Eni: cessione a BP della quota del 10% nella concessione di Shorouk, nell’offshore dell’Egitto

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IL CAIRO - Eni e BP perfezionano la cessione del 10% di Shorouk, nell’offshore in Egitto. L’Amministratore delegato di Eni è stato ricevuto dal presidente egiziano al-Sisi al quale ha confermato l'avvio della produzione di Zohr a soli due anni dalla scoperta. Claudio Descalzi, Amministratore delegato di Eni, Bob Dudley, Amministratore delegato di BP e il ministro del Petrolio Egiziano, Tarek El Molla, hanno firmato oggi al Cairo, alla presenza del primo ministro Sherif Ismail, l’atto che perfeziona la cessione a BP della quota del 10% nella concessione di Shorouk, nell’offshore dell’Egitto. Eni e BP avevano concordato la vendita della quota nella concessione, nella quale si trova il giacimento super-giant a gas di Zohr, a novembre 2016.

Eni, attraverso la sua controllata IEOC, detiene ora una quota di partecipazione del 90% e ha già concordato con Rosneft la cessione di una quota del 30% che sarà perfezionata nei prossimi mesi e soggetta all’approvazione del governo egiziano.

Sempre nella giornata di oggi, Claudio Descalzi è stato ricevuto dal presidente egiziano Abdel Fattah al-Sisi. L’incontro fa seguito a quello recente dello scorso gennaio durante il quale l’Amministratore delegato di Eni aveva confermato lo sviluppo ultra accelerato di Zohr con l'avvio della produzione previsto alla fine del 2017, a soli due anni dalla scoperta.

Zohr è stato scoperto da Eni nell’agosto del 2015 ed è il più grande giacimento di gas naturale mai rinvenuto nel Mediterraneo, con un potenziale complessivo a 850 miliardi di metri cubi di gas in posto. Il progetto, conferma Eni al top nel settore dell’esplorazione e della messa in produzione rapida delle scoperte.

Eni e BP in Egitto sono partner anche nel giacimento di Nooros, scoperto nel luglio del 2015 nell’offshore del Delta del Nilo e che sta già producendo 25 milioni di metri cubi al giorno a soli 15 mesi dall’avvio della produzione, e nel campo di Baltim SW, scoperto a giugno 2016 per il quale è previsto l’avvio della produzione nel 2019.

Eni è presente in Egitto dal 1954, dove opera attraverso la controllata IEOC. La società è il principale produttore del paese con una produzione in quota pari a circa 230.000 barili di olio equivalente al giorno.




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