Opera Domani, quest'anno in scena Il barbiere di Siviglia, con 5000 bambini delle scuole elementari e medie

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REGGIO EMILIA - Lirica? Un gioco da ragazzi che s'impara a scuola. Quasi 5000 i bambini delle scuole elementari e medie che hanno affollato le cinque repliche del Teatro Valli di Reggio Emilia per Opera Domani, il progetto che quest'anno ha messo in scena Il barbiere di Siviglia. Opera Domani, il progetto di educazione all'opera lirica per il pubblico di bambini e ragazzi dai 7 ai 15 anni, a cura di As.Li.Co (Associazione Lirica e Concertistica Italiana)  è in questi giorni al Teatro Municipale Valli con cinque repliche affollate (tutte le date esaurite) de Il Barbiere di Siviglia.

Ossia Un vulcano è la mia mente.

Il percorso dell’edizione 2017 - ma Opera Domani è un progetto che la Fondazione I Teatri ha adottato da anni - ha condotto circa 4000 studenti delle scuole di Reggio e provincia alla scoperta della celebre opera di Gioachino Rossini con attività scolastiche divertenti per imparare a cantare alcune arie e costruire piccoli oggetti di scena con cui giocare dal proprio posto in platea e diventare ‘co-protagonisti’ di un vero e proprio spettacolo di opera lirica.

Un modo per risvegliare la passione per la musica e accendere l’entusiasmo dei bambini  nei confronti dell’opera lirica, troppo spesso considerata difficile, ‘noiosa’ o nel migliore dei casi, riservata ad una ristretta élite di appassionati.

La prima volta che incontriamo Figaro nell’opera di Rossini lo vediamo dirigersi di corsa verso la sua bottega. È l’alba e il nuovo giorno sta per iniziare. Chi di noi non vorrebbe curiosare nella bottega di Figaro? Scoprire i trucchi, i mille oggetti che nasconde? Carpirne i segreti? Nessun problema: Figaro ci dice esattamente dov’è: nella sua mente.  Perché la vera bottega di Figaro è la strada, la realtà che lo circonda. Le persone, gli oggetti e le situazioni in cui si imbatte sollecitano la sua fantasia. 

"Quello che mi sembra più interessante - spiega il regista Danilo Rubeca -  non è il luogo fisico, realistico in cui si muovono i diversi personaggi de Il barbiere di Siviglia, quanto piuttosto il luogo mentale, meta-teatrale in cui tutto questo si realizza e trova senso: la mente del protagonista. Sulla scena vedremo la bottega ideale di Figaro: la sua mente, la realtà che lo circonda. Una realtà ricca di oggetti il cui senso verrà svelato via via dal protagonista, secondo l’uso che vorrà farne. 

Che si tratti di orologi, strumenti da barbiere, guardaroba, libri, rotoli di pergamene, strumenti musicali, la maquette di un teatro, un busto di Rossini, scale, nature morte, sfere di cristallo, piante, le tavole dell’Encyclopédie, quello che importa è che a dare loro un significato, a farle vivere per noi sarà solamente la fervida immaginazione del protagonista". 

Parteciperanno come spettatori-cantanti alunni e studenti delle seguenti scuole: Primarie Bergonzi, Cà Bianca, Gavasseto, Bagno, San Giovanni Bosco, Ghiarda, Marmirolo, Tassoni, Tricolore, Cella, Pezzani Reggio, Sant'Agostino, Agosti, Zibordi, Pezzani San Polo, Marconi, Ariosto e De Amicis Rubiera, Cadelbosco Sopra, Bassi Scandiano, San Tomaso Correggio, Arceto, Baiso, Regnano; Secondarie inferiore: Aosta, Manzoni, da Vinci, Fabbrico, Rolo, Spallanzani Sant'Antonino di Casalgrande.

Martedì 16 maggio 2017, ore 9, 11 e 20,30 mercoledì 17 ore 9 e 11 IL BARBIERE DI SIVIGLIA Ossia  Un vulcano è la mia mente Musica Gioachino Rossini Libretto Cesare Sterbini Regia Danilo Rubeca Direttore Michele Spotti Scene Emanuele Sinisi Costumi Anna Cavaliere Light designer Fiammetta Baldiserri Collaborazione alla drammaturgia Roberto Covatta Cantanti AsLiCo Elaborazione cori ragazzi Giuseppe Califano Orchestra 1813.

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