Per 150 anni dalla nascita del drammaturgo siciliano Luigi Pirandello, a Torino spettacoli di prosa e dibattiti

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Bruno Quaranta
TORINO - Festival Nazionale Luigi Pirandello, XI edizione 8 giugno - 13 luglio 2017. Direttore artistico Giulio Graglia. Buon compleanno Pirandello! Festeggiamo i suoi 150 anni. Il Festival Nazionale Luigi Pirandello (Premio Nobel per la Letteratura nel 1934) coincide quest’anno con una data importante: i 150 anni dalla nascita del drammaturgo siciliano cui è dedicata la kermesse diretta dal regista torinese Giulio Graglia.

Le dieci edizioni precedenti hanno ospitato compagnie e attori di eccellenza, ne ricordiamo alcuni: Corrado Tedeschi, Leo Gullotta, Vetrano e Randisi, Sebastiano Lo Monaco, GipoFarassino, Carlo Simoni, Mario Brusa, Giovanni Moretti, Riccardo Forte, Diego Mingolla, Il Teatro delle Dieci, Natalino Balasso, Giovanni Mongiano e Mariella Lo Giudice, che nel 2010 interpretò “La Rosa” l’ultima sua esibizione prima di spegnersi prematuramente.

Una realtà culturale consolidata sul territorio, supportata in parte dalle istituzioni pubbliche, dalle Fondazioni bancarie e in parte dai privati e naturalmente dal pubblico.

È risaputo che Luigi Pirandello è stato particolarmente influenzato dal territorio piemontese e non solamente perché teatri torinesi come l’Alfieri e il Carignano hanno ospitato le sue opere, ma anche perché in Val Sangone, dove a Coazze trascorse nel 1901 un soggiorno estivo presso la sorella Lina, egli trovò l’ispirazione per la composizione di tanti successi teatrali.

Per questo motivo Torino e la Val Sangone sono i luoghi prescelti da Giulio Graglia; un festival piemontese che però non dimentica le origini siciliane, da sempre sono attive collaborazioni con la città di Agrigento e di Porto Empedocle come con il resto del mondo dove Luigi Pirandello è studiato e amato e rappresentato (da San Paolo del Brasile a New York; da Parigi a Copenhagen).

Alessandra Comazzi

Una delegazione istituzionale del comune di Agrigento presente alla conferenza stampa.

Come nel 2007, anno di fondazione del Festival, i loghi del Comune di Agrigento sono inseriti tra i partner istituzionali.

Il Festival offre non solo spettacoli di prosa ma anche dibattiti e incontri; e ospita il Premio Giovanni
Graglia, nato nel 2005 e presieduto dalla scrittrice Sabrina Gonzatto.

I LUOGHI a TORINO CIRCOLO DELLA STAMPA/PALAZZO CERIANA CIRCOLO DEI LETTORI TEATRO GOBETTI I LUOGHI A COAZZE VILLA TOSCO/PREVER


Il Festival quest’anno si avvale di una stretta collaborazione con il Teatro Stabile di Torino - Teatro Nazionale: questa sinergia ha prodotto, per i 150 anni dalla nascita, una mostra virtuale su PIRANDELLO E IL PIEMONTE. Una “story map” tra luoghi, testi, interpreti, immagini, per riallacciare i fili del rapporto del drammaturgo siciliano con il capoluogo piemontese e con il territorio. Un’indagine che parte da una grande patrimonio iconografico per suggerire percorsi alternativi di lettura e riscoperta delle principali opere, della carriera e delle curiosità del Premio Nobel. Foto, cartoline, video, documenti d’epoca che raccontano il legame con Torino, con il suo pubblico, i suoi teatri.

«Con grande piacere partecipo alla presentazione della nuova edizione del Festival Nazionale Luigi Pirandello diretto da Giulio Graglia, in particolar modo perché quest’anno si è creata l’occasione per stringere una collaborazione fra il Teatro Stabile di Torino -  Teatro Nazionale e il Festival su un progetto speciale. Questa sinergia, infatti, ha prodotto, in occasione dei 150 anni dalla nascita del grande drammaturgo siciliano, una mostra virtuale su PIRANDELLO E IL PIEMONTE - ha dichiarato il presidente del Teatro Stabile di Torino – Teatro Nazionale, Lamberto Vallarino Gancia -. Il Teatro Stabile di Torino e Linguadoc hanno ideato un percorso multimediale che recupera le radici del rapporto con Torino e il Piemonte, ricollegando i fili della memoria geografica con quelli della storia teatrale del nostro paese. Grazie alle risorse del nostro Centro Studi di alcuni enti partner quali RAI, Ecomuseo della Resistenza di Coazze, Polo bibliotecario di Scienze Umanistiche siamo riusciti a realizzare una mostra virtuale disponibile ora all’indirizzo www.150pirandelloinpiemonte.it e sui siti dei due enti promotori. Colgo l’occasione per ringraziare il nostro Ufficio Editoriale che ha realizzato internamente la piattaforma su cui è costruito il nuovo sito».

Roberto Barbolini





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