Il ventennio che poteva cambiare l'Italia e non l'ha fatto. Al "Duse" Andrea Scanzi e Giulio Casale



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Andrea Scanzi e Giulio Casale
BOLOGNA - Con Il Sogno di un'Italia di Scanzi e Casale si inaugura la stagione di DUSERACCONTI. Mercoledì 15 marzo 2017, ore 21. Al Teatro Duse di Bologna, via Cartoleria 42. Al Duse Andrea Scanzi e Giulio Casale portano il racconto in parole e musica di un ventennio, quello dal 1984 al 2004, che poteva cambiare il Paese e non l'ha fatto.

E, anzi, forse l'ha addirittura peggiorato. 

Perché spesso in Italia la norma è eccezione e l’anomalia è regola? E’ quello che si chiedono Giulio Casale e Andrea Scanzi ne Il sogno di un’Italia che mercoledì 15 marzo alle 21 inaugura il percorso DUSEracconti al Teatro Duse di Bologna. Dalla morte di Enrico Berlinguer all’ultima fuga di Marco Pantani. Dall’edonismo degli anni Ottanta al sangue del G8 di Genova. 1984-2004: due decenni che potevano cambiare l’Italia e non l’hanno cambiata. O forse l’hanno addirittura peggiorata. 

Restaurando e non rinnovando, come tanti piccoli gattopardi 2.0. 

Dopo il successo de Le cattive strad”, Casale e Scanzi - riporta il comunicato stampa - tornano in scena con uno spettacolo ancora più personale e attuale di Teatro Canzone, parzialmente ispirato al libro Non è tempo per noi di Scanzi. Il sogno di un’Italia è il ritratto di un paese attraverso storie, istantanee e canzoni (da Bennato a Fossati, da Gaber a Battiato, da De Gregori a Jeff Buckley). Sul palco sfilano miti e maestri, figure indelebili ed eroi quasi loro malgrado. Dal sacrificio di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino alle parole disilluse di Mario Monicelli (“La speranza è una trappola”), dalla promessa fatta e non mantenuta ad Antonino Caponnetto fino al Pantheon di fratelli maggiori che se ne sono andati troppo presto: Massimo Troisi, Ayrton Senna, il Pirata di Cesenatico.  


In questo spettacolo, dal sottotitolo dolentemente jannacciano (“Vent’anni senza andare mai a tempo”), c’è la politica che non riesce più a generare appartenenza e c’è l’arte – musica, cinema, letteratura, giornalismo – che diventa fatalmente politica e dunque forse militanza. E' uno spettacolo che racconta vent’anni d'Italia con spirito critico, conservando però il desiderio di una vera ripartenza. Un tempo “ragazzi selvaggi”, ma solo nelle canzonacce dei Duran Duran, i quarantenni di oggi – la generazione di Casale e Scanzi - sognavano il cambiamento e si sono ritrovati prima Berlusconi e poi Renzi. Volevano la rivoluzione, ma solo nelle t-shirt. Cercavano un nuovo centro di gravità permanente, ma - per ignavia o quieto vivere - rischiano di avere inguaiato l’Italia.
 
PROMO MUSIC – CORVINO PRODUZIONI IL SOGNO DI UN’ITALIA 1984 - 2004 VENT’ANNI SENZA ANDARE MAI A TEMPO TESTI DI Giulio Casale e Andrea Scanzi NARRAZIONE Andrea Scanzi INTERPRETAZIONI Giulio Casale DIREZIONE DI SCENA Simone Rota PRODUZIONE Promo Music – Corvino Produzioni in collaborazione con il Teatro Verdi di Fiorenzuola d’Arda (PC).




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