Donatella Alfonso parla di “Donne e società” attraverso il suo libro "Ci chiamavano libertà"

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SANREMO - Donne e società  con Donatella Alfonso ai Martedì Letterari del Casinò di Sanremo. In collaborazione con lo Zonta Club, nell’ambito della “Festa della donna” il 7 marzo 2017, alle ore 16,30,  sarà la giornalista scrittrice  Donatella Alfonso a partecipare al Martedì Letterario. Nuova data per Aldo Cazzullo.  Sabato 11 marzo ore 17 incontro con Marcello Sorgi,  Gianluigi Nuzzi, Giuseppe Cruciani, Lucia Scajola.

Nel Teatro dell’Opera del Casinò, nell’ambito dei Martedì Letterari, Donatella Alfonso parlerà di “Donne e società” attraverso la presentazione del suo volume: "Ci chiamavano libertà” Partigiane e resistenti in Liguria. La parola ridata alle donne.  (De Ferrari). Rimandata a  una prossima data l’appuntamento  con  Aldo Cazzullo.   L’incontro è stato inserito nel piano di formazione dei Docenti e dell’Ordine dei Giornalisti.

CI CHIAMAVANO LIBERTÀ. Questa storia comincia settant’anni fa e, per fortuna, dura ancora. E’ la storia delle ragazze e delle donne che, nei venti mesi della guerra di Liberazione o anche prima, decisero da che parte stare: contro il fascismo, l’oppressione, la mancanza di libertà e di futuro. E contro un costume, una morale che le voleva senza diritto di scegliere: la propria vita, un lavoro, un’opinione politica.

Le partigiane e le resistenti, semplicemente, scelsero. Di essere protagoniste della propria vita. Una scelta che le ha segnate anche in tutte le svolte future della propria esistenza. E che ha segnato fortemente la crescita e l’emancipazione delle donne in Italia.

Il viaggio alla scoperta – è il caso di dirlo – delle partigiane liguri, per me è cominciato tre anni fa con la prima edizione di questo libro. Da ognuna di queste splendide “ragazze” che ho incontrato, che mi hanno raccontato -  per la prima volta o l’ennesima – quei giorni semplici e indimenticabili, si è snodato un filo che ha portato ad altri incontri, altre testimonianze. E il percorso di questo libro, in Liguria e non solo, ha permesso di ridare la voce a tante che non l’avevano mai avuta.

Alcune, oggi, se ne sono purtroppo andate. E per non perderne altre, di voci, a questo libro è allegato un video: che, grazie all’appassionato, fondamentale lavoro di Massimo Bisca, presidente dell’Anpi di Genova, ci permette di ascoltare altre testimonianze, raccolte alcuni anni fa, che oggi il tempo e il calendario della vita non ci permetterebbero più di avere.

A settant’anni dalla fine della Seconda Guerra Mondiale e dalla Liberazione dal nazifascismo, le voci di queste donne – di queste madri della Costituente, con il loro esempio e le loro istanze di uguaglianza e di crescita democratica – sono l’eredità più forte che possiamo avere. Anche quando ridono, non solo quando raccontano i momenti più tragici. Perché la vita è riso e pianto. E libertà di scegliere, il più grande dei diritti. Le partigiane ce lo dicono, ogni volta che abbiamo ancora la fortuna di ascoltarle, di leggerne le parole.

Donatella Alfonso, giornalista, scrive per “La Repubblica”. Tra i libri pubblicati, “Ak di qua del mare. Liguria, la difficile accoglienza” (De Ferrari 2015-16, con Giulia Destefanis, Valentina Evelli, Erica Manna);  “Fischia il vento- Felice Cascione e il canto dei ribelli” (Castelvecchi 2014), “Animali di periferia. Le origini del terrorismo tra golpe e resistenza tradita. La storia inedita della XXII Ottobre” (Castelvecchi, 2012), “Genova, il ‘68” con Luca Borzani (Fratelli Frilli, 2008) e “Romanza Popolare. Cornigliano, una storia corale” con Patrizia Avagnina (Castelvecchi 2006). “Ci chiamavano libertà. Partigiane e resistenti in Liguria 1943-1945” è uscito in prima edizione con De Ferrari nel 2012.

Fake news, macchina del fango, moltiplicazione dei luoghi per l’espressione libera del pensiero, diritto all’oblio...Il contesto dell’informazione assume confini sempre meno definibili, dagli sviluppi imprevedibili. Il pubblico ci guadagna? Quali sono le regole del giornalismo? Valgono ancora? Ne parleranno insieme  con il pubblico Giuseppe Cruciani, Gianluigi Nuzzi, Ruben Razzante, Lucia Scajola, Marcello Sorgi,  sabato 11 marzo, alle ore 17,al teatro del Casinò di Sanremo, nell’ambito della rassegna dei Martedì Letterari, al convegno L’informazione e il giornalismo, ai tempi della post-verità, tra regole, abusi e nuove consuetudini. A dare il via al dibattito, la presentazione della settima edizione del Manuale di diritto dell’informazione e della comunicazione (Cedam-Wolters Kluwer), scritto da Ruben Razzante, giornalista e docente di Diritto per l’informazione, all’Università Cattolica di Milano.

A discutere con lui, ci saranno Giuseppe Cruciani, giornalista e conduttore del programma radiofonico La Zanzara, su Radio 24; Gianluigi Nuzzi, giornalista, scrittore e conduttore di Quarto Grado, su Rete 4 e Marcello Sorgi, giornalista, editorialista e La Stampa, già direttore del quotidiano di Torino e del Tg1. A moderare, Lucia Scajola, giornalista di Panorama. L’appuntamento è accreditato dal Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Giornalisti come corso di formazione valido per 4 crediti e sarà trasmesso in diretta su Radio Radicale.

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