Camera di commercio di Pisa vicina a imprese e cittadini con l’Organismo di composizione della crisi da sovraindebitamento

commercio-pisa-crisi-sovraindebitamento-cronaca
PISA - La Camera di commercio di Pisa vicina alle piccole imprese e ai cittadini in difficoltà con l’Organismo di composizione della crisi da sovraindebitamento. Un nuovo servizio dedicato alle piccole imprese e ai cittadini in difficoltà debitoria ora è realtà. E’ la Camera di commercio di Pisa, in collaborazione con gli Ordini dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili e degli Avvocati della provincia di Pisa ad averlo attivato mediante l’istituzione dell’Organismo di composizione della crisi da sovraindebitamento (Occ) previsto dalla legge n. 3 del 27 gennaio 2012.

Con questa norma - spiegano dalla Camera di commercio toscana - il legislatore ha inteso affrontare la tematica delle situazioni di sovraindebitamento non soggette, né assoggettabili alle procedure concorsuali. In altre parole si è voluto estendere la tutela a soggetti che devono possedere determinati requisiti

1. SOGGETTIVI  

Devono essere “non fallibili” (consumatori, piccoli imprenditori, professionisti, lavoratori autonomi, ecc.)
Devono essere meritevoli

2. OGGETTIVI

Devono essere nell’impossibilità con il proprio patrimonio di fare fronte ai debiti contratti regolamentandone lo stato di crisi e favorendo la composizione degli interessi del debitore e dei creditori. Non a caso, per buttare un occhio oltre confine, gli ordinamenti americano, inglese e tedesco regolamentano da tempo il sovraindebitamento e quello francese può contare su una legge ad hoc addirittura fin dal 1989.

Quello del sovraindebitamento è un fenomeno alimentato dall’avanzare della crisi economico–finanziaria e figlio, in molti casi, di un autentico mutamento culturale che ha prodotto la tendenza al consumo eccessivo, incentivato dall'utilizzo di strumenti finanziari che allontanano il consumatore dalla percezione della spesa, come le carte revolving o il pagamento a piccole rate spesso posticipate di mesi rispetto all'acquisto. Complice una società che propone stili di vita improntati al benessere e all’ostentazione della ricchezza. Su questi temi la Camera di commercio di Pisa, anche attraverso la Fondazione per l'innovazione e lo sviluppo imprenditoriale Isi, opera da anni con seminari e incontri presso gli Istituti scolastici per cercare di diffondere la cultura finanziaria nei giovani consumatori in un’ottica di prevenzione del fenomeno.

La rilevanza del servizio è testimoniata dalla partecipazione delle Istituzioni alla conferenza stampa di presentazione nella mattinata del 5 giugno 2017. Oltre al presidente della Camera di commercio di Pisa, Valter Tamburini, sono intervenuti il presidente del Tribunale di Pisa, Salvatore Laganà, con la direttrice amministrativa Nadia Chiaverini, il presidente dell’Ordine dei commercialisti Maurizio Masini, e il consigliere dell’Ordine degli avvocati Ettore Bechini. 

Secondo i dati del Tribunale, dal 2014 ad oggi sono ci sono state 44 richieste di iscrizioni di procedure di composizione di crisi da sovraindebitamento (ben 42 dal 2016) e per la loro gestione, il presidente del Tribunale di Pisa ha nominato 140 tra professionisti ed altri soggetti qualificati. 

Un fenomeno, quello del sovra-indebitamento, dai risvolti drammatici e talvolta porta di ingresso nel circuito usuraio. Per questo motivo, la stessa Fondazione Toscana per la prevenzione dell’usura onlus, rappresentata da Mario Barbafiera e Giuseppe De Risi, ha mostrato particolare interesse verso l’iniziativa firmando un protocollo di intesa per collaborare strettamente sul tema.

In concreto, per coloro che si rivolgono all’Organismo, si avvia una procedura per la quale si nomina un “gestore della crisi”, professionista abilitato e iscritto in un apposito registro, che assiste il debitore nella predisposizione di una proposta risolutiva da presentare al Tribunale per la completa esdebitazione, anche a fronte di un parziale pagamento dei debiti contratti. Tre le possibili procedure:

accordo del debitore con i creditori, rivolto a soggetti che svolgono attività imprenditoriale ma che sono esclusi dalla legge fallimentare
piano del consumatore, rivolto ai consumatori
liquidazione dei beni, rivolta a tutti i soggetti che intendano liquidare i propri beni per onorare, seppur parzialmente, i debiti.

Per giungere alla istituzione dell’Organismo, la Camera di commercio assieme agli Ordini professionali ha svolto un lungo lavoro preparatorio, organizzando due corsi per l’abilitazione all’attività di “gestore della crisi”, ai quali hanno partecipato circa 60 professionisti, tra avvocati e commercialisti. A febbraio è stato poi pubblicato il bando per la selezione dei gestori che opereranno con l’Organismo: ad oggi sono in possesso dei requisiti 64 professionisti, i cui profili sono già stati inviati al ministero della Giustizia per il vaglio finale, come previsto dalla legge.

Ma la Camera, grazie alla preziosa collaborazione di sei professionisti che operano in regime transitorio, ha già cominciato a lavorare. Nell’ultimo trimestre del 2016 sono state presentate 6 procedure. Di queste, 3 sono state abbandonate dalla parte, una è in corso e due piani del consumatore sono in procinto di essere depositati presso il Tribunale di Pisa.

“La costituzione dell’Organismo di Composizione della Crisi, oltre a porsi naturalmente in linea con la mission istituzionale dell’Ente Camerale, vuole affermarsi quale valido strumento per tutelare le imprese, i consumatori e le famiglie compromesse dalla crisi che ha colpito il nostro paese negli ultimi anni e che ancora oggi continua a far sentire i suoi effetti. Si tratta di un servizio in cui crediamo molto, pur consapevoli della complessità del tema, ma anche dell’importanza di un impegno concreto che fortifichi le tutele economiche e sociali sul territorio e il contrasto all’illegalità", il punto di vista di Tamburini.

“Pur potendo procedere in proprio alla costituzione dell’Organismo di composizione della Crisi, quale ente pubblico legittimato dalla norma, il nostro Ordine ha ritenuto di provvedere in collaborazione con la Camera di Commercio e l’Ordine degli Avvocati di Pisa per mettere a sistema le competenze reciproche e realizzare quindi sinergie che riteniamo potranno garantire una efficiente ed efficace operatività in un ambito estremamente delicato - dichiara Masini -. In tale ottica, dando seguito alla convenzione sottoscritta con la Camera di commercio e l’Ordine degli avvocati di Pisa nello scorso mese di ottobre, stiamo partecipando attivamente al consiglio direttivo ed alle attività di start up e potremo assicurare all’Organismo la professionalità dei nostri iscritti quali gestori delle procedure che verranno instaurate in seguito alle richieste degli interessati.” 

Il punto di vista di Bechini: “L’ordine degli avvocati di Pisa, Ente copromotore dell’organismo di composizione vede con stremo favore ed interesse le prospettive di attività dello stesso, così come tutte le procedure di risoluzione alternativa delle controversie ed auspica la miglior integrazione e sinergia con il Tribunale ed in particolare con la persone del Giudice Delegato”.

Per informazioni sul nuovo servizio ci si può rivolgere alla Segreteria dell’Organismo di Composizione della crisi da sovraindebitamento telefonando il lunedì e giovedì dalle 11 alle 13 ai numeri 050 512.227 – 312  ovvero scrivendo una e-mail a:composizionecrisi@pi.camcom.it. L’Ufficio, pe motivi di riservatezza, riceve solo su appuntamento. Sul sito internet è inoltre presente una pagina dedicata a questo nuovo servizio.




Commenti