Per la prima volta nella storia, la Reggia di Caserta apre le porte al tango argentino. Ballo Patrimonio dell'Umanità

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Vanesa Villalba e Facundo Piñero
CASERTA - Tango dal 25 al 28 maggio 2017. Alla Reggia di Caserta e al Grand Hotel Vanvitelli terza edizione del Tango Meeting Caserta. Lo scorso anno la kermesse di respiro internazionale, organizzata a Caserta dall’associazione “Trasnochando c’è” diretta da Salvatore Biondi e Mariemma Porto, vide la partecipazione di oltre 1500 persone provenienti da tutta Italia e da paesi stranieri come Giappone, Russia, Slovacchia, Bulgaria, Inghilterra, Svizzera, Austria, Germania, Svezia, Danimarca, Argentina, Emirati Arabi, Ucraina, Stati Uniti, Libano, Polonia, Romania e Francia.

“Grande milonga di gala alla Reggia di Caserta”. Quest'anno, per la prima volta nella storia, la Reggia di Caserta aprirà le porte al tango argentino: ballo dichiarato Patrimonio Culturale Intangibile dell'Umanità.

Maestri di fama mondiale come Roxana Suarez & Sebastian Achaval, Vanesa Villalba & Facundo Piñero, Maria Ines Bogado & Jorge Lopez; e ospiti come Francesca Santangelo & Luca Morale (Campioni italiani di tango escenario 2016).

E così il tango argentino, ballo dichiarato Patrimonio Culturale Intangibile dell'Umanità, incontrerà la Reggia di Caserta, monumento unico tra i più visitati e ammirati al mondo.

Si inaugurerà il 25 maggio, infatti, nel vestibolo superiore della Reggia, la 4 giorni di tango argentino organizzata per il terzo anno consecutivo a Caserta dall’associazione “Trasnochando c’è”, l’associazione di tango argentino con all’attivo già svariati eventi di richiamo internazionale tesi a promuovere il tango, Caserta, e le eccellenze di un territorio tutto da godere - riporta ancora il comunicato stampa -. 

Ines Bogado e Jorge Lopez

A seguire, fino al 28 maggio sarà il Grand Hotel Vanvitelli la location di stage e seminari speciali, milonghe pomeridiane con degustazione di prodotti tipici del territorio, milonghe notturne con show, musica dal vivo e Tj internazionali, senza dimenticare le escursioni e le visite ai principali siti e monumenti della città.

Un ricco programma all’insegna del Tango, celebrato, sussurrato, ballato, in un contesto magico nel quale trascorrere qualche giorno di vacanza avvolti dal calore della Campania.

“L’Obiettivo dell’iniziativa giunta quest’anno alla sua terza edizione – ha spiegato Mariemma Porto, direttrice artistica della manifestazione - è quello di creare incontri e scambi interculturali promuovendo al tempo stesso la conoscenza del tango argentino e delle tradizioni culturali e artistiche della terra da cui proviene, nonché il nostro patrimonio storico-artistico e le nostre tradizioni enogastronomiche. E forti dei numeri e dei consensi registrati dalle scorse edizioni, oggi l’evento apre al tango le porte della Reggia di Caserta per la prima volta nella storia, un abbraccio atteso e coronato tra musica, danza e arte, patrimoni dell’umanità”.

Tango Meeting Caserta – ha spiegato Salvatore Biondi direttore artistico della manifestazione - porterà in Campania alcune delle coppie di tango tra le più famose e richieste nello scenario internazionale: Roxana Suárez & Sebastián Achával (Campione al Mundial de Tango de Buenos Aires del 2005), Vanesa Villalba & Facundo Piñero (Giurati ai Campionati Europei di Tango), Jorge López & Maria Inés Bogado (Campionessa al Mundial de Tango de Buenos Aires del 2010 e Campionessa metropolitana di Vals nel 2010). E poi, per i tangheri provenienti da ogni parte del mondo, ci saranno musicalizadores provenienti da diverse città italiane ad animare le milonghe pomeridiane e notturne previste nella quattro giorni casertana. E non mancheranno le Master Class dedicate all’approfondimento delle tematiche e tecniche di una danza tra le più suggestive e apprezzate al mondo. Perché nessuna danza popolare come il tango argentino raggiunge lo stesso livello di comunicazione tra i corpi, emozione, energia, respirazione, palpitazione, in un’unione di corpi uniti in un abbraccio nato come espressione popolare alla fine del diciannovesimo secolo nei sobborghi di Buenos Aires, e poi diffusosi in tutto il mondo diventando una vera e propria cultura artistica, fatta di musica, danza e tradizione”.

Roxana Suárez e Sebastián Achával


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