Al "Manzoni" L'infinito tra parentesi, Storia sentimentale della scienza da Omero a Borges

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Adele Vairo
CASERTA - Il 14 marzo a livello mondiale si celebra la giornata del Pi Greco. La data non è stata scelta a caso, ma è ispirata dalla grafia anglosassone del numero 3.14, grafia che indica l'approssimazione ai centesimi di pi greco. La prima celebrazione del "Pi Day" si tenne nel 1988 all'Exploratorium di San Francisco e da allora in tutti i Paesi si cerca in questa giornata di avvicinare gli studenti alla matematica.

Anche nel 2017 come ogni anno il Miur ha organizzato una giornata all’insegna di manifestazioni e giochi ludico-didattici per trasmettere la passione per le materie scientifiche.

In tutte le scuole della provincia di Caserta e non solo, in particolare nei licei scientifici, si organizzano manifestazioni culturali, ne è un esempio il liceo statale Alessandro Manzoni che grazie al dipartimento di matematica e alla dirigente Adele Vairo ha organizzato un pomeriggio interamente dedicato alla scienza.

Il preziosissimo ospite dell’incontro sarà il professore  Marco Marvaldi assegnista di ricerca presso il Dipartimento di Chimica e Chimica industriale dell’Università di Pisa che presenterà il suo testo: “L'infinito tra parentesi, Storia sentimentale della scienza da Omero a Borges” insieme con gli alunni dello stesso liceo per creare un’interazione di alto valore formativo-culturale.

Il testo verte intorno al raccordo possibile e auspicabile tra la scienza e la letteratura, grande passione dello scrittore, e sul parallelismo tra la figura del poeta e della scienza ricercando tra i due analogie contenutistiche e stilistiche per enfatizzare la complessità dell’uomo nella sua continua aspirazione alla conoscenza del mistero del reale.

Entrambe le discipline, scienza e letteratura, hanno infatti nel corso dei secoli camminato di pari passo e questo lungo processo è evidenziabile in tanti esempi letterari, a partire da Gozzano e la sua descrizione dell’imprevedibilità dell’evolversi delle situazioni presentata in una poesia prima ancora che i matematici teorizzassero il “Gioco della Vita” fino a giungere a Montale e ai suoi confronti tra Borges e la neuroscienza.

La giornata del Pi greco è quindi intesa come stimolo per i giovani e per gli adulti affinché si aprano alla conoscenza delle materie scientifiche, ma anche come trait-d'union tra la scienza e la letteratura come due facce della stessa realtà umana. 

Chiara Serafina Campolattano




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