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Rotary Club di Cerdanyola del Vallés a Casale Monferrato, dalla Spagna per condividere l’esperienza della lotta all’amianto

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CASALE MONFERRATO - Dalla Spagna a Casale Monferrato per condividere l’esperienza della lotta all’amianto. È stata accolta venerdì 12 maggio 2017 in Comune dalla sindaca Titti Palazzetti e dall’assessora all’Ambiente Cristina Fava la delegazione del Rotary Club di Cerdanyola del Vallés (Barcellona).

Gli ospiti, guidati dal dottore Josep Tarrés Olivella, attualmente coordinatore di un’equipe medica dell’Istituto Catalano di Salute che si occupa di ricerca sulle patologie relazionate all’amianto, sono giunti a Casale Monferrato per discutere delle simili esperienze delle due comunità, accumunate dalla battaglia alla fibra-killer.

Ha organizzato l’appuntamento il Rotary di Casale Monferrato. Vi hanno partecipato il presidente Mario Dealessi e il suo successore, a partire dal mese di luglio, il segretario comunale Sante Palmieri.

All’incontro hanno preso la parola diversi relatori, i sindacalisti Nicola Pondano e Luigi Ferrando, le dottoresse Daniela Degiovanni e Federica Grosso e, per Afeva il presidente Giuliana Busto con Bruno Pesce e Giovanni Cappa. 

Ad introdurre tutti è stata la sindaca Palazzetti: «Casale e la sua storia sono uniche. Siamo riusciti, grazie alla coesione tra associazioni, istituzioni locali, nazionali e cittadini, a tramutare il nostro dolore in impegno e lotta. Le parole d’ordine sono sempre Bonifica, Giustizia e Ricerca. In particolare la bonifica è la prima forma di prevenzione e ogni cittadino si deve sentire responsabile di portarla avanti».

Ha proseguito l’assessora Fava che ha cercato di ripercorrere la storia del territorio, dall’ordinanza del 1987 alla legge 257/92 fino alla bonifica dello stabilimento e alla nascita del Parco Eternot.

Cerdyanyola, di circa 60 mila abitanti, si trova a 15 km da Barcellona. È una città prospera, tecnologica e universitaria. Dal 1907 al 1997 ha ospitato la Uralita, la maggior fabbrica spagnola di fibrocemento e le conseguenze che questo ha provocato sono purtroppo simili a quelle riscontrate nel casalese.

Josep Tarrés pensa che i due territori abbiano molto in comune e che possano molto beneficiare dalla reciproca conoscenza e dalla condivisione di esperienze comuni: questo sia per la ricerca di giustizia e per i diritti dei lavoratori, sia per la bonifica dei luoghi, sia per il trattamento sanitario dei malati, sia per come saper “voltar pagina” e guardare positivamente al futuro.

Alla delegazione catalana sono stati donate dall’Afeva alcune pubblicazioni sul tema e la bandiera Eternit Giustizia, dal Comune la maglietta del parco Eternot, la guida turistica della città ed è stata offerta una degustazione di prodotti tipici locali. 

«Questo primo contatto dei Rotary può essere l’occasione di proseguire una collaborazione tra le nostre città. Momenti di confronto come questi sono fondamentali affinché la lotta continui a varcare i confini locali e nazionali, come ad esempio si sta facendo con il Tour delle Buone Pratiche organizzato dall’Anci, con il quale si stanno diffondendo comportamenti virtuosi su tutto il territorio nazionale» commenta Fava. 

Restando in tema, Palazzetti e Fava hanno partecipato, lo scorso mercoledì, all’inaugurazione della mostra Le Vie dell’Amianto, organizzata all’Università di Torino su iniziativa del Centro Interdipartimentale “G. Scansetti” dell’ateneo, della RSA - Società per il Risanamento e lo Sviluppo Ambientale dell'ex miniera di amianto di Balangero e Corio, del Museo Regionale di Scienze Naturali di Torino, con il contributo del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, di Agorà Scienza, del Sistema museale e Archivio Storico di Ateneo.

All’appuntamento hanno partecipato anche l’assessore regionale all’Ambiente Alberto Valmaggia, il rettore dell’UniTo Gianmaria Ajani, la direttrice del centro “G. Scansetti” Bice Fubini, il direttore di Rsa Massimo Bergamini, autorità in campo medico come il professore Giorgio Scagliotti e il professore Corrado Magnani, oltre a rappresentanze del Miur.

La mostra resterà aperta fino al 9 giugno 2017. Maggiori informazioni al sito www.vieamianto.unito.it.

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