Alzheimer, con 47 milioni di malati nel mondo, diventata una epidemia. Uno dei problemi planetari affrontati nel G7

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ROMA - Alzheimer epidemia mondiale all'esame del G7 di maggio in Italia. L’Alzheimer con 47 milioni di malati nel mondo, che secondo l’Oms raddoppieranno nei prossimi 20 anni, è diventata una epidemia e sarà uno dei problemi planetari affrontati nel G7 che si terrà in Italia a maggio. Al vertice dei Capi di Stato e di Governo le Accademie Scientifiche dei principali paesi del mondo, presenteranno una relazione su “Aging society: neurological epidemics”, nella quale le malattie neurodegenerative, sono definite epidemia mondiale per la loro preoccupante crescita.

Invecchiamento della popolazione, stili di vita non corretti, inquinamento, stress, sono tra i fattori che stanno facendo crescere le demenze, tra le quali l’Alzheimer rappresenta circa il 70 %.

L’Italia, con 1,2 milioni di malati, è un Paese particolarmente a rischio, avendo una delle popolazioni più vecchie del mondo - riporta il comunicato stampa -. E’ la seconda volta che il vertice dei Capi di Stato e di Governo si occupa delle Demenze, già nel 2014 il G8 tenuto a Londra ha preso atto della limitata efficacia dei farmaci finora sviluppati, che sono in grado di attenuare i sintomi ma solo per qualche mese e purtroppo producono pesanti effetti collaterali. Il G8 di Londra ha raccomandato a tutti i paesi di intensificare le attività per sviluppare sistemi di prevenzione e nuove ricerche per applicazioni cliniche.

La diffusione della cultura della prevenzione è particolarmente importante per questo tipo di patologie, che fanno molta paura e spesso vengono nascoste anche dai familiari delle persone colpite. 

Invece con una campagna di informazione e prevenzione si potrebbero individuare in anticipo le persone a rischio e aiutarle a contrastare e rallentare la malattia quando si è ancora in tempo. 

L’Alzheimer è una patologia che non presenta sintomi per lunghi anni, distrugge silenziosamente i neuroni del cervello e solo alla fine  quando il corredo neuronale è devastato appaiono i sintomi ma a quel punto non c’è più molto da fare.

Un protocollo, non  farmacologico, realizzato al  Consiglio Nazionale delle Ricerche dal professore Lamberto Maffei ha migliorato le condizioni nell’80% dei casi trattati e i risultati sono stati pubblicati sulla prestigiosa rivista Scientific Reports del gruppo “Nature”. Il problema dell’Alzheimer è all’attenzione del ministero della Salute e test premonitori, per individuare i possibili soggetti con i primi deficit cognitivi saranno effettuati gratuitamente al ministero della Salute il 22 aprile 2017 dalla Fondazione Igea Onlus in occasione della Giornata della salute della Donna in viale Giorgio Ribotta, 5 Roma - Eur.

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