"La scelta: sogni e paure di una donna", nel romanzo di Rosanna Evangelista riflessione sui disvalori piccolo borghesi

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ISERNIA - "La scelta», storia di un banale adulterio. E’ stato presentato, il 27 maggio 2017, nella sala del ‘Museo Raucci’ del Comune di Isernia,  il romanzo «La scelta: sogni e paure di una donna», di Rosanna Evangelista. Sono intervenuti l’assessore comunale alla Cultura Eugenio Kniahynicki, la professoressa Ida Di Ianni e la dottoressa Giulia Capone. Attraverso brevi capitoli, nel suo romanzo l'autrice dipinge un ritratto noioso della vita coniugale di Claudia, aspirante scrittrice, e di Sergio, uno pseudo manager.

La loro è un’esistenza ordinaria e senza sussulti, assai banale, che spinge la protagonista, tradita e completamente ignorata dal marito, a cercare altrove qualche emozione passionale e l’appagamento dei suoi bisogni carnali, mettendo a rischio ogni cosa e disconoscendo antichi valori familiari. Scoprirà la maschera della infelicità per ‘merito’ di tale Norberto, un grigio architetto che al lettore dà l'impressione d'un personaggio privo di qualsiasi virilità, a cui lei affibbia uno strano nomignolo da cagnolino: Nobi. 

Con costui, Claudia crederà di trovare le emozioni che non le sono mai appartenute, ma, per darsi una giustificazione morale, non trascurerà neppure il marito il quale, compreso che i suoi sbagli sono dovuti tutti alla insipienza umana della moglie, fa finta di perdonarla con misericordiosa compassione ma continuerà a ingannarla. La patologia egocentrica di Claudia è il punto focale dell’intero racconto. 

I suoi pensieri contorti sono il ‘topos principale della narrazione. Il suo inconscio, infatti, è disseminato di paure e interrogativi, combattuto tra ciò che è conveniente e ciò che non lo è, fino a portare la protagonista a una scelta scontata e volgarmente di comodo; con la complicità dell’improvvisa morte del ‘cagnolino’ Nobi, il quale, cessa di vivere mentre si trova in un cantiere: inevitabile conclusione esistenziale di un omino illuso. Il romanzo di Evangelista offre preoccupanti spunti di riflessione su alcuni pericolosi disvalori piccolo borghesi, quali la caparbia ricerca della infedeltà coniugale e la banalizzazione del reale senso della vita, in un’epoca come quella attuale dove i moderni mezzi di comunicazione e i social assumono sempre più il profilo delle disoneste femmine che agiscono da ruffiane.




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