Anfiteatro di Santa Maria Capua Vetere e Museo di Capua per lo sviluppo turistico ed economico del Casertano

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SANTA MARIA CAPUA VETERE - Venerdì 28 aprile 2017 alle 18.30 “La grande bellezza del patrimonio culturale del Casertano” al centro del quarto appuntamento della seconda edizione de “La Memoria degli Elefanti”, il Festival della Letteratura nel segno del mito ideato da “Arena Spartacus Amico Bio” all’Anfiteatro Campano di Santa Maria Capua Vetere, il secondo anfiteatro al mondo per dimensioni dopo il Colosseo.

“Accanto alla Reggia un sistema integrato da sviluppare” è l’obiettivo progettuale dell’incontro che avvierà la riflessione partendo dagli spunti del volume “Terra di Lavoro. Ripartire con la cultura” a cura di Pasquale Iorio (Edizioni Melagrana). Un volume progettuale che raccoglie le nuove idee per la valorizzazione di alcuni dei siti culturali più importanti del Casertano che, accanto al grande attrattore della Reggia di Caserta, potrebbero ed anzi dovrebbero rappresentare il grande volano di sviluppo turistico ed economico dell’intero territorio: dall’Anfiteatro Campano di Santa Maria Capua Vetere al Museo Campano di Capua.

Nel salotto letterario dell’Arena Spartacus, coordinato dal project manager del Festival della Letteratura, Roberto Conte - riporta il comunicato stampa -, dopo l’intervento introduttivo di Marinella Giuliano, assessore alla Valorizzazione del patrimonio culturale del Comune di Santa Maria Capua Vetere e di Antonio Emanuele Piedimonte, direttore artistico del Festival della Letteratura, per discutere di sinergie progettuali per la valorizzazione “La grande bellezza del patrimonio culturale del Casertano” si confronteranno studiosi ed esperti del settore dell’economia delle imprese culturali e molti dei rappresentanti delle istituzioni culturali del territorio. Saranno presenti tra gli altri Luciana Berti della Fondazione Real Sito di Carditello, Alessio D’Auria, docente di Economia dei Beni culturali all’Università Suor Orsola Benincasa di Napoli, Tiziana Di Monaco, cofondatore della Casa Editrice “Edizioni Spartaco”, Pasquale Iorio, curatore del volume “Terra di Lavoro. Ripartire con la cultura”, Raffaella Martino, già direttore del Mu.Ci.Ra.Ma - Museo Civico “Raffaele Marrocco” di Piedimonte Matese, Loredana Rizzi, responsabile di Slow Food Terre di Capua, Ludovico Solima, docente di Management delle Imprese culturali all’Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli” e la scrittrice Nadia Verdile, autrice del volume “La Reggia di Carditello. Fasti e feste, furti ed aste, angeli e redenzioni”.


La visita all’Anfiteatro e la Cena biologica con i menù tematici

Prima dell’incontro sarà possibile anche visitare l’Anfiteatro Campano e l’intero circuito archeologico dell’Antica Capua (ultimo ingresso entro le 17,50). Dopo la discussione il salotto letterario dell’Arena Spartacus tornerà ad essere la sala del primo ristorante biologico al mondo in un sito archeologico. E come di consueto occasione del Festival della Letteratura ci saranno menù speciali tematici dedicati alle figure storiche del Festival nel segno del mito, da Annibale a Spartaco.

Venerdì 26 maggio alle 18,30 con il presidente del Consiglio Superiore per i Beni Culturali Giuliano Volpe l’appuntamento conclusivo della seconda edizione del Festival con “Patrimonio italiano”

Dopo i valori della storia ‘mitizzati’con il libro di Guido Trombetti “Annibale Spartaco e Garibaldi”, i valori della giustizia raccontati con “Toghe, banchieri e rotative” di Vincenzo Pezzella e i nuovi valori della Chiesa di Papa Francesco analizzati con “The American Pope” di Massimo Milone, la seconda edizione de “La Memoria degli Elefanti”, il Festival della Letteratura nel segno del mito ideato da “Arena Spartacus Amico Bio” con il patrocinio del Comune di Santa Maria Capua Vetere, si concluderà venerdì 26 maggio con i valori del patrimonio culturale italiano celebrati nel suo ultimo libro “Un patrimonio italiano” (Utet Editore) dal presidente del Consiglio Superiore per i Beni Culturali e Paesaggistici, Giuliano Volpe. Un volume che racconta alcune delle esperienze più innovative in Italia di valorizzazione di un sito culturale. Tra queste proprio la gestione dei servizi aggiuntivi all’Anfiteatro Campano con la nascita di “Amico Bio - Arena Spartacus”, il primo ristorante biologico al mondo in un sito archeologico.




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