Siena Jazz e Accademia Musicale Chigiana insieme per un progetto che vede esibirsi sul palco strepitosi docenti

SIENA - Mercoledì 3 agosto 2017, alle ore 21,15, Siena, nella Chiesa di Sant’Agostino un vero “parterre de rois” rilegge il manifesto del minimalismo musicale. Chigiana meets Siena Jazz: in scena “In C - Opera aperta” di Terry Riley. Siena Jazz e Accademia Musicale Chigiana insieme per un progetto che vede esibirsi sul palco alcuni strepitosi docenti delle due prestigiose istituzioni. 

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Un progetto esclusivo per un incontro unico: 3 agosto alle ore 21.15 a Siena, nella chiesa di Sant’Agostino, va in scena “In C”, il capolavoro del 1964 del compositore statunitense Terry Riley. Nel segno della grande musica contemporanea si rinnova così “Chigiana meets Siena Jazz” la felice collaborazione tra le due prestigiose istituzioni cittadine.
  
A rileggere quello che è considerato il manifesto del minimalismo musicale un vero “parterre de rois”.

Antonio Caggiano dirige otto solisti d’eccezione, quattro docenti chigiani e quattro docenti di Siena Jazz: David Krakauer (clarinetto), Alessandro Carbonare (clarinetto), Giuseppe Ettorre (contrabbasso), David Geringas (violoncello), Maurizio Giammarco (sassofono), Fulvio Sigurtà (tromba), Giovanni Falzone (tromba) e Roberto Spadoni (chitarra).


Con loro si esibiranno due formazioni di studenti delle due istituzioni musicali, il CHIGIANA PERCUSSION ENSEMBLE insieme alla SIENA JAZZ UNIVERSITY ORCHESTRA, a cui si aggiungeranno allievi delle classi di clarinetto, violoncello e contrabbasso.

Composta da Riley per “qualsiasi numero di musicisti”, la prima versione di “In C” del 1964 si basava su poche frasi musicali numerate e brevi (tutte costruite sulla scala di DO) che i musicisti potevano eseguire e ripetere a loro piacimento. Non vi sono parti assegnate a ciascuno strumento. Per questo motivo la composizione si presta a integrare musicisti di formazione e retroterra culturale differente. Ogni esecuzione è così unica ma sempre giusta, come teorizzato da Terry Riley nella sua ricerca di una musica democratica e universale.


La versione che verrà eseguita a Siena presenterà le ultime elaborazioni del compositore che prevedono anche interventi solistici.

Il concerto rafforza la collaborazione fra le due istituzioni che hanno manifestato la volontà di intraprendere anche un percorso comune con caratteristiche innovative.

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