Wolfgang Amadeus Mozart nei due concerti magici di Sonig Tchakerian e Orchestra da camera di Mantova



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Sonig Tchakerian
MANTOVA - Doppio appuntamento mozartiano con la violinista Sonig Tchakerian e l’Orchestra da camera di Mantova, martedì 25 aprile, ore 19, nella splendida Sala di Manto di Palazzo Ducale a Mantova nell’ambito della rassegna “Assaggi di Festival” e mercoledì 26 aprile 2017 al Conservatorio Giuseppe Verdi di Torino, ore 21, per la stagione concertistica dell’Unione Musicale di Torino.

Due concerti nel segno di un unico autore che prevedono l’esecuzione di tre Concerti per violino e un Divertimento per archi di Mozart con una straordinaria Sonig Tchakerian, artista di origine armena ma dalla vita italianissima, che ha legato la sua carriera principalmente ad autori come Bach e Paganini che rivelano la sua tecnica elegante e ricercata oltre all’intensa sensibilità interpretativa, e l’Orchestra da Camera di Mantova guidata dal suo primo violino Carlo Fabiano.

Interessante - riporta il comunicato stampa - sarà ascoltare l’anima mediterranea della Tchakerian impegnata a destreggiarsi tra le cristalline frasi mozartiane e il virtuosismo delle cadenze, appositamente pensate da Giovanni Sollima per questi Concerti.

Mozart scrisse i Cinque concerti per violino e orchestra tra aprile e dicembre del 1775, nel giro di pochi mesi e, dalle prime prove ancora legate a formule e schemi barocchi, giunse ad esiti originali e compiuti.

Il secondo Concerto in re maggiore K. 211 è del giugno 1775 e viene solitamente accomunato al primo pur rappresentando per molti aspetti già un sostanziale passo in avanti. Il virtuosismo è più moderato e sul piano formale i tre tempi seguono schemi tradizionali precisi, la forma-sonata per i primi due e il rondò alla francese per il finale. Il Concerto in sol maggiore K. 216, del settembre 1775, è celebre per il suo Rondeau “arlecchinesco” dal carattere danzante, uno dei brani più bizzarri ed esuberanti composti da Mozart. Nella seconda parte, il Divertimento per archi K. 136, scritto a Salisburgo nel 1772 e strutturato in tre movimenti secondo la maniera italiana della sinfonia avanti l’opera.

A concludere il Concerto in re maggiore K. 218 dove nel terzo tempo, ancora nella forma di rondò, spicca una “strasburghese”, danza popolare trasformatasi in ballo di società con la quale Mozart rendeva omaggio a una moda francese, motivo per cui, nel viaggio che l’avrebbe condotto a Mannheim e poi a Parigi, portò con sé soltanto questo Concerto.

Sonig Tchakerian, violino. Sonig,  vive l'infanzia ad Aleppo, dove da bimba comincia a suonare il violino con il padre, appassionato musicista.

Trasferita in Italia, si diploma a 16 anni con Giovanni Guglielmo con il massimo dei voti e la lode.

Si perfezionata con Salvatore Accardo, Franco Gulli, Nathan Milstein.

Premiata al Paganini di Genova, all'ARD di Monaco di Baviera e al Gui di Firenze, tiene recital per importanti società di concerti e, come solista, suona con la Royal Philharmonic di Londra, la Bayerischer Rundfunk di Monaco, la Verdi di Milano, le orchestre del San Carlo di Napoli e dell'Arena di Verona, i Solisti Veneti, l'Orchestra di Padova e del Veneto, con direttori quali Piero Bellugi, Daniele Gatti, Antonio Janigro, Daniel Oren, Claudio Scimone, Emil Tchakarov.

La sua discografia comprende 'Seasons and Mid Seasons' di Vivaldi (Decca 2015), le Sonate e Partite di J. S. Bach (Decca 2013), le Sonate 0p. 23, 24 e 47 di Beethoven, (Deutsche Grammophon 2010), Capricci op. 1 di Paganini (Arts 2003), il Concerto di Barber e la Serenata di Bernstein (Amadeus, 2006), i concerti di Haydn (Arts, 2001), il Concerto n. 5 di Vieuxtemps e il Rondo capriccioso di Saint- Saëns (Audiophile Sound, 1997), l'integrale per violino e pianoforte di Ravel (AS disc, 1991), l'integrale dei trii di Beethoven, Schumann e Schubert con il Trio Italiano.

È docente di violino nell'ambito dei corsi di Alto Perfezionamento dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia di Roma.

Suona un Gennaro Gagliano costruito a Napoli nel 1760.

Alle Settimane Musicali al Teatro Olimpico di Vicenza, è responsabile del progetto artistico della musica da camera e crea esperienze intense e coraggiose con musica e danza, elettronica, jazz, poesia, prosa, testi sacri e prime esecuzioni.

Vive un'inquieta voglia di cercare ed esplorare esperienze nuove, viaggi e concerti alla riscoperta delle origini armene. Radici e futuro, per lei due realtà da non tradire.

Orchestra da Camera di Mantova. Fondata nel 1981 da Carlo Fabiano, da sempre suo primo violino concertatore, l’Orchestra da Camera di Mantova s’impone da subito all’attenzione generale per brillantezza tecnica, assidua ricerca della qualità sonora, sensibilità ai problemi stilistici. Nel 1997 ha vinto il Premio “Franco Abbiati” della critica italiana come miglior complesso da camera, «per la sensibilità stilistica e la metodica ricerca sulla sonorità che ripropone un momento di incontro esecutivo alto tra tradizione strumentale italiana e repertorio classico».

L’Orchestra da Camera di Mantova ha sede al Teatro Bibiena di Mantova, autentico gioiello di architettura e acustica.

Martedì 25 aprile 2017, ore 19 Sala di Manto, Palazzo Ducale, Mantova Sonig Tchakerian, violino Orchestra da Camera di Mantova Carlo Fabiano, primo violino concertatore W. A. Mozart, Concerti per violino e orchestra K. 211, K. 218 Mercoledì 26 aprile 2017, ore 21 Conservatorio Giuseppe Verdi, piazza Bodoni, Torino Sonig Tchakerian, violino Orchestra da Camera di Mantova Carlo Fabiano, primo violino concertatore W. A. Mozart, Concerti per violino e orchestra K. 211, K. 216, K. 218 e divertimento per archi K. 136 (le cadenze dei Concerti per violino sono di Giovanni Sollima).




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