Personaggi e migliori contenuti media che contribuiscono a una valorizzazione di persone e tematiche Lgbti

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Francesca Vecchioni
MILANO - Lunedì 29 maggio 2017, Unicredit Pavilion, Milano in onda mercoledì 7 giugno 2017 su Real Time, Diversity Media Awards 2017, la serata che fa la differenza. Serata di premiazione dei personaggi e i migliori contenuti media sui temi LGBTI, con la conduzione di Fabio Canino e Carolina Di Domenico e tra gli ospiti Lino Banfi, Ermal Meta, Javier Zanetti, Paola Turci, Malika Ayane, Paolo Genovese, Roberto Vecchioni, Debora Villa, Monica Cirinnà, Oscar Farinetti.

Lunedì 29 maggio 2017 i mondi dell’informazione, della società civile, dello spettacolo e dello sport si uniscono per “fare la differenza senza fare differenze” nella serata di gala con charity dinner all’Unicredit Pavilion di Milano in occasione dei Diversity Media Awards 2017, il primo riconoscimento europeo che premia i personaggi e i migliori contenuti media (tv, radio, web, cinema, pubblicità, stampa, tg) che nel 2016 hanno contribuito a una rappresentazione valorizzante delle persone e delle tematiche LGBTI.

Lo serata, condotta da Fabio Canino e Carolina di Domenico e trasmessa su Real Time (Discovery Italia) mercoledì 7 giugno, alle ore 21.10, vede tra gli ospiti Lino Banfi, Ermal Meta, Paola Turci, Javier Zanetti, Malika Ayane, Roberto Vecchioni, Monica Cirinnà, Ilaria Dallatana, Ilenia Lazzarin, Paolo Sassanelli, Debora Villa, Oscar Farinetti, Michelangelo Tommaso, Daniele Gattano, Antonio Ornano, Drusilla Foer, Carla Gozzi, Giacomo Mazzariol, oltre a numerosi contributi video, fra cui quello di Roberto Saviano; un prestigioso parterre per la premiazione del “personaggio dell’anno” fra Maria De Filippi, Jovanotti, Luciana Littizzetto, Roberto Mancini, J-AX, Rachele Bruni e i vincitori di tutte le altre categorie, che vedono fra i nominati Michele Bravi, Italia’s Got Talent, Zerocalcare, Un medico in famiglia, Gomorra, Un posto al sole, Perfetti sconosciuti, Uomini e donne, Pinocchio, Modern Family, Lateral e Lodovica Comello.

L’evento, ideato dall’associazione no-profit Diversity presieduta da Francesca Vecchioni, è realizzato da YAM112003, che cura la produzione dell’evento, dello show e dello speciale televisivo. La direzione artistica è affidata a Fabio Canino, Gino & Michele e Nico Colonna. I Diversity Media Awards 2017 hanno ottenuto il convinto sostegno di un gran numero di istituzioni, aziende e partner: il patrocinio della Commissione Europea, dell’Ambasciata del Canada e del Comune di Milano, le partnership con American Express, Lierac, Diesel, Condé Nast, Discovery Italia, Eataly, Google, eBay, Dexter e Alice Ristorante, la collaborazione con l’Osservatorio di Pavia, con l’Osservatorio LGBT e con GLAAD, celebre associazione no-profit in prima fila dal 1985 negli USA per i diritti LGBTI. Conferma il supporto YAM112003, con la produzione dell’evento live e tv.

Il ricavato della charity dinner, a cura di Eataly, di Piaceri d’Italia e della chef stellata Viviana Varese di Alice, così come quello dell’asta benefica, sosterrà l’associazione Diversity, i progetti e il lavoro di ricerca (Diversity Media Report) per l’anno 2017.

A decretare i vincitori delle 8 categorie è stato il pubblico, che su www.diversitylab.it ha scelto Miglior Film, Miglior Serie TV Italiana, Miglior Serie TV Straniera, Miglior Programma Tv, Miglior Programma Radio, Miglior Pubblicità, Influencer dell’Anno, Personaggio dell’Anno. 

Un riconoscimento speciale, il Premio Media Young, è invece assegnato dalle ragazze e dai ragazzi delle scuole medie e superiori che partecipano all’analisi qualitativa utilizzando gli stessi strumenti di valutazione delle ricerca, a cui si unisce una scheda quantitativa dedicata agli under-25. Tre, infine, sono i premi assegnati da Diversity ai protagonisti dell’informazione: Miglior TG, Miglior Articolo di Informazione e Miglior Articolo di Costume. 

Le nomination dei Diversity Media Awards sono il frutto del Diversity Media Report 2016, l’analisi qualitativa effettuata su oltre 226 prodotti media da un gruppo di ricercatori coordinati da una commissione di 12 docenti provenienti da 9 tra i principali atenei italiani, e diviso in due sezioni: entertainment e informazione. Nella prima sono presi in analisi i prodotti cinematografici, televisivi, radiofonici e adv, mentre la seconda misura l’accuratezza dell’informazione TV e stampa. 

In un Paese, l’Italia, in cui le notizie LGBTI nel 2016 sono più che triplicate rispetto all’anno precedente, i Diversity Media Awards assumono una doppia valenza: da una parte promuovono la mappatura delle ‘buone pratiche’, degli esempi di una rispettosa rappresentazione di temi e persone LGBTI nei media; dall’altra vogliono contribuire a indicare linee guida, a generare un cambiamento, a indicare in che modo sia possibile fare la differenza. 

Diversity: facciamo la differenza senza fare differenze.

Le categorie e le nomination 2017

CINEMA – MIGLIOR FILM
L’estate addosso (Indiana Production Company, Rai Cinema)
Perfetti sconosciuti (Medusa Film, Lotus Production, Leone Film Group)
Un bacio (Indigo Film, Titanus, Rai Cinema) 

TV – MIGLIOR SERIE ITALIANA
Gomorra (SKY, Cattleya, Fandango, LA7, Beta Film – SKY Atlantic, SKY Cinema)
Un medico in famiglia (Publispei, Rai Fiction – Rai Uno)
Un posto al sole (FremantleMedia Italia, Rai Fiction, Centro di Produzione RAI di Napoli – Rai Tre)

TV – MIGLIOR SERIE STRANIERA
Le regole del delitto perfetto (ABC Studios, Shondaland – Fox [Canale 112 SKY], Rai Due)
Modern Family (Lloyd-Levitan Productions, 20th Century Fox Television – Fox [Canale 112 SKY], TV8)
Transparent (Amazon Studios – SKY Atlantic [Canale 110 SKY])

TV – MIGLIOR PROGRAMMA 
Di fatto, famiglie (Yam112003 – Real Time)
Il contadino cerca moglie (FremantleMedia Italia – Fox Life [Canale 114 SKY])
Italia’s Got Talent (SKY Italia e FremantleMedia Italia – SKY Uno, DTT TV8)
Stasera casa Mika (Ballandi Multimedia – Rai Due)
Stato civile (PanamaFilm – Rai Tre)
Uomini e donne (Fascino PGT – Canale 5)

MIGLIOR PUBBLICITÀ
Smemoranda, Liberi di amare (GUT Distribution – Smemoranda)
Toyota, Power Re-defined (Saatchi & Saatchi – Toyota)

RADIO – MIGLIOR PROGRAMMA
Bianco e nero (Rai Radio Uno)
Fahrenheit (Rai Radio Tre)
Il ruggito del coniglio (Rai Radio Due)
Lateral (Radio Capital)
Melog (Radio24)
Pinocchio (Radio Deejay)

INFLUENCER DELL’ANNO
Michele Bravi
Lodovica Comello 
murielboom
ShantiLives
Cleo Toms
Zerocalcare

PERSONAGGIO DELL’ANNO
Rachele Bruni
Maria De Filippi
J-AX
Jovanotti
Luciana Littizzetto
Roberto Mancini

Diversity Media Report 2016 - i risultati in sintesi

Il DMR 2016 – Entertainment, raccoglie l’analisi della rappresentazione di temi e persone LGBTI in 226 prodotti cinematografici, televisivi, radiofonici e adv. Il numero dei contenuti è in linea con la ricerca relativa al 2015. Sono però aumentati i programmi televisivi (25,4% dei prodotti presi in considerazione) che hanno raccontato storie di persone LGBTI. Al di là dei prodotti che si sono focalizzati sulla questione delle unioni civili (Stato Civile) o hanno raccontato storie di genitorialità (Di fatto, famiglie), si osservano diversi tentativi di inclusione di persone LGBTI in format già collaudati (Uomini e donne, Il contadino cerca moglie). Una tendenza analoga è osservabile nelle serie TV italiane: i personaggi LGBTI hanno archi narrativi importanti (Un posto al sole, Un medico in famiglia) e sono raccontati senza cadere in stereotipi o cliché (Gomorra). Per il cinema, la ricerca rileva un discreto numero di pellicole, tra cui alcuni titoli con una grande distribuzione (L’estate addosso, Perfetti sconosciuti). Resta limitato il numero di aziende che, nel corso del 2016, ha deciso di pubblicizzare con campagne adv i propri prodotti utilizzando un messaggio inclusivo. È stata invece ampia l’attività sui social network, dove molte aziende, piccole e grandi, locali, nazionali e internazionali hanno condiviso contenuti rainbow. Il focus tematico di circa la metà dei prodotti analizzati è quello delle relazioni interpersonali: orientamento sessuale e identità di genere sono visti (e rappresentati) sempre più spesso come caratteristiche intrinseche dei personaggi (30,8%) e altrettanto spesso – soprattutto per ciò che riguarda l’orientamento sessuale – la narrazione si concentra sul percorso di accettazione dei personaggi e di chi li circonda.

Il DMR 2016 – Informazione presenta l’analisi delle notizie dei TG prime time di Rai1, Rai2, Rai3, Rete 4, Canale 5, Italia 1 e La7, indicizzate e archiviate nel database dell’Osservatorio di Pavia. Su 48.581 notizie registrate nel corso del 2016, il 2,1 % (1.037) riguardano temi, eventi e persone LGBTI. La massima attenzione si registra a febbraio, in concomitanza all’iter parlamentare per l’approvazione della legge 76/2016 sulle unioni civili. Il coverage LGBTI rimane elevato il mese successivo, con la cronaca della Strage di Orlando (11/12 giugno). A luglio l’attenzione cala vertiginosamente e resta bassa per tutto il secondo semestre, con l’eccezione di novembre, quando Lapo Elkann viene arrestato negli Stati Uniti per aver finto un sequestro dopo una notte con una transessuale. La politica si conferma la fonte prevalente: il 48,7% delle notizie LGBTI è generato dalla politica contro una media del 27,9% degli 11 anni precedenti (fonte DMR 2015). La società civile, con le sue manifestazioni e le sue storie, aumenta in visibilità (è fonte di 68 notizie vs una media di 26 degli 11 anni precedenti) ma, adombrata dalla politica e dalla cronaca nera, riduce di quasi 10 punti percentuali l’ncidenza, passando da 16,1% degli 11 anni precedenti a 6,6%.

Il Comitato Scientifico di Diversity 

Roberto Baiocco, Università Sapienza di Roma
Sandro Castaldo, Università Commerciale Luigi Bocconi di Milano
Fabio Corbisiero, Università Federico II di Napoli
Marilisa D’Amico, Università degli Studi di Milano
Fiorenza Deriu, Università Sapienza di Roma
Laura Fruggeri, Università degli Studi di Parma
Luca Marini, Università Sapienza di Roma
Luca Rollè, Università degli Studi di Torino
Alexander Schuster, Università degli Studi di Trento
Paolo Valerio, Università Federico II di Napoli
Nicla Vassallo, Università degli Studi di Genova
Tiziana Vettor, Università degli Studi Bicocca




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