L’incomprensibile follia della guerra attraverso "L'usignolo e occhi di cielo", libro di Stefania Chiappalupi

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Stefania Chiappalupi
ROMA - Stefania Chiappalupi, romana, dopo il primo romanzo "Un'occasione unica", pubblica il suo secondo libro "L'usignolo e occhi di cielo", edito dalla MReditori di Aversa. “L’usignolo e occhi di cielo”, tratto in parte da avvenimenti realmente accaduti a Roma e Napoli, racconta la storia della giovane Caterina, primogenita di cinque figli di un’umile famiglia romana, che durante gli anni del fascismo viene costretta ad abbandonare gli studi prematuramente per contribuire al sostentamento della  sua famiglia.

La ragazza ha un unico desiderio, quello di diventare suora, ma  il convento, dove  aveva inoltrato richiesta  per prendere i voti, la rifiuta in quanto non possiede una dote da donare all’Istituto.

Caterina, dotata di una grande fede Cristiana, accetta la volontà dell’Istituto e continua a cantare nel coro di quest’ultimo, dove fa parte fin da bambina. Durante una celebrazione Eucaristica, la sua voce dolce come il cinguettio di un usignolo, viene notata da Alessandro, un giovane borghese, che  non appena la vide, se ne innamora pazzamente. I due convoleranno presto a nozze e dal loro amore nasceranno due figlie Anna e Maria, ma la guerra divamperà presto in Italia mietendo vittime e Alessandro dovrà lasciare la sua sposa per partire per il fronte e raggiungere la Divisione Acqui a Cefalonia. 

Questo libro ripercorre, attraverso la storia di una famiglia, il dramma di una generazione posta di fronte all’incomprensibile follia della guerra.






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