Giornalismo e ricerca storica, "Cinquant'anni dopo" riporta alla luce le radici del conflitto israelo-palestinese

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Michele Giorgio
CASERTA - "Cinquant'anni dopo", libro di Chiara Cruciati e Michele Giorgio, il 21 giugno 2017 alla Feltrinelli Caserta. Sarà presentato il 21, alle ore 18,30, presso la Feltrinelli il testo "Cinquant'anni dopo" (ed.  Alegre). Dopo l'anteprima del 25 maggio al Salone Internazionale del libro di Torino, l'uscita nelle librerie e nei circuiti di vendita online dal 1 giugno, avviene nella ricorrenza dei 50 anni dalla guerra dei 6 giorni di quel giugno 1967 di cui il testo propone un'analisi storico-giornalistica.

Con questo libro gli autori compiono un viaggio negli ultimi cinquant’anni e, intrecciando giornalismo e ricerca storica, riportano alla luce le radici del conflitto israelo-palestinese esplorandone le manifestazioni attuali sul terreno. 

"Lo status quo sta aggravando separazione e discriminazione tra israeliani e palestinesi. Il silenzio e l'indifferenza della comunità internazionale e del mondo arabo alimentano un conflitto che si trascina da decenni e i cui nodi rimangono irrisolti."

Prefazione di Roberto Prinzi. Foto di Tano D'Amico. Il libro è dedicato alla memoria di Stefano Chiarini, Vittorio Arrigoni e Maurizio Musolino.

Chiara Cruciati, 33 anni, perugina, laureata in Scienze Politiche, collabora con il foreign desk del Manifesto. Caporedattrice dell'agenzia di informazione Nena News, ha vissuto e lavorato per alcuni anni in Palestina. Ha seguito la questione kurda e la questione dei rifugiati delle guerre mediorientali tra Turchia, Iraq e Giordania.

Michele Giorgio, 55 anni, casertano, è il corrispondente del quotidiano il Manifesto da Gerusalemme, dove vive e lavora da una ventina di anni. Per il suo giornale è stato inviato in Libano, Siria, Egitto, Libia, in altri Paesi del Medio Oriente e in Asia centrale. Nel 2012 ha pubblicato, per la Casa editrice Alegre "Nel Baratro", sul conflitto israelo-palestinese.

Modera l'incontro Francesco Romanetti, 57 anni, napoletano, giornalista e scrittore, caporedattore de Il Mattino, in precedenza è stato, per oltre venti anni caposervizio esteri. Nel 2014 ha pubblicato il romanzo "Non siamo noi che andremo all'inferno", edizioni Intra Moenia, con il quale ha vinto il Premio Pascoli per la miglior opera prima.

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