Renata Briano a Malta: salute degli stock di pesce nel Mediterraneo problema urgente, non rimandabile

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ROMA - Briano a Malta per la conferenza ministeriale sulla pesca nel Mediterraneo. MEDFish4Ever a Malta, Renata Briano: “Stato di salute degli stock del pesce nel Mediterraneo al centro della conferenza ministeriale per dialogare con il settore della Pesca”. L'eurodeputata del Partito democratico ha rappresentato il Parlamento europeo a Malta per la storica firma ufficiale della dichiarazione ministeriale MEDFish4Ever.

“Lo stato di salute degli stock di pesce nel Mar Mediterraneo è un problema serio, urgente e non più rimandabile. Il dialogo e il confronto con il settore, con coloro che il mare lo respirano e lo vivono ogni giorno è imprescindibile”. Lo ha detto questa mattina la vice presidente della Commissione Pesca Renata Briano, intervenendo a Malta in rappresentanza del Parlamento europeo per la firma ufficiale della dichiarazione ministeriale MedFish4Ever, un momento storico per la pesca nel Mediterraneo in cui si sono dettate le linee guida per il settore.

L'europarlamentare pd ha voluto porre l'attenzione sul rilievo socio-economico della piccola pesca artigianale, che costituisce più dell'80% delle flotte del Mediterraneo. “Dobbiamo coinvolgere il prima possibile i piccoli pescatori nei processi decisionali che determinano le loro attività – ha spiegato Renata Briano -. Il coinvolgimento dei pescatori è cruciale fin dai primi passaggi per trovare soluzioni efficaci per il settore e sostenibili per il nostro mare. Per tutelare la biodiversità dobbiamo attuare da subito un approccio ecosistemico e multispecie. Per tutelare il sistema economico è fondamentale che l’Europa e i Paesi che si affacciano sul Mediterraneo facciano un gioco di squadra con regole uguali per tutti”.

Durante la conferenza ministeriale, Renata Briano si è soffermata anche sull'importanza del ruolo dei consumatori. “L'obiettivo dev'essere far trovare sulle nostre tavole un pesce pescato nelle acque locali, di una specie non sovrasfruttata e che contribuisca alla sostenibilità della pesca – ha spiegato la vice presidente della Commissione Pesca -. Lavorare su campagne dedicate alla tracciabilità e all'etichettatura corretta del pesce è la giusta risposta che possiamo dare per aiutare i consumatori a scegliere con consapevolezza”.




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