Rob Mazurek chiude la due giorni di concerti con la prima di The Forlì Scores dedicata alla città

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Rob Mazurek
FORLÍ - Forlì Open Music. II edizione. Pensare in suoni. Rob Mazurek chiude la due giorni di concerti con la prima assoluta di The Forlì Scores dedicata alla città romagnola, 3 e 4 giugno 2017. Musei San Domenico / ex Chiesa di S. Giacomo, piazza Guido da Montefeltro – Forlì, in collaborazione con Area Sismica ed Elisabetta Righini.

Forlì si prepara a ospitare la seconda edizione di Forlì Open Music in programma il 3 e il 4 giugno all’Ex Chiesa di San Giacomo Apostolo. Due giorni all’insegna della grande musica con un cartellone composto da nove proposte di assoluto livello artistico con prestigiosi nomi della musica internazionale, tutto ad ingresso gratuito.

Una maratona musicale animata da artisti di fama internazionale tra cui il formidabile trio composto di John Tilbury, Eddie Prevost e Giancarlo Schiaffini, che avrà il suo momento clou con il cornettista di Chicago Rob Mazurek accompagnato dagli Immortal Birds Bright Wings, ovvero Cristiano Calcagnile, Danilo Gallo, Fabrizio Puglisi e Pasquale Mirra, e la prima assoluta di The Forlì Scores composta per l'occasione e dedicata proprio alla città di Forlì.

Il tema scelto per l'edizione 2017 del Forlì Open Music - riporta il comunicato stampa - è Pensare in suoni, una riflessione sul tema del comporre, inteso sia in senso fisico che mentale. In linea con quanto affermava Arnold Schönberg,«comporre è pensare in suoni», si è scelto di porre attenzione e sensibilizzare gli ascoltatori su quanto precede e motiva ogni musica, mostrando non solo il prodotto finale ma anche il comporre come luogo del pensiero.

Cornice della due giorni sarà ancora una volta l’Ex Chiesa di San Giacomo, fulcro - e ultimo edificio recuperato in ordine di tempo – del pregevole complesso conventuale medievale dei Domenicani.

Di seguito il programma della due giorni nel dettaglio.

Ad aprire la terza edizione del Forlì Open Music sarà il duo Pedroni & Franzetti, due esecutori prestigiosi con cui quest'anno il Teatro Comunale di Ferrara ha scelto di inaugurare la propria stagione musicale. Il violoncellista Luca Franzetti, primo violoncello dell'Orchestra G. Verdi di Milano, è stato per lungo tempo collaboratore di Claudio Abbado sia in campo musicale, sia umanitario. Ha collaborato a progetti musicali di fama internazionale quali il Sistema educativo Abreu di Caracas; le lezioni di strumento nei campi profughi palestinesi a Ramallah; e il programma Musicians for Human Rights. Il pianista Simone Pedroni, vincitore della Gold Medal e del Premio di Musica da Camera al concorso Van Cliburn (Texas) si esibisce regolarmente con le più importanti orchestre da camera internazionali e ha collaborato con direttori storici quali Yehudi Menuhin, Zubin Metha e Riccardo Chailly. Dalla stagione 2007/2008 è artista in residence dell’Orchestra Sinfonica Verdi di Milano. Il repertorio proposto a Forlì presenta due capisaldi della letteratura musicale dedicata al violoncello, di grande fascino ed eleganza.

A seguire salirà sul palco l’arpista Lucia Bova stella luminosa della musica contemporanea, definita da importanti compositori quali Luis de Pablo, Fernando Mencherini, Luciano Berio e Claudio Ambrosini "magnifica artista", "interprete dotata di originalità e di forte talento esplorativo". Altre testimonianze della caratura di questa musicista sono le composizioni a lei dedicate, scritte, tra gli altri, da  Mencherini, Dashow, Razzi, Chasalow, Saylor, Smith, Sollima, Ambrosini, Morricone, Giri e Podio. 

La prima serata si chiuderà con Paolo Angeli, figura centrale nel coniugare la tradizione popolare con gli ambiti della musica colta, reinventando anche il proprio strumento di origine, la ghiterra sarda, ora diventata una vera e propria chitarra orchestra, un ibrido tra chitarra baritono, violoncello e batteria, dotato di martelletti, pedaliere, eliche a passo variabile. Questa ghiterra modificata gli è stata richiesta anche dal chitarrista statunitense Pat Metheny. La data di Forlì sarà l’ultima europea prima di un lungo tour americano che vedrà Paolo Angeli anche alla Carnegie Hall di New York.

La domenica si apre con il consueto concerto all’alba che vedrà sul palco il pianista e trombettista Dino Rubino. Considerato tra i maggiori giovani interpreti del jazz italiano, ha vinto nel 1998 il prestigioso premio Massimo Urbani come miglior talento nazionale emergente. Dal 2011 collabora in duo con Paolo Fresu e nel 2014 è stato artista residente presso l'Istituto di Cultura Italiano di Parigi. 

Nel corso degli anni ha suonato in Festival importanti quali Umbria Jazz, Marciac Jazz Festival, Shangai Italian Expo, Loulè Jazz Festival, MITO, Skopie Jazz Festival e molti altri. La sua musica, intimista e lirica, crea magiche suggestioni, grazie a sonorità incantevoli che rivelano il suo eclettismo, un raffinato incontro di ‛mondi’ sonori che produce un'inaspettata poesia. 

Per l’appuntamento successivo torna come per le passate edizioni, il Saggio Scolastico, progetto che coinvolge e fonde in formazioni diverse gli studenti dell’Istituto Masini e del Liceo Musicale Statale. 

L’ultimo concerto della mattina di domenica sarà affidato al quartetto d'archi con pianoforte composto da Enrico Pompili e dal Quartetto Fonè. Pompili, formidabile pianista, si è imposto poco più che ventenne all'attenzione del mondo musicale internazionale al Concorso “Opera Prima – Philips” di Milano (primo premio assoluto); in seguito è stato finalista al concorso internazionale di Dublino, ha vinto il secondo premio al concorso di Hamamatsu, e ha trionfato al Concorso Internazionale “Paloma O'Shea” di Santander (con Alicia de Larrocha, mito del pianoforte, presidente della giuria). Ha collaborato con prestigiose orchestre nazionali e internazionali, tra cui la Royal Philarmonic Orchestra di Londra, l'Orpheus Chamber Orchestra di New York, la Filarmonica di Varsavia, l'Orchestra Nazionale di Spagna. Il Quartetto Foné è una tra le eccellenze del panorama quartettistico italiano. Tiene concerti in Italia per le maggiori istituzioni concertistiche (fra le altre La Scala, S. Cecilia, La Fenice, Firenze Amici della Musica, Napoli “A. Scarlatti”, Palermo Amici della Musica, Ravenna Festival) e all’estero (Svizzera, Austria, Germania, Israele, Francia, Spagna, Grecia, Stati Uniti, Canada e Giappone). L'incontro tra questi artisti è stato organizzato proprio per Forlì Open Music, così da proporre alcuni quintetti mitici della storia della composizione, pezzi che sono stati utilizzati anche in campo cinematografico (Bergman) e teatrale per la loro incomparabile bellezza. 

A seguire l’omaggio a uno dei più importanti compositori viventi, Fausto Razzi, interpretato dal pianista Matteo Ramon Arevalos, con il quale nel 2017 ha inciso il CD Per Piano, edito dall’importante etichetta inglese ReR MegaCorp, che sarà presentato nel concerto. Definito da Mario Gamba come figura centrale per la corretta divulgazione della musica attuale, Arevalos è tra i più brillanti musicisti contemporanei, autore di diverse incisioni e di numerosi concerti in tutto il mondo.

Alle 18 si prosegue con un trio composto di figure storiche della scena contemporanea, veri e propri monumenti viventi della musica, John Tilbury (piano), Eddie Prevost (percussioni) e Giancarlo Schiaffini (trombone), padri rivoluzionari della musica attuale, a partire dalle forme di jazz più libere fino all’improvvisazione più radicale. Tilbury e Prevost sono noti per essere i membri degli AMM, formazione leggendaria che da oltre un trentennio sorprende per la coerenza e la libertà espressiva e che ha influenzato finanche figure dello star system, quali Pink Floyd e Velvet Undergorund.

Fondatore della "Italian Instabile Orchestra", Schiaffini è trombonista e compositore di grande valore, conosciuto ed affermato nel panorama della musica jazz e non solo; tra le sue collaborazioni più prestigiose si ricordano quelle con Luigi Nono, John Cage, Giacinto Scelsi e, nel campo del jazz, Paolo Damiani, Gianluigi Trovesi, Giorgio Gaslini. Il trio si esibirà a Forlì come unica data italiana.

Per concludere l’evento clou che illuminerà questo terzo Forlì Open Day: Rob Mazurek, e la sua inedita formazione, gli Immortal Birds Bright Wings, composta dai migliori talenti del jazz attuale italiano, Cristiano Calcagnile, Danilo Gallo, Fabrizio Puglisi e Pasquale Mirra. Questo nuovo progetto avrà un compito speciale, quello di dare alla luce la composizione The Forlì Scores, vera e propria dichiarazione di amore per la città romagnola da parte del cornettista di Chicago, che negli ultimi anni è stato premiato più volte come miglior jazzista dalle testate specializzate di tutto il mondo, italiane comprese. The Forlì Scores, che sarà eseguita in prima mondiale, rende in sintesi il rapporto con la città di Forlì e nel contempo l'idea di una composizione a più parti distinte e autonome, ma unificate ed eseguite senza soluzione di continuità, proprio com'è, di fatto, la sequenza concertistica di Forlì Open Music.

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