Dieci bandi Pon per una scuola più aperta, progetti da inviare dal 28 febbraio al 28 aprile 2017

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Valeria Fedeli
ROMA - Più italiano, matematica, scienze, lingue. Stanziati 180 milioni per il rafforzamento delle competenze di base. Fedeli: "Sono bagaglio essenziale, dare a tutte e tutti gli strumenti per affrontare il futuro". Centottanta milioni di euro per il rafforzamento delle competenze di base, dalla scuola dell'infanzia alla secondaria di secondo grado.

Sono i fondi messi a disposizione dal primo dei dieci bandi Pon per una scuola più aperta, inclusiva e innovativa lanciati lo scorso 31 gennaio dalla ministra dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca Valeria Fedeli.

Più matematica, scienze, italiano, lingua italiana per stranieri, lingue straniere nel primo e nel secondo ciclo. Più musica, multimedialità, laboratori di espressione corporea e creativa o di linguaggi nella scuola dell'infanzia. Questi i principali campi di intervento previsti dall'Avviso.

"Le competenze di base e quindi la capacità di lettura, di scrittura, di calcolo, come pure le conoscenze in campo linguistico, scientifico e tecnologico costituiscono le fondamenta per gli studi successivi e sono un bagaglio essenziale per il lavoro e l'integrazione sociale di ciascuna e ciascuno - sottolinea Fedeli -. Nostro compito è diffonderle in modo omogeneo su tutto il territorio nazionale, superando le difformità attuali. SI tratta di un fattore essenziale per ridurre il fenomeno della dispersione scolastica e per la crescita socio-economica del Paese. È una scelta che guarda al futuro, la strategia più efficace per compensare gli svantaggi culturali, economici e sociali: questo bando dà attuazione concreta all'articolo 3 della Costituzione".

"Abbiamo costruito un bando molto innovativo – prosegue Fedeli –, che mette al centro innovazione, didattica e capacità di costruire relazioni con il territorio al fine di rafforzare la  comunità didattica. Le scuole sono chiamate a presentare progetti che prevedano una didattica attiva e laboratoriale, che coinvolga pienamente le studentesse e gli studenti rendendoli protagonisti e curiosi. Tre sono le linee guida dei bandi – spiega la Ministra - attenzione al contesto, per aiutare territori, scuole e studenti che più hanno bisogno; qualità della progettazione in termini di innovazione della didattica, inclusività, valutabilità dell'impatto, replicabilità e coerenza con una strategia complessiva della scuola; infine quello che abbiamo definito il 'valore di comunità', la capacità cioè di ciascuna scuola di coinvolgere in modo attivo le studentesse, gli studenti, i genitori nella progettazione e di fare rete con le realtà del territorio, dal terzo settore alle università, dagli enti locali ai centri di ricerca. L'obiettivo è selezionare progetti di qualità grazie a questi criteri, evitando di disperdere risorse con finanziamenti a pioggia di progetti a basso impatto". 

I progetti dovranno  tenere in considerazione i bisogni emersi nel Rapporto di Autovalutazione delle scuole proponenti per rispondere a esigenze reali delle studentesse e degli studenti. Le attività andranno programmate in orario diverso da quello curricolare, ma andranno comunque progettate in sinergia con quanto si fa durante le lezioni. 

Le scuole potranno inviare i loro progetti a partire dalle 10 del 28 febbraio fino alle 15 del 28 aprile 2017.


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