Festa nazionale per l’indipendenza argentina omaggiata col tango dell'Università degli Studi dell'Insubria

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VARESE - Aula Magna gremita per il concerto “Argentina sola andata… e poi tango!” eseguito da giovanissimi musicisti e ballerini. Continua con successo la Seconda edizione della “Settimana dedicata al Tango e alla cultura argentina”. Il 25 maggio 2017, in corrispondenza della festa nazionale per l’indipendenza argentina, si è svolto nell’Aula Magna di via Ravasi dell’Università degli Studi dell’Insubria il Concerto-spettacolo “Argentina sola andata… e poi Tango!”, dedicato alle scuole secondarie di Varese e provincia organizzato dall’Università e dall’associazione culturale El Hogar del Tango.

I Piccoli Musici del Tango, orchestra di giovani musicisti varesini dagli 11 ai 17 anni costituita ad hoc per l’iniziativa e diretta dal maestro Carlo Taffuri dell’Associazione ImmaginArte di Varese, hanno condotto il pubblico intervenuto – 300 studenti e docenti dei licei G. Ferraris, A. Manzoni e Daverio-Casula di Varese – in un affascinante e a tratti commovente racconto storico-culturale in musica sull’evoluzione del tango nel corso di un secolo. Lo spettacolo ha visto anche la partecipazione dei ballerini diciottenni Pietro Ripoli e Marta Buccoliero, campioni di Tango Argentino nella categoria Tango Amatori, Tango Open, e di Paola Fernández dell’Erba, cantante italo-argentina che ha eseguito brani della tradizione argentina e napoletana. Ha guidato il tutto Sabatino Annecchiarico, regista e ideatore dell’evento.

Hanno aperto il concerto - riporta il comunicato stampa - gli inni argentino e italiano, per poi proseguire con brani famosi, ‘Don Juan’ e ‘Ataniche’, di fine Ottocento, composti dal quattordicenne Ernesto Ponzio, figlio di italiani, e che rappresentano la tradizione del tango strumentale incipiente. 

Si è proseguito con brani napoletani popolarissimi, ‘Torna a Surriento’, di Ernesto e Gianbattista de Curtis, e ‘‘O Sole Mio’, di Giovanni Capurro ed Eduardo di Capua. Si è poi passati al tango-canzone, capace di raccontare storie compiute, con ‘Mi Noche Triste’, ‘Nostalgia’ e ‘Por una Cabeza’, quest’ultimo del grande Carlos Gardel, per poi concludere con l’ultima frontiera del tango d’avanguardia, che rappresenta la rivoluzione portata da Astor Piazzolla negli anni ’60 del Novecento, con Adios Nonino, capolavoro scritto di getto dal compositore in una camera d’albergo alla notizia della morte del padre, e la celeberrima ‘Libertango’.

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