincia di Arezzo. La via Romea Germanica è l'unica di interesse nazionale e tutte e tre vanno a finanziamento. Quindi, Arezzo diventa un luogo di primaria importanza nel sistema cammini. Tutti coloro che ruotano attorno al turismo possono trarne benefici. Oggi chi fa turismo sostenibile lo tematizza proprio con i cammini: ed il trend è in crescita. Noi dobbiamo creare un brand dei cammini della provincia di Arezzo e la soluzione è fare rete tra i Comuni coinvolti. 

Abbiamo sviluppato una app per la Via Romea Germanica che contiene tutte le informazioni che riguardano l'associazione e il percorso ”.

Albano Ricci: “Il turismo è cambiato: c’è la volontà da parte del turista di vivere un territorio, di vivere un'esperienza vera, che nell’aretino di certo non manca, qui sta l'importante ruolo delle associazioni. E' fondamentale anche il lavoro di rete tra i Comuni per dare la possibilità al turista di muoversi e conoscere il territorio nella sua interezza: perché è questo che vuole il visitatore. Se non ragioniamo su un sistema territoriale è inutile ragionare di turismo. I cammini vanno tenuti in condizioni ottimali e per questo devono essere intercettati tutti i fondi possibili”.

L’associazione Via Romea Germanica promuove studi e ricerche di carattere storico, culturale e religioso nel segno della riscoperta dell’antica via Romea da Stade a Roma, descritta dal monaco Alberto negli Annali Stadenses. Questi ultimi, risalenti al 1250, parlano di un itinerario di pellegrinaggio verso Roma che partiva da questa cittadina della Bassa Sassonia e che, a sud delle Alpi, attraversava il Tirolo, il Trentino, Padova, Venezia, Ravenna, Forlì passando poi da Arezzo prima di scendere definitivamente a Roma da Orvieto e Viterbo. Sono complessivamente 82 i Comuni del territorio nazionale interessati dalla via Romea di Stade. All’associazione hanno già aderito Chiusi della Verna, Bibbiena, Subbiano, Capolona, Castiglion Fiorentino e Cortona. Il Comune di Arezzo è interessato da due tappe: Subbiano-Arezzo per un totale di 19 chilometri e mezzo e Arezzo-Castiglion Fiorentino di 24,8 chilometri.




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