“Giuseppe Ferrari pittore del Novecento, sguardo contemporaneo”, mostra d'arte al Casinò di Sanremo

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SANREMO - Inaugurata la mostra: "Giuseppe Ferrari pittore del Novecento, sguardo contemporaneo”. La famiglia Ferrari, il Comune di Sanremo, il Casinò rendono omaggio ad una personalità del Novecento, figlio della Città. L’esposizione delle opere e dei documenti si terrà  sino al 2 maggio 2017 nel foyer di Porta Teatro. Alla presenza dell’assessora al Turismo e Cultura del Comune di Sanremo, Daniela Cassini, del consigliere del Cda del Casinò, Olmo Romeo, della critica dell’arte, Giorgia Cassini, della famiglia Ferrari è stata inaugurata, il 24 marzo 2017, nel foyer di Porta Teatro, l’esposizione “Giuseppe Ferrari pittore del Novecento, sguardo contemporaneo”.

Doveroso omaggio ad un artista che attraversò, riscrivendoli in maniera originale e compiuta, i movimenti artistici dello scorso millennio, dal post impressionismo alla Metafisica, impegnandosi nella valorizzazione di quella dimensione internazionale di una Sanremo in continua evoluzione.  L’esposizione, rimane nel foyer di Porta Teatro del Casinò sino al 2 maggio, aperta tutti i giorni dalle ore 15.00 alle ore 24.00. Al mattino potrà essere visionata anche dalle scolaresche. 

Il 4 aprile, nel Teatro dell’Opera, alle ore 16,30, nell’ambito dei Martedì Letterari verrà dedicata una giornata di studio e di approfondimento alla figura, l’opera e la testimonianza artistica e letteraria di Giuseppe “Pipin” Ferrari. Parteciperanno Leone Pippione, presidente della Famija sanremasca, Federica Flore, storica dell’Arte, Anna Maria Ferrari. Verranno presentati documenti, foto, poesie e musiche, preziosi inediti di Giuseppe Ferrari. Intervento musicale su spartiti inediti al piano del Maestro Marco Zaccaria, docente  della Scuola Ottorino Respighi.


Giuseppe “Pipin” Ferrari nasce a Sanremo (Im) nel 1904 e attraversa gran parte del Novecento, incontrando e frequentando alcuni dei maggiori artisti, intellettuali e personalità di quei decenni. 

Allievo, negli anni Venti, del Maestro Ambrogio Alciati all'Accademia di Brera di Milano, ha modo di stringere amicizia e di collaborare con Giacomo Manzù.

A Torino sempre per motivi di studi, all'Accademia Albertina, è amico di scorribande con il principe di Savoia e futuro re Umberto II, incontra e stringe amicizia con il compositore e musicista Franco Alfano, rientrando in Liguria per diplomarsi all'Accademia Ligustica di Genova. Ritrattista e paesaggista, segue una linea di tradizione che innova attraverso una ricerca costante sul colore, le composizioni cromatiche e una robusta tecnica. Notevoli gli attestati di riconoscimento ricevuti da personalità del suo tempo e in numerose mostre, come la Quadriennale d'Arte di Torino del 1923 o le innumerevoli mostre tenute nella sua città, Sanremo. E' proprio nella città ligure che afferma la sua personalità, diventando uno dei personaggi simbolo della cultura sanremasca. Giornalista, scrittore, musicista, critico d'arte e musicale, è per molti anni Capo Ufficio Stampa del Casinò di Sanremo. 

Collaboratore de “Il Secolo XIX e de “Il Resto del Carlino”, fonda nel 1948, insieme all'amico Antonio Rubino, grande vignettista e caricaturista, “Il Gazzettino della Riviera dei Fiori”, sul quale pubblicherà diversi articoli di colore sui fatti e i personaggi cittadini e brevi studi sulla storia e le tradizioni, ritagliandosi il ruolo di punto di riferimento per gli intellettuali, gli artisti e le grandi personalità che frequentano la Riviera. Conobbe e si relazionò con personaggi del calibro di Dalì, Picasso, Toscanini, Puccini, D’Annunzio e diverse altre personalità di cui rimangono ricordi e testimonianze che verranno in parte esposti. A sancire, definire e rilevare l'importanza artistica di Giuseppe Ferrari è stata anche l'ampia mostra che nel 2004 – centenario della nascita - il Comune di Sanremo, per la cura di Giorgia Cassini, Loretta Marchi e Leone Pippione, ha voluto dedicare al grande artista e animatore della vita culturale della città. Ancora oggi, nella casa di Sanremo che fu del pittore, sono custoditi innumerevoli lavori su tela, carta e tavola realizzati da Giuseppe Ferrari, insieme alla pregevole raccolta di documenti, scritti, spartiti e studi originali che completano la figura di questo importante e leggendario interprete del Novecento più aperto e innovativo. 
(la figlia Anna Maria  Ferrari)






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