Angelo Gentili (Festambiente): orgogliosi che il grande Vinicio Capossela porti al festival popolo e terra

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GROSSETO - Il 7 agosto 2017 Vinicio Capossela a Festambiente. Combat folk: uno spettacolo dedicato al folk e alla terra che celebra il discorso “Canzoni della Cupa” dopo i due tour “Ombra” e “Polvere”. Lunedì 7 agosto a Festambiente, Vinicio Capossela porterà una delle tre date denominate “Combat folk”, tre rivincite all’aperto in contesti molto popolari dedicati al folk e alla terra, che celebrano il disco “Canzoni della Cupa” dopo i due tour “Ombra” e “Polvere”.

Una formazione a due trombe, con propulsione a tamburo e pompa di contrabbasso, schitarrante di ballate, violino e serenate, al grido di battaglia di “All’incontrè ‘R”, come il festival sponzante nelle terre che questa musica ha generato. Per rivoltare la polvere!

“Siamo felici e orgogliosi che un grande artista sensibile alle tematiche ambientali come Vinicio – ha spiegato Angelo Gentili, responsabile nazionale Festambiente – abbia deciso di portare proprio al nostro festival una delle date dedicate a contesti popolari e soprattutto alla terra. Questa decisione si sposa con la ventinovesima edizione di Festambiente che vedrà nella salvaguardia del territorio, nel consumo di suolo e nell’agricoltura di qualità le tematiche più significative”.

Cantautore, poeta, scrittore e fantasmagorico entertainer, Capossela ha debuttato nel 1990 con il disco All’una e trentacinque circa, che gli vale la Targa Tenco. Nel 1995 un prestigioso sold out al Theatre de la Ville di Parigi, con Il ballo di San Vito (1996), gli comporta il primo deragliamento musicale: fanfare macedoni e la chitarra di Marc Ribot si fondono in una musica che vive di riferimenti e rimandi immaginifici. Nel1998 il suo primo album dal vivo, intitolato Liveinvolvo, e realizzato con la complicità di Neat Veliov e della sua Kocani Orkestar.

Accanto ai progetti discografici Capossela lavora anche a progetti inediti, come quello realizzato nel 2007 con il violoncellista Mario Brunello in occasione del “Genio Fiorentino” e dedicato alle “Rime” di Michelangelo intitolato Fuggite, amanti, amor. Radio, scrittura, cinema, sono spesso confluiti nel suo percorso artistico che nel 2004 dà vita al suo primo romanzo “Non si muore tutte le mattine”, da cui trae uno spettacolo di teatro d’ombre e le Radiocapitolazioni trasmesse da Radio 3. Nel 2009 pubblica sempre per Feltrinelli In clandestinità con l’amico-poeta Vincenzo Costantino “Cinaski”.

Alla Grecia e al rebetiko, “più che una musica, un modo di vivere”, dedica invece il disco Rebetiko Gimnastas, il film Indebito (2013) presentato in anteprima al festival di Locarno e il libro Tefteri, taccuino dei conti in sospeso (2013), pubblicato da Il Saggiatore. Nel 2013 debutta come produttore per il disco Primo Ballo della Banda della Posta. Nell’aprile del 2015 Feltrinelli pubblica il suo quarto libro, Il paese dei Coppoloni, candidato al Premio Strega. Canzoni della Cupa è uscito invece il 6 maggio 2016 e sarà seguito da un lungo tour di presentazione che si è svolto in Italia e all’estero, a partire dalla Francia, dove Capossela è stato ospite del prestigioso Festival di Lione.




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