Lorenza Morello: divieto a Booking e similari di applicare ai contratti alberghieri il parity rate



TORINO - Il Disegno di legge sulla concorrenza diventa legge, dopo circa due anni dalla sua prima discussione. Molti i punti disciplinati tra le principali misure del Ddl. Per quanto concerne il tema Rc Auto si reintroduce il meccanismo del tacito rinnovo delle polizze in scadenza del ramo danni. E poi alcuni meccanismi "virtuosi" quali gli sconti per i clienti che installano la scatola nera e accettano di sottoporre il veicolo a ispezione o di collocare un dispositivo che impedisce alla persona di accendere il motore se ha bevuto troppo.

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Lorenza Morello
E ancora la previsione di tariffe più basse anche per gli automobilisti `virtuosi´ che risiedano nelle aree a più alta sinistrosità e con prezzi medi maggiori. Nel caso di mancato sconto sono previste sanzioni. Altro tema importante riguarda il settore Energia che vede slittare dall'1 gennaio all'1 luglio 2019 la fine del mercato di maggiore tutela per l’energia elettrica e il gas.

A ciò si aggiunge, inoltre, la possibilità di rateizzare le maxi-bollette causate da ritardi o disguidi dovuti al fornitore del servizio. È altresì eliminata la possibilità di mettere all’asta la fornitura di energia elettrica per quegli utenti che non avranno optato per un operatore alla scadenza del regime di mercato tutelato.

Per quanto riguarda il sempre problematico settore del Trasporto pubblico non di linea (nota a tutti l'annosa questione degli scontri taxi/Ncc) il Governo viene delegato a un anno dall'entrata in vigore del Ddl ad adottare un decreto legislativo per la revisione della disciplina in materia di autoservizi pubblici non di linea, come Uber e Ncc.


Oltre alla disciplina del settore farmaceutico e la razionalizzazione della rete carburanti viene toccato un altro tema molto importante per il nostro Paese, ovvero quello del turismo attraverso la disciplina del settore alberghiero. Gli albergatori saranno, infatti, finalmente liberi di fare alla clientela offerte migliori rispetto a quelle dei siti Internet di prenotazione online come Booking. Viene pertanto imposto il divieto a Booking e similari di applicare ai contratti alberghieri il parity rate.

Resta ancora invece da dirimere il tema, non legato alla concorrenza, della tassazione sperequata che da tempo lamenta tutto il settore.


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