Il Casale Coro, diretto da Giulio Castagnoli, esegue per la Quaresima l’oratorio di Franz Joseph Haydn

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CASALE MONFERRATO - Resurrezione e vita. Domenica 26 marzo 2017 a Casale Monferrato, alle ore 17,30 nell’Auditorium di San Filippo, con la musica si celebra la Quaresima e si preannuncia la Pasqua. Il Casale Coro, diretto dal maestro Giulio Castagnoli e accompagnato dal maestro Andrea Stefenell al pianoforte, esegue l’oratorio di Franz Joseph Haydn, Le ultime sette parole di Cristo sulla croce, con il tenore Michele Ravera e, dalla Fondazione Fossano Musica, i solisti della classe di canto lirico della  professoressa Paola Roggero.

L’evento è a sostegno del Movimento per la Vita e Centro di Aiuto alla Vita di Casale, che si propone di favorire e difendere la dignità di ogni uomo e il diritto alla vita, dal concepimento alla morte. In questo concerto la sofferenza di Gesù, musicata dal compositore austriaco, rappresenta l’accettazione totale del primo dono di Dio, fino al suo termine. Che però non è una conclusione, bensì una rinascita, la resurrezione dell’anima. 

Tutta l’opera oltre ad essere una vera e propria meditazione musicale sulla morte del Redentore, è anche una celebrazione di vari passaggi dell’esistenza terrena: il perdono,  l’estrema tenerezza verso la madre, lo stato di sofferenza fisica e spirituale, fino alla disperazione e alla speranza. 

Questo capolavoro frutto dell’Haydn più maturo, massimo interprete del Classicismo viennese, dopo la morte di Mozart da appena cinque anni, è considerato dall’autore stesso uno dei suoi componimenti più riusciti. Tanto da convincerlo a dare seguito alla versione originale per orchestra, commissionata nel 1786 dal sacerdote della chiesa della Santa Cueva di Cadice in Spagna per le celebrazioni del Venerdì Santo, con una trascrizione per quartetto d’archi e una riduzione per pianoforte. Fu poi rimaneggiata in forma di oratorio per soli, coro e orchestra dopo circa dieci anni.

Fu proprio con quest’opera che la fama del musicista si estese in tutta Europa,  innalzandolo così al grado di “compositore ufficiale” di un’intera epoca. Haydn si prodigò per far sì che il linguaggio strumentale potesse arrivare ad avere la stessa importanza della quale godeva, e aveva sempre goduto, la musica verbale/vocale.

Nella partitura originale il titolo è “Musica instrumentale sotto le sette ultime parole del nostro Redentore in Croce, ovvero sette Sonate con una Introduzione e alla fine un Terremoto”. Ogni brano intende accompagnare una tra le ultime frasi pronunciate da Cristo crocifisso, tutti Adagi eccetto l’introduzione , Adagio e Maestoso, e la conclusione, un Presto che descrive il terremoto che scosse il calvario, secondo quanto narrato dal Vangelo di Matteo. Questa musica però, dalla prima volta in cui fu suonata ad oggi, è in grado di scuotere anche l’ascoltatore, proprio per la potenza sconvolgente che riesce ad evocare.

L’esecuzione del Casale Coro, in lingua tedesca, viene riproposta grazie al contributo della Fondazione CRT e ai patrocini della Diocesi e del Comune di Casale - riporta ancora il comunicato stampa -.

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