Lorenza Morello a Ignazio Visco: procedura unitaria dei singoli istituti di credito per la gestione della Centrale Rischi



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Lorenza Morello
ROMA - Interessanti e costruttive tutte le parole udite oggi, nel giorno in cui il governatore della Banca d'Italia, Ignazio Visco, presenta le considerazioni finali, e prima volta nella storia della Repubblica che il numero uno della Bce, Mario Draghi, prende parte all'assemblea annuale di Via Nazionale.

Sul terreno delle riforme, su quello della finanza pubblica, per le banche, il governatore Visco chiede altri passi in avanti, non retromarce. E sottolinea come l'adeguamento strutturale dell'economia richieda di continuare a rimuovere i vincoli all'attività d'impresa, incoraggiare la concorrenza, stimolare l'innovazione non è però attuabile, come ribadito stamani a più voci, senza una gestione più consapevole della Centrale Rischi.

Si dovrebbe infatti garantire che un'impresa segnalata, a fronte di un piano di rientro del debito, decorso un certo tempo e con pagamenti puntuali, abbia il diritto di ottenere la cancellazione dalla centrale rischi stessa.

Senza entrare in tecnicismi che interesserebbero solo gli addetti ai lavori è ben noto a tutti, privati cittadini e imprenditori in primis, quanto sia facile incorrere in una segnalazione bancaria e quanto sia invece un'ardua impresa esercitare il diritto alla cancellazione dalla stessa, sancito a livello europeo. 

Una segnalazione in Centrale Rischi compromette non solo il rapporto bancario originario, ma tutti gli aspetti dell'agire economico e commerciale che si relazionano con il circuito bancario.

Per questo quando il Governatore parla di "eliminare gli ostacoli" deve avere ben presente questo aspetto, e dovrebbe fare adottare una procedura unitaria ai singoli istituti per la gestione della Centrale Rischi che invece, attualmente, ha modalità differenti per ogni singolo istituto di credito o quasi.

Giurista d'impresa, fondatrice di Morello Consulting & Partners  (MC&P)




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