Ragusa, sulle note di “Io vagabondo” intitolata la piazzetta comunale di via Torricelli ad Augusto Daolio

RAGUSA - Intitolata ad Augusto Daolio la piazzetta di via Torricelli a Ragusa. Presenti alla cerimonia i Nomadi. Sulle note di “Io vagabondo”, è stata intitolata sabato 5 agosto 2017, la piazzetta comunale di via Torricelli ad Augusto  Daolio, leader storico dei Nomadi prematuramente scomparso nel 1992, alla presenza dei componenti della band e di molti fans del Gruppo Sempre Nomadi Ragusa.

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A svelare la targa d’intitolazione l’assessora comunale Nella Disca e Beppe Carletti, cofondatore insieme con Daolio dei Nomadi nel 1963. Entrambi hanno rimarcato l’alto profilo culturale di Augusto Daolio, che oltre ad essere un musicista ed un cantante, era anche poeta, pittore, impegnato in campo sociale ed umanitario.

“Mi piace definire Augusto come un artista a 360°”, ha detto Beppe Carletti, ringraziando l’Amministrazione comunale per avere dedicato  uno spazio pubblico ad una figura importante della storia della musica italiana.

L’assessora Disca ha anche ricordato come i Nomadi abbiano segnato intere generazioni nella loro lunghissima carriera, circondati sempre da tanto affetto ed entusiasmo, privati purtroppo troppo presto della figura di Augusto Daolio. 

Grande gioia e soddisfazione per l’evento ha espresso Gianni Longo a nome del Gruppo Sempre Nomadi Ragusa.


Era presente all’inaugurazione Salvo Giordano, componente l’associazione “Augusto per la Vita", fondata dopo la morte di Daolio, che ha letto una lettera  di saluto e ringraziamento scritta dalla compagna di Daolio, Rosanna Fantuzzi, presidente dell’associazione.

“Grazie a tutti quelli che hanno contribuito perché questa intitolazione si realizzasse, questo ricordo rimarrà davvero nel tempo a testimonianza di quell'affetto straordinario sempre vivo – scrive Rosanna Fantuzzi - Augusto con il suo canto, con la sua arte  ha scritto alcune pagine della vita per tanti di noi, certamente ha scritto la sua lettera d'amore al mondo. Grazie di cuore da parte mia e di tutta l'associazione Augusto per la Vita che si prefigge lo scopo di finanziare la ricerca oncologica aiutando quella vita che  a lui è mancata troppo presto, ma anche quello di far incontrare  Augusto attraverso aspetti meno conosciuti”.

Il sito, dopo la cerimonia d’intitolazione, è stato benedetto da padre  Salvatore Cannata, che ha anche testimoniato  il suo interesse fin da ragazzo per la band italiana, tra le più amate e seguite dal pubblico.

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