Mostra personale di Andrea Natale “Metamorfosi”, con gli interventi di Luca Filipponi e Maria Cristina Mancini



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AMALFI - Il 19 giugno 2017 le “Metamorfosi” di Andrea Natale, la rivolta di Masaniello e la storia di Mitta, popolana napoletana, ad Amalfi. L’omaggio a Roberto Rossellini, nell’ambito di The Maestro Challenge.it e il Premio speciale al Fabriano Film Fest, a Maiori. Doppio appuntamento lunedì 19 alla Sala don Andrea Colavolpe di Amalfi, nell’ambito dell’XI edizione di ..incostieraamalfitana.it  Festa del Libro in Mediterraneo.

E a seguire una serata “speciale” nel nome di Roberto Rossellini nell’Anfiteatro del Porto di Maiori.

Si apre alle 19 con il vernissage d’inaugurazione della personale di Andrea Natale “Metamorfosi”, con gli interventi di Luca Filipponi, presidente dello Spoleto Art Festival, e della giornalista Maria Cristina Mancini.

Artista campano, trasferitosi a Spoleto, Andrea Natale, come scrive il professor Filipponi, “riesce a cogliere il tema del momento con grande naturalezza e con enormi virtuosismi figurativi, pittorici ed estetici che fanno e faranno sempre più di questo artista un grande protagonista del panorama contemporaneo”. La mostra resterà aperta fino al 28 giugno.

A seguire il salotto letterario, in collaborazione con il Comune di Amalfi, con due libri in concorso per il Premio costadamalfilibri 2017: “La gran machina della solleuatione. Due città e un capopopolo nella rivolta di Masaniello” di Giuseppe Foscari, edito da Ipermedium, e “Mitta. Storia di una capuzzella”, di Tina Cacciaglia, pubblicato da Runa. Ne parlerà con gli autori Alfonso Bottone, direttore organizzativo di ..incostieraamalfitana.it.

Due città, Cava e Salerno, sono le protagoniste dell’affresco narrativo-interpretativo proposto da Giuseppe Foscari, professore di Storia dell’Europa, in “La gran machina della solleuatione” libro che ripercorre i momenti emblematici del complesso quadro della rivolta di Masaniello del 1647-48. 

L’importante collocazione geografica e l’oggettivo peso politico delle due comunità le ha rese fulcro di una trama fortemente intrecciata, in cui sono state analizzate le ragioni di un patriziato ribelle, ma per tradizione filomonarchico (a Cava), e le ragioni della plebe insofferente (a Salerno). Si tratta di due diverse modalità politiche per la trasformazione del potere e della società (la via riformatrice del patriziato e la via più squisitamente rivoluzionaria della plebe) che si susseguono, s’intrecciano e, infine, si contrastano.

Figura centrale della ribellione contro le patologie del potere fu Polito Pastina, un militante della lotta, un sanguinario, un dissimulatore, ma anche un mediatore, un astuto capopopolo e un uomo dalla mente svelta e dall’azione rapida. 

Perché le donne poste di fronte a un bivio scelgono l'una o l'altra via? Perché la strada che a una donna sembra l'unica da poter percorrere, per un'altra è assolutamente da evitare? Cosa muove le loro scelte d'amore e di vita? Queste sono alcune delle domande a cui la protagonista di “Mitta. Storia di una capuzzella”, della scrittrice salernitana Tina Cacciaglia, cerca di dare risposte. Anche lei è donna o meglio lo era, essendo morta di peste a Napoli nel 1656. Oggi di quel che fu Mitta non resta che la capuzzella, un teschio, uno dei tanti che riposano nell'ossario della Chiesa del Purgatorio ad Arco a Napoli, oggetto del culto delle anime pezzentelle. Nel doppio ruolo di autrice e defunta, Mitta tenta di comprendere e raccontare con ironia le scelte delle donne che in quasi quattro secoli sono scese nella cripta chiedendo alle anime del purgatorio un aiuto in cambio del refresco. Partendo dalle storie e dalle scelte di vita di talune di queste donne - l'ancella medievale, la prostituta della Rivoluzione Partenopea, la maestrina dell'Unità d'Italia, la borghese dell'epoca fascista, l'universitaria dei nostri giorni per citarne qualcuna - e attraversando vari periodi storici, Mitta finisce per narrare anche la propria vita e la sua non scelta.

Alle 21 lo scenario si sposta a Maiori, dove The Maestro Challenge.it, la competizione tra barman che si ispira ad uno dei migliori professionisti su scala internazionale, il maiorese Salvatore Calabrese, rende omaggio, congiuntamente al Comune di Maiori, all’Associazione Maiori Film Festival, all’Associazione “Amici di San Domenico”, e all’XI edizione di ..incostieraamalfitana.it Festa del Libro in Mediterraneo, al padre del neorealismo cinematografico, Roberto Rossellini, a quarant’anni dalla morte. Nel corso della serata sarà consegnato al Fabriano Film Fest il Premio speciale “RobertoRossellini@Maiori”, con la proiezione dei corti vincitori della V edizione del Festival internazionale del Cortometraggio, appena conclusasi nella città marchigiana. A ritirare il prestigioso riconoscimento l’attore albanese Indri Qyzeta Shiroka.

L’XI edizione di ..incostieraamalfitana.it Festa del Libro in Mediterraneo, dedicata ai bambini di Amatrice e di Aleppo, si fregia quest’anno anche del patrocinio della Presidenza del Consiglio dei Ministri e della Commissione Europea.




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