A Bassano del Grappa e nella Pedemontana Veneta danza, teatro e musica con Operaestate 2017

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BASSANO DEL GRAPPA - A Bassano del Grappa e in tutta la Pedemontana Veneta, un viaggio spettacolare lungo tutta un’estate. Operaestate n. 37: un lungo viaggio e insieme una rinascita ogni estate, sempre a ricercare il nuovo per i suoi tanti pubblici e per tutte le comunità che lo accolgono. Viaggio, scoperta, rivelazione, erano le direttrici delle due scorse edizioni.

Fondanti anche in questa che conclude il primo triennio del nuovo riconoscimento ministeriale come festival multidisciplinare. 

Con in più il tema della rinascita insito sia nel ripresentarsi ad ogni fiorire d’estate e sia nel rinnovamento che molti fra i percorsi di questa edizione accolgono.

Del tutto in linea con il nuovo corso ministeriale che ha valutato e collocato Operaestate ai vertici dell’offerta culturale nazionale, tra i tre festival multidisciplinari italiani meglio valutati in assoluto.

Premiandone proprio evoluzione, sviluppo e impegni, che coincidono con i nuovi criteri di valutazione: innovatività, valorizzazione della creatività emergente, partecipazione a reti nazionali e internazionali, a progetti Europei, di audience development, di impatto turistico - spiegano dall'organizzazione -.

Tutte direzioni che Operaestate conferma, anche superando la "contingenza" dell'evento e coltivando la densità della "permanenza".

Presentandone la sintesi tra luglio e settembre, a Bassano e in tutta la Pedemontana Veneta in danza, teatro e musica, spesso tra loro intrecciati, coltivando innovazione e tradizione, esaltando paesaggi, storia, arte e gusto di una terra tutta da scoprire.

BASSANO E LE CITTA’ PALCOSCENICO (il festival diffuso - luglio/settembre) Da Bassano, capofila del progetto, una programmazione densa di percorsi multidisciplinari, si diffonde lungo tutta la Pedemontana Veneta, sconfinando verso il Trentino. Tanti i percorsi: da L’arte della commedia che esplora le radici del teatro popolare fino alle sue interpretazioni più contemporanee, a Explorando, in viaggio tra storie e paesaggi attraverso la “scena” pedemontana, tra la meraviglia dei luoghi inconsueti dove s’ambientano drammaturgie originali e passeggiate teatrali. Per Architetture del corpo, si presenta la grande danza internazionale insieme alla scena emergente sostenuta dal festival, e la Grande musica è protagonista con i giovani talenti, la tradizione dell’opera e inediti progetti sul contemporaneo.

B.MOTION (scena contemporanea festival – agosto/settembre) B.motion doppia la sua storia decennale: riconosciuto a livello transnazionale tra i progetti più stimolanti, prosegue con forte convinzione la sua indagine sul contemporaneo in Danza, nel Teatro e da quest’anno anche in Musica. Oltre 40 appuntamenti in 15 giorni, e molti in prima nazionale: il meglio della scena nazionale e internazionale più giovane e innovativa. Con tanti artisti in cartellone sostenuti e coinvolti nelle diverse progettazioni del CSC/Centro per la scena contemporanea di Bassano: generato dal festival, attivo tutto l'anno con programmi di residenza, formazione e sostegno ai talenti più innovativi. Un impegno riconosciuto e premiato anche dall’Unione Europea con ben 16 progetti vinti sui programmi Cultura UE: gli ultimi tre pochi giorni fa, sugli ultimi bandi di Creative Europe 2014/2020.

Operaestate unisce in una rete del tutto originale i suoi enti promotori: la Regione del Veneto e la Città di Bassano del Grappa con i comuni: Asiago / Asolo / Borgo Valsugana / Borso del Grappa / Campolongo sul Brenta / Cassola Castelfranco Veneto / Cismon del Grappa / Cittadella / Dueville / Enego / Feltre / Galliera Veneta / Gallio / Loria / Lusiana / Marostica / Mogliano Veneto / Molvena / Montorso / Mussolente |/ Nove / Possagno / Pove del Grappa / Riese Pio X / Rosà / Rossano Veneto / Santorso / San Nazario / Schio Solagna / Thiene / Tonezza del Cimone / Valdagno / Valstagna.

E con tutti coloro che lo sostengono: Unione Europea/Creative Europe/Erasmus Plus, Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, Fondazione Cariverona, Fondazione Antonveneta e Fondazione Banca Popolare di Marostica-Volksbank, Confindustria Vicenza, Ambasciate e Istituti di Cultura internazionali, e le aziende del Club Amici del Festival. 

BASSANO E LE CITTA’ PALCOSCENICO il festival diffuso ARCHITETTURE DEL CORPO/COREOGRAFIE D’AUTORE A Bassano è Danza tutto l’anno con residenze, progetti europei, workshop, formazione, presentazioni del CSC/Casa della Danza (la sola italiana riconosciuta in Europa dall’EDN-European Dancehouse Network). Questa sezione è quindi la sintesi di un progettare così intenso, soprattutto con i due percorsi dedicati alle COREOGRAFIE D’AUTORE e alle ARCHITETTURE DEL CORPO, ambientate tra l’arte e la natura, per stimolare uno “sguardo nuovo” sui luoghi e sulle opere.

Dalla Villa da Porto di Montorso Vicentino (18/07) con “Dance in Villa”, creazione multidisciplinare di Silvia Gribaudi e Matteo Maffesanti e con Rootchop di Andrea Costanzo Martini per 10 giovani danzatrici di No Limita-c-tions. Al centro storico di Bassano dove vanno in scena i “Dance Raids”, (19/07) incursioni di danza con tanti protagonisti: dagli israeliani di Ofir Yudilevitch con “Gravitas”, impressionante fusione di danza e acrobazie, agli sloveni di Flota con “Alien Express” tra hip hop e contemporanea. Dai danzatori di NO Limita-c-tions con le due nuove coreografie di Andrea Costanzo Martini e Ivan Perez, ai Parkinson Dancers di Dance Well. Un progetto che troverà altri paesaggi e ambientazioni, anche nel magnifico centro storico di Feltre (2/09).

Novità 2017 la creazione site-specific “Solo per Bonotto” del talentuoso danz’autore Andrea Costanzo Martini, per la Fondazione Bonotto di Molvena (29/7).

Il Teatro al Castello di Bassano sarà invece scena ideale per straordinarie “Coreografie d’autore” con presenze prestigiose come quella della Compagnie Virginie Brunelle dal Quèbec (20/7) in “Plomb”, piombo, perché i danzatori vi evocano il peso dell'assenza dopo la pienezza dell'amore e dove l’affermata coreografa canadese si riconosce per le performances atletiche e per il vocabolario classico decostruito in ritmi scattanti.

Grande evento il 22/7: dopo oltre 15 anni ritorna in Italia la più antica e importante compagnia di danza contemporanea inglese: Rambert Dance Company con le coreografie di Merce Cunningham: “Events” e la musica eseguita dal vivo da Philip Selway di RadioHead. Per la prima volta in Italia, “non tanto una serata di danza quanto l'esperienza della danza”, come Merce Cunningham stesso definiva i suoi “Events”.

E per finire al Castello, il Balletto di Roma con il nuovissimo “BOLERO–Trip-tic of contemporary choreography” (25/7), un trittico coreografico di tre giovani autrici. Sulle musiche di Debussy: Giorgia Nardin con L’Après-midi d’un Faune e Chiara Frigo con la Suite Bergamasque, insieme a Francesca Pennini con un nuovo Bolero sulle note di Ravel.

A Cittadella, nelle splendide stanze di Palazzo Pretorio (21/8), gli svizzeri di Collectif Utilitè Publique ambientano il loro “Morphoses”: una creazione molto prossima alle arti visive, per corpi danzanti e carta. Nello scenario suggestivo di “Arte Sella” è ambientato il progetto site-specific “Arte sella – I Am What I Am Not”, affidato alla Compania INNE di Ivan Perez e alla sua danza estremamente potente, intima, intensa e sensuale (18, 19, 20/8). Per finire con la “Cycling dance” (3/09), la danza lungo la ciclopista del Brenta tra Veneto e Trentino: con performance come apparizioni, intercettate dal pubblico “ciclista”: un progetto di grande successo, nel 2017 alla sua terza edizione.

L'ARTE DELLA COMMEDIA / il teatro POPolare Per uno dei suoi segmenti teatrali, Operaestate volge lo sguardo verso le radici del teatro popolare, scegliendo un approccio “pop”, orgogliosamente rivendicando la cultura che lo sostiene.

Rivive così la gloriosa tradizione della commedia dell’arte, a partire dalla sua maschera più celebre, protagonista della serata inaugurale del festival con la nuova produzione del Teatro Stabile Veneto: “Arlecchino Furioso” (17/7 in Villa Ca’ Erizzo a Bassano). In scena gli attori di Stivalaccio Teatro, compagnia rivelazione degli ultimi anni, presente in cartellone anche con i loro “Don Chisciotte” (21/7 a Loria) e “Romeo e Giulietta” (5/8 a Marostica) in salsa “comedia”.

Le donne della commedia dell’arte saranno raccontate da Luca Scarlini con Anna De Franceschi, in “La passion predominante” (1/8 Castelfranco Veneto).

Mentre Carlo Goldoni e Giambattista Basile, due autori capisaldi delle nostre radici teatrali e letterarie, trovano nuova linfa nell’interpretazione di artisti contemporanei come Tindaro Granata e Emma Dante rispettivamente a Bassano con: “La locandiera” (6/8) e “La Scortecata” (3/8) da “Lo cunto de li cunti”. Immancabile in un progetto che guarda al popolare, la presenza di Shakespeare, in particolare delle sue opere “venete” in “Quel Veneto di Shakespeare” di e con Andrea Pennacchi (18/7 Campolongo sul Brenta), oppure la gloriosa tradizione del teatro napoletano: da Antonio Petito alla sceneggiata, evocata da Punta Corsara in “Hamlet travestie” (31/7 a Bassano).

La commedia più divertente è al centro anche delle tradizionali cene spettacolo del festival: “La famiglia Soufflè” di Pantakin Circo Teatro (25 e 26/7 a Villa Razzolini Loredan-Asolo) e “Camerieri” di Mirko Artuso/Teatro del Pane (7/8 alla Vecchia Trattoria Da Doro-Solagna). 

EXPLORANDO, in viaggio tra storie e paesaggi EXPLORANDO è il percorso che meglio rappresenta, in questa edizione, il festival diffuso.

Passeggiate teatrali, degustazioni spettacolari, nuove creazioni e speciali ambientazioni, scandiscono una bella estate alla scoperta di paesaggi, storie e sapori, per gli spettatori più curiosi.

Anche qui grandi protagonisti come Marco Paolini, con il suo “Tecno-Filò” ambientato in un paesaggio di eccezionale bellezza: la Tagliata della Scala a Primolano di Cismon del Grappa (11 e 12/8); Antonia Arslan con il musicista Maurizio Camardi, che porterà ad Asiago suoni e storie del mediterraneo in “Dessaran-Orizzonti” (9/8). La poesia di Alda Merini interpretata da Alessio Boni nel “Canto degli esclusi” (18/8 a Bassano), e quella di Mario Rigoni Stern protagonista a Valstagna in “Stagioni” con Filippo Tognazzo e il Coro Valbrenta (4/8). Sempre alla ricerca di storie e personaggi da raccontare, Luca Scarlini con il chitarrista Alberto Mesirca in “Il classico è un viaggio” (9/8), narra del pittore Domenico Pellegrini di Galliera Veneta, che portò il neoclassico in tutta Europa, mentre con la violinista Beatrice Zanon evocherà “La furia del colore” di Tintoretto, nella ritrovata Chiesetta di San Bartolomeo a Pove del Grappa, lungo il Brenta (17/8). Paesaggio protagonista assoluto anche in “Rampegare”, il site specific ideato dai F.lli Dalla Via con il Gruppo del Teatro Campestre alla Palestra di Roccia 4 Gatti di Tonezza del Cimone (5/8). Explorando in musica invece, con l'Ensemble Musagète, per raccontare le meraviglie della ceramica di Nove nel concerto “In musica, sulla via della ceramica” a Villa Barettoni, interpretando Vivaldi, Tartini, Malipiero (7/9).

NOVITÀ 2017: 5 STRAORDINARIE PASSEGGIATE TEATRALI commissionate dal festival per esaltare il protagonista indiscusso: il paesaggio della Pedemontana. A partire da quello della Valbrenta, tra i terrazzamenti di San Nazario (20/08) dove la compagnia Amor Vacui racconterà di tabacco e di contrabbandieri, di abbandono e di rinascita, fino alla Grotta di Angelo con la musica di Saverio Tasca. Lungo le colline di Mussolente sarà l’”attrice-giardiniera” Lorenza Zambon (3/9) a far scoprire l’universo che c’è tra l’orizzonte e i nostri occhi, partendo dalla scenografica Villa Piovene fino al Santuario della Madonna dell’Acqua. A Molvena, (10/9) tra le dolci colline dei ciliegi, sarà soprattutto la maestà degli alberi ad incantare, con la guida di Vasco Mirandola, la musica di Erika Boschiero e le apparizioni dei danzatori di Dance Makers.

Passeggiate teatrali anche nello splendido Parco di Villa Rossi a Santorso dove Carlo Presotto e la Piccionaia condurranno in “silent play” due esplorazioni (28/7 e 2/9) sul tema della notte, della luce, del dialogo tra uomo e natura.

Dedicati al centenario della grande guerra, tre appuntamenti tra teatro e musica ambientati in luoghi profondamente segnati da quei drammatici eventi. Nel restaurato Forte Lisser di Enego, prende vita “L'albero storto” di Beppe Casales (6/8): storie di trincea accompagnate dal Coro di Enego.

Nel 2017 ricorre anche il centenario del bombardamento della Gipsoteca Canoviana di Possagno, qui verrà presentata (8/8) l’opera di Claudio Ambrosini “Eroi sono quelli che costruiscono la pace” dal racconto di cento anni fa di un bimbo di Seren del Grappa, per coro maschile, soprano, voce narrante e strumenti. E infine sul Grappa, a Casara Andreon di Campo Solagna, la grande classica in un paesaggio incontaminato, già segnato da terribili suoni di guerra (12/08).

NOVITÀ 2017: una sorprendente esplorazione sul mondo vegetale tra musica e scienza con BOTANICA (6/9) al Castello di Bassano. E’ il nuovo straordinario progetto dei DeProducers: l’eccezionale collettivo musicale che dopo il successo di “Planetario”, continua a mettere in relazione
musica e scienza, raccontando le meraviglie del mondo vegetale. Insieme con Stefano Mancuso, botanico di fama mondiale, tra video e scenografie originali, per svelare “i sensi” delle piante, trasformandoli in un meraviglioso racconto.

VIRTUOSI TALENTI / MASTER & YOUNG incontri in Musica Programma denso anche per la musica, dove il Festival ha intessuto collaborazioni e progetti per la formazione dei giovani artisti, la loro presentazione, il loro sostegno. Ecco allora i nuovi talenti della classica, tutti incoronati in prestigiose competizioni nazionali e internazionali. In collaborazione con il Teatro La Fenice: i pianisti Elena Nefedova, (21/7) di origine russa, vincitrice dell’ultima edizione del Premio Venezia in musiche di Listz, Chopin e Grieg e Nicolas Giacomelli (21/08) laureato con il Premio Casella, in brani di Brahms, Schumann, Listz, Schubert e Prokofiev. Il giovane pianista polacco Lukasz Krupinski è invece il vincitore del Concorso pianistico Internazionale di San Marino 2016, a Bassano (13/8) con musiche di Mozart, Busoni, Chopin e Schumann. Vero enfant prodige del violino è Giovanni Andrea Zanon, a 18 anni già vincitore dei più prestigiosi riconoscimenti internazionali per il suo strumento, torna a Bassano con un programma dedicato a Beethoven, R. Strauss, Saint Saens e Ravel. (10/08).

Due speciali concerti sinfonici avranno come protagoniste le orchestre giovanili d’Europa e d’Asia: il primo è “Tamburi di pace Atto III – Appia e le altre” con Paolo Rumiz voce narrante e l’ European Spirit Youth Orchestra (2/8): un viaggio sulla prima grande via europea: l'Appia, per ritrovare un'Europa, mai così male amata come in questi tempi. Il secondo appuntamento (19/8) è con l’Asian Youth Symphonyy Orchestra: oltre 100 musicisti selezionati tra i migliori dell’Asia Orientale e del Sud-est Asiatico, in musiche di Strauss, Beethoven e Mahler. 

Si rinnova l’ospitalità al CAMPUS DELLE ARTI, residenza di formazione musicale per giovani musicisti, diretto dalla pianista Angela Chiofalo, con la partecipazione di maestri di fama.

Protagonisti anche, con i giovani allievi, di molti concerti che animeranno tutta Bassano dal 22/7 al 1/8. Tra i tanti, quelli con il pianista Konstantin Bogino (27/7) tutto consacrato a Brahms, con l’Ensemble Maestri del Pollini (28/7) con i valzer di Strauss riletti da Schoenberg, Webern e Berg, (tema del Campus 2017 sono le forme musicali basate sulla danza), e con la giovanissima violinista Lucrezia Lavino Mercuri, Premio Campus 2016 (24/07).

L’OPERA IN SCENA E’ ormai tradizione anche l’apertura estiva della LIRICA D’ESTATE, che porta al Teatro al Castello l’opera di Donizetti “LUCIA DI LAMMERMOOR” (30/7). Una coproduzione con il Comune di Padova, con l’Orchestra di Padova e del Veneto, un cast di giovani e valenti artisti, diretti per la parte teatrale da Paolo Giani e per quella musicale da Giampaolo Bisanti.

Ma per la lirica inizia anche un nuovo sodalizio, quello con la Melofonetica Academy di Londra, che insegna l'espressività della lingua italiana agli artisti lirici. Per il 2017 ha scelto Bassano per la sua learning week estiva e il festival per presentare l’esito dello studio sulla lingua ideale del canto (5/8). 

Per la stagione lirica poi, ai primi di ottobre (5,6,8/10), uno straordinario progetto rivolto soprattutto al pubblico dei più giovani: Il MAGO DI OZ di Pierangelo Valtinoni, prima esecuzione assoluta in Italia della nuova opera del talentuoso compositore vicentino, dopo il suo debutto trionfale al Teatro dell’Opera di Zurigo nel novembre 2016.

B.MOTION danza + teatro + musica B.motion: festival nel festival che accoglie una selezione eccellente della nuova scena nazionale e internazionale. L'edizione 2017 doppia il decennale di un progetto che ha dato vita a nuovi metodi di lavoro, alla crescita di nuove professionalità, che ha coinvolto diverse comunità di cittadini. Un modo diverso di intendere le arti performative, che ha contribuito a fare di B.motion uno degli avamposti della ricerca artistica a livello transnazionale. 

Spazio anche per la riflessione con una serie di meeting su temi artistici e gestionali, con particolare attenzione alla progettazione europea, dove Bassano è ormai un case history di successo. Ed ancora: programmi formativi con la Summer School con ben 5 percorsi modulati per competenze, età, obiettivi; e i programmi di audience development, sui quali il festival è molto impegnato in ricerca e in azioni.

B.MOTION DANZA (dal 22 al 27/8) si fa specchio del presente, e di un presente plurale, scegliendo artisti e compagnie provenienti da ogni parte del mondo. Con speciali commissioni, come la seconda edizione degli Stabat Mater affidati quest’anno ad artisti da Cile, Regno Unito, Olanda e ambientati in piccole chiese di Bassano. Con nuove creazioni scaturite dai progetti europei del festival come Pivot Dance: 6 coreografie inedite di altrettanti artisti coinvolti nel progetto, o le compagnie selezionate da Aerowaves, progetto EU Platform condiviso tra 34 paesi dell’Europea geografica, e un focus speciale su diverse scene coreografiche: dall’Austria a Israele. Spazio anche per la più nuova scena nazionale, con artisti emersi e accompagnati da quella straordinaria fucina per la danza contemporanea che è ormai da 10 anni la Casa della Danza di Bassano.

B.MOTION TEATRO (dal 28/8 al 2/9) compone una sua ideale playlist ispirata dal “Jukebox”, alla ricerca di un'epoca analogica persa nella memoria. Le voci che daranno sostanza a questa selezione d’autore sono autentici riempipista, come Anagoor, Babilonia Teatri, Sotterraneo e F.lli Dalla Via.

Spazio anche ai giovani artisti che sapranno emergere dalle due importanti reti teatrali nazionali a cui il festival aderisce: In-box e Premio Scenario. Non mancheranno nemmeno alcune new entry, come i collaudati Lucia Calamaro, Tagliarini-Deflorian e Ivana Muller, o gli emergenti Frigo Produzioni, che sapranno stupire, diventando tra le tracce preferite dell’estate 2017.

B.MOTION MUSICA (dal 3/9 al 5/9) altra NOVITA’ 2017: B.motion apre alla musica nuova con 4 esperienze verso le nuove frontiere della musica contemporanea. Inaugura una straordinaria artista canadese: Mykalle Bielinski con Gloria, opera avvolgente che intreccia elettronica, performance visuale e vocale, seguono il progetto LITIO del trio Boccardi/Bertoni/Mongardi (etichetta Boring Machines) tra elettronica e acustica in continue forme mutevoli, per finire con Giovanni Lami e Enrico Malatesta tra musica elettro-acustica e azioni site-specific.

Riflettori puntati dunque su questo eccezionale gruppo di artisti a B.motion dal 22/8 al 5/9: Giorgia Nardin (it) Ivan Perez (nl) Sivan Rubinstein (uk) Pablo Leyton (cl/it) Elena Giannotti (it) Dario Tortorelli (nl/it) Joseph Toonga (uk) Patricia Okenwa (uk) Noa Zuk e Ohad Fishof (il) Hilde Elbers (nl) Melanie Demers (cn) Chris Haring (at) Alessandro Sciarroni (it) Baio/Grünbühel (at) Navaridas & Deutinger (at) Chiara Frigo (it) Satchie Noro (fr) Oona Doherty (ir) Silvia Gribaudi (it) Yasmeen Godder (il) James Batchelor (aus) Francesca Foscarini (it) Simon Mayer (at) Anagoor (it) Amor Vacui (it) Floor Robert (it) F.lli Dalla Via (it) Controcanto Collettivo (it) Lucia Calamaro (it) Ivana Muller (fr) Tagliarini-Deflorian (it) Babilonia Teatri (it) Stivalaccio Teatro (it) Sotterraneo (it) Frigo Produzioni (it) Mykalle Bielinsky (cn) Boring Machines (it) Giovanni Lami (it) Enrico Malatesta (it).

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